Racconto di Attilio Romita
"Computer, Ordinateur, Elaboratori ...
Forse Cervelloni!"
....MA COSA SI PUÒ FARE CON UN
ELABORATORE.
QUALCHE RIFLESSIONE.....TANTO PER CAPIRCI.
Nelle pagine precedenti ho
cercato di raccontarvi in modo semplice ed assolutamente non scientifico
come è fatto un elaboratore che non è un "cervellone", ma un bambinone "autistico"
e per questo paragone e per quel che segue chiedo scusa per l'uso
esemplificativo di questo temine a tutti i poveretti affetti da questa
gravissima menomazione.
L'elaboratore è uno strumento capace di eseguire all'infinito la stessa
operazione senza fare mai un errore o ripetendo sempre lo stesso errore.
Ovviamente "la stessa operazione" può essere anche un complicato calcolo
scientifico con migliaia di operazioni che operano su numeri con un
infinito numero di cifre.
In questo caso è sufficiente che esista un "umano" capace di istruire
l'elaboratore con un programma adatto.
I famosi elaboratori "che giocano a scacchi" lavorano con un programma,
quasi sempre dettato da un Maestro di Scacchi, che ripete moltissime
volte, e molto rapidamente, l'analisi delle posizioni e dei pezzi e,
dopo aver simulato varie mosse, contromosse e contro-contro mosse,
suggerisce la mossa statisticamente più utile.
Anche l'uomo può fare la stessa cosa, purtroppo dopo aver simulato nel
suo cervello alcune mosse/strategie non è capace di andare oltre e
spesso dimentica quello che ha esaminato.
I computer di Capo Kennedy che controllano i voli spaziali registrano
tutti gli eventi e sulla base di quanto loro insegnato dal "programma"
reagiscono ai cambiamenti e prendono nuove decisioni che un uomo sarebbe
capace di prendere dopo ore di riflessione e calcoli, ma che
dall'elaboratore possono essere prese ed attuate in qualche frazione di
secondo.
E questi sono le applicazioni che in qualche modo affascinano, in
qualche modo le applicazioni modello "FERRARI".
Esistono poi le applicazioni tipo "Camion con Rimorchio" cioè
elaborazioni capaci di trattare tanti dati simili in breve tempo.
Un esempio.
Tanti anni fà, quando lavoravo per una Compagnia di Assicurazioni, ogni
mese si faceva il Quietanzamento.
Un programma leggeva
l'archivio dove erano registrate tutti i dati dei clienti, circa un
milione, e quando la polizza scadeva, cioè stava per avere termine la
sua efficacia, stampava un foglietto, la Quietanza, per chiedere un
nuovo pagamento per prolungare la scadenza.
Tutto questo procedimento durava un paio di giorni con impegno umano
ridotto solo ad impacchettare le Quietanze.
Se l'ARCHIVIO fosse stato "manuale", cioè una serie di righe su svariati
libroni, e stimando 10 sec per analisi di ogni polizza e 45 secondi per
la scrittura delle quietanze mensili relative al 10% dell'archivio, il
lavoro totale sarebbe di oltre 60 gg......senza calcolare gli errori.
Cerchiamo di vedere come erano fatti e come lavoravano i famosi Centri
Elettronici per "sbrigare" il lavoro loro richiesto.