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PER CHIUDERE:
STERMINATI I FUMATORI,
A CHI TOCCHERA'?
Tu non fumi e dai una mano al sistema discriminatorio?
Fai la faccia di schifo se vedi una sigaretta e dai un colpo di tosse a
5 metri da un filo di fumo?
Ti senti bravo, forte, intelligente?
Pensi che chi fuma sia un cretino? (a parte i vari
Einstein, Churchill, ecc.)
Padronissimo.
Ma fai bene attenzione a stare in forma perfetta e non sgarrare, perché
le intolleranze portano sempre alla persecuzione. Oggi è contro i
fumatori, ma domani potresti essere tu nell'occhio del ciclone.
Ce lo ha insegnato il nazismo, che è stato il primo regime a combattere
i fumatori...prima di combattere gli ebrei e poi tutti quelli che non
erano di razza ariana. Non ci sono limiti, capisci?
Sirchia già si è espresso contro l'uso di alcol ed ha accennato alla
necessità di "tenersi in forma fisica". Giro di vite sotto controllo!
Tutto già visto e già sentito in USA.
Mentre per le droghe pare non ci siano segnali di sorta; il drogato è
razza protetta?
Gli USA e il Canada stanno già attuando una discriminazione senza
precedenti, senza che la gente se ne renda perfettamente conto.
Ma gli stessi USA vigliaccamente non hanno sottoscritto gli accordi di
Kioto, come mai? Dov'è sta tutta la loro volontà salutista?
C'è ben altro che l'ipotetico danno del fumo passivo. Hanno montato un
odio e terrore popolare di cui non si vedono i limiti!
Enrico Spelta
Aggiornamenti del gennaio 2005
E' entrata in vigore la nuova legge antifumo. Bar e ristoranti si sono
dovuti -loro malgrado!- adeguare alle normative vigenti, applicando
cartelli antifumo e radiando un terzo della clientela, laddove non hanno
potuto investire in camere blindate per fumatori.
In molti casi i locali non si prestavano minimamente alla divisione e
quindi gioco forza bandire i clienti portatori di quel vizietto.
I tabaccai si lamentano di una sensibile riduzione delle vendite, ma il
fenomeno è temporaneo, secondo me.
I fumatori che si sono pentiti sull'onda devastante (altro che Zsunami!)
della campagna sterminatrice degli "irriducibili" ritorneranno presto ai
vecchi ritmi di fumo.
Molti frequentatori di ristoranti rinunceranno ad una sigaretta e
saranno più nervosetti e meno portati ad intrattenersi nei locali
pubblici come ai vecchi tempi.
La conclusione a mio avviso porterà ad un maggiore isolamento dal locale
pubblico e quindi dalla socializzazione. La tendenza sarà verso una
popolazione più asociale.
Già lo siamo, chiusi nei nostri appartementini, nelle nostre
automobiline, e nei nostri uffici-loculo. L'occasione che una volta era
piacevole, di passare una serata tra amici si perderà per strada.
Mi sembra di sentire la classica telefonata: "Ciao Gianni, vieni a cena
con noi stasera?", "Dove andate?", "Andiamo al Pollo d'Oro", "Ma...non
so...c'è il locale fumatori?", "No, però fanno un pollo buonissimo",
"Mah...non ho proprio voglia, sai? Preferisco starmene a casa a guardare
la partita in santa pace...e se mi va...fumandomi qualche sigaretta".
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