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Dossier fumo

Presentazione

(dossier realizzato da Windoweb.it per una più equilibrata visione del problema del vizio di fumare)

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Argomenti pro e contro il fumo e i fumatori

Danni fumo

Presentazione

Cosa dicono i fumatori?

Che interesse ha lo Stato a mentire?

La scienza scomoda

La favola del fumo passivo

Commenti prof. Luik su rapporti EPA

Veronesi, l'Houdini della Sanità

I danni provocati dal fumo

Divieto di fumo, il testo del decreto

Cosa si fuma?

Humor da fumo

Consigli a chi fuma

Numeri e incongruenze

Statistiche ISTAT sul fumo passivo

Ambiguità di Stato

Una voce contraria

Links

Il mercatino del come smettere

Inquinamento (non da sigarette)

Benvenuto al ministro Sirchia

Per chiudere: sterminati i fumatori, a chi toccherà?

e Benvenuto anche al ministro Storace
Appendice: locali pubblici per fumatori, lista ristoranti, pub, discoteche in Italia dove è previsto uno spazio per fumatori


Un mondo fatto solo di non fumatori, di astemi, di vegetariani, di vergini e di non peccatori sarebbe solamente un posto più triste

Fili di fumo tossico...o fumo negli occhi?



I miei dubbi e le mie convinzioni

Se dite la verità sui danni del fumo, perché sentite il bisogno di aggiungere tante menzogne?

Perché per combattere il fumo vengono investiti enormi capitali in campagne antifumo, se poi il risultato è che i fumatori non diminuiscono, ma anzi in alcuni casi sono in aumento? (vedi statistiche Istat)

Perché quando si riempiono gli ospedali di persone sofferenti alle vie respiratorie a causa delle polveri fini, bloccate il traffico stradale anziché chiudere i tabaccai?

Se per magia (o imposizione) tutti i fumatori cessassero di fumare, di quanto migliorerebbe la qualità dell'aria, dell'acqua e dei cibi?

Se, sempre per magia, fermassimo tutto il traffico, chiudessimo tutte le industrie e strutture inquinanti, di quanto migliorerebbe la qualità della vita?

Tutta la propaganda antifumo è veramente disinteressata?

Tutti i centri antismoke e le case farmaceutiche, che vantaggi traggono (in termini economici) da un'assillante propaganda atta a demonizzare il fumatore?

Dato che i fumatori, a parità di reddito, passano allo Stato molti più soldi dei non fumatori,comprando le sigarette (gravate da pesante tassazione), perché vengono accusati di rappresentare un costo maggiore in cure ospedaliere?

Se, come dicono gli oncologi, fosse vero che un terzo dei tumori è provocato dal fumo, perché non viene fatto nulla per combattere i tumori degli altri due terzi di cittadini? E' credibile che si sappia tutto sui danni da fumo e si ignori tutto sui danni provocati da altre cause? Non ho sentito spendere una sola parola dai vari Veronesi, Sirchia e company sui danni dovuti al nostro stile di vita, prescindendo dalle sigarette.

Le sostanze nocive presenti nel fumo da tabacco non sono presenti anche in qualsiasi altro tipo di combustione? E questi altri tipi di combustione non sono forse migliaia ( o milioni?) di volte superiori in termini quantitativi?

Si combattono le zanzare e si dimenticano le tigri della tossicità?

Sono convinto che senza campagne antifumo i fumatori sarebbero sempre gli stessi (come numero) e gli unici a guadagnarci dalle vendite di sigarette sarebbero le compagnie del tabacco, i rivenditori e il monopolio di Stato. Con le campagne antifumo, invece, il business sulle sigarette non cambia (quindi nessuno degli interessati ci perde, ed è per questo che se ne stanno zitti), ma in compenso si aggiunge un nuovo giro d'affari che coinvolge le compagnie farmaceutiche, alcune cliniche e centri anti smoke e molte agenzie pubblicitarie. Sono un giro d'affari di milioni di euro e milioni di dollari.

Se, come ho sentito affermare recentemente, il fumo danneggia inevitabilmente le cellule cerebrali, come hanno fatto a diventare famosi: Einstein, Clinton, Fidel Castro, Churchill, Pavarotti, Hoppeneimer, Freud, Tolkien, ecc. ecc. ?

E non sarebbe forse stato meglio se anche il primo e più incattivito proibizionista antifumo, Hitler, si fosse fumata qualche sigaretta?

Tutte le affermazioni che riguardano i danni da fumo passivo citano come fonte l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Le statistiche a cui si riferisce l'OMS, però, non sembrano molto convincenti in termini di numeri. Come mai nessuno si pone dei dubbi sull'imparzialità dell'OMS? ...visto che è ufficialmente nota la sua partnership con le compagnie farmaceutiche?

Io sono convinto che fumare non giovi alla salute, almeno in termini di facilità di respirazione dopo molti anni di fumo, così come penso che la pericolosità del fumo passivo sia una frottola, una montatura. Ma la "pensata" di coinvolgere i non fumatori ha rappresentato una forte spinta verso la persecuzione dei cosiddetti "irriducibili", innescando in essi un forte senso di colpa che li porta a subire in silenzio qualsiasi tipo di persecuzione.

Esistono istituzioni atte a difendere la libertà e gli interessi di minoranze, ma non esiste alcuna organizzazione che difenda i fumatori contro la disgustosa discriminazione e intolleranza a loro rivolta. Fumatori che spesso sono semplici vittimedi una penetrante propaganda che li ha spinti ad iniziare a fumare. Per nessun'altra attività umana che sicuramente nuoce alla salute viene fatto uno sforzo paragonabile a quello rivolto contro i fumatori. Questa è discriminazione e le ragioni di questa scelta sono facili da immaginare: la categoria è molto ampia e indifesa (per via del complesso di colpa), quindi la più facile da colpire. Altro discorso sarebbe, per esempio, colpire a fondo la categoria dei trasporti pesanti o alcune fabbriche altamente inquinanti o le fonti di riscaldamento e l'intera categoria degli automobilisti.

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Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perchè si vive.

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Riflessioni di un fumatore (accanito?)

Ho iniziato a fumare nel 1953, all'età di 13 anni. Nel 2007 sono stati esattamente 54 anni di fumo, senza interruzioni. Ho calcolato di avere fumato almeno 600.000 sigarette nella mia vita.

I miti americani a cui s'ispiravano i ragazzi d'allora, se non avevano la sigaretta a penzoloni sulle labbra, avevano il bicchiere in mano (o tutte due le cose insieme) ed oggi non è cambiato molto lo spettacolo. Ci sono film in cui c'è una sigaretta o un bicchiere di alcoolici in quasi ogni scena!

I primi anni la mia media era di 10/15 sigarette al giorno. Poi il classico pacchetto per molti anni, per poi passare alle 30/35 finali.

Nella mia vita di fumatore (parlo di mezzo secolo) ho avuto un solo ricovero ospedaliero di 5 giorni, per l'asportazione di un piccolo neo (risultato benigno) che probabilmente a causa dell'eccessiva esposizione ai raggi solari (sui quali ahimé non sta scritto che provocano il cancro) si è dapprima leggermente ingrossato e poi lacerato.

Non prendo farmaci di alcun genere (mi spiace molto per le compagnie farmaceutiche). Non soffro di disturbi di alcuna natura. Ho in media meno di una emicrania all'anno.

Ho una memoria selettiva: ricordo cose che mi interessano e che magari risalgono a 20/30 anni prima e dimentico un nome appena sentito o un film di scarso valore.In compenso ho una eccezionale memoria grafica e per la musica.

Dal 1959 ad oggi la mia attività lavorativa è stata sempre molto intensa, con periodi di lavoro anche serale o festivo. In questi 40 anni gli unici motivi di assenza dal lavoro per malattia sono derivati da classiche influenze invernali, con una media non superiore ai 2/3 giorni/anno e non certo tutti gli anni. Non do un colpo di tosse, neppure al mattino appena sveglio (salvo quando mi becco la suddetta influenza).

Sono molto attento all'alimentazione, nel senso che non mi faccio mancare nulla, ma applico il buon metodo della misura. Cerco anche di variare molto, avendo la fortuna di apprezzare carni, pesce e vegetali allo stesso modo -purchè ne sia rispettata qualità e gusto- e non consumo super alcolici.

Questo il quadro generale della mia salute fisica. Aggiungo solamente che ho un peso-forma quasi perfetto e dimostro a detta di tutti dieci anni di meno della mia età, pur non svolgendo alcuna attività fisica.

Detto questo, quando sul mio pacchetto di sigarette leggo la scritta: "il fumo provoca il cancro" mi sento offeso, umiliato, preso in giro e perseguitato. Sarei già soddisfatto se la scritta, più cautamente, dichiarasse "il fumo può aumentare i rischi di cancro", che è già molto diverso che sentenziare in modo così perentorio il diretto e ineluttabile rapporto causa-effetto. Fermo restando che non sono affatto convinto neppure di quel "può". Se non sappiamo cos'è il cancro, come si fa ad imputarne con tale sicurezza le cause?

E se il fumo provoca inevitabilmente il cancro, perché io che fumo da mezzo secolo non sono già morto da un pezzo, magari almeno una decina di volte? Qual è il tempo medio di vita di un fumatore incallito? Tutte quelle micidiali sostanze tossiche elencate nei vari rapporti scientifici perché non hanno ancora agito nel mio fisico? Leggo che la nicotina di quaranta sigarette assorbita in un giorno uccide un uomo. Ma com'è possibile credere a queste cose?E la nicotina di 600.000 sigarette allora?

E' a questo punto che la scienza sguscia via, si defila, mettendo avanti dei distinguo, delle condizioni ambientali, dei casi diversi da individuo a individuo, altri fattori che potrebbero agire pro o contro, fatti e fenomeni non ancora noti e via di seguito.

Negli ultimi anni ho assistito al crescente movimento di sensibilizzazione (ma meglio sarebbe dire "persecuzione"), come sempre prima negli USA e poi da noi, sui danni prodotti dal fumo e anche sui danni provocati ai cosiddetti fumatori passivi. Ed è chiaro che l'aver tirato in ballo i non fumatori è stata una mossa strategica vincente per creare il conflitto, ghettizzare il mostro, fargli sentire il complesso di colpa e costringerlo a salvarsi tentando "ogni mezzo" per liberarsi dal peso e dal rimorso.

Ogni mezzo significa "ogni mezzo distribuito a pagamento", dai cerotti alle gomme, agopunture, orecchini, sedute in centri antismoking specializzati ecc. ecc., fino alla miracolosa pastiglia annunciata di recente. Finalmente la pastiglia! C'è una pastiglia per qualsiasi problema...basta chiedere al tuo medico.

Sono un fumatore consapevole che il fumo non giovi certo alla salute e queste pagine - chiariamolo subito - non vogliono certamente ne fare un elogio al tabacco ne istigare nessuno a imboccare questa strada.

Ovviamente non ho neppure alcun rapporto con il mondo della produzione e distribuzione delle sigarette e nulla di personale contro le società farmaceutiche.

Lo scopo che mi prefiggo nel raccogliere questo materiale è semplicemente di fornire un ampio panorama d'informazioni e rapporti che non siano semplicemente mirati a sparare a zero su una categoria di cittadini.

Trovo assurdo colpevolizzare i fumatori come se tutti i mali del mondo dipendessero dalle loro sigarette. Ho cercato pubblicazioni in rete che non facessero solamente il verso a quanto diffuso dalla propaganda made in USA, che è pur sempre un paese tanto sensibile alla salute pubblica da eliminare fisicamente con la pena di morte chi solo una giustizia divina potrebbe decretare sicuramente colpevole.

Non ho trovato molto a difesa dei fumatori, ma c'era d'aspettarselo. Il sito migliore mi sembra sicuramente quello internazionale di Forces, a cui faccio spesso riferimento nelle varie pagine per la serietà (direi "onestà") del materiale esposto.

Molti siti anti-fumo, invece, ripetono monotamente le stesse cifre e frasi propagate dalla famosa ricerca EPA, senza aprire alcun dibattito o cercare altre informazioni. Da parte mia quando sento certezze anziché dubbi, francamente mi insospettisco sempre. Nella mia vita ho ascoltato troppe certezze scientifiche, regolarmente smentite dopo mesi o anni, per accettare gratuitamente qualsiasi informazione.

Il mio parere personale, quindi, è che sia più saggio tenere le debite distanze da queste ondate di allarmismo mirato. Non mi è facile accettare che non esistano problemi ben più gravi al mondo che non foglie di tabacco bruciato. Penso, ad esempio, a quanto ci possa essere di vero nei danni provocabili dalla creazione di 60.000 sostanze chimiche artificiali prodotte dall'uomo (meglio dire da mostri dell'industria) dal dopoguerra ad oggi, o provocati da centrali nucleari, o dal consumo dei carburanti di tutto il mondo e via di seguito.

E mi lascia un pò sgomento che il maggiore paese produttore di inquinamento e di consumi energetici sia proprio lo stesso che vuole spegnere solamente le sigarette.

Ora tocca ai fumatori, domani potrebbe essere il turno dei bevitori, poi degli obesi, poi dei depressi, dei gracili, degli scapoli e via dicendo, in parallelo alle campagne pro o contro determinate categorie di prodotti alimentari, prima messi al bando e poi esaltati a seconda dei momenti e delle convenienze o più semplicemente delle mode.

Le grandi compagnie multinazionali hanno un tale peso economico da essere "teoricamente" in grado di creare qualsiasi tipo di nuovo fabbisogno, condizionando lo stesso potere politico che gli è sempre debitore ad assecondarle e sostenerle.

Per questo non è facile capire fino a che punto l'Organizzazione Mondiale della Sanità promuova essa stessa campagne di informazione in perfetta buona fede e rigore scientifico oppure sia in qualche misura anch'essa condizionata da forti pressioni politico-economiche.

Non ho alcun elemento per affermarlo, così come, però, l'esperienza della mia vita mi ha insegnato che sotto qualsiasi azione altruistica e benefica si può sempre nascondere un inconfessabile secondo fine.

Lascio a voi la valutazione di quanto raccolto nelle successive pagine e, come per tutti gli altri argomenti trattati da Windoweb, vi sollecito ad esprimere pubblicamente il vostro pensiero in materia, utilizzando il relativo spazio a voi riservato.

Nota del 2008:

Io ho smesso di fumare dal 1° gennaio 2008 e quindi semmai dovrei essere uno di quegli odiosi ex fumatori intolleranti. Ho smesso proprio perchè consapevole che continuare ad inalare fumo nei miei polmoni, dopo tutti questi anni, non fa certamente bene. E vi assicuro che smettere, senza una ragione precisa a cui attaccarsi, per un fumatore incallito non è certo cosa facile.

Enrico Spelta

N.B. Il sito raccoglie moltissimo materiale ed è periodicamente aggiornato. E' stato inviato un redazionale a circa 30 quotidiani italiani.

Nessuna di quelle testate ha risposto, neppure per respingere educatamente l'annuncio.Ennesima conferma della modesta obiettività ed educazione dei giornalisti italiani?

Giudicate voi. Forse questo sito non è degno neppure d'essere criticato, pazienza. Malgrado io stesso sia un fumatore, il sito vorrebbe affrontare il tema con obiettività ed infatti non smentisce che il fumo possa nuocere alla salute e come padre e nonno sarei felice che i giovanissimi non si lasciassero andare alla loro prima tentazione.Sono convinto che chi lo legga non si senta minimamente spronato ad accendere una prima sigaretta. Ma vorrei anche che i nostri figli non perdessero rapidamente fiducia in quello che leggono e che dicono gli adulti.Credo siano degni di essere informati onestamente per quelli che sono i veri, reali difetti del fumare, a partire dai soldi spesi per le sigarette, fino a quelli spesso inutilmente spesi per smettere. Lo scopo è di presentare tutto il panorama delle informazioni di accuse rivolte al fumo ed ai fumatori, ma nello stesso tempo di documentare tutte le smentite, idiozie, farneticazioni, mistificazioni, interessi economici, persecuzioni, ecc. che gravitano attorno a questo fenomeno, partendo dal presupposto che forse qualcuno ne tira i fili e noi ne siamo i soliti burattini pronti a sposare ciecamente una o l'altra teoria. Da una parte le compagnie del tabacco è fuori dubbio che difendano i loro interessi, ma dall'altra le compagnie farmaceutiche e gli stessi medici,hanno sicuramente altrettanti interessi in gioco. Nel leggere ogni riga di queste pagine non vi dimenticate mai questo non trascurabile particolare!

Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perchè si vive.

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Libri sul fumo

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Tabella dati relativi al fumo passivo - valori dei derivati emessi col fumo di sigarette in ambiente chiuso
Componenti fumo indiretto (sidestream smoke) Emissione componenti

fumo indiretto

mg/sigaretta
TLV (limite legale di sicurezza) mg/m3 Sigarette

necessarie per avere il danno
Metilcloride 0,88 0,30 1.170
Acetaldeaide 1,26 180,00 1.430
Ossidi d'Azoto 2,80 50,00 1.780
Fenolo 0,25 19,00 7.600
Benzene 0,24 32,00 13.300
Dimetilamine 0,036 18,00 50.000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222.000
Polonio 0,4pCi 3pCi/l 750.000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000
Esempio: Una sigaretta emette 0,24 mg di benzene. Il limite legale di milligrammi per metro cubo è stabilito in 32mg.

Dunque per produrre un danno da benzene dovuto a inalazione di fumo passivo in un locale ermeticamente chiuso bisognerebbe prima avervi fumato 13.300 sigarette. Per il toluene ne servirebbero 1 milione.



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