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corso di grafica facile

CORSO DI GRAFICA
AL COMPUTER
 per principianti

(con utilizzo di Paint Shop Pro)

cap. 1 - I tipi di grafica

Qualche semplice nozione di base, tanto per iniziare a pasticciare un poco con foto e grafica.

 

Per seguire le spiegazioni dovete avere installato il programma Paint Shop Pro v.7, a cui si riferiscono gli esempi. Ma andrebbe bene anche una versione successiva. Inoltre io utilizzo la versione inglese, così chi avesse quella si trova facilitato, mentre chi ha quella in italiano dovrà solo orientarsi nei titoli dei menu, ma il programma è identico.


Tenete presente che per fare grafica al computer un solo programma non basta di sicuro, perché non esistono programmi che coprano tutte le funzioni normalmente necessarie.

Io, per esempio, utilizzo. PSP (Paint Shop Pro), Aldous Photoshop, Adobe Illustrator, Indesign, Snagit e altri ancora. Ma questi sono solo gli strumenti essenziali.
Per iniziare, comunque, PSP va bene, anche se molto limitato in alcune funzioni.
Photoshop è il programma più adatto, invece, per una grafica più professionale e orientata al ritocco fotografico.

Prima cosa da imparare, allora, è che ci sono due tipi di immagini:

- immagini bitmap
- immagini vettoriali

Le immagini bitmap sono formate da tanti punti quanti ne servono per disegnare l'intera immagine. Ogni punto ha le sue caratteristiche di colore, luminosità, ecc. e rappresenta un pixel (cioè un puntino) dello schermo o su carta. Tutte le fotografie sono di questo tipo.

 

I formati più diffusi per immagini bitmap sono: JPG, GIF e BMP.
Il formato JPG è il più usato perché dispone di un ottimo algoritmo di compressione (cioè il file che contiene l'immagine viene reso piuttosto piccolo). Si possono gestire fino a 64 milioni di colori.

 

Il formato GIF è adatto per immagini di grafica più che di fotografie, visto che offre non più di 256 colori ed è in grado di gestire fondi trasparenti. Il BMP è il più preciso e dunque il più ingombrante. Di solito lo si usa per stampe ad alta definizione (tipografia).


Ce ne sarebbero molti altri, ma esulano dal nostro scopo.

 

Le immagini vettoriali, invece, non sono composte da puntini, ma da formule matematiche che descrivono le singole linee da tracciare e riempire. Trattandosi di una formula, le dimensioni reali che vogliamo dare alla nostra immagine non hanno influenza, ovvero possiamo ingrandire o restringere a piacere le dimensioni dell'immagine stessa, senza perdere assolutamente in qualità.


Le immagini vettoriali, però, si usano solo per la grafica (disegni, schemi, loghi, ecc.) e ogni programma scrive le istruzioni, che servono a disegnare l'immagine, in modo diverso.

 

Le immagini a mappa di bit non si possono ingrandire, salvo perdere notevolmente in qualità se superiamo la densità di bit per pollice dell'originale. Allora se un originale è molto grande, lo possiamo rimpicciolire a piacere, ma se è troppo piccolo, non lo possiamo ingrandire, salvo appunto perdere in qualità, fino a vedere dei quadrati al posto dei singoli puntini!


Sembra un concetto semplicissimo, ma le persone se ne dimenticano sempre!


Altro particolare da tenere presente: se una immagine bitmap contiene del testo, la riduzione del formato finisce per rendere poco leggibile il testo stesso. Se si tratta, invece, di una fotografia, allora la perdita di qualità è accettabile. Ci sono poi dei trucchi per migliorarla, visto che stringendo le dimensioni l'immagine tende ad essere leggermente sfocata.

 

Noi useremo PSP per il ritocco e la manipolazione fotografica ed anche per qualche esercizio in grafica vettoriale.

 

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