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Dossier fumo

Che interesse ha lo Stato a mentire?

(dossier realizzato da Windoweb.it per una più equilibrata visione del problema del vizio di fumare)

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Che interesse ha lo Stato a mentire?

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e Benvenuto anche al ministro Storace
Appendice: locali pubblici per fumatori, lista ristoranti, pub, discoteche in Italia dove è previsto uno spazio per fumatori



CHE INTERESSE HA LO STATO A MENTIRE?

(stralcio di domande e relative risposte pubblicate su FORCES)

Ho visto che sembra esistere una notevole quantità di materiale scientifico che contraddice quanto si dice di solito sul fumo. Ciò m'incuriosisce.

Per esempio, sui pacchetti di sigarette é scritto: "Il fumo nuoce alle persone che vi circondano", eppure voi affermate che non é vero. Lo stesso si applica alla scritta: "Il fumo provoca il cancro", oppure ad altri avvertimenti circa le donne in stato di gravidanza riguardo ai danni del feto, eccetera.

Io mi chiedo: perché sarebbe scritto sul pacchetto di sigarette se non fosse vero? Che interesse avrebbe lo stato, che fa soldi con le tasse sul tabacco, a mentire al consumatore?

Non pensa che qualsiasi cosa che aiuti ad eliminare una cattiva abitudine debba essere portata avanti, non fosse altro sulla base del fatto che fumare fa male alla salute?

Avanti, lo sanno tutti che fumare fa male! Le autorità dicono che il fumo uccide duecento persone ogni giorno solamente in Italia. In America addirittura oltre mille. Che guadagno avrebbero a raccontare frottole?

Perché persone colte, e addirittura un medico come Lei, si schierano con coloro che difendono una sostanza letale? Posso capire i produttori di sigarette perché fanno i miliardi. Posso capire che Lei stesso sia una vittima del tabacco. Senza voler essere offensivo, posso anche capire che i produttori di tabacco La paghino bene, ma negare pubblicamente gli effetti devastanti del tabacco mi sembra non solo stupido (perché il fatto che il fumo provochi il cancro é ben assodato), ma anche molto irresponsabile.

Scrivo per capacitarmi del fatto che un medico come Lei abbia il coraggio di difendere la droga delle vittime, invece di aiutare le vittime a liberarsi dalla droga!

Saluti.

Gian Paolo Costa

Egregio Sig. Costa,

nella sua lettera lei asserisce quanto segue: sembra esistere una notevole quantità di materiale scientifico che contraddice quanto si dice di solito sul fumo.

sui pacchetti di sigarette é scritto: "Il fumo nuoce alle persone che vi circondano" .

"Il fumo provoca il cancro". perché sarebbe scritto sul pacchetto di sigarette "il fumo nuoce alla salute", se non fosse vero? Che interesse avrebbe lo stato, che fa soldi con le tasse sul tabacco, a mentire al consumatore?

qualsiasi cosa che aiuti ad eliminare una cattiva abitudine deve essere portata avanti.

secondo le "autorità" in Italia muoiono 200 persone al giorno, in America 1000.

perchè un medico come me si schiera dalla parte di una sostanza letale? (sono vittima del fumo, oppure sono pagato dalle industrie del tabacco?)

è stupido e irresponsabile difendere la droga delle vittime, invece di dare loro un aiuto a liberarsi.

Risposte

La contraddizione non sta nel fatto che ci siano dati a favore del fumo, ma semplicemente che quello che pretende di dimostrare lo studio, cioè che il fumo causa certe malattie, non può essere provato, cioè non è vero.

Io non so se sui pacchetti di sigarette sia scritto "il fumo nuoce alle persone che vi circondano", in ogni caso questo è falso perchè non è dimostrabile in alcun modo; ammettendo anche che una persona possa essere infastidita dal fumo, è impossibile che possa averne nocumento, proprio per l'esiguità del potere tossico di una sigaretta.

Non capisco come si possa dire che il fumo provoca il cancro, quando la medicina ufficiale attesta di non conoscere la sua causa; questa è fantasia.

Il problema non è se lo stato abbia o no un interesse nel mentire o nel dire la verità; il problema è se in questo lui è competente o no, ed effettivamente non lo è poichè i burocrati e i politici non sono medici. Nello scrivere allora sui pachetti di sigarette "il fumo nuoce alla salute", non fa altro che ripetere quello che la classe medica suggerisce. Il nocciolo allora è se la medicina dice delle cose vere o in quale misura siano vere, al limite false. A tal proposito, scientificamente nessuno ha dimostrato: a) che il fumo provoca il tumore b) che nuoce alla salute c) che nuoce alla salute degli altri Quindi la medicina non può assolutamente dire che il fumo fa male, almeno sotto il profilo della scienza. La scritta "il fumo nuoce alla salute" che si trova sui pacchetti, perciò, deriva da considerazioni basate sull'emotività e sull'intolleranza, quindi è una forzatura e un sopruso.

Io non credo che nessuno, compreso lo stato, sia autorizzato ad eliminare le cattive abitudini di un individuo, perchè esse rientrano nella sfera degli interessi e dei piaceri personali. Chi può dire se un'abitudine è cattiva o no? Ognuno ha le sue abitudini e le sue necessità, per cui spende energia, salute e soldi a proprio piacimento; senza di queste non ci sarebbe la vita e il progresso. Credo poi che sarebbe molto sbagliato dettare e suggerire comportamenti specifici per tutti gli individui; mi sembra evidente che qui si ricadrebbe in una forma di tirannia integralista che neanche la più retrograda delle religioni oggi oserebbe proporre.

Se non ci sono evidenze scientifiche, i morti indicati ricavati da proiezioni statistiche infondate, non hanno alcun senso.

Prima di tutto il fumo di sigaretta non è una sostanza letale. Io non sono vittima del fumo, né sono pagato dalle industrie del tabacco. Confesso però che dal momento che io ritengo che la battaglia contro il fumo sia esagerata e limitativa della libertà dell'individuo, non disdegnerei di essere pagato per difendere i diritti di ognuno di noi.

L'unica droga contro cui vale la pena di lottare è l'ignoranza, specialmente quando essa venga sfruttata con la malafede, specialmente sulle spalle degli indifesi, cioè di chi non può avere sufficienti capacità di giudizio.

Conclusioni

La battaglia contro il fumo si basa su considerazioni false, che viene fatta per tutti gli scopi meno che per la salute e il benessere dei cittadini.

Il punto allora è di analizzare e capire il problema fumo, indipendentemente da quello che dice la medicina o le autorità che su di essa si basano.

In questo caso, sotto il profilo logico e utilizzando il buon senso, si può attibuire una certa tossicità al fumo di sigaretta.

A fronte però di un'esigua tossicità, è lecito fare e sostenere delle battaglie di religione così imponenti, quando poi in pratica il beneficio che ricadrebbe sugli individui non avrebbe nessuna rilevanza o utilità? Io credo che molte altre sostanze siano più dannose e portatrici di malattie che il fumo.

Alcol e vino, caffè, cioccolata, carni di maiale, panna, formaggi, sono solo alcune delle sostanze che meriterebbero una guerra più del fumo.

Per non parlare poi di conservanti, coloranti, farmaci, smog, contaminazione elettromagnetica, sonora o quant'altro possa incidere sul benessere degli individui.

Risulta chiaro allora come il fumo, per quanto tossico lo si voglia considerare (di cui esiste certamente una gradualità; ad esempio 5 sigarette non sono 30), non può essere che una goccia in mezzo al mare, in un sistema di vita completamente sovvertito nei suoi valori naturali.

La prima guerra da fare allora è contro la menzogna e contro l'immobilismo che non fanno altro, nascondendo i veri mali della società, che abbassare i livelli di benessere di ciascun individuo.

Saluti,

Dr. Simoncini

Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perchè si vive.

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Tabella dati relativi al fumo passivo - valori dei derivati emessi col fumo di sigarette in ambiente chiuso
Componenti fumo indiretto (sidestream smoke) Emissione componenti

fumo indiretto

mg/sigaretta
TLV (limite legale di sicurezza) mg/m3 Sigarette

necessarie per avere il danno
Metilcloride 0,88 0,30 1.170
Acetaldeaide 1,26 180,00 1.430
Ossidi d'Azoto 2,80 50,00 1.780
Fenolo 0,25 19,00 7.600
Benzene 0,24 32,00 13.300
Dimetilamine 0,036 18,00 50.000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222.000
Polonio 0,4pCi 3pCi/l 750.000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000
Esempio: Una sigaretta emette 0,24 mg di benzene. Il limite legale di milligrammi per metro cubo è stabilito in 32mg.

Dunque per produrre un danno da benzene dovuto a inalazione di fumo passivo in un locale ermeticamente chiuso bisognerebbe prima avervi fumato 13.300 sigarette. Per il toluene ne servirebbero 1 milione.

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