|
Il più grande
computer a valvole mai costruito fu quello per il progetto SAGE
(Semi-Automatic Ground Environment) dell'Aeronautica degli USA per la
difesa aerea del territorio americano.
Iniziato nel
1953 sarà pienamente funzionante solo dieci anni più tardi.

radar

SAGE
Negli anni '50 i fondatori del MITRE giocarono un ruolo chiave nello
sviluppo del sistema denominato SAGE. Progettato come nuovo sistema di
difesa aerea per proteggere gli Stati Uniti da missili a lunga gittata o
altre armi, il sistema SAGE raccoglie informazioni dai radar dislocati
in varie parti del territorio che, tramite linea telefonica, trasmette
ad una sede centrale per l'elaborazione, tramite appunto questo nuovo
sistema di computer.
Man mano che il sistema si evolverà, verranno piazzati nuovi radar,
comunicazioni, computer, visualizzatori e nuove tecnologie di
programmazione.
Quanti programmatori ci sono al mondo in questa epoca?
Bene, pare che il 20% di tutti i programmatori stiano lavorando allo
stesso progetto! Dal 1953 e per una decina d'anni a venire il SAGE sarà
il progetto più ambizioso mai intrapreso e che impiegherà 800
programmatori e le risorse tecniche di svariate grandi aziende
americane, IBM in testa.
Ma, difficile crederlo, pochissime persone ne sono a conoscenza in
quegli anni.
La necessità del controllo aereo nasce dalla guerra fredda e la
realizzazione viene affidata a due professori del MIT, Jay Forrester
e George Valley, presso il Lincoln Lab.
Le caratteristiche tecniche del sistema sono:
Architettura:
duplex CPU, no interrupts, 4 index registers, Real Time Clock
Word Length:
32 bits
Memoria:
magnetic core (4 x 64K word); Magnetic Drum (150K word); 4 IBM Model 729
Magnetic Tape Drives (~100K words ea.); tutti i sistemi utilizzano il
parity checking
Memory Cycle
Time: 6us
I/O: CRT
display, keyboard, light gun, realtime serial data (teletype, 1300 bps
modem, voice line)
Prestazione:
75KIPS (single-address)
Tecnologia:
a valvole elettroniche (60.000); diodi (175.000); transistor (13.000)
Dimensioni:
CPU (50 x 150 feet, each); consoles area (25 x 50 feet)
Peso: 250
tonn. (500.000 lbs)

operatore al
radar
Il sistema che venne avviato, dopo varie false partenze e cambiamenti di
progetto, fu composto da 23 bunker in cemento armato sparsi sul
territorio USA e uno in Canada, tutti collegati ad un centro di raccolta
per la difesa aerea.
Il SAGE doveva intercettare missili trasportatori di bombe atomiche
sovietiche e guidare l'aviazione statunitense per distruggere gli
invasori. Avrebbe dovuto essere collegato anche al Bomarc e a basi di
missili Nike.
Ciascuno dei 23 bunker dei Direction Centers ospitava un computer (noto
con la sigla "A/N FSQ-7"), che consumava circa 3 megawatt di potenza,
aveva circa 60.000 valvole e impiegava più di 100 persone operative.
L'intero progetto si stima sia costato dagli 8 ai 12 miliardi di dollari
del 1964, molto di più del progetto Manhattan che sviluppò le armi
atomiche americane iniziali.
I
principali fornitori responsabili del SAGE erano: IBM per
l'hardware, Burroughs per le comunicazioni via modem tra i vari
centri, il laboratorio Lincoln Lab del MIT (più tardi
ridenominato MITRE Corp.) per l'integrazione dei sistemi, la Western
Electric
per i progetti e la costruzione degli edifici e l'SDC (una azienda
della Rand Corp.) per il software.

SAGE console
radar
Il primo Centro Direzionale SAGE entrò in funzione nel novembre 1956 e
l'ultimo fu pronto alla fine del 1962.
Quando l'ultimo centro SAGE fu smantellato nel 1983 (quello canadese),
la sua tecnologia, vista nel contesto storico, apparve nella sua enorme
importanza per le ricadute tecnologiche che ne derivarono, tra cui:
-
l'invenzione e impiego del modem per connettere ogni centro direzionale
e condividere dati relativi alla situazione dei vari settori aerei,
-
le memorie a nuclei magnetici, usati poi da tutti i computer per l'alta
velocità dal 1953 alla metà degli anni '70, inventate da Jay Forrester
per il computer precursore del SAGE, il Whirlwind I.
-
l'uso del programma più ampio in assoluto mai scritto: una procedura in
tempo reale, per quell'epoca inimmaginabile, di 500.000 righe
-
l'affidabilità, calcolando che mentre gli altri computer a valvole
avevano 1 mese all'anno di fermo per manutenzione, il SAGE fu offline
mediamente da 1 a 10 ore all'anno!
-
sviluppo esteso di tecniche di conversione A/D e D/A
-
la COMPOOL, un'area di memoria del sistema che poteva essere condivisa
da varie subroutines, fu inventata e sviluppata proprio per il SAGE. Il
COMPOOL riemergerà come concetto fondamentale nel COBOL.
-
utilizzo di tutte le funzioni che chiamiamo "multiprocessing", "database
management", "distributed processing", "timesharing", "interactive
display" e "networking"
-
previsione guasti: un sistema di controllo preventivo diagnostico per
ipotizzare possibili guasti futuri
-
I/O bufferizzzati
-
memoria "cycle-stealing"

SAGE
"E'
già stato fatto al SAGE", questa fu dunque per molti anni la frase
ricorrente negli ambienti industriali.
Il SAGE rappresentò un sistema così avanzato tecnologicamente che,
ancora dopo 40 anni, cioè oggi, alcune caratteristiche si possono
considerare "allo stato dell'arte".
Oltre a formare un'intera generazione di tecnici, il progetto SAGE
rappresentò un affare da 500 milioni di dollari per la IBM.
Si ritiene che senza questo guadagno la IBM non avrebbe avuto le risorse
finanziarie sufficienti (e neppure il know-how) da investire per
sviluppare la serie di sistemi "System/360", che invece
rappresenterà l'architettura di computer di maggiore successo di tutti i
tempi e che procurò a IBM un guadagno di oltre 100 miliardi di dollari!
Dal SAGE derivò anche il sistema di prenotazione aerea del SABRE e
naturalmente la tecnologia SAGE fu impiegata nel controllo del traffico
aereo civile degli USA. |