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Numeri e incongruenze
Garattini: "Quel Ministro non deve dare il cattivo esempio"
MILANO - "Quale sensibilità sociale può avere un ministro della
Repubblica che ignora le 90 mila morti causate ogni anno dal
fumo?". La domanda è del professor Silvio Garattini e si riferisce
all'"incredibile spettacolo" offerto in una recente riunione del
Consiglio dei ministri dal titolare delle Finanze Vincenzo Visco, che si
è messo a fumare in segno di sfida verso il collega della Sanità Umberto
Veronesi, che proponeva il rafforzamento del divieto. Quanto ha detto
Visco tra una boccata e l'altra - "non ci ridurrete alla clandestinità"
- stravolge, secondo Garattini, il senso del ventilato provvedimento
restrittivo, "il cui intento non è punitivo ma di salvaguardia della
salute dei non fumatori e degli stessi fumatori". La difesa del fumo da
parte di ministri e parlamentari "fa parte della schizofrenia che vede
lo Stato difendere, per obbligo costituzionale, la salute dei cittadini
e nello stesso tempo mantenere per anni il Monopolio sui tabacchi; o gli
ecologisti chiedere la chiusura dei centri storici senza preoccuparsi
del fumo nei luoghi chiusi e molto più inquinati".
''Chi continua a
fumare fino all'età' di 75 anni - ha detto il farmacologo -
ha il 16% in più della probabilità di morire per cancro del polmone;
se si ferma a 60 anni scende all'8%; se smette a 45 ha solo il 4%''.
Tratto da:
http://www.tabaccologia.org/letter13.html
Affermazione molto distante dalla scritta sui pacchetti che non parla di
maggiori probabilità, ma di assoluta certezza! [N.d.A.]
FUMATORI IN
ITALIA
Spesa/anno
fumatori in Italia: 21mila miliardi
costo/anno per curare fumatori in italia: 15 – 50 mila miliardi
mercato mondiale farmaci correlati al fumo: 550 milioni di dollari
investimenti delle aziende farmaceutiche: 80 milioni di dollari
Tratto da:
http://www.asl5.na.it/ca_polmone/cancro_del_polmone.htm
In Italia:
ogni anno il fumo causa la morte di 80-90.000
persone (è come se ogni giorno precipitasse un jumbo jet senza alcun
superstite a bordo);
il fumo è responsabile di 1/3 di tutte le morti per cancro e del
15% di tutte le cause di morte: una morte ogni 6-7 è
attribuibile al fumo;
il fumo fa una vittima ogni 7
minuti: un numero di morti circa 10 volte superiore a quello di
tutti gli incidenti stradali e circa 100 volte superiore a
tutti gli omicidi;
confronti fra le diverse cause di morte:
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fumo............................. 80-90.000
30.000 tumori polmone, laringe, faringe
30.000 patologia cardiovascolare
20.000 enfisema, bronchite cronica
alcool ............................ 33.000
eroina ............................ 1.000 (solo per
overdose)
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Tratto da:
http://www.comune.fe.it/nosmoking/guida.htm#modulo1
...In Italia si continua tranquillamente a fumare negli Ospedali e circa
il 50% dei medici e dei paramedici fumano in barba a qualsiasi
disposizione...
...Quando si parla dei danni del fumo del tabacco, si tende a calcare la
mano sulla maggior possibilità che il soggetto fumatore vada incontro a
tumori; in primo luogo a quelli polmonari, ma anche della vescica,
pancreas, utero ecc... Ed è vero, è stato dimostrato ed è comprovato....
...Ma ricordiamo i danni della nicotina in modo particolare sul cuore e
alla circolazione. Tutti sanno che la prima sigaretta del mattino, oltre
a stimolare le funzioni intestinali, provoca tachicardia, cioè l'aumento
della frequenza cardiaca...
...La nicotina: le prime nozioni sulla azione tossica della nicotina
sono antiche ma per molto tempo si era pensato che la piccola quantità
contenuta nel fumo di una sigaretta non potesse portare alcun danno. In
realtà la quantità di nicotina contenuta nel fumo di una sigaretta non è
piccola. Nel fumo aspirato di 40-50 sigarette se ne ritrova la dose
mortale per l'uomo (*). In pratica l'avvelenamento acuto non avviene
mai nel fumatore, perché l'assorbimento dipende da diversi fattori ed è
molto differente se il fumatore aspiri o no il fumo, se deglutisca od
elimini la saliva e dal tipo di filtro...
Tratto da:
http://www.lasalute.org/iptds50med.htm
Le "pagine della salute" e tutte le critiche e
rapporti sul fumo sono curate dal Dott. Paolo Madeyski che è Specialista
in Chirurgia Generale Diploma di Senologia, vedendo il sito che ne
pubblicizza l'attività come
casa di cura
(*)In pratica il sottoscritto muore e risorge ogni giorno, da
cinquant'anni a questa parte. Bel guinness, in odore di santità!
[N.d.A.]
Fuma un giovane su cinque, la percentuale dei medici fumatori in
Italia è del 41%.
NEL MONDO
Per l'Organizzazione mondiale della sanità i fumatori nel mondo sono un
miliardo e 20 milioni, un terzo della popolazione con più di 15 anni. Il
fumo attualmente uccide circa quattro milioni di persone ogni anno, e
nel 2030 ucciderà 10 milioni di persone.
Secondo le analisi elaborate dall'Istat lo scorso anno in Italia il
tabacco ha causato circa 90.000 decessi (*). Il fumo è responsabile
del 15-20% di tutte le morti nel nostro Paese (una su sei).
Tratto da:
http://www.pizzaup.it/img/magazine/2_3_26.htm
(*)Si considera decesso addebitabile al fumo ogni morte di soggetti
fumatori?
Aveva un tumore ed era fumatore? Sì, allora è morto
di fumo.
Aveva un tumore, ma non fumava? Sì, allora è morto di tumore.
In questo caso, quanti decessi sarebbero addebitabili alla tv se i
soggetti avevano l'abitudine di guardarla? O quanti ai possessori di
patente auto? O ai portatori abituali d'orologio al polso? E' corretto
imputare una morte all'appartenenza ad una determinata categoria di
cittadini? In caso contrario come si è potuto determinare in modo
inequivocabile scientificamente che la morte abbia avuto come causa
essenziale proprio il fumo e non qualche altro centinaio di possibili
concause ambientali, di stile di vita, di inquinamenti vari, ereditarie
o altro ancora?[N.d.A.]
PREZZI E TASSE
13.700 miliardi è la cifra che i fumatori italiani hanno dato al
Fisco nel 1997, la seconda entrata dopo la benzina e il prezzo delle
sigarette è cresciuto del 50% in più del tasso di inflazione.
Su ogni sigaretta acquistata, lo Stato incassa il 74% di quanto
pagato dal consumatore (ad esempio su 5.500 lire, ben 4.047 lire
sono tasse). Ogni fumatore versa allo Stato perciò un milione in più
di tasse ogni anno, oltre a quelle già pagate come cittadino. Solo l'11%
degli italiani sa che su ogni 1.000 lire spese per l'acquisto di tabacco
740 entrano nelle casse dello stato
Tratto da:
http://www.assfumatori.it/prezzi.htm
DATI SUL FUMO
I fumatori in Italia, secondo i rilevamenti ISPO del Novembre 1997, sono
circa 13 milioni di persone, il 25,9% della popolazione adulta. Del
rimanente 74,1% di italiani, il 22,3% sono ex fumatori e il 51,8% non
hanno mai fumato.
Il consumo annuo di sigarette è variato negli anni in modo
significativo, è andato via via crescendo passando da 48,3 miliardi nel
1960 (consumo annuo pro-capite 962, al giorno 2,6) al massimo storico
ottenuto nel 1985 con 105,3 miliardi ( consumo annuo pro-capite 1843, al
giorno 5), successivamente si è avuto un decremento fino a raggiungere i
90,6 miliardi del 1996 (consumo annuo pro-capite 1589, al giorno 4,3).
Attualmente il trend è in leggero calo.
Nel 1997 (ultimi dati ufficiali), in Italia fumava il 32,4% degli uomini
e il 19,8% delle donne e complessivamente il 30,5% dei giovani fra 18 e
24 anni. Attualmente la percentuale dei fumatori, sia uomini che donne,
è in calo.
Si fuma di più al nord est con il 48,8% della popolazione, al sud e
nelle isole il 34,6%, al centro il 35,9% e al nord-ovest il 31,8%.
Tratto da:
http://www.assfumatori.it/prezzi.htm
...con esportazioni annuali di circa 120 milioni di chilogrammi di
grezzo, l'Italia rimane il primo esportatore di tabacco in Europa
(Campania, Umbria, Veneto, Puglia sono le regioni maggiormente
coinvolte). Le vendite del prodotto lavorato in Italia hanno superato i
20mila miliardi di lire e 185mila "addetti equivalenti" sono
coinvolti nella sua produzione, soprattutto nelle 36mila aziende
agricole dove il tabacco viene coltivato e nelle 58mila tabaccherie che
provvedono alla distribuzione. E basta pensare ai benefici diretti di
cui gode lo Stato. Da solo il tabacco incide per il 6% sul volume totale
delle imposte indirette, un contributo molto elevato se comparato
con la dimensione economica (numero di occupati e fatturato) del
settore...
Tratto da:
http://www.tabaccologia.org/letter6.html
L’epidemiologia multifattoriale, come applicata dai salutisti, è
scienza rottame che dovrebbe essere proibita come base per decisioni
di politica pubblica ovunque, perché si può legare A con B in
praticamente qualunque modo, da chi finanzia queste farse chiamate
"studi" desideri. Se i venduti alle multinazionali farmaceutiche fossero
stati esposti per tempo, oggi non avremmo questo problema artificioso, e
qualcuno sarebbe addirittura in galera. Il tacere sulle limitazioni
della metodologia usata ed il fare apparire assai discutibili risultati
come conclusioni inconfutabili va oltre il semplice paternalismo,
e diventa un atto criminale quando ciò affligge la libertà dei
cittadini, il loro portafoglio, le loro famiglie, e la loro vita
sociale.
Tratto da:
http://www.forces.org/italy/gian/asinusit.htm
L’epidemiologia è uno strumento formidabile quando esiste una
sola causa e un solo effetto, ma essa diventa
enormemente imprecisa e quindi totalmente inutile quando molte cause
producono lo stesso effetto, come nel caso delle malattie
cardiovascolari i cui noti fattori concomitanti sono oltre trecento a
tutt’oggi, ma dove si fa apparire il fumo (cibo, alcol... dipende dal
bersaglio politico) come causa determinante di tali malattie.
E' vero che esistono metodi per "filtrare" i fattori confondenti, ma
essi sono tanto aleatori quanto i pregiudizi e le tendenze di coloro che
conducono lo studio. Siccome è impensabile che gli antifumo non siano al
corrente di questa basilare realtà, ciò tende a favorire la teoria della
disonestà politica più che quella dell'incompetenza professionale quando
si leggono, per esempio, gli avvertimenti sui pacchetti di sigarette.
La scienza rottame però non copre solo il fumo, ma i temi più svariati,
e causa un equivalente ammontare di isterismi locali o globali: onde
elettromagnetiche, riscaldamento planetario, varie forme di
inquinamento, cibi, abitudini, alcol, sesso, lavoro, automobili,
telefonini, scarpe, animali domestici, integratori alimentari, cavolini
di Bruxelles, e migliaia di altri esempi. Tutto è fonte di pericolo,
rischio, paura, diffidenza, sospetto – e tutto giustifica più
sorveglianza e controllo di stato, regolamenti, interferenza burocratica
e, naturalmente, tassazione.
Tratto da:
http://www.forces.org/italy/assort/junk.htm
Although MS and ETS are qualitatively similar with respect to chemical
composition (i.e., they contain most, if not all, of the same toxicants
and carcinogens), the absolute and proportional quantities of the
components, as well as their physical state, can differ substantially. .
. . Furthermore, it is not known which of the chemicals in tobacco
smoke are responsible for its carcinogenicity. Clearly, the
comparison of a small number of biomarker measures cannot adequately
quantify differential distributions of unknown carcinogenic compounds.
Another area of uncertainty in the "cigarette-equivalents" approach
relates to potential metabolic differences between active and passive
smokers . . . . Because of these uncertainties, the data from active
smoking are more appropriate for qualitative hazard identification than
for quantitative dose-response assessment.
Tratto da:
http://www.forces.org/evidence/epafraud/files/osteen.htm
(pag. 39)
The court is faced with the ugly possibility that EPA adopted a
methodology for each chapter, without explanation, based on the outcome
sought in that chapter. This possibility is most potent where EPA
rejected MS-ETS similarities to avoid a "cigarette- equivalents"
analysis in determining carcinogenicity of ETS exposure. Use of
cigarette-equivalents analysis may have lead to a conclusion that ETS is
not a Group A carcinogen."
Tratto da:
http://www.forces.org/evidence/epafraud/files/osteen.htm
(pag. 60)
The United States Federal Court Decision
Judge Osteen
July 17, 1998
23-MAG-01 09:24
FUMO:25% SPIROMETRIE ALTERATE TRA GIOVANI PER QUELLO PASSIVO
(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Il 25% delle spirometrie (l'esame diagnostico
per la valutazione della funzione respiratoria) eseguite tra i giovani
tra i 13 e i 18 di eta' mostra valori al limite inferiore alla norma
dovuti al fumo
passivo respirato tra le mura domestiche. A ribadire i rischi legati al
vizio delle sigarette degli adulti la Federazione Italiana contro le
Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi che ogni anno promuove e
organizza la Giornata Nazionale del Respiro...
Tratto da:
http://www.benessere.com/salute/news/notizie_1.htm?ric_notizia=20010523.004&cerca1=fumo
Ma come diavolo avranno fatto ad isolare le migliaia di sostanze
tossiche esistenti nell'aria dalle sole prodotte dalle sigarette, per
decretare che tutti i problemi respiratori derivano proprio ed
esclusivamente da quelle?
Non pensavo che la scienza fosse così avanti.
[N.d.A.]
3-MAG-01 09:24
FUMO: 500.000 VIZIOSI
IN MENO CON L'AIUTO DEL MEDICO DI BASE
(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Se ogni medico di famiglia aiutasse a smettere
di fumare nell'arco di un anno 10 assistiti, avremmo 500.000
ex viziosi l'anno che in 10 anni diverrebbero 5 milioni. A
lanciare la sfida contro il tabagismo l'Osservatorio su
Fumo, Alcol e Droga dell'Istituto Superiore di Sanita', che
in occasione della Giornata Mondiale contro il tabacco (che si
celebrera' il 31 maggio) presentera' le linee guida per sostenere i
medici in questa iniziativa.
Tratto da:
http://www.benessere.com/salute/news/notizie_1.htm?ric_notizia=20010523.003&cerca1=fumo
Che delicatezza, che rispetto. Ma non sarà poco efficace come misura?
Non si farebbe prima coi forni? [N.d.A.]
Asma
bronchiale e malattie allergiche
Nelle tabelle e cartine sono riportate le proporzioni di cittadini che
hanno dichiarato di soffrire di queste patologie così come risulta
dall'indagine multiscopo ISTAT 2000: la terza colonna delle tabelle
applica alla popolazione della regione la proporzione di dichiaranti
dell'indagine.
La diffusione dell'asma
bronchiale e di altre malattie di origine allergica (oculorinite, dermatite atopica) è
un problema di sanità pubblica rilevante. Sebbene delle precise
indicazioni numeriche non siano al momento disponibili, si stima che
ormai almeno il 25% dell'intera
popolazione soffra di patologie da allergia, e che un bambino su dieci
sia affetto da asma. L'indagine multiscopo ISTAT riferisce che
oltre 5 milioni di italiani riferiscono una patologia allergica e a
questi si aggiungono 1,7 milioni di casi percepiti di asma. Il costo
sanitario e sociale di tali malattie è dunque molto elevato. L'approccio
al problema delle patologie da allergia è complesso. Infatti, si tratta
di patologie normalmente definite dalla presenza di sintomi a volte molto vaghi e sfumati, spesso a carico di più
organi, che possono confondere e
rendere difficile la diagnosi. Anche gli studi epidemiologici
sono complessi e, nonostante siano stati avviati da anni studi
collaborativi, molteplici
aspetti etiologici rimangono ancora oscuri
Tratto da:
http://www.seadam.it/09.03.3.htm
(Seadam - Piano sanitario nazionale 2001-2003)
Finalmente una dichiarazione che mette in evidenza le difficoltà di
diagnosi. [N.d.A.]
Fight
over clean air rules
Congress also is taking a look at clean air rules. The EPA is proposing
new limits on smog and soot.
The American Lung Association and environmental groups like that idea.
They say cleaner air would help children. The elderly and people with
asthma would breathe more easily -- and thousands of lives a year would be saved.
The EPA is scheduled to issue new clean air rules this summer. But
Congress is holding hearings on the standards and could block them from
being implemented.
"I think it's appropriate to ask whether the proposed standards for
ozone and particulate matter are the right measures, or if they go too
far, if they overload the Clean Air Act," U.S. Sen. John Chafee, a
Republican from Rhode Island and the chairman of the Environment
Committee, said. "Frankly, there is reason to be worried about how the
Clean Air Act is functioning."
Many industry groups are lobbying against higher air quality standards.
They say the cost would be too high -- and the benefits unclear.
Tratto da:
http://www.cnn.com/EARTH/9702/15/earth.matters/index.html
Sono chiari solo i benefici derivanti dalla lotta contro i fumatori,
solo perchè tutti gli altri interventi "costerebbero troppo"?
[N.d.A.]
Brain Storm
Are We Threatening Our Intelligence
with Chemical Pollution?
By Jennifer Bogo and
Tracey C. Rembert
The 101st Congress declared the 1990s the "Decade of the Brain" to focus
attention on the most vulnerable of human organs. But after 10 years of
intensive research focusing on chemical threats to mental development,
have we learned anything?
Yes.
Although average IQ scores have continued to increase about three points
a decade, certain populations are at high risk of impaired mental
development through exposure to potentially dangerous neurotoxins, a
phenomenon Dr. Christopher Williams, of the University of London's
Institute of Education, calls Environmentally-Mediated Intellectual Decline (EMID).
Scientists say relatively low levels of pollutants that seem to have no
immediate impact on adults may have devastating effects on children or fetuses, often disrupting
the thyroid--a key organ in mental development. "A baby's intelligence
depends as much on the levels of thyroid hormone reaching the brain
during critical periods of development as on inheriting smart genes,"
write the authors of Our Stolen Future, a groundbreaking book that made
the connection between pollution and reproductive abnormalities.
Unfortunately, only 10 percent of the 70,000 chemicals used commercially
have been tested for their neurological effects.
Tratto da:
http://www.emagazine.com/july-august_1999/0799gl_health.html
...incomincio a capire
[N.d.A.]
DIFFERENT KINDS OF POLLUTION
NATURAL CAUSES
Volcanoes (volcanic ash, heat, toxic gases).
HUMAN CAUSES
Accidental
Radioactive products from nuclear power stations; oil spills from
tankers and shipwrecks; chemical spills from industries.
Industrial
Toxic gases, liquids or solids produced during manufacturing (kill life
or cause disease).
Farming
Pesticides (kill innocent animals too), herbicides and fertilisers
collect in the soil (killing soil life) and enter our freshwater systems
(health hazard, kill water life).
Noise
Loud machinery, music, aeroplanes (unpleasant, may cause deafness).
Heat
Power stations releasing hot water into rivers can kill river life.
Household
Toxic fumes from cooking or new carpets and furniture, harmful chemicals
like solvents, paint, bleach, insect sprays and cleaning fluids; sewage
and garbage (disposal problem).
NON VEDO IL MICIDIALE FUMO DI
SIGARETTE, Che fine ha fatto?
'
Air Pollution and Mortality in Philadelphia, Korea, and
California
Three separate epidemiologic studies in Philadelphia, Pennsylvania (Neas
et al., p. 629), Korea (Lee and Schwartz, p. 633), and California
(Fairley, p. 637) examine the association between daily mortality and
exposure to air pollutants such as particulate matter (PM2.5
or PM10), sulfates, ammonium nitrate, carbon monoxide, and
ozone. Although each study demonstrates that there is a significant
association between air pollution and mortality, the authors use different statistical and analytical approaches and
reach somewhat different conclusions.
Non è l'unico caso, vero? [N.d.A.]
ARIA PULITA PER FERMARE IL MASSACRO
Intervento di Dario
Fo al Consiglio Comunale straordinario del 23-2-2001 nella sua qualita'
di garante del Referendum "Aria pulita" (Milano 23 febbraio 2001)
La tossicita' dell'aria causa malattie al sistema respiratorio e
cardiocircolatorio, allergie, crisi asmatiche e soprattutto cancro.
L'anno scorso aveva suscitato grande scalpore la notizia divulgata
dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' secondo la quale nelle otto
citta' piu' importanti d'Italia muoiono ogni anno circa 3500 persone,
solo a causa delle polveri sottili... il che equivale a 10 morti al
giorno. Ma a questi vanno aggiunti i decessi causati dal benzene e altri
decine di gas tossici prodotti dalla combustione di carburanti di auto e
riscaldamento. Il professor Aldo Ferrara, pneumologo dell'Universita' di
Siena ha calcolato che a Milano per questa tossicita' muoiono almeno 3
persone al giorno, 90 al mese, piu' di 1000 all'anno... cioe' una
strage!
Come si puo' risolvere questo tragico problema?
Vietando di fumare, no?
Articolo tratto da:
http://www.soimel.it/comunicato1.html
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