cronologia dalle vecchie calcolatrici ai più recenti
computer
Le macchine da calcolo fino al 1799
4000-1200 ac
Abitanti delle prime civiltà di Sumeri tengono già traccia di operazioni
commerciali utilizzando apposite tavolette. L'Estratto conto è molto
antico!
tavoletta dei Sumeri
300 a.c.
La più antica tavola di conteggio fu ritrovata nell'isola di Salamis,
risale a quest'epoca ed appartenne ai Babilonesi.
tavola di conteggio Salamis
500 a.c. - 500 d.c.
Durante l'impero Greco e Romano, tavole di calcolo come queste venivano
costruite in pietra e metallo.
tavole di calcolo greche e romane
1200 d.c.
L'Abaco,come lo conosciamo noi oggi, apparve nel 1200 d.c. in Cina.
In cinese si chiama suan-pan.
abaco
Ne esistono anche diverse versioni giapponesi e russe.
1500
circa
Molti riferimenti citano il francese
Blaise Pascal come inventore della prima macchina da calcolo
meccanico, ma appare ormai chiaro, dai disegni e appunti ritrovati
solamente nel 1967, che ben 150 anni prima di Pascal,
aveva già progettato un meccanismo analogo e che una volta realizzato
avrebbe realmente funzionato.
Replica: modello funzionante di Leonardo da Vinci
1612-1614
John Napier (Nepero) inventa i logaritmi, che rimarranno fino
al Novecento lo strumento per eccellenza per eseguire e semplificare
calcoli complessi. Nasce anche l'utilizzo della virgola per separare i
decimali. Napier utilizza asticelle numerate per il calcolo.
asticelle per calcolo logaritmi
1623
E. Gunter costruisce il primo regolo per il calcolo dei
logaritmi.
regolo per logaritmi
1623
L'astronomo
Keplero dà notizia dell'invenzione di un certo William Shickard:
l'orologio calcolatore
orologio calcolatore
capace di eseguire automaticamente addizioni e sottrazioni ed anche
moltiplicazioni e divisioni.
La sua idea fu brillante: utilizzando una versione rotante dei
bastoncini di Nepero, concepì un calcolatore con trasmissione ad
ingranaggio, basato sul movimento di ruote dentate collegate ad un
indicatore a 6 cifre (simile ad un contachilometri). Questo
macchinario, detto orologio calcolatore, era in grado di eseguire i
riporti e per mezzo di un campanello indicava il superamento del limite
di cifre (overflow); il suo principio costituisce la base di
tutte le macchine calcolatrici fino all'apparsa del primo calcolatore
elettronico. Shickard purtroppo non riuscì a realizzare materialmente
la sua macchina: di essa ci rimangono solo gli schizzi del progetto, che
Shickard inviò al suo amico Giovanni Keplero nel 1623 per informarlo
della sua invenzione; il prototipo, realizzato in legno da un artigiano
dell'epoca, fu vittima di un incendio e poco tempo dopo l'inventore morì
di peste bubbonica
1650
Il matematico inglese William Oughtred (1575-1660), basandosi
sugli studi di Nepero sui logaritmi e sul prototipo di Edmund Gunter,
inventa un modello elementare di regolo calcolatore lineare,
regolo lineare
facendo scorrere uno sull’ altro due righelli sui quali sono tracciati i
logaritmi, si possono eseguire i calcoli meccanicamente.
In seguito grazie all’ adozione del terzo righello e del "cursore" il
regolo si avvia a rappresentare il calcolatore tascabile di intere
generazioni di ingegneri, architetti, matematici e fisici fino all’
avvento -tre secoli e mezzo dopo- delle calcolatrici elettroniche
tascabili. Oltre ai modelli tascabili, il regolo sarà costruito anche in
dimensioni maggiori, fino ad un metro di lunghezza, da utilizzare sui
tavoli da lavoro e con maggiori approssimazioni di calcolo. L’approssimazione al valore esatto è infatti per il regolo un fattore che
dipende dalle dimensioni delle scale graduate e dall’ abilità dell’
utilizzatore di leggere negli spazi bianchi tra una tacca e l’ altra
delle scale stesse. Per gli ingegneri, le approssimazioni consentite dal
regolo sono più che sufficienti per il calcolo dei dati di progetto o di
verifica.
1643
Blaise Pascal,
filosofo, matematico e fisico francese, a 20 anni realizza una celebre
macchina per eseguire addizioni e sottrazioni automaticamente, la 'pascalina'.
In realtà, uno strumento simile, capace anche di eseguire
moltiplicazioni e divisioni, era stato costruito qualche anno prima in
Germania, ma, essendo di legno, fu distrutto da un incendio!
Ed inoltre un primo disegno di meccanica per il calcolo automatico era
già stato progettato da Leonardo da Vinci nel 1500.
pascalina
interno della Pascalina
1666
Con l'Arte combinatoria di G.
W. Leibniz
vengono gettate le basi della logica simbolica, su cui si regge il
funzionamento dei moderni calcolatori.
Vi è inoltre formulata l'idea di un 'calcolo binario', che riduca
in forma più semplice le 'leggi del pensiero'.
Gli sviluppi del calcolo combinatorio, ad opera di
G.
Boole,
A.N.Whitehead e B.Russell, hanno dato forma al sogno di
G.W.Leibniz di un ragionamento simbolico universale, con la nascita di
una nuova disciplina matematica, la logica simbolica.
L'idea di fondo dell'“arte combinatoria” è quella di trovare una logica
capace non soltanto di dimostrare la verità di ogni proposizione, ma
anche di costruire nuove proposizioni con la certezza dei procedimenti
matematici.
Il “genere”, a partire dalla logica aristotelica, è una classe di enti
con differenze specifiche fra loro ma con elementi comuni (che appunto
definiscono il “genere”): ad esempio, nell'espressione “animale
razionale”, il termine “animale” costituisce il “genere” che accomuna la
“specie” degli uomini (definiti dalla razionalità) a tutte le altre e
diverse “specie” di animali; “essere vivente” è un genere piú ampio di
“animale” e quindi contiene in sé altri generi. Il “genere sommo” è
quello che non può essere contenuto in nessun altro genere (ad esempio,
le categorie di Aristotele).
Leibniz propone di indicare i generi sommi con lettere, le quali,
combinate fra loro, possano poi formare le “nozioni inferiori”. Il
meccanismo, almeno nel modo in cui è proposto in questa pagina, non è
particolarmente complesso. Come esempio prendiamo alcune delle categorie
aristoteliche (generi sommi) e indichiamole con una lettera: sostanza (a);
quantità (b); qualità (c); agire (d); luogo (e);
tempo (f). Da un genere, attraverso la combinazione con gli altri
generi, si trovano generi inferiori (o specie): la sostanza = uomo; la
quantità = alto 180 centimetri; la qualità = bianco; l'agire =
camminare; il luogo = in montagna; il tempo = ieri. Le combinazioni
possibili danno, ad esempio: ab = gli uomini alti 180 centimetri;
ac
= gli uomini bianchi; bd = gli enti alti 180 centimetri che
camminano; cf = gli enti bianchi che esistevano ieri; e cosí via.
Ancora, combinando tre generi: abc = gli uomini bianchi alti 180
centimetri; bdf = gli enti alti 180 centimetri che ieri
camminavano; e cosí via.
Si possono quindi, per semplificare le operazioni, unificare i generi:
ab = l, per cui l = uomo alto 180 centimetri; ad = n,
per cui n = uomo che cammina; e cosí via. Dunque, individuata una
specie definita da una serie di generi sommi, si può verificare la
corretta di tutte le proposizioni relative ad essa.
Questa ricerca di Leibniz è importante, da un punto di vista filosofico
generale, perché conferma l'esigenza di porre punti fissi e certi a
fondamento dell'attività del pensiero (cioè della filosofia e di tutte
le scienze).
1674
Fu il filosofo e matematico
Leibniz
ad introdurre i numeri binari nel mondo occidentale.
In realtà quella di Leibniz fu una rivisitazione di un sistema di
calcolo introdotto in Cina tremila anni fa condotta nell'ambito di uno
studio sugli ideogrammi.
Leibniz in tale circostanza studiò questo sistema definendo le
caratteristiche della "aritmetica binaria".
Dopo Leibniz il calcolo binario fu dimenticato fino al 1936, quando,
indipendentemente, i due matematici
Alan Turing in Gran Bretagna e Louis Couffignal in
Francia, fecero l'elogio del calcolo binario proponendo di usarlo come
linguaggio di base nelle calcolatrici meccaniche esistenti a
quell'epoca.
Gottfried Leibniz costruisce una calcolatrice a passi, usando un
ingranaggio cilindrico.
ricostruzione della macchina di Leibniz
1709
La
Macchina calcolatrice di G. Polani, la prima progettata in
Italia (e forse anche l'unica traccia di invenzione italiana nel
settore).
Matematico ed ingegnere veneziano che, nel libro "Miscellanea"
pubblicato nel 1709, illustrò i principi di costruzione di una macchina
calcolatrice basata su pesi scorrevoli.
1727
Jacob Leupold nel 1727 realizzò una macchina circolare basata sul
principio della Pascaline ma con rotelle ad ingranaggi retraibili simile
alla macchina di Leibniz
macchina di Leupold
particolare della macchina di Leupold
1728
Nasce la Macchina tessile.
Con questa invenzione si introduce l'idea di scheda perforata :
nasce così l'idea di programma come una successione di istruzioni
preordinate.
Falcon era un operaio che lavorava in un'industria tessile di Lione.
La sua invenzione fu dimenticata sino al 1801, quando Jacquard,
un meccanico, riuscì a farne una versione industrializzabile.
Nel settore della manifattura dei tessuti con il termine "Jacquard" ci
si riferisce oggi ad un particolare tipo di tessuto.
1746
J.B. le Rond d'Albert formula il teorema fondamentale dell'algebra.
1769
J.Watt
inserisce nella sua macchina a vapore l'omonimo regolatore, funzionante,
sulla base del principio di retroazione (feedback).
1773
Pierre e Henry Louis Jaquet-Droz (Svizzeri) inventano il primo
automatismo in grado di scrivere... come dire la prima macchina per
scrivere.
Subito dopo costruirono un altro automatismo che disegnava il ritratto
di Luigi XV. Parlando di "robot" in senso generico si può dire che
queste macchine sono state i primi robot della storia.
automatismo capace di scrivere
1774
Philipp-Matthaus Hahn costruisce (e vende) un piccolo numero di
macchine calcolatrici precise a dodici cifre.
1775
Charles Stanhope sviluppa un calcolatore che moltiplica e divide
attraverso il sistema delle somme o sottrazioni multiple.
calcolatrice di Stanhope
1777
Charles Stanhope continua a costruire nuove macchine, nessuna delle
quali conteneva dispositivi originali, ma tutte molto affidabili.
Stanhope progettò anche una macchina in
grado di meccanizzare relazioni logiche. Un primo passo nel considerare
i computer non più solo come macchine di calcolo, ma anche come
strutture meccaniche capaci di generalizzare processi matematici.
1784
J.H. Mueller immagina una 'Macchina differente' 36 anni prima di
Babbage, ma non riesce a trovare i soldi per costruirla.
I dettagli della sua macchina, però, furono pubblicati in un libro, di
cui Charles Babbage si dice che si fece tradurre tutti i capitoli.
La data della traduzione è sconosciuta e il dubbio che qualche idea di
Mueller sia stata sfruttata da Babbage rimane.
1799
Edward (Nedd) Ludd (Inghilterra) diventa il leader di un movimento
iniziato in Nottingham e composto da un gruppo di lavoratori scontenti
che si mossero attraverso l'Inghilterra con l'intento di distruggere
tutti i tipi di macchine che avrebbero incontrato sul loro percorso.
Questo gruppo causò distruzioni fino al 1815. Di notte, mascherati,
irrompevano nei laboratori e nelle fattorie e distruggevano macchine e
qualsiasi cosa potesse portare alla produzione di massa.
La loro idea era che tutti quei meccanismi li avrebbero condotti alla
disoccupazione. E non erano poi tanto lontano dalla verità. Dal
movimento derivò il termine "Luddite" per identificare un'azione
contraria e resistente a qualsiasi nuova tecnologia.
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