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Dossier fumo

Divieto di fumo, il governo approva

(dossier realizzato da Windoweb.it per una più equilibrata visione del problema del vizio di fumare)

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Argomenti pro e contro il fumo e i fumatori

Danni fumo

Presentazione

Cosa dicono i fumatori?

Che interesse ha lo Stato a mentire?

La scienza scomoda

La favola del fumo passivo

Commenti prof. Luik su rapporti EPA

Veronesi, l'Houdini della Sanità

I danni provocati dal fumo

Divieto di fumo, il testo del decreto

Cosa si fuma?

Humor da fumo

Consigli a chi fuma

Numeri e incongruenze

Statistiche ISTAT sul fumo passivo

Ambiguità di Stato

Una voce contraria

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Il mercatino del come smettere

Inquinamento (non da sigarette)

Benvenuto al ministro Sirchia

Per chiudere: sterminati i fumatori, a chi toccherà?

e Benvenuto anche al ministro Storace
Appendice: locali pubblici per fumatori, lista ristoranti, pub, discoteche in Italia dove è previsto uno spazio per fumatori



Divieto di fumo, il Governo approva

LEGGE ANTIFUMO


Il testo completo del regolamento entrato in vigore il 10 gennaio 2005 lo puoi scaricare da

QUI

Cartelli Vietato Fumare e cartelli Locale fumatori, vedi qui

Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perchè si vive.

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I LOCALI PUBBLICI PER FUMATORI li trovi qui

DOMANDE E RISPOSTE

L'art. 51 comma 3 dellla L. n. 3/2003, dispone l'obbligo, per gli esercizi di ristorazione, di dotarsi comunque di uno o più locali da adibire ai non fumatori.

Ne deriva la necessità di individuare quali siano gli esercizi che svolgono attività di ristorazione. In via generale, con il termine ristorazione, si potrebbero ricomprendere tutti gli esercizi pubblici comunemente denominati Bar, Ristoranti, Alberghi, ove il cittadino può trovare "ristoro". Diversamente, la Legge 25 Agosto 1991 n. 287, (Aggiornamento delle normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi) all'art. 5 (Tipologia degli esercizi) alla lettera a) riserva il termine "Ristorazione" ai soli ristoranti trattorie e similari, escludendo quindi i bar e similari ricompresi nella tipologia della lettera b).

Ugo Stoppato (Tecnico della Prevenzione), ULSS20 di Verona

Non esiste alcun obbligo per i gestori e i titolari di esercizi pubblici di creare una sala fumatori. E’ solo una possibilità, anzi per i locali che non possono suddividere i loro spazi in due sale distinte, vige il divieto totale. La L. 3 16 gennaio 2003, art.51 non parla solo di esercizi di ristorazione. Al primo comma spiega che è vietato fumare in tutti i luoghi chiusi, ad eccezione di quelli privati o delle sale fumatori. Il divieto pertanto è esteso a tutti gli esercizi pubblici: bar, ristoranti, pub, pizzerie, alberghi, discoteche e locali delle più svariate tipologie.

Per ulteriori informazioni rimandiamo al commento Quali cambiamenti i gestori di esercizi pubblici dovranno affrontare? Milena Calati, Osservatorio sul Tabacco, Istituto Nazionale TumoriRoma è piena di bar e ristoranti dove si fuma tranquillamente sotto il cartello vietato fumare. L’impressione è che alcuni gestori siano alla ricerca di scappatoie. La mia domanda agli esperti è: quali scappatoie si attendono? Come intendono rispondere? Un mio dubbio personale (ma forse ho letto male la norma) riguarda gli esercizi che non sono ristoranti (esempio, pub, discoteche e altri templi del fumo): non potranno destinare ai non fumatori una frazione molto piccola del locale? Luca Bucchini

La legge è molto chiara sui requisiti tecnici delle sale fumatori e sui casi in cui queste possono essere o meno create. Le scappatoie sarebbero comunque facilmente applicabili, in quanto in ogni caso sarebbero decisamente in contrasto con la legge. I controlli potranno essere richiesti anche da parte dei singoli cittadini, pertanto i locali non a norma potrebbero essere costretti a pagare cospicue sanzioni. L’area da destinare alle sale fumatori dovrà essere inferiore al 50% dell’area totale del locale, qualsiasi sia la destinazione del locale stesso: discoteca, ristorante, bar ecc. Lo conferma anche il D.P.C.M. del 23 dicembre 2003 che chiarisce i dubbi eventualmente creati in tal senso dalla legge n.3. Per ulteriori informazioni rimandiamo al commento Quali cambiamenti i gestori di esercizi pubblici dovranno affrontare? Milena Calati, Osservatorio sul Tabacco, Istituto Nazionale Tumori

Francamente non capisco perché non si sia voluto rispettare la libera scelta dei ristoratori (e questo a conferma della totale persecuzione della libertà individuale di fumare o no) consentendo ai gestori di stabilire se il loro locale pubblico lo vogliono tenere a disposizione dei fumatori. E' una scelta come un'altra, no? Molti gestori rinunceranno ad avere clienti fumatori perché non potranno creare apposita saletta. E allora perché altri gestori non potrebbero fare una scelta opposta? Ovvero con un bel cartello posto all'esterno del locale e dichiarante:

"LOCALE RISERVATO AI FUMATORI".

Gli accaniti non fumatori sarebbero consapevoli che se entrano in quel locale lo fanno a loro "rischio e pericolo"(il chè mi fa sempre sorridere...ma fa niente).

Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perchè si vive.

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Libri sul fumo

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Tabella dati relativi al fumo passivo - valori dei derivati emessi col fumo di sigarette in ambiente chiuso
Componenti fumo indiretto (sidestream smoke) Emissione componenti

fumo indiretto

mg/sigaretta
TLV (limite legale di sicurezza) mg/m3 Sigarette

necessarie per avere il danno
Metilcloride 0,88 0,30 1.170
Acetaldeaide 1,26 180,00 1.430
Ossidi d'Azoto 2,80 50,00 1.780
Fenolo 0,25 19,00 7.600
Benzene 0,24 32,00 13.300
Dimetilamine 0,036 18,00 50.000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222.000
Polonio 0,4pCi 3pCi/l 750.000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000
Esempio: Una sigaretta emette 0,24 mg di benzene. Il limite legale di milligrammi per metro cubo è stabilito in 32mg.

Dunque per produrre un danno da benzene dovuto a inalazione di fumo passivo in un locale ermeticamente chiuso bisognerebbe prima avervi fumato 13.300 sigarette. Per il toluene ne servirebbero 1 milione.

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