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Come scegliere i titoli su cui investire

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 Scegliere i titoli

Eccoci dunque pronti.

Abbiamo scelto l'operatore con cui fare trading online ed ora che abbiamo l'accesso possiamo iniziare a lavorare.

Naturalmente sul conto abbiamo già provveduto a fare un versamento che rappresenterà il nostro intero capitale da destinare ad investimenti in titoli azionari.

I titoli su cui investire si possono raggruppare per settore, come dire: bancari, assicurativi, petroliferi, farmaceutici, ecc. ecc.

Inoltre i titoli sono presenti in vari indici di borsa. Ma a noi questo non dice nulla.

Ciò che può essere importante è il concetto di divisione tra titoli del mercato tradizionale e titoli del nuovo mercato, dove per nuovo mercato s'intende l'alta tecnologia o servizi.

Quest'ultimo è per definizione più instabile e critico. Non dobbiamo commettere l'errore di ragionare in termini di valutazioni che non siano borsistiche. Per esempio, si potrebbe pensare che titoli riguardanti prodotti alimentari siano sicuri. La gente deve pur sempre mangiare. Ma casi come Cirio o Parmalat vi possono far capire immediatamente che è un ragionamento sbagliato.

Così come i titoli futuristici delle biotecnologie o le case farmaceutiche non è detto che marcino con utili a due cifre.

E' altresì vero che titoli come i petroliferi si possa pensare che subiranno sempre una forte crescita. Ma queste crescite, anche se ci sono, possono essere interrotte da periodi anche lunghi di calo vistoso, magari dovuto a guerre, crisi del petrolio e via dicendo. Ma non vi fidate troppo neppure di questo. A volte i titoli del petrolio scendono, malgrado il petrolio salga di prezzo (si dice perchè l'economia potrebbe rallentare) e a volte invece salgono perchè si dice che è un bene sempre più prezioso.

Ogni titolo va dunque capito e studiato... e seguito. Bisognerebbe conoscerne un poco la storia, i bilanci, le prospettive future. Quella che in gergo si chiama "analisi fondamentale".

Dovendo scegliere un portafoglio di pochi titoli (da 4 a 8, non di più), potresti puntare su uno o due titoli petroliferi (ENI direi sicuramente, ma anche ERG, per esempio), un bancario, un titolo del nuovo mercato, un'industria che ti piaccia o di cui hai fiducia per il futuro.

Lascia perdere i soliti titoli sulla bocca di tutti, quasi sempre sono deludenti.

Man mano che perfezioni le tue scelte vai subito a verificarne l'andamento grafico dell'ultimo anno. Se il grafico si presenta con una buona propensione costante alla crescita, quello è un titolo da tenere in considerazione. Se invece vedi delle montagne russe o peggio ancora lo vedi in picchiata decisa...lascia perdere!

Il fatto che il grafico dell'ultimo anno mostri un buon andamento di crescita, bada bene, non significa che il titolo continuerà in eterno a crescere. Potrebbe succedere che il giorno dopo il tuo acquisto di azioni quel titolo si metta improvvisamente a perdere quota. Basta una notizia allarmante, un risultato trimestrale non proprio in linea con le aspettative, qualche rumor (pettegolezzi finanziari) su possibili acquisti o cessioni o perdite di commesse, ecc. ecc. ed ecco che il titolo perde valore.

E' la legge della borsa: non si può mai stare tranquilli col proprio portafoglio, dimenticandoselo!

Non bisogna mai dimenticare che chi guadagna lo fa a spesa di chi ci perde.

Proprio per questo il consiglio è di operare stando aggiornato sull'andamento dei propri titoli, giorno dopo giorno, anche quando si tratta di azioni storicamente "tranquille". In borsa di tranquillo non c'è proprio nulla.

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