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Dossier fumo

Numeri e incongruenze

(dossier realizzato da Windoweb.it per una più equilibrata visione del problema del vizio di fumare)

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Argomenti pro e contro il fumo e i fumatori

Danni fumo

Presentazione

Cosa dicono i fumatori?

Che interesse ha lo Stato a mentire?

La scienza scomoda

La favola del fumo passivo

Commenti prof. Luik su rapporti EPA

Veronesi, l'Houdini della Sanità

I danni provocati dal fumo

Divieto di fumo, il testo del decreto

Cosa si fuma?

Humor da fumo

Consigli a chi fuma

Numeri e incongruenze

Statistiche ISTAT sul fumo passivo

Ambiguità di Stato

Una voce contraria

Links

Il mercatino del come smettere

Inquinamento (non da sigarette)

Benvenuto al ministro Sirchia

Per chiudere: sterminati i fumatori, a chi toccherà?

e Benvenuto anche al ministro Storace
Appendice: locali pubblici per fumatori, lista ristoranti, pub, discoteche in Italia dove è previsto uno spazio per fumatori



Numeri e incongruenze

Garattini: "Quel Ministro non deve dare il cattivo esempio"

MILANO - "Quale sensibilità sociale può avere un ministro della Repubblica che ignora le 90 mila morti causate ogni anno dal fumo?". La domanda è del professor Silvio Garattini e si riferisce all'"incredibile spettacolo" offerto in una recente riunione del Consiglio dei ministri dal titolare delle Finanze Vincenzo Visco, che si è messo a fumare in segno di sfida verso il collega della Sanità Umberto Veronesi, che proponeva il rafforzamento del divieto. Quanto ha detto Visco tra una boccata e l'altra - "non ci ridurrete alla clandestinità" - stravolge, secondo Garattini, il senso del ventilato provvedimento restrittivo, "il cui intento non è punitivo ma di salvaguardia della salute dei non fumatori e degli stessi fumatori". La difesa del fumo da parte di ministri e parlamentari "fa parte della schizofrenia che vede lo Stato difendere, per obbligo costituzionale, la salute dei cittadini e nello stesso tempo mantenere per anni il Monopolio sui tabacchi; o gli ecologisti chiedere la chiusura dei centri storici senza preoccuparsi del fumo nei luoghi chiusi e molto più inquinati".

''Chi continua a fumare fino all'età' di 75 anni - ha detto il farmacologo - ha il 16% in più della probabilità di morire per cancro del polmone; se si ferma a 60 anni scende all'8%; se smette a 45 ha solo il 4%''.

Tratto da: http://www.tabaccologia.org/letter13.html

Affermazione molto distante dalla scritta sui pacchetti che non parla di maggiori probabilità, ma di assoluta certezza! [N.d.A.]

FUMATORI INITALIA

Spesa/annofumatori in Italia: 21mila miliardi

costo/anno per curare fumatori in italia: 15 – 50 mila miliardi

mercato mondiale farmaci correlati al fumo: 550 milioni di dollari

investimenti delle aziende farmaceutiche: 80 milioni di dollari

In Italia:

ogni anno il fumo causa la morte di 80-90.000 persone (è come se ogni giorno precipitasse un jumbo jet senza alcun superstite a bordo); il fumo è responsabile di 1/3 di tutte le morti per cancro e del 15% di tutte le cause di morte: una morte ogni 6-7 è attribuibile al fumo; il fumo fa una vittima ogni 7 minuti: un numero di morti circa 10 volte superiore a quello di tutti gli incidenti stradali e circa 100 volte superiore a tutti gli omicidi; confronti fra le diverse cause di morte:
fumo............................. 80-90.000

30.000 tumori polmone, laringe, faringe

30.000 patologia cardiovascolare

20.000 enfisema, bronchite cronica

alcool ............................ 33.000

eroina ............................ 1.000 (solo per overdose)

il fumo passivo si calcola sia responsabile di circa 1.000 morti l’anno
...In Italia si continua tranquillamente a fumare negli Ospedali e circa il 50% dei medici e dei paramedici fumano in barba a qualsiasi disposizione...

...Quando si parla dei danni del fumo del tabacco, si tende a calcare la mano sulla maggior possibilità che il soggetto fumatore vada incontro a tumori; in primo luogo a quelli polmonari, ma anche della vescica, pancreas, utero ecc... Ed è vero, è stato dimostrato ed è comprovato....

...Ma ricordiamo i danni della nicotina in modo particolare sul cuore e alla circolazione. Tutti sanno che la prima sigaretta del mattino, oltre a stimolare le funzioni intestinali, provoca tachicardia, cioè l'aumento della frequenza cardiaca...

...La nicotina: le prime nozioni sulla azione tossica della nicotina sono antiche ma per molto tempo si era pensato che la piccola quantità contenuta nel fumo di una sigaretta non potesse portare alcun danno. In realtà la quantità di nicotina contenuta nel fumo di una sigaretta non è piccola. Nel fumo aspirato di 40-50 sigarette se ne ritrova la dose mortale per l'uomo (*). In pratica l'avvelenamento acuto non avviene mai nel fumatore, perché l'assorbimento dipende da diversi fattori ed è molto differente se il fumatore aspiri o no il fumo, se deglutisca od elimini la saliva e dal tipo di filtro...

Tratto da: http://www.lasalute.org/iptds50med.htm



Le "pagine della salute" e tutte le critiche e rapporti sul fumo sono curate dal Dott. Paolo Madeyski che è Specialista in Chirurgia Generale Diploma di Senologia, vedendo il sito che ne pubblicizza l'attività come casa di cura
(*)In pratica il sottoscritto muore e risorge ogni giorno, da cinquant'anni a questa parte. Bel guinness, in odore di santità! [N.d.A.]

Fuma un giovane su cinque, la percentuale dei medici fumatori in Italia è del 41%.

NEL MONDO

Per l'Organizzazione mondiale della sanità i fumatori nel mondo sono un miliardo e 20 milioni, un terzo della popolazione con più di 15 anni. Il fumo attualmente uccide circa quattro milioni di persone ogni anno, e nel 2030 ucciderà 10 milioni di persone.

Secondo le analisi elaborate dall'Istat lo scorso anno in Italia il tabacco ha causato circa 90.000 decessi (*). Il fumo è responsabile del 15-20% di tutte le morti nel nostro Paese (una su sei).

Tratto da: http://www.pizzaup.it/img/magazine/2_3_26.htm

(*)Si considera decesso addebitabile al fumo ogni morte di soggetti fumatori?

Aveva un tumore ed era fumatore? Sì, allora è morto di fumo.

Aveva un tumore, ma non fumava? Sì, allora è morto di tumore.

In questo caso, quanti decessi sarebbero addebitabili alla tv se i soggetti avevano l'abitudine di guardarla? O quanti ai possessori di patente auto? O ai portatori abituali d'orologio al polso? E' corretto imputare una morte all'appartenenza ad una determinata categoria di cittadini? In caso contrario come si è potuto determinare in modo inequivocabile scientificamente che la morte abbia avuto come causa essenziale proprio il fumo e non qualche altro centinaio di possibili concause ambientali, di stile di vita, di inquinamenti vari, ereditarie o altro ancora?[N.d.A.]

PREZZI E TASSE

13.700 miliardi è la cifra che i fumatori italiani hanno dato al Fisco nel 1997, la seconda entrata dopo la benzina e il prezzo delle sigarette è cresciuto del 50% in più del tasso di inflazione.

Su ogni sigaretta acquistata, lo Stato incassa il 74% di quanto pagato dal consumatore (ad esempio su 5.500 lire, ben 4.047 lire sono tasse). Ogni fumatore versa allo Stato perciò un milione in più di tasse ogni anno, oltre a quelle già pagate come cittadino. Solo l'11% degli italiani sa che su ogni 1.000 lire spese per l'acquisto di tabacco 740 entrano nelle casse dello stato

DATI SUL FUMO

I fumatori in Italia, secondo i rilevamenti ISPO del Novembre 1997, sono circa 13 milioni di persone, il 25,9% della popolazione adulta. Del rimanente 74,1% di italiani, il 22,3% sono ex fumatori e il 51,8% non hanno mai fumato.

Il consumo annuo di sigarette è variato negli anni in modo significativo, è andato via via crescendo passando da 48,3 miliardi nel 1960 (consumo annuo pro-capite 962, al giorno 2,6) al massimo storico ottenuto nel 1985 con 105,3 miliardi ( consumo annuo pro-capite 1843, al giorno 5), successivamente si è avuto un decremento fino a raggiungere i 90,6 miliardi del 1996 (consumo annuo pro-capite 1589, al giorno 4,3). Attualmente il trend è in leggero calo.

Nel 1997 (ultimi dati ufficiali), in Italia fumava il 32,4% degli uomini e il 19,8% delle donne e complessivamente il 30,5% dei giovani fra 18 e 24 anni. Attualmente la percentuale dei fumatori, sia uomini che donne, è in calo.

Si fuma di più al nord est con il 48,8% della popolazione, al sud e nelle isole il 34,6%, al centro il 35,9% e al nord-ovest il 31,8%.

...con esportazioni annuali di circa 120 milioni di chilogrammi di grezzo, l'Italia rimane il primo esportatore di tabacco in Europa (Campania, Umbria, Veneto, Puglia sono le regioni maggiormente coinvolte). Le vendite del prodotto lavorato in Italia hanno superato i 20mila miliardi di lire e 185mila "addetti equivalenti" sono coinvolti nella sua produzione, soprattutto nelle 36mila aziende agricole dove il tabacco viene coltivato e nelle 58mila tabaccherie che provvedono alla distribuzione. E basta pensare ai benefici diretti di cui gode lo Stato. Da solo il tabacco incide per il 6% sul volume totale delle imposte indirette, un contributo molto elevato se comparato con la dimensione economica (numero di occupati e fatturato) del settore...

Tratto da: http://www.tabaccologia.org/letter6.html

L’epidemiologia multifattoriale, come applicata dai salutisti, è scienza rottame che dovrebbe essere proibita come base per decisioni di politica pubblica ovunque, perché si può legare A con B in praticamente qualunque modo, da chi finanzia queste farse chiamate "studi" desideri. Se i venduti alle multinazionali farmaceutiche fossero stati esposti per tempo, oggi non avremmo questo problema artificioso, e qualcuno sarebbe addirittura in galera. Il tacere sulle limitazioni della metodologia usata ed il fare apparire assai discutibili risultati come conclusioni inconfutabili va oltre il semplice paternalismo, e diventa un atto criminale quando ciò affligge la libertà dei cittadini, il loro portafoglio, le loro famiglie, e la loro vita sociale.

L’epidemiologia è uno strumento formidabile quando esiste una sola causa e un solo effetto, ma essa diventa enormemente imprecisa e quindi totalmente inutile quando molte cause producono lo stesso effetto, come nel caso delle malattie cardiovascolari i cui noti fattori concomitanti sono oltre trecento a tutt’oggi, ma dove si fa apparire il fumo (cibo, alcol... dipende dal bersaglio politico) come causa determinante di tali malattie. E' vero che esistono metodi per "filtrare" i fattori confondenti, ma essi sono tanto aleatori quanto i pregiudizi e le tendenze di coloro che conducono lo studio. Siccome è impensabile che gli antifumo non siano al corrente di questa basilare realtà, ciò tende a favorire la teoria della disonestà politica più che quella dell'incompetenza professionale quando si leggono, per esempio, gli avvertimenti sui pacchetti di sigarette.

La scienza rottame però non copre solo il fumo, ma i temi più svariati, e causa un equivalente ammontare di isterismi locali o globali: onde elettromagnetiche, riscaldamento planetario, varie forme di inquinamento, cibi, abitudini, alcol, sesso, lavoro, automobili, telefonini, scarpe, animali domestici, integratori alimentari, cavolini di Bruxelles, e migliaia di altri esempi. Tutto è fonte di pericolo, rischio, paura, diffidenza, sospetto – e tutto giustifica più sorveglianza e controllo di stato, regolamenti, interferenza burocratica e, naturalmente, tassazione.

Tratto da: http://www.forces.org/italy/assort/junk.htm

Although MS and ETS are qualitatively similar with respect to chemical composition (i.e., they contain most, if not all, of the same toxicants and carcinogens), the absolute and proportional quantities of the components, as well as their physical state, can differ substantially. . . . Furthermore, it is not known which of the chemicals in tobacco smoke are responsible for its carcinogenicity. Clearly, the comparison of a small number of biomarker measures cannot adequately quantify differential distributions of unknown carcinogenic compounds.

Another area of uncertainty in the "cigarette-equivalents" approach relates to potential metabolic differences between active and passive smokers . . . . Because of these uncertainties, the data from active smoking are more appropriate for qualitative hazard identification than for quantitative dose-response assessment.

Tratto da: http://www.forces.org/evidence/epafraud/files/osteen.htm (pag. 39)

The court is faced with the ugly possibility that EPA adopted a methodology for each chapter, without explanation, based on the outcome sought in that chapter. This possibility is most potent where EPA rejected MS-ETS similarities to avoid a "cigarette- equivalents" analysis in determining carcinogenicity of ETS exposure. Use of cigarette-equivalents analysis may have lead to a conclusion that ETS is not a Group A carcinogen."

Tratto da: http://www.forces.org/evidence/epafraud/files/osteen.htm (pag. 60)

The United States Federal Court Decision

Judge Osteen

July 17, 1998
23-MAG-01 09:24

FUMO:25% SPIROMETRIE ALTERATE TRA GIOVANI PER QUELLO PASSIVO

(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Il 25% delle spirometrie (l'esame diagnostico per la valutazione della funzione respiratoria) eseguite tra i giovani tra i 13 e i 18 di eta' mostra valori al limite inferiore alla norma dovuti al fumo passivo respirato tra le mura domestiche. A ribadire i rischi legati al vizio delle sigarette degli adulti la Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi che ogni anno promuove e organizza la Giornata Nazionale del Respiro...

Tratto da: http://www.benessere.com/salute/news/notizie_1.htm?ric_notizia=20010523.004&cerca1=fumo Ma come diavolo avranno fatto ad isolare le migliaia di sostanze tossiche esistenti nell'aria dalle sole prodotte dalle sigarette, per decretare che tutti i problemi respiratori derivano proprio ed esclusivamente da quelle?Non pensavo che la scienza fosse così avanti. [N.d.A.] 3-MAG-01 09:24

FUMO: 500.000 VIZIOSI IN MENO CON L'AIUTO DEL MEDICO DI BASE

(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Se ogni medico di famiglia aiutasse a smettere di fumare nell'arco di un anno 10 assistiti, avremmo 500.000 ex viziosi l'anno che in 10 anni diverrebbero 5 milioni. A lanciare la sfida contro il tabagismo l'Osservatorio su Fumo, Alcol e Droga dell'Istituto Superiore di Sanita', che in occasione della Giornata Mondiale contro il tabacco (che si celebrera' il 31 maggio) presentera' le linee guida per sostenere i medici in questa iniziativa.

Tratto da: http://www.benessere.com/salute/news/notizie_1.htm?ric_notizia=20010523.003&cerca1=fumo

Che delicatezza, che rispetto. Ma non sarà poco efficace come misura?

Non si farebbe prima coi forni? [N.d.A.] Asma bronchiale e malattie allergiche

Nelle tabelle e cartine sono riportate le proporzioni di cittadini che hanno dichiarato di soffrire di queste patologie così come risulta dall'indagine multiscopo ISTAT 2000: la terza colonna delle tabelle applica alla popolazione della regione la proporzione di dichiaranti dell'indagine.

La diffusione dell'asma bronchiale e di altre malattie di origine allergica (oculorinite, dermatite atopica) è un problema di sanità pubblica rilevante. Sebbene delle precise indicazioni numeriche non siano al momento disponibili, si stima che ormai almeno il 25% dell'intera popolazione soffra di patologie da allergia, e che un bambino su dieci sia affetto da asma. L'indagine multiscopo ISTAT riferisce che oltre 5 milioni di italiani riferiscono una patologia allergica e a questi si aggiungono 1,7 milioni di casi percepiti di asma. Il costo sanitario e sociale di tali malattie è dunque molto elevato. L'approccio al problema delle patologie da allergia è complesso. Infatti, si tratta di patologie normalmente definite dalla presenza di sintomi a volte molto vaghi e sfumati, spesso a carico di più organi, che possono confondere e rendere difficile la diagnosi. Anche gli studi epidemiologici sono complessi e, nonostante siano stati avviati da anni studi collaborativi, molteplici aspetti etiologici rimangono ancora oscuri

Tratto da: http://www.seadam.it/09.03.3.htm

(Seadam - Piano sanitario nazionale 2001-2003)

Finalmente una dichiarazione che mette in evidenza le difficoltà di diagnosi. [N.d.A.]

Fight over clean air rulessmoke Congress also is taking a look at clean air rules. The EPA is proposing new limits on smog and soot.

The American Lung Association and environmental groups like that idea. They say cleaner air would help children. The elderly and people with asthma would breathe more easily -- and thousands of lives a year would be saved.

The EPA is scheduled to issue new clean air rules this summer. But Congress is holding hearings on the standards and could block them from being implemented.

"I think it's appropriate to ask whether the proposed standards for ozone and particulate matter are the right measures, or if they go too far, if they overload the Clean Air Act," U.S. Sen. John Chafee, a Republican from Rhode Island and the chairman of the Environment Committee, said. "Frankly, there is reason to be worried about how the Clean Air Act is functioning."

Many industry groups are lobbying against higher air quality standards. They say the cost would be too high -- and the benefits unclear.

Tratto da: http://www.cnn.com/EARTH/9702/15/earth.matters/index.html



Sono chiari solo i benefici derivanti dalla lotta contro i fumatori, solo perchè tutti gli altri interventi "costerebbero troppo"?[N.d.A.]

Brain Storm

Are We Threatening Our Intelligence with Chemical Pollution?

By Jennifer Bogo and Tracey C. Rembert

The 101st Congress declared the 1990s the "Decade of the Brain" to focus attention on the most vulnerable of human organs. But after 10 years of intensive research focusing on chemical threats to mental development, have we learned anything?

Yes. Although average IQ scores have continued to increase about three points a decade, certain populations are at high risk of impaired mental development through exposure to potentially dangerous neurotoxins, a phenomenon Dr. Christopher Williams, of the University of London's Institute of Education, calls Environmentally-Mediated Intellectual Decline (EMID).

Scientists say relatively low levels of pollutants that seem to have no immediate impact on adults may have devastating effects on children or fetuses, often disrupting the thyroid--a key organ in mental development. "A baby's intelligence depends as much on the levels of thyroid hormone reaching the brain during critical periods of development as on inheriting smart genes," write the authors of Our Stolen Future, a groundbreaking book that made the connection between pollution and reproductive abnormalities. Unfortunately, only 10 percent of the 70,000 chemicals used commercially have been tested for their neurological effects.

Tratto da: http://www.emagazine.com/july-august_1999/0799gl_health.html

...incomincio a capire [N.d.A.]

DIFFERENT KINDS OF POLLUTION NATURAL CAUSES

Volcanoes (volcanic ash, heat, toxic gases).
HUMAN CAUSES

Accidental

Radioactive products from nuclear power stations; oil spills from tankers and shipwrecks; chemical spills from industries.Industrial

Toxic gases, liquids or solids produced during manufacturing (kill life or cause disease).
Farming

Pesticides (kill innocent animals too), herbicides and fertilisers collect in the soil (killing soil life) and enter our freshwater systems (health hazard, kill water life).

Noise

Loud machinery, music, aeroplanes (unpleasant, may cause deafness).
Heat

Power stations releasing hot water into rivers can kill river life. Household

Toxic fumes from cooking or new carpets and furniture, harmful chemicals like solvents, paint, bleach, insect sprays and cleaning fluids; sewage and garbage (disposal problem).

NON VEDO IL MICIDIALE FUMO DI SIGARETTE, Che fine ha fatto?

'

Air Pollution and Mortality in Philadelphia, Korea, and California Three separate epidemiologic studies in Philadelphia, Pennsylvania (Neas et al., p. 629), Korea (Lee and Schwartz, p. 633), and California (Fairley, p. 637) examine the association between daily mortality and exposure to air pollutants such as particulate matter (PM2.5 or PM10), sulfates, ammonium nitrate, carbon monoxide, and ozone. Although each study demonstrates that there is a significant association between air pollution and mortality, the authors use different statistical and analytical approaches and reach somewhat different conclusions.

Non è l'unico caso, vero? [N.d.A.]

ARIA PULITA PER FERMARE IL MASSACRO

Intervento di Dario Fo al Consiglio Comunale straordinario del 23-2-2001 nella sua qualita' di garante del Referendum "Aria pulita" (Milano 23 febbraio 2001)

La tossicita' dell'aria causa malattie al sistema respiratorio e cardiocircolatorio, allergie, crisi asmatiche e soprattutto cancro. L'anno scorso aveva suscitato grande scalpore la notizia divulgata dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' secondo la quale nelle otto citta' piu' importanti d'Italia muoiono ogni anno circa 3500 persone, solo a causa delle polveri sottili... il che equivale a 10 morti al giorno. Ma a questi vanno aggiunti i decessi causati dal benzene e altri decine di gas tossici prodotti dalla combustione di carburanti di auto e riscaldamento. Il professor Aldo Ferrara, pneumologo dell'Universita' di Siena ha calcolato che a Milano per questa tossicita' muoiono almeno 3 persone al giorno, 90 al mese, piu' di 1000 all'anno... cioe' una strage!

Come si puo' risolvere questo tragico problema?

Vietando di fumare, no?

Articolo tratto da: http://www.soimel.it/comunicato1.html

Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perchè si vive.

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Tabella dati relativi al fumo passivo - valori dei derivati emessi col fumo di sigarette in ambiente chiuso
Componenti fumo indiretto (sidestream smoke) Emissione componenti

fumo indiretto

mg/sigaretta
TLV (limite legale di sicurezza) mg/m3 Sigarette

necessarie per avere il danno
Metilcloride 0,88 0,30 1.170
Acetaldeaide 1,26 180,00 1.430
Ossidi d'Azoto 2,80 50,00 1.780
Fenolo 0,25 19,00 7.600
Benzene 0,24 32,00 13.300
Dimetilamine 0,036 18,00 50.000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222.000
Polonio 0,4pCi 3pCi/l 750.000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000
Esempio: Una sigaretta emette 0,24 mg di benzene. Il limite legale di milligrammi per metro cubo è stabilito in 32mg.

Dunque per produrre un danno da benzene dovuto a inalazione di fumo passivo in un locale ermeticamente chiuso bisognerebbe prima avervi fumato 13.300 sigarette. Per il toluene ne servirebbero 1 milione.

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