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Dossier fumo

 

Statistiche ISTAT sul fumo

 

(dossier realizzato da Windoweb.it per una più equilibrata visione del problema del vizio di fumare)

Danni fumo

Argomenti pro e contro il fumo e i fumatori

  1.  Presentazione

  2.  Cosa dicono i fumatori?

  3.  Che interesse ha lo Stato a mentire?

  4.  La scienza scomoda

  5.  La favola del fumo passivo

  6.  Commenti prof. Luik su rapporti EPA

  7.  Veronesi, l'Houdini della Sanità

  8.  I danni provocati dal fumo

  9.  Divieto di fumo, il testo del decreto

  10.  Cosa si fuma?

  11.  Humor da fumo

  12.  Consigli a chi fuma

  13.  Numeri e incongruenze

  14.  Statistiche ISTAT sul fumo passivo

  15.  Ambiguità di Stato

  16.  Una voce contraria

  17.  Links

  18.  Il mercatino del come smettere

  19.  Inquinamento (non da sigarette) 

  20. Benvenuto al ministro Sirchia

  21. Per chiudere: sterminati i fumatori, a chi toccherà?

  22. e Benvenuto anche al ministro Storace

 

Appendice: locali pubblici per fumatori, lista ristoranti, pub, discoteche in Italia dove è previsto uno spazio per fumatori

 


Statistiche ISTAT sul fumo

"Aspetti della vita quotidiana 1999"
Statistiche in breve - 3 aprile 2001


Informazioni e chiarimenti:
Istat - Struttura e dinamica sociale
Roma, via A. Rava' 150
Rina Camporese
tel. +39 338 1210510


Le stime derivanti dall’indagine Multiscopo "Aspetti della vita quotidiana 1999", condotta annualmente dall’Istat su un campione di circa 24mila famiglie distribuite su tutto il territorio nazionale, rilevano la presenza in Italia di una quota consistente di fumatori passivi.
 

Se si considerano come fumatori passivi le persone che non fumano ma che convivono con almeno un fumatore in famiglia, questi in Italia sono oltre quindici milioni, pari al 26,5% della popolazione. Tra essi, oltre quattro milioni sono bambini: più precisamente, un milione 577mila di loro hanno meno di quattro anni (il 10,4% di tutti i fumatori passivi), e due milioni 612mila hanno da sei a quattordici anni (il 17,2%) (Tavola 1). Un fumatore passivo su quattro (27,6%) ha meno di 14 anni; quindi circa la metà dei bambini italiani da zero a quattordici anni convive con almeno un fumatore.
 

Tavola 1 – Non fumatori che vivono in famiglia con fumatori, per classi d’età.
Anno 1999

 

Classi
d’età

Valori
assoluti

Per 100 persone
della stessa età

Per 100
fumatori passivi

0-5

1.577.000

49,3

10,4

6-14

2.612.000

50,9

17,2

15-24

2.479.000

36,2

16,4

25-64

6.974.000

21,8

46,1

65 e più

1.501.000

14,9

9,9

Totale

15.143.000

26,5

100,0

Fonte: Indagine Multiscopo "Aspetti della vita quotidiana" 1999

 

Più a rischio i bambini piccoli

I danni dell’esposizione al fumo passivo dei bambini sono ormai documentati da molti autorevoli studi: l’abitudine al fumo dei genitori rappresenta un fattore di rischio ambientale tra i più importanti per i soggetti predisposti, cioè soprattutto bambini affetti da patologie allergiche e respiratorie.

Tra i 4 milioni 189mila bambini che vivono in famiglia con fumatori, il 68,2% è esposto al fumo di una sola persona, il 28,2% al fumo di due persone e il 3,6% al fumo di tre o più persone: i dati mostrano che per i bambini piccoli la situazione è peggiore di quella dei fumatori passivi di 15 anni e più: infatti tra questi ultimi è più frequente (78,2%) avere un solo fumatore in famiglia e meno averne due o più (21,8%).

All’aumentare dell’età diminuisce la percentuale di non fumatori esposti al fumo di altri familiari e all’aumentare dell’età dei figli, aumenta la percentuale dei nuclei familiari in cui nessuno dei genitori fuma (Tavole 2 e 3).

Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l'incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L'uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po' di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perchè si vive.
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Libri sul fumo

Tabella dati relativi al fumo passivo - valori dei derivati emessi col fumo di sigarette in ambiente chiuso

Componenti fumo indiretto (sidestream smoke) Emissione componenti
fumo indiretto
mg/sigaretta
TLV

(limite legale di sicurezza) mg/m3

Sigarette
necessarie per avere il danno
Metilcloride 0,88 0,30 1.170
Acetaldeaide 1,26 180,00 1.430
Ossidi d'Azoto 2,80 50,00 1.780
Fenolo 0,25 19,00 7.600
Benzene 0,24 32,00 13.300
Dimetilamine 0,036 18,00 50.000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222.000
Polonio 0,4pCi 3pCi/l 750.000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000

Esempio: Una sigaretta emette 0,24 mg di benzene. Il limite legale di milligrammi per metro cubo è stabilito in 32mg.

Dunque per produrre un danno da benzene dovuto a inalazione di fumo passivo in un locale ermeticamente chiuso bisognerebbe prima avervi fumato 13.300 sigarette. Per il toluene ne servirebbero 1 milione.