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Il fumo delle sigarette - una voce contraria
La pubblicità istituzionale ci bersaglia ogni giorno con cifre da
capogiro di quante morti ogni anno siano da attribuire ai danni del
fumo, perfino quello "passivo". Come lo sanno così alla perfezione?
Vi siete mai chiesti come vengono contati questi casi di "morte da
fumo"? Si escludono le cause ovvie (come l'inquinamento da traffico, o
semplicemente dalla combustione dei carburanti fossili, come i danni
provocati nei polmoni di lavoratori dall'inalazione dei solventi tossici
delle vernici ed altri materiali "per la casa") e quando una persona
muore, se ha mai fumato in vita sua, è subito vittima del fumo.
Certamente non è accettabile dire che decine di migliaia di persone si
ammalino ogni anno a causa degli aerosol tossici al platino che ci
regala il motore "ecologico" catalizzato, oppure che siano vittime del
benzene, sostanza altamente tossica aggiunta alla benzina "verde".
Ufficialmente non si può neanche accennare che queste persone siano
morte a causa dei prodotti chimici con i quali lavorano o a causa
dell'inquinamento "tecnologico". Immaginate le domande di risarcimento
danni. Allora giù, contro il tabacco, per cui sono del fumo tutte le
colpe - chiaramente.
Non per niente c'è un famoso detto di un pubblicitario (rimasto anonimo
per quanto sappiamo) che ha così descritto l'attendibilità delle
statistiche:
"Ci sono le menzogne, poi ci sono le menzogne sfacciate, e poi ci sono
le statistiche."
Per dire che le statistiche dicono esattamente quanto si vuole che
dicano. Basta escludere altre "cause probabili" ed ecco qui il fumo
killer.
Abbiamo trovato un interessante articolo sulla rete, una voce contraria
appunto in mezzo ad un vero frastuono di accuse contro il tabacco.
Siamo d'accordo con Joy Faulkner, neozelandese, fondatrice
dell'associazione "Smokers of the World Unite" e presidente della FORCES
INTERNATIONAL per la Nuova Zelanda (http://www.forces.org/newzeal/),
nel dubbio che le statistiche proposteci non siano proprio la verità
cristallina e nel chiedere che la stampa cerchi la verità piuttosto che
ripetere in modo acritico la propaganda anti-fumo del mondo medico ed
istituzionale.
E siamo - non bisognerebbe neanche dirlo - favorevoli alla libertà di
scelta per i fumatori, di fumarsi le sigarette o pipe o sigari che
vogliono, e per i non fumatori di non fumare. Tolleranza reciproca
insomma. Magari con un'informazione più equilibrata sui veri danni del
fumo, sugli additivi al tabacco, sulla possibilità di scegliere tabacchi
non trattati, né con anti-parassitari e diserbanti, né con zuccheri,
cacao ed altro.
Qui allora lo "sfogo" venuto dalla Nuova Zelanda:
DATECI LA VERA VERITA'
9 febbraio 2000
Le ultime statistiche sulla salute ci dicono che i paesi con la
popolazione più a rischio di malattie siano per primi gli Stati Uniti
d'America e poi la Nuova Zelanda. Entrambi questi due paesi hanno
le leggi più draconiane contro il fumo, paragonabili solo a quelle della
Germania nazista.
Il paese più sano invece in termini della salute pubblica ed il paese
con la più bassa incidenza di mortalità infantile è il Giappone, che
paradossalmente ha il numero più alto di fumatori.
L'Italia, altro paese al quale invidiamo la longevità della popolazione,
ha un tasso di fumatori alto quasi come il Giappone.
Questi fatti sono stati diffusi oggi dalla radio e sui giornali, ma
nonostante ciò i mali dei nostri paesi vengono attribuiti al fumo,
incidentalmente già dimezzato da quando ebbe inizio la campagna
contraria.
Nessuno dà una risposta alla mia domanda, i giornalisti non ascoltano
per niente. Non accennano nemmeno ad indagare sul fatto che la mortalità
infantile (morte in culla - NDT) negli USA e nella Nuova Zelanda è la
più alta al mondo mentre la percentuale di fumatori è diminuita - e come
mai i giapponesi hanno pressoché eliminato la morte bianca mentre fumano
come turchi?
Perché con l'incidenza dell'asma nella Nuova Zelanda triplicata
continuano a dar torto al fumatore?
Dopotutto ci dicono che il fumo è diminuito a causa delle draconiane
leggi anti-fumo e chi soffre di asma è meno esposto agli incivili
fumatori.
Perché tempo fa quando i fumatori ancora fumavano negli edifici e negli
uffici l'incidenza dell'asma era un terzo di quella odierna?
L'incidenza del cancro ai polmoni è raddoppiata da quando hanno fatto le
leggi anti-fumo. Spiegatemi perché! Perché i non fumatori si ammalano di
cancro ai polmoni?
Perché l'Organizzazione Mondiale della Salute ha nascosto per più di
dieci anni le ricerche scientifiche a prova del fatto che il fumo
passivo NON causa il Cancro ai polmoni?
E ancora continuano a dirci il contrario.
Perché il giudice Osteen negli USA, ha fatto un'indagine estesa sul fumo
passivo ed ha smascherato la scienza fasulla dell'agenzia per la
protezione dell'ambiente e loro se ne infischiano?
Io chiedo solo che i mezzi della pubblica informazione indaghino su
queste cose.
I fumatori e l'industria del tabacco sono stati colpevolizzati sulla
base di un falso? Mi chiedo chi sia che sta barando!
Tratto da:
http://www.laleva.cc/ambiente/ilfumo.html
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