|
DUBBI E AMBIGUITA'
terrorismo da isteria salutista?

Alcune riflessioni personali sull'argomento.
É vietato vendere sigarette ai minori di 16 anni, ma in Italia ci sono
migliaia di macchine automatiche, anche davanti alle scuole!
E' giusto che lo Stato, che avrebbe per Costituzione l'obbligo di
salvaguardare la nostra salute, metta in vendita prodotti dei quali lui
stesso autodenuncia la pericolosità, dichiarando seraficamente che
provocano il cancro?
Perché allora non fa fino in fondo il suo dovere con tutti i prodotti a
rischio?
Per esempio mettendo avvertimenti analoghi:
- su bottiglie di liquore
- su tutte le armi in vendita
- in ogni strada cittadina, quando le dosi di smog superano i
limiti di guardia
- sulle moto e motorini (non è che col casco in testa una moto cessi
d'essere pericolosa, s'è solo venduto qualche milione di caschi)
- sulle lampade abbronzanti
- sulle spiagge
- su tutti i prodotti per l'igiene di cui non si conoscono bene i
componenti
- sui prodotti alimentari
- sulle prese di corrente elettrica (sapete quante casalinghe
restano fulminate?)
- nelle fognature
- sui balconi
- sugli aerei, sui treni, su navi e traghetti, teleferiche, ecc.
ecc.
- in tutti i punti stradali dove c'è scappato un incidente
Lo vogliamo mettere o no un bell'avviso su tutto ciò che ci può
provocare gravi danni o la morte?
Se lo Stato si sente il dovere di fare da mammona, che lo faccia in modo
completo!
Starà poi a noi decidere se ci sentiamo tanto imbecilli da delegare
altri a preoccuparsi della nostra incolumità, fino alla maglietta di
lana se fa freddo, o se preferiamo semplicemente essere al corrente dei
pericoli e rischi per potere scegliere di testa nostra se correrli o no,
fermo restando qualsiasi intervento atto a proteggere i minorenni,
ovviamente, visto che non sempre le famiglie sono in grado di farlo, per
ignoranza o superficialità.
C'è però anche da chiedersi come possa un organismo statale affermare
che un prodotto provoca il cancro, senza fare riferimento alcuno a studi
e statistiche scientificamente attendibili e verificabili.
Enrico Spelta
|