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Quanto e quando comprare

 

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A questo punto, dopo varie indagini, hai stabilito un gruppo di titoli che ti piacerebbe comprare.

Ti senti sicuro e tranquillo, sembrano proprio delle belle aziende, sane e sicure.

 

Già ma quando comprare?

 

Guardando il grafico di un titolo lo vedi svettare ai suoi massimi storici? E' quello il momento giusto? Uhmm...di solito i titoli che raggiungono un massimo subito dopo scendono un poco, perchè c'è chi aveva comprato ad un prezzo basso ed ora vuole incassare il suo profitto.

Tu dovresti aspettare proprio quel momento. Il giorno in cui il titolo cede una parte del suo valore, senza che ci siano buoni motivi, magari solo perchè tutti i mercati sono depressi e quindi siamo in una fase di vendite da parte dei tanti pessimisti in giro.

Chi opera in borsa ha sempre un pò i nervi tesi e se sente odore di crisi difficilmente se ne sta buono buono.

 

Aspetta con pazienza che il titolo o l'intero indice di borsa, compia la sua brava "planata" e non comprare fino a quando finalmente non vedi chiari segnali di un'inversione di rotta. La borsa apre tutta in positivo? I movimenti crescono, le percentuali pure? E' qui che devi cogliere l'attimo. Il titolo è in salita sin dall'apertura, il book presenta movimenti frenetici d'acquisto e allora tu devi fare la tua offerta perchè può essere il momento buono (il condizionale è sempre d'obbligo!).

 

Guarda bene il valore unitario, calcola la quantità che puoi investire, tenendo presente di non superare il limite che ti sei prestabilito per ciascun titolo del portafoglio...e fai il tuo ordine d'acquisto. Non cercare di fare troppo il furbo mettendo un valore più basso di quello corrente; rischieresti di restare sempre indietro e con un palmo di naso, mentre il titolo se ne va verso valori sempre più alti.

 

Se non ti senti troppo sicuro, acquista una quantità dimezzata rispetto a quella che avevi stabilito. O meglio ancora: compra sempre a piccole quote. In questo modo se sei stato affrettato e il titolo torna a scendere, potrai comprare ad un prezzo ancora migliore. L'acquisto e la vendita in piccole quote del proprio pacchetto è secondo me una tecnica assolutamente utilissima e vincente...non la dimenticare!

 

Non ti costa nulla acquistare con due (o più) ordini consecutivi e il prezzo finale della tua operazione sarà dato dalla media dei due valori d'acquisto. Se, per esempio, il titolo fosse a 10,50 euro ad azione e tu ne hai comprati 500 pezzi e poi il titolo scendesse a 10,00, allora comprandone altri 500 pezzi avresti fatto un acquisto complessivo al valore di 10,25, cioè alla media dei due prezzi, riducendo il valore un pò alto del primo acquisto.

 

Tieni presente che ogni operazione d'acquisto o di vendita comporta delle spese di commissioni (è con quelle che Fineco e Company guadagnano). Quindi non devi comprare e vendere in continuazione e con brevi scarti di valore, perchè il tuo piccolo utile se ne andrebbe in commissioni.

 

Non avere premura! Questo è il peggior errore dei principianti. Ma non essere troppo cauto, altrimenti la borsa non fa per te. Devi sentirti sicuro, come se una vocina dentro ti dicesse "questo è il momento". Ed allora dalle retta.

 

Ultima raccomandazione in tema d'acquisti: appena hai comprato, calcola il massimo di perdita che sei disposto a subire (-5% ?) e corri a immettere un ordine di stop loss.

In questo modo se il titolo dopo il tuo acquisto dovesse subire un forte calo scatterebbe automaticamente il tuo ordine di vendita che limiterebbe al valore prestabilito l'eventuale perdita, anche in tua assenza dal computer.

 

Gli stop loss sono una invenzione meravigliosa, ma anche una sciagura. Quando si è troppo timorosi si finisce per mettere stop loss troppo vicini al valore d'acquisto, non facendo assorbire al titolo le inevitabili oscillazioni che avrà anche se fosse in fase di crescita. Alcuni titoli hanno oscillazioni molto contenute, ovvero di qualche decimale, ma altri possono essere più "nervosi" e se tu metti uno stop loss troppo a ridosso del valore d'acquisto ti bruceresti l'investimento al primo calo, portandoti a casa una piccola perdita, oltre alle spese delle commissioni.

 

Ma non bisogna commettere neppure l'errore di non mettere stop loss o metterli troppo bassi, quando si è alle prime armi. Gli stop loss danno al principiante una discreta tranquillità che i suoi risparmi anche se investiti in borsa non corrono grossi rischi.

 

Il mio consiglio, comunque, è che dopo avere familiarizzato con titoli e oscillazioni, si lascino perdere gli stop loss. Una volta fatto l'investimento se un titolo ha un suo più o meno lungo periodo di crisi, meglio lasciarlo fermo e non vendere. L'unico caso in cui veramente bisogna armarsi di coraggio e cercare di vendere a tutti i costi è qualora una società sia entrata in una situazione pericolosa di crisi (scandali, crisi profonda del settore, ecc.). In questi casi tanto vale recuperare al più presto quel che si può, ricordando la sacra legge che dice che se un titolo scende, può scendere ancora di più, così come se un titolo sale, può salire sempre di più.

 

Nell'arco di qualche anno di investimenti bisogna dare per scontato che qualche operazione possa andare male. Se complessivamente i nostri investimenti sono stati buoni in termini di resa, non sarà la perdita su un titolo a farci cambiare opinione.

 

Per quanto riguarda il valore degli acquisti di ciascun titolo del nostro portafoglio, questo deve essere una frazione del capitale. Per avere un valore approssimativo basta dividere il capitale per il numero di titoli su cui si intende investire (dai 4 agli 8, come dicevo altrove).

Poi potrebbe essere il caso di investire di più su un titolo che ti dà maggiore fiducia e rischiare meno su un altro. Considera il valore come semplice indicazione, ma rispetta l'ammontare complessivo del capitale che hai messo a disposizione.

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