cronologia dalle vecchie calcolatrici ai più recenti
computer
dal 1900 al 1919
1900
L'ingresso del calcolatore
nel mondo del lavoro può essere fatto risalire all'inizio del 1900. Nel
1917 viene fondata la IBM (International Business Machine
Corporation), destinata ad essere, talvolta attraversando pesanti
vicissitudini, la più importante industria di computer del mondo sino ai
nostri giorni.
La tecnologia delle macchine
di calcolo prodotte all'inizio del secolo era la tecnologia
meccanografica. Esistevano infatti all'interno delle grosse
organizzazioni i centri meccanografici che erano in realtà
attrezzati con una varietà di macchine diverse, fra le quali:
la perforatrice per
tradurre documenti in schede perforate mediante un apposito codice
chiamato codice di Hollerith, dal nome del ricercatore che
inventò tale sistema di codifica verso la fine dell'800;
la verificatrice che
controllava la qualità del lavoro fatto dalla perforatrice;
la selezionatrice per
ordinare le schede, per esempio in ordine alfabetico o numerico;
la calcolatrice per
eseguire calcoli numeri sui dati letti dalla schede perforate e per
perforare i risultati su altre schede;
la tabulatrice per
stampare i risultati in chiaro.
Con queste macchine si
eseguivano calcoli ad una discreta velocità per quei tempi, dell'ordine
di 60 operazioni al minuto. La loro gestione era tuttavia complessa,
come si può intuire dalla precedente descrizione. Inoltre si trattava di
macchine idonee all'esecuzione di operazioni su serie di dati, qualcosa
di ancora molto lontano dalle funzionalità che oggi siamo abituati a
trovare nei computer moderni.
Questa tecnologia ha subìto
una evoluzione relativamente lenta (almeno rispetto a quella a cui siamo
abituati oggi) sino ad arrivare, verso il 1940, a delle macchine di tipo
elettromeccanico in grado di riunire le funzionalità dei diversi
componenti meccanografici. In queste macchine ricompare in modo
elementare il concetto di programma come serie di istruzioni
preordinate da eseguire in successione. Le istruzioni venivano
somministrate sotto forma di codici perforati su di una banda di carta,
in modo analogo a quello prefigurato per la macchina di Babbage. Si
parla in tal caso di calcolatrici elettromeccaniche a "programma
esterno".
1900
Herman Hollerith presenta un alimentatore automatico di schede
perforate, che servirà ad elaborare il censimento del 1900 molto più
rapidamente.
la prima tabulatrice e
selezionatrice di schede
1900
Max Planck
(1858-1947) descrive gli effetti dei quantum, ovvero della
meccanica quantistica.
Max Planck
Questa teoria diventerà
molto importante, in seguito, per lo sviluppo dei microprocessori.
La Meccanica quantistica,
insieme alle teorie della Relatività di
Albert Einstein, rivoluzioneranno tutta la Fisica degli anni
successivi, introducendo un concetto assolutamente nuovo e impensabile
per gli scienziati del 1800: il Principio di indeterminazione. La fisica
di Newton resta valida per il macrocosmo e per il nostro mondo reale, ma
ben diverse appaiono le cose da un punto di vista cosmico (Relatività
dello spazio-tempo) e dal punto microscopico (particelle di cui non è
possibile determinare in modo preciso la posizione o la velocità).
1904
Sir John A.
Fleming (ingegnere inglese)
sir John A. Fleming
brevetta la valvola diodo
sotto vuoto, che migliora notevolmente le comunicazioni radio.
schema elettrico di una
semplice radio
la prima valvola di Fleming
Fleming informa di questo
nuovo dispositivo Guglielmo Marconi, che mette subito in
produzione la valvola.
1905
Il fisico tedesco Albert
Einstein (1879-1955) descrive la sua teoria della relatività.
Albert Einstein
Pubblica una
memoria, nella quale erano esposti i princìpi della sua teoria della
relatività ristretta che doveva sconvolgere le concezioni della fisica
classica gettando le basi per una nuova impostazione delle ricerche
scientifiche: la teoria si basa sul principio che le leggi fisiche
devono essere le stesse per ogni sistema di riferimento inerziale e che
la velocità della luce nel vuoto è una costante ed è indipendente da
quella della sorgente luminosa. La conseguenza più importante, che ha
favorito la scoperta e l'utilizzazione dell'energia nucleare, fu quella
dell'equivalenza tra massa ed energia espressa dalla celebre formula
E0= mc2, dove Eo rappresenta l'energia, m
la massa e c la velocità della luce nel vuoto.
Successivamente formulò una nuova teoria della luce basata sull'ipotesi
che le radiazioni elettromagnetiche (luce) sono costituite da quanti di
energia, chiamati poi da Compton fotoni.
1906
L'americano
Lee de Forest (1873-1961) aggiunge un terzo elettrodo al diodo di
Fleming, (la griglia), creando così la prima valvola triodo.
triodo di Forest
Il triodo fu
principalmente impiegato negli amplificatori, ma servì altrettanto bene
come commutatore elettronico, rimpiazzando i relay elettromeccanici.
Senza questa
invenzione sarebbe stato impensabile progettare elaboratori elettronici
digitali.
1906
Calcolatrice da tavolo Brunsviga.
Questa macchina è stata il
padre di tutte le calcolatrici da tavolo.
calcolatrice Brunsviga
il modello Nova del 1920
1906
Henry Babbage, figlio
di Charles Babbage, completa la parte chiamata "mill" della Macchina
Analitica progettata dal padre, solo per dimostrare che avrebbe potuto
funzionare. E infatti funzionò!
1908
Lo scienziato inglese
Campbell Swinton descrive un metodo di scansione elettronica e
prevede l'utilizzo di un tubo a raggi catodici per comporre
immagini.
trasmissione e ricezione di
segnali video
1909
Il precursore dei calcolatori
digitali portatili è il Comptator, inventato da Hans Sabielny
attorno al 1909 in Germania.
I suoi ingranaggi di conteggio
sono guidati da una slitta operata con uno stilo.
Una leva sul lato sinistro
serve a trattenere le figure in posizione per il controllo visivo delle
cifre, che nella foto indicherebbero il valore
42 451 22. Le sottrazioni
avvengono per somme dei complementi, indicati sui lati. La manopola a
destra serve per riazzerare il riultato.
Costava 125 TeichsMark nel
1932. Ne furono prodotti più di 20.000 esemplari.
comptator
1910
Calcolatrice 'Millionaire',
elettrica, in produzione fino al 1935.
calcolatrice Millionaire
vista degli ingranaggi
1911
La compagnia di
Hollerith - Tabulating Machine Company - si fonde
con altre due compagnie nella Computing Tabulating Recording Company...
logo della CTRC
...che nel 1924 diventerà la
"International Business Machine Corporation" -IBM-
La CTRC non produce solo
calcolatori, ma anche pesatrici e orologi.
evoluzione dei loghi IBM
1911
I primi modelli prodotti dalla
Marchant Calculating Machine Company nacquero nello stabilimento di
Oakland, in California, nei primi anni del secolo, fino al 1930.
La prima "Silent Speed" entrata in produzione è del 1932, mentre la linea
di modelli FA (Figuremaster –Figurematic) è del 1948.
calcolatrice Marchant
1912
Bertrand Russel
e Alfred North Whitehead pubblicano i loro 3 volumi sui:
"Principia
Mathematica"
che fornisce una
nuova metodologia per tutti i matematici.
Bertrand Russel
Alfred North Whitehead
1912
Tra il 1873 e il
1912, l'americano Frank Stephen Baldwin (1838-1925) realizza vari
modelli di calcolatrici basati sul principio della ruota a spine:
ruota a spine
ma
la prima operazione commerciale di successo avviene solamente quando,
riunendo gli sforzi con Jay Randolph Monroe per realizzare anche
una tastiera adatta alla macchina, fonda, nel New
Jersey, la Monroe Calculating Machine Co.
calcolatrice Monroe
Dieci anni più
tardi Monroe sarà considerato un pioniere delle calcolatrici
elettro-meccaniche.
1916
F. de
Saussure pubblica a Parigi il Corso di linguistica generale. Nasce
la linguistica strutturalista, che è a fondamento dei linguaggi dei
calcolatori.
1915
Lo spagnolo
Leonardo Torres y Quevedo (1852-1936) progetta la sua macchina
elettromeccanica per la soluzione di problemi del gioco degli scacchi.
1919
Eccles e
Jordan, fisici americani, inventano il circuito di commutazione,
detto 'Flip-flop electronic switching', per aumentare la velocità
dei sistemi di calcolo elettronico.