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Dossier fumo

I danni provocati dal fumo

(dossier realizzato da Windoweb.it per una più equilibrata visione del problema del vizio di fumare)

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Argomenti pro e contro il fumo e i fumatori

Danni fumo

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La scienza scomoda

La favola del fumo passivo

Commenti prof. Luik su rapporti EPA

Veronesi, l'Houdini della Sanità

I danni provocati dal fumo

Divieto di fumo, il testo del decreto

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Inquinamento (non da sigarette)

Benvenuto al ministro Sirchia

Per chiudere: sterminati i fumatori, a chi toccherà?

e Benvenuto anche al ministro Storace
Appendice: locali pubblici per fumatori, lista ristoranti, pub, discoteche in Italia dove è previsto uno spazio per fumatori



I danni provocati dal fumo

Che la sigaretta possa far male è noto a tutti. L'Organizzazione Mondiale della Sanita' l'ha inserita fra le sostanze che determinano tossicodipendenza, al pari degli stupefacenti e dell'alcool, però probabilmente nessuno sa con estrema precisione cosa la sigaretta contenga,quali siano i fattori tossici e quali quelli cancerogeni che emette fumando.

Entriamo più a fondo nel problema...

Cosa succede quando si accende una sigaretta?

Le sostanze che si liberano durante la combustione si condensano sullo strato successivo di tabacco non ancora acceso così che, ad ogni aspirazione, la loro concentrazione aumenta, e alla fine il loro contenuto relativo è circa 4 volte superiore che all'inizio. Il fumo emesso direttamente dalla combustione del tabacco contiene concentrazioni maggiori di sostanze tossiche rispetto alla frazione di fumo espirata. Ciò è dovuto al fatto che durante l'inalazione il tabacco è bruciato ad una temperatura più alta che consente una più completa combustione degli agenti tossici in esso contenuti.Alcuni degli agenti tossici e cancerogeni sviluppati durante la combustione della sigaretta sono i seguenti:

agenti tossici: ossidi di azoto, ammoniaca, monossido di carbonio, formaldeide, acetaldeide, acroleina, acido cianidrico, nicotina e altri alcaloidi, metalli (cadmio, arsenico, nickel, piombo), fenoli agenti cencerogeni: nitosamine, formaldeide, amine aromatiche, idrocarburi aromatici policiclici, composti radioattivi (polonio 210, radon), benzeni.Gli effetti tossico-irritativi e cancerogeni sono capaci anche di determinare significative compromissioni del sistema immunitario locale e generale. Il materiale che si ritrova nel filtro per effetto della combustione si definisce "catrame".

Si è cercato di ridurre le concentrazioni di catrame e di nicotina presenti nella sigaretta, modificando le tecniche di crescita e di trattamento del tabacco, filtrando e diluendo il fumo attraverso l'uso di filtri di acetato di cellulosa e carbone attivo.

Il monossido di carbonio, invece, non è trattenuto da nessuno dei filtri oggi disponibili.

Le azioni lesive a livello polmonare, da parte dei fattori tossico-irritativi contenuti nel fumo di tabacco, sono molteplici e possono essere così riassunti:

- Azione citolitica (ditruzione della cellula) diretta sulle cellule brachiali e parenchimali;

- Ridotta rimozione delle sostanze nocive a livello delle vie aeree per compromissione della dinamica delle cilie ed importanti modificazioni a carico delle proprietà visco-elastiche del muco, per azione diretta sulla sua composizione e secrezione;

- Degradazione delle componenti della matrice extracellulare ed alterazioni delle strutture connettivali di sostegno, esposte all'azione degli enzimi proteolitici rilasciati dalle cellule infiammatorie;

- Ossidazione diretta sull'alfa-1-antitripsina che determina la riduzione fino al 50% dell'attività di questo enzima; la riduzione dell'alfa-1-antitripsina è responsabile delle lesioni distruttive della matrice connettivale tipiche dell'enfisema.

Le alterazioni strutturali a carico della parete bronchiale, il danno ipersecretivo e l'incapacità funzionale della difesa meccanica (clearance mucociliare), bio umorale e cellulare favoriscono le aggressioni ripetute da parte di agenti patogeni batterici e virali. Il fumo, poi, stimolando una parte del nostro sistema nervoso (adrenergico) può favorire la vasocostrizione o gli spasimi delle arterie (soprattutto delle coronarie). Smettendo di fumare il rischio si riduce dopo solo un anno di astinenza. Dopo 20 anni diventa simile, ma sempre un po' superiore a quello di chi non ha mai fumato.

Il ripetersi degli episodi infettivi porta alla cronicizzazione del processo flogistico con eventi lesivi dei tessuti interessati e riparativi anormali, che si susseguonoe che conducono, inevitabilmente, ad alterazioni anatomo-funzionale irreversibili a carico di tutte le vie aree, soprattutto di quelle periferiche.

Per quanto riguarda il sistema cardio-vascolare, il fumo è la causa principale di malattie coronariche in uomini e donne e si associa al 30% delle morti causate da malattie coronariche ed e' causa di:

Aumentato rischio di morte improvvisa.

Aumentata mortalità perioperatoria in pazienti con by pass coronarico.

Aumentato rischio di morte per aneurisma addominale aterosclerotico.

Aumentato rischio di vasculopatia periferica aterosclerotica

Azione sinergica con ipertensione ed ipercolesterolemia con forte aumento del rischio di coronaropatia e infarto.

Aumentato rischio di malattie cerebrovascolari.

Aumentato rischio di sviluppare emorragie cerebrali in donne che usano contraccettivi orali.

Inoltre il fumo di sigaretta facilita non solo l'arteriosclerosi delle coronarie, ma di tutte le arterie e questo provoca specialmente nei fumatori numerose malattie. Eccone alcune:

ARTERIOPATIA OBLITERANTE - STROKE - ANEURISMA AORTICO - CARDIOPATIA ISCHEMICA

Se questo non bastasse, vi sono anche effetti sull'estetica personale ed a carico del cavo orale, infatti:

Diminuisce le difese immunitarie nei confronti della placca batterica.

Determina un ingiallimento della dentina.

Aumenta il rischio di gengiviti.

Promuove l'insorgenza del cancro della bocca.

Accelera l'invecchiamento della pelle etc.

Aumento dell'irsutismo del volto e della raucedine con un rischio relativo per le forti fumatrici (+ di 10 sigg./giorno) di 5,6 per l'irsutismo del volto e di 14,2 per la raucedine.

Peggio della bomba atomica il bollettino di guerra del fumatore, vero?! [N.d.A.]

Ma riportiamo sotto (per dovere di cronaca equa) una tabella ricavata invece da uno studio altrettanto serio...salvo prova contraria!

l'Australian Bureau of Statistics. Quest'ultimo è un enorme studio della popolazione australiana e ci presenta i seguenti dati:

Presenza di una o più malattie a lunga decorrenza in persone oltre i 44 anni di età

Non fumatori: 91,8%

Fumatori: 89,0%

Nessuna malattia riportata

Fumatori: 24,9%

Ex-fumatori: 15,9%

Non fumatori: 17,9%

Malattie cardiovascolari (oltre i 45 anni di età)

Fumatori: 6,0%

Ex-fumatori: 11,4%

Non fumatori: 6,7%

Ipertensione (oltre i 45 anni di età)

Fumatori: 18,3%

Ex-fumatori: 27,0%

Non fumatori: 29,0%

Sovrappeso (oltre i 45 anni di età)

Fumatori: 38,9%

Ex-fumatori: 49,5%

Non fumatori: 44,1%

Come si può notare, gli ex-fumatori sono i più malati di tutti, seguiti dai non fumatori (smettere di fumare è veramente una buona idea, oppure è una buona idea di Big Pharma?...). I fumatori sono quelli in condizioni migliori. Bisogna notare che queste non sono ipotesi statistiche stile fumo passivo, ma dati reali. Sebbene del 1990, lo studio parla chiaro - e chi ha voglia e tempo si può scaricare e leggere la copia originale. Un'ultima nota su questo studio, che dovrebbe farci pensare molto: sebbene la sua esistenza sia riconosciuta dal Bureau, quando si va a cercare lo studio per scaricarlo, esso è stato rimosso dalla lista della documentazione. Qualcuno, ovviamente ha fatto pressione sul Servizio Statistico Australiano per rimuovere dalla circolazione uno studio scomodo. Bisogna far credere che il fumo uccide - sempre e comunque.

Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perchè si vive.

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Tabella dati relativi al fumo passivo - valori dei derivati emessi col fumo di sigarette in ambiente chiuso
Componenti fumo indiretto (sidestream smoke) Emissione componenti

fumo indiretto

mg/sigaretta
TLV (limite legale di sicurezza) mg/m3 Sigarette

necessarie per avere il danno
Metilcloride 0,88 0,30 1.170
Acetaldeaide 1,26 180,00 1.430
Ossidi d'Azoto 2,80 50,00 1.780
Fenolo 0,25 19,00 7.600
Benzene 0,24 32,00 13.300
Dimetilamine 0,036 18,00 50.000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222.000
Polonio 0,4pCi 3pCi/l 750.000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000
Esempio: Una sigaretta emette 0,24 mg di benzene. Il limite legale di milligrammi per metro cubo è stabilito in 32mg.

Dunque per produrre un danno da benzene dovuto a inalazione di fumo passivo in un locale ermeticamente chiuso bisognerebbe prima avervi fumato 13.300 sigarette. Per il toluene ne servirebbero 1 milione.

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