cronologia dalle vecchie calcolatrici ai più recenti
computer
dal 1940 al 1944
1940
Da
quest'anno, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, anche il
progresso nell'area dei computer subirà degli sconvolgimenti. Alcuni
progetti saranno abbandonati o verranno distrutti per colpa della
guerra, mentre le esigenze strategiche e militari daranno impulso a
nuovi tipi di ricerche e di macchine, tra cui il famoso ENIAC
rappresenterà uno dei risultati più importanti.
1940
Il gruppo diretto da
George Stibitz produce svariati calcolatori.
Il primo, chiamato
Complex Computer, impiega 9.000 relay telefonici ed è ultimato
proprio nel 1940. E' usato per moltipliche e divisioni di numeri
complessi; può svolgere una somma o sottrazione ogni 3/10 di secondo.
Le routine e istruzioni di
programma sono immesse tramite nastro perforato. Il sistema ha una certa
forma di time-sharing (parallelismo d'elaborazione).
Al computer possono essere
collegate 6 telescriventi per inserire o stampare i dati.
Il sistema può gestire il
multiprocessing, associando una serie di computer per risolvere vari
problemi contemporaneamente.
1941
Konrad Zuse, dopo i modelli sperimentali Z1 e Z2, di cui non fu
soddisfatto per la scarsa affidabilità, completa un modello realmente
operativo: lo Z3.
Konrad Zuse con lo Z3
ricostruito nel 1961.
A sinistra la memoria.
A destra l'unità aritmetica
con relè a passo e
la console col lettore a
nastro perforato.
Lo Z3 può
dunque essere considerato il primo computer automatico digitale
perfettamente funzionante e con discreta affidabilità.
Utilizza il
sistema a numerazione binaria e può eseguire operazioni a virgola mobile
(floating-point).
lo Z3 ricostruito (1961)
Aspetto
tipico dello Z3 è la possibilità d'essere controllato da un programma
basato sul sistema binario pensato da Leibniz.
Malgrado ciò
che è stato detto su Atanasoff e Aiken, lo Z3 è sicuramente il primo
computer binario al mondo.
Zuse assume
un matematico, Arnold Fast, per programmarlo. Fast vive
nell'istituto per ciechi di Berlino. Deluso per non poter essere utile
nella guerra in corso, per via della sua cecità, si dedica con passione
al nuovo incarico. Zuse e Fast, insieme, svilupperanno lo Z3 ed il
successivo Z4 (nel 1942).
Arnold Fast
è considerato il primo programmatore professionista al mondo.
Konrad Zuse ricostruì lo Z3
nella sua azienda, la "Zuse KG company" tra il 1960 e il 1961 per
dimostrare le reali prestazioni della sua macchina, giustificarne il
brevetto e mostrare la sua creatura al mondo intero.
un relè dello Z3
Dispositivo di input and
output.
I numeri sono immessi usando
4 pulsanti per la mantissa e 17 per l'esponente.
I risultati sono
visualizzati utilizzando delle lampadine.
Generatore d'impulsi (clock)
dello Z3
La velocità era variabile,
ma le prestazioni
migliori, per via dei relè,
non potevano superare i 5,3hz
esemplare di relè a passi
D'ora in poi la
storia di Zuse proseguirà con una lunga serie di nuovi progetti e nuovi
computer, tutti con caratteristiche molto interessanti.
Infatti, allo Z3
seguiranno molti altri computer, coprendo l'arco di tempo dal 1936 al
1969.
1942
Konrad Zuse scrive un programma per il gioco degli scacchi
(1942-1945), utilizzando un linguaggio da lui stesso inventato, il
Plankalkuel, un linguaggio di alto livello per il quale nessun
compilatore sarà disponibile fino al 1990.
Il gruppo del
prof. Rojas del FUB in Germania, svilupperà lo stesso programma in Java
nel maggio del 2000.
1943
J.W.
Mauchly e John Eckert
pensano che un calcolatore digitale potrebbe calcolare molto più
rapidamente le tabelle balistiche, rispetto agli attuali computer
elettromeccanici.
Le tabelle balistiche,
indispensabili per ogni tipo di cannone e proiettile, erano necessarie
ai soldati statunitensi poichè, dopo la campagna di guerra del Nord
Africa nel 1942, gli Alleati avevano capito che, a causa delle
differenti caratteristiche e peculiarità del terreno, così diverso
rispetto a quello americano, i tiri dell'artiglieria risultavano assai
imprecisi.
Allo stesso tempo, però,
ricalcolare a mano tutte le precedenti tabelle era un'impresa a dir poco
impossibile. Tanto per fare un esempio, per stilare una semplice tabella
balistica occorreva calcolare dalle duemila alle quattromila
traiettorie, ognuna delle quali richiedeva all'incirca 750
moltiplicazioni. Ecco perché il contributo di "Eniac" sarà
importantissimo, in quanto fu capace di calcolare una determinata
traiettoria in appena 30 secondi contro le quasi venti ore necessarie a
un matematico con l'ausilio di una calcolatrice elettromeccanica.
Così,
nell'aprile del '43, tramite la Moore School of Engineering della
Pennsylvania, Mauchly e Eckert presentano un memo che descrive un
analizzatore elettronico che potrebbe calcolare le traiettorie e
completare una tabella in soli due giorni.
L'esercito degli Stai Uniti
acquista la macchina che verrà costruita con l'impiego di circa 200.000
ore/uomo.
La macchina si chiama ENIAC
( Electronic Numerical Integrator and Calculator) e
impiega valvole elettroniche.
Non contiene parti in
movimento, ad esclusione degli ingranaggi di input/output.
Ha 500.000 connessioni
saldate, 18.000 valvole, 6.000 interruttori e 500 terminali.
I calcoli sono svolti
generando impulsi elettronici ed opera secondo il
sistema decimale.
L'output è su schede
perforate.
L'ENIAC originariamente non
conteneva una memoria interna. Però, durante la costruzione, l'idea
venne discussa ed infine la memoria venne aggiunta.
L'ampiezza della sua parola
numerica (word) è di 10 cifre decimali e può moltiplicare due numeri di
questa ampiezza alla velocità di 300 risultati al secondo, trovando il
valore di ciascun risultato in una tabella di moltiplicazioni registrata
nella sua memoria.
L'ENIAC è circa 1.000 volte
più veloce della precedente generazione di computer a relè.
La macchina sarà completata
nel 1945.
1943
John von Neumann approfondisce le esigenze di un computer
moderno, definendone l'architettura e sviluppando il primo
calcolatore programmabile con memoria.
Neumann è convinto che
importanti benefici e flessibilità possano essere ottenuti solamente
scrivendo istruzioni di programma che permettano modifiche dinamiche
durante lo svolgimento del programma stesso.
Ciò dovrebbe consentire
all'hardware di diventare "intelligente".
Neumann risolve queste
esigenze pensando ad un tipo speciale di istruzione, chiamata
"conditional control transfer" (trasferimento condizionato del
controllo), che consenta di interrompere la sequenza del programma per
riprenderne l'esecuzione da un punto qualsiasi delle istruzioni,
memorizzando tutte le istruzioni di programma insieme ai dati e nella
stessa unità di memoria, cosicchè le istruzioni possano essere
modificate aritmeticamente nello stesso modo dei dati.
Come risultato di questi
ragionamenti e di altre tecniche, il calcolo computerizzato e la
programmazione diventeranno più veloci e molto più efficienti.
Le nuove istruzioni
organizzate in subroutines sono in grado di svolgere molto più lavoro di
calcolo.
Le routine più utilizzate
diventeranno riusabili, evitando ai programmatori di riscriverle ogni
volta.
I programmi possono essere
mantenuti intatti in apposite "librerie" e messi in memoria
all'occorrenza, prelevandoli da una memoria secondaria, come schede
perforate o nastri.
La memoria del computer
generalizzato diventa l'area di assemblaggio delle varie parti di
programma.
La prima generazione di
computer elettronici moderni e programmabili che trarrà vantaggio da
questi concetti apparirà nel 1947. Ed utilizzeranno la prima Random
Access Memory (RAM), che generalmente consisterà di 8.192
bytes.
1944
"65ste Nachrichten
Abteilung"
(un locale speciale da dove il
comando tedesco dirama gli ordini)
I tedeschi utilizzano un
dispositivo di codifica chiamato Enigma, che opera con chiavi
diverse che possono essere impostate casualmente per criptare i messaggi
trasmessi dai loro comandi militari.
macchina ENIGMA
La macchina era stata
inventata da un ingegnere polacco e non è chiaro come sia potuta finire
nelle mani dei tedeschi.
Ma resta il fatto che, a causa
delle chiavi casuali utilizzate da questa macchina, gli inglesi hanno
grossi problemi a decifrare i messaggi che intercettano.
intercettazione di
trasmissioni dell'esercito tedesco,
presso il complesso Bletchley
park, situato vicino a Londra
Gli analisti tedeschi erano
convinti che per decifrare uno dei 15.576 codici sarebbe occorso a un
gruppo di matematici almeno un mese di tempo. Per questo motivo,
Churchill incaricò Turing
di organizzare e dirigere il centro sulla comunicazione cifrata di
Bletchley Park, vicino a Londra, formato da centinaia di menti brillanti
e originali.
Lì viene realizzata "Bombe",
una macchina decodificatrice per i codici di Enigma.
macchina "Bombe" presso il
Bletchley park
Ma siccome non funziona molto
bene, M.H.A. Newman,
capo del dipartimento di decifrazione dei codici di Enigma, assolda due
ingegneri della British Telecom, T.H. Flowers e S.W. Bradhurst per
studiare qualcosa di meglio.
altra immagine di Bombe
(ricostruito successivamente)
Con il loro aiuto, Turing,
propone un nuovo metodo di calcolo che viene applicato realizzando il
computer COLOSSUS Mk I, il primo calcolatore elettromeccanico
britannico impiegato per provare ad enorme velocità tutte le possibili
combinazioni dei codici della macchina crittografica nazista.
una delle pochissime immagini
d'epoca di Colossus
In dicembre dello stesso anno
la macchina è ultimata e pronta a funzionare.
Il sistema sembra così veloce
che la storia racconta che gli Alleati riuscirono a ricevere i messaggi
durante la guerra in nord Africa, molto prima del comando tedesco!
Il nome "Colossus" nasce dalla
enorme quantità di valvole elettroniche impiegate nella macchina. La
richiesta mette ovviamente sotto pressione gli ingegneri sia per la
complessità del progetto che per il poco tempo a loro concesso.
Colossus
"Colossus" era fornito di
1.500 valvole e pesava più di una tonnellata. Non aveva memoria e non
poteva essere programmato. Eppure, era in grado di trattare 5.000
caratteri al secondo e di decifrare ogni giorno, dopo avere scardinato
il sistema crittografato di "Enigma", più di 4.000 messaggi segreti
tedeschi e altrettanti giapponesi e italiani.
Churchill, però, non si rese
conto fino in fondo delle enormi possibilità date dai calcolatori e
dalle teorie di Turing. Dopo la guerra, ordinò di smontare e distruggere
tutti i modelli di "Colossus" utilizzati per sconfiggere i nazisti.
Turing continuò a dedicarsi allo studio dell'intelligenza artificiale e
all'ideazione di nuovi calcolatori elettronici. Negli anni Novanta il personale del Bletchley Museum
ricostruirà Colossus, ma saranno continuamente ostacolati dal Secrecy
Act, creato all'epoca per proteggere tutte le cose catalogate come
segreto militare.
1944
Viene ultimato
il Mark I sotto la guida di H.H. Aiken dell'Università di
Harvard e con la collaborazione dei tecnici IBM. Si tratta di un
calcolatore elettromeccanico (a relè) interamente automatico e
universale, che viene salutato come la realizzazione del 'sogno di
Babbage'.
Mark I
1945
L. von
Bertalanffy per una teoria generale dei sistemi.
E' l'idea di
una teoria che descriva i principi che regolano il comportamento degli
insiemi strutturati di elementi -i sistemi- a prescindere dalla loro
natura (biologica, ecologica, meccanica, artificiale, umana o sociale).
1945
W.S.
McCulloch espone l'idea di un possibile cervello elettronico.
1945
N. Wiener
definisce la cibernetica come "lo studio unitario dei processi
riguardanti la comunicazione e il controllo nell'animale e nella
macchina".
1945
John von Neumann presenta l'idea di un output grafico del
calcolatore.