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Un mondo fatto solo di
non fumatori, di astemi, di vegetariani, di vergini e di non
peccatori sarebbe solamente un posto più triste
Fili di fumo tossico...o fumo negli occhi?
I miei dubbi e le mie
convinzioni
Se dite la verità sui danni del fumo, perché sentite il bisogno di
aggiungere tante menzogne?
Perché per combattere il fumo vengono investiti enormi capitali in
campagne antifumo, se poi il risultato è che i fumatori non
diminuiscono, ma anzi in alcuni casi sono in aumento? (vedi statistiche Istat)
Perché quando si riempiono gli ospedali di persone sofferenti alle vie
respiratorie a causa delle polveri fini, bloccate il traffico stradale
anziché chiudere i tabaccai?
Se per magia (o imposizione) tutti i fumatori cessassero di fumare, di
quanto migliorerebbe la qualità dell'aria, dell'acqua e dei cibi?
Se, sempre per magia, fermassimo tutto il traffico, chiudessimo tutte le
industrie e strutture inquinanti, di quanto migliorerebbe la qualità
della vita?
Tutta la propaganda antifumo è veramente disinteressata?
Tutti i centri antismoke e le case farmaceutiche, che vantaggi traggono
(in termini economici) da un'assillante propaganda atta a demonizzare il
fumatore?
Dato che i fumatori, a parità di reddito, passano allo Stato molti più
soldi dei non fumatori, comprando le sigarette (gravate da pesante
tassazione), perché vengono accusati di rappresentare un costo maggiore
in cure ospedaliere?
Se, come dicono gli oncologi, fosse vero che un terzo dei tumori è
provocato dal fumo, perché non viene fatto nulla per combattere i tumori
degli altri due terzi di cittadini? E' credibile che si sappia tutto sui
danni da fumo e si ignori tutto sui danni provocati da altre cause? Non
ho sentito spendere una sola parola dai vari Veronesi, Sirchia e company
sui danni dovuti al nostro stile di vita, prescindendo dalle sigarette.
Le sostanze nocive presenti nel fumo da tabacco non sono presenti anche
in qualsiasi altro tipo di combustione? E questi altri tipi di
combustione non sono forse migliaia ( o milioni?) di volte superiori in
termini quantitativi?
Si combattono le zanzare e si dimenticano le tigri della tossicità?
Sono convinto che senza campagne antifumo i fumatori sarebbero sempre
gli stessi (come numero) e gli unici a guadagnarci dalle vendite di
sigarette sarebbero le compagnie del tabacco, i rivenditori e il
monopolio di Stato. Con le campagne antifumo, invece, il business sulle
sigarette non cambia (quindi nessuno degli interessati ci perde, ed è
per questo che se ne stanno zitti), ma in compenso si aggiunge un nuovo
giro d'affari che coinvolge le compagnie farmaceutiche, alcune cliniche
e centri anti smoke e molte agenzie pubblicitarie. Sono un giro d'affari
di milioni di euro e milioni di dollari.
Se, come ho sentito affermare recentemente, il fumo danneggia
inevitabilmente le cellule cerebrali, come hanno fatto a diventare
famosi: Einstein, Clinton, Fidel Castro, Churchill, Pavarotti,
Hoppeneimer, Freud, Tolkien, ecc. ecc. ?
E non sarebbe forse stato meglio se anche il primo e più incattivito
proibizionista antifumo, Hitler, si fosse fumata qualche sigaretta?
Tutte le affermazioni che riguardano i danni da fumo passivo citano come
fonte l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Le statistiche a cui
si riferisce l'OMS, però, non sembrano molto convincenti in termini di
numeri. Come mai nessuno si pone dei dubbi sull'imparzialità dell'OMS?
...visto che è ufficialmente nota la sua partnership con le compagnie
farmaceutiche?
Io sono convinto che fumare non giovi alla salute, almeno in termini di
facilità di respirazione dopo molti anni di fumo, così come penso che la
pericolosità del fumo passivo sia una frottola, una montatura. Ma la
"pensata" di coinvolgere i non fumatori ha rappresentato una forte
spinta verso la persecuzione dei cosiddetti "irriducibili", innescando
in essi un forte senso di colpa che li porta a subire in silenzio
qualsiasi tipo di persecuzione.
Esistono istituzioni atte a difendere la libertà e gli interessi di
minoranze, ma non esiste alcuna organizzazione che difenda i fumatori
contro la disgustosa discriminazione e intolleranza a loro rivolta.
Fumatori che spesso sono semplici vittime di una penetrante
propaganda che li ha spinti ad iniziare a fumare. Per nessun'altra
attività umana che sicuramente nuoce alla salute viene fatto uno sforzo
paragonabile a quello rivolto contro i fumatori. Questa è
discriminazione e le ragioni di questa scelta sono facili da immaginare:
la categoria è molto ampia e indifesa (per via del complesso di colpa),
quindi la più facile da colpire. Altro discorso sarebbe, per esempio,
colpire a fondo la categoria dei trasporti pesanti o alcune fabbriche
altamente inquinanti o le fonti di riscaldamento e l'intera categoria
degli automobilisti.
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Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri
della vita
Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del
rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita:
dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara
altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce
l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia.
L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in
cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si
muore perchè si vive.
Di Filippo Facci
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Riflessioni di un fumatore (accanito?)
Ho iniziato a fumare nel 1953, all'età di 13 anni. Nel 2007 sono stati
esattamente 54 anni di fumo, senza interruzioni. Ho calcolato di avere
fumato almeno 600.000 sigarette nella mia vita.
I miti americani a cui s'ispiravano i ragazzi d'allora, se non avevano
la sigaretta a penzoloni sulle labbra, avevano il bicchiere in mano (o
tutte due le cose insieme) ed oggi non è cambiato molto lo spettacolo.
Ci sono film in cui c'è una sigaretta o un bicchiere di alcoolici in
quasi ogni scena!
I primi anni la mia media era di 10/15 sigarette al giorno. Poi il
classico pacchetto per molti anni, per poi passare alle 30/35 finali.
Nella mia vita di fumatore (parlo di mezzo secolo) ho avuto un solo
ricovero ospedaliero di 5 giorni, per l'asportazione di un piccolo neo
(risultato benigno) che probabilmente a causa dell'eccessiva esposizione
ai raggi solari (sui quali ahimé non sta scritto che provocano il
cancro) si è dapprima leggermente ingrossato e poi lacerato.
Non prendo farmaci di alcun genere (mi spiace molto per le compagnie
farmaceutiche). Non soffro di disturbi di alcuna natura. Ho in media
meno di una emicrania all'anno.
Ho una memoria selettiva: ricordo cose che mi interessano e che magari
risalgono a 20/30 anni prima e dimentico un nome appena sentito o un
film di scarso valore. In compenso ho una eccezionale memoria
grafica e per la musica.
Dal 1959 ad oggi la mia attività lavorativa è stata sempre molto
intensa, con periodi di lavoro anche serale o festivo. In questi 40 anni
gli unici motivi di assenza dal lavoro per malattia sono derivati da
classiche influenze invernali, con una media non superiore ai 2/3
giorni/anno e non certo tutti gli anni. Non do un colpo di tosse,
neppure al mattino appena sveglio (salvo quando mi becco la suddetta
influenza).
Sono molto attento all'alimentazione, nel senso che non mi faccio
mancare nulla, ma applico il buon metodo della misura. Cerco anche di
variare molto, avendo la fortuna di apprezzare carni, pesce e vegetali
allo stesso modo -purchè ne sia rispettata qualità e gusto- e non
consumo super alcolici.
Questo il quadro generale della mia salute fisica. Aggiungo solamente
che ho un peso-forma quasi perfetto e dimostro a detta di tutti dieci anni di
meno della mia età, pur non svolgendo alcuna attività fisica.
Detto questo, quando sul mio pacchetto di sigarette leggo la scritta:
"il fumo provoca il cancro" mi sento offeso, umiliato, preso in giro e
perseguitato. Sarei già soddisfatto se la scritta, più cautamente,
dichiarasse "il fumo può aumentare i rischi di cancro", che è già molto
diverso che sentenziare in modo così perentorio il diretto e
ineluttabile rapporto causa-effetto. Fermo restando che non sono affatto
convinto neppure di quel "può". Se non sappiamo cos'è il cancro, come si
fa ad imputarne con tale sicurezza le cause?
E se il fumo provoca inevitabilmente il cancro, perché io che fumo da
mezzo secolo non sono già morto da un pezzo, magari almeno una decina di
volte? Qual è il tempo medio di
vita di un fumatore incallito? Tutte quelle micidiali sostanze tossiche
elencate nei vari rapporti scientifici perché non hanno ancora agito nel
mio fisico? Leggo che la nicotina di quaranta sigarette assorbita in un
giorno uccide un uomo. Ma com'è possibile credere a queste cose? E
la nicotina di 600.000 sigarette allora?
E' a questo punto che la scienza sguscia via, si defila, mettendo avanti
dei distinguo, delle condizioni ambientali, dei casi diversi da
individuo a individuo, altri fattori che potrebbero agire pro o contro,
fatti e fenomeni non ancora noti e via di seguito.
Negli ultimi anni ho assistito al crescente movimento di
sensibilizzazione (ma meglio sarebbe dire "persecuzione"), come sempre
prima negli USA e poi da noi, sui danni prodotti dal fumo e anche sui
danni provocati ai cosiddetti fumatori passivi. Ed è chiaro che l'aver
tirato in ballo i non fumatori è stata una mossa strategica vincente per
creare il conflitto, ghettizzare il mostro, fargli sentire il complesso
di colpa e costringerlo a salvarsi tentando "ogni mezzo" per liberarsi
dal peso e dal rimorso.
Ogni mezzo significa "ogni mezzo distribuito a pagamento", dai cerotti
alle gomme, agopunture, orecchini, sedute in centri antismoking
specializzati ecc. ecc., fino alla miracolosa pastiglia annunciata di
recente. Finalmente la pastiglia! C'è una pastiglia per qualsiasi
problema...basta chiedere al tuo medico.
Sono un fumatore consapevole che il fumo non giovi certo alla salute e
queste pagine - chiariamolo subito - non vogliono certamente ne fare un
elogio al tabacco ne istigare nessuno a imboccare questa strada.
Ovviamente non ho neppure alcun rapporto con il mondo della produzione e
distribuzione delle sigarette e nulla di personale contro le società
farmaceutiche.
Lo scopo che mi prefiggo nel raccogliere questo materiale è
semplicemente di fornire un ampio panorama d'informazioni e rapporti che
non siano semplicemente mirati a sparare a zero su una categoria di
cittadini.
Trovo assurdo colpevolizzare i fumatori come se tutti i mali del mondo
dipendessero dalle loro sigarette. Ho cercato pubblicazioni in rete che
non facessero solamente il verso a quanto diffuso dalla propaganda made
in USA, che è pur sempre un paese tanto sensibile alla salute pubblica
da eliminare fisicamente con la pena di morte chi solo una giustizia
divina potrebbe decretare sicuramente colpevole.
Non ho trovato molto a difesa dei fumatori, ma c'era d'aspettarselo. Il
sito migliore mi sembra sicuramente quello internazionale di Forces, a
cui faccio spesso riferimento nelle varie pagine per la serietà (direi
"onestà") del materiale esposto.
Molti siti anti-fumo, invece, ripetono monotamente le stesse cifre e
frasi propagate dalla famosa ricerca EPA, senza aprire alcun dibattito o
cercare altre informazioni. Da parte mia quando sento certezze anziché
dubbi, francamente mi insospettisco sempre. Nella mia vita ho ascoltato
troppe certezze scientifiche, regolarmente smentite dopo mesi o anni,
per accettare gratuitamente qualsiasi informazione.
Il mio parere personale, quindi, è che sia più saggio tenere le debite
distanze da queste ondate di allarmismo mirato. Non mi è facile
accettare che non esistano problemi ben più gravi al mondo che non
foglie di tabacco bruciato. Penso, ad esempio, a quanto ci possa essere
di vero nei danni provocabili dalla creazione di 60.000 sostanze
chimiche artificiali prodotte dall'uomo (meglio dire da mostri
dell'industria) dal dopoguerra ad oggi, o provocati da centrali
nucleari, o dal consumo dei carburanti di tutto il mondo e via di
seguito.
E mi lascia un pò sgomento che il maggiore paese produttore di
inquinamento e di consumi energetici sia proprio lo stesso che vuole
spegnere solamente le sigarette.
Ora tocca ai fumatori, domani potrebbe essere il turno dei bevitori, poi
degli obesi, poi dei depressi, dei gracili, degli scapoli e via dicendo,
in parallelo alle campagne pro o contro determinate categorie di
prodotti alimentari, prima messi al bando e poi esaltati a seconda dei
momenti e delle convenienze o più semplicemente delle mode.
Le grandi compagnie multinazionali hanno un tale peso economico da
essere "teoricamente" in grado di creare qualsiasi tipo di nuovo
fabbisogno, condizionando lo stesso potere politico che gli è sempre
debitore ad assecondarle e sostenerle.
Per questo non è facile capire fino a che punto l'Organizzazione
Mondiale della Sanità promuova essa stessa campagne di informazione in
perfetta buona fede e rigore scientifico oppure sia in qualche misura
anch'essa condizionata da forti pressioni politico-economiche.
Non ho alcun elemento per affermarlo, così come, però, l'esperienza
della mia vita mi ha insegnato che sotto qualsiasi azione altruistica e
benefica si può sempre nascondere un inconfessabile secondo fine.
Lascio a voi la valutazione di quanto raccolto nelle successive pagine
e, come per tutti gli altri argomenti trattati da Windoweb, vi sollecito
ad esprimere pubblicamente il vostro pensiero in materia, utilizzando il
relativo spazio a voi riservato.
Nota del 2008:
Io ho smesso di fumare dal 1° gennaio 2008 e quindi semmai dovrei essere
uno di quegli odiosi ex fumatori intolleranti. Ho smesso proprio perchè
consapevole che continuare ad inalare fumo nei miei polmoni, dopo tutti
questi anni, non fa certamente bene. E vi assicuro che smettere, senza
una ragione precisa a cui attaccarsi, per un fumatore incallito non è
certo cosa facile.
Enrico Spelta
N.B.
Il sito raccoglie moltissimo materiale ed è periodicamente aggiornato.
E' stato inviato un redazionale a circa 30 quotidiani italiani.
Nessuna di quelle testate ha risposto, neppure per respingere
educatamente l'annuncio.
Ennesima conferma della modesta obiettività ed educazione dei
giornalisti italiani?
Giudicate voi. Forse questo sito non è degno neppure d'essere criticato,
pazienza.
Malgrado io stesso sia un fumatore, il sito vorrebbe affrontare il tema
con obiettività ed infatti non smentisce che il fumo possa nuocere alla
salute e come padre e nonno sarei felice che i giovanissimi non si
lasciassero andare alla loro prima tentazione.
Sono convinto che chi lo legga non si senta minimamente spronato ad
accendere una prima sigaretta.
Ma vorrei anche che i nostri figli non perdessero rapidamente fiducia in
quello che leggono e che dicono gli adulti.
Credo siano degni di essere informati onestamente per quelli che sono i
veri, reali difetti del fumare, a partire dai soldi spesi per le
sigarette, fino a quelli spesso inutilmente spesi per smettere.
Lo scopo è di presentare tutto il panorama delle informazioni di accuse
rivolte al fumo ed ai fumatori, ma nello stesso tempo di documentare
tutte le smentite, idiozie, farneticazioni, mistificazioni, interessi
economici, persecuzioni, ecc. che gravitano attorno a questo fenomeno,
partendo dal presupposto che forse qualcuno ne tira i fili e noi ne
siamo i soliti burattini pronti a sposare ciecamente una o l'altra
teoria. Da una parte le compagnie del tabacco è fuori dubbio che
difendano i loro interessi, ma dall'altra le compagnie farmaceutiche e
gli stessi medici, hanno sicuramente altrettanti interessi in
gioco. Nel leggere ogni riga di queste pagine non vi dimenticate mai
questo non trascurabile particolare!
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