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Durante il medioevo
rappresentava un baluardo invidiabile poiché con la sua vista
controllava i confini di tre regioni: Lazio, Toscana ed Umbria.
Quando Carlo Magno scese verso Roma, nell'809, passò da queste parti ed
un suo fratello diede inizio alla famiglia dei Monaldeschi. Ben presto
divennero temibili ed esuberanti, tanto che estesero il proprio dominio
verso il Lazio impadronendosi anche di Torre Alfina e la dominarono,
eccetto un breve periodo, fino al 1700 circa, quando la famiglia
Monaldeschi si estinse.
Il castello passò poi ai Bourbon del Monte, fortunati ereditieri di
questo gioiello. Vi rimasero fino al 1881 quando venne acquistato,
insieme al castello di Trevinano, da un ricco marchese, Edoardo Cahen,
al quale si devono tutte le opere di miglioria dei due castelli, benché
quello di Torre Alfina venne profondamente modificato nelle attuali
forme. I Cahen si estinsero verso la fine dell'800 e da allora il
castello venne più volte venduto fino agli attuali proprietari.
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