vecchi computer

Storia dei computer e informatica

cronologia dalle vecchie calcolatrici ai più recenti computer

dal 1955 al 1959

1955

La IBM annuncia il 704, un nuovo calcolatore con memoria a nuclei al posto del CRT utilizzato sui precedenti sistemi IBM 701, con aritmetica floating-point e un sacco di nuove istruzioni per il calcolo scientifico.

 

 

 

 

IBM 704 

 

 

1955

IBM 702: la prima macchina commerciale completamente costruita con transistor e messa sul mercato da IBM.

L'ancora alto costo dei transistor ne decreterà il flop. Ma la linea di sviluppo è ormai tracciata.

Noterete che si presenteranno molte "prime" macchine completamente a transistor, ma questa è sicuramente la prima.

 

IBM 702

 

IBM 702

 

 

 

1956

L'IBM introduce e inizia le installazioni dei sistemi RAMAC 305 

(RAMAC = Random Access Method Of Accounting And Control). 

Sarà questo il primo passo per trasferire i dati (records) dal supporto delle vecchie e ingombranti schede perforate, alle unità a dischi magnetici.

Il passaggio è rivoluzionario, in quanto consente di eseguire operazioni di aggiunta, aggiornamento o cancellazione di record semplicemente riscrivendoli sul disco.

Le schede, oltre ad essere ingombranti e pesanti, non consentivano accesso diretto ai dati, erano vincolate alle 80 colonne, non erano modificabili e -non per ultimo!- costavano parecchi soldi.

 

Il RAMAC 305, però, non sarà la macchina che darà la spinta al passaggio da elaborazioni a schede a sistemi a dischi e/o nastri magnetici. Questa macchina ha un costo elevato, è particolarmente fragile e quindi soggetta a lunghi fermi di manutenzione e non è facile da programmare, richiedendo per l'impostazione di un lavoro, sia il caricamento di un programma ancora su schede che l'impostazione di una serie di pannelli a spine estraibili.

  

IBM RAMAC 305 - vista completa

da sinistra: stampante, lettore schede, unità di calcolo, unità dischi, console e macchina da scrivere

 

Si tratta dei primi elaboratori commerciali che dispongono di una unità a dischi fissi per la memorizzazione di dati al posto dei tamburi magnetici o delle unità nastro.

Il sistema fa ampio uso di valvole elettroniche, poste in cestelli facilmente estraibili.

 

 

 

IBM RAMAC 305 - la console e sul fondo i dischi 

 

 

L'unità disco consisteva in una pila di 50 dischi da 24", con una capacità totale di 5 o 10 milioni di caratteri (5Mb o 10Mb), che era un'enormità per quei tempi!

La velocità di rotazione era di 1.200 giri al minuto. L'unità poteva avere uno o due bracci d'accesso (il secondo era optional). Ogni braccio aveva una sola testina di lettura/scrittura. Durante un'operazione di ricerca di dati su disco, il braccio meccanico (comandato ad aria compressa!) si doveva prima spostare verticalmente per raggiungere uno dei 50 dischi e poi orizzontalmente per andare alla pista voluta.

I dati sono letti o scritti alla velocità di 22.500 car/sec. I tempi d'accesso vanno da 100 a 800 millisecondi.

Nel caso di rottura di una testina ci volevano alcuni giorni per la riparazione.

Il meccanismo veniva comunque posto in manutenzione una volta alla settimana.

 

il primo disco fisso della storia

IBM 1405 disk storage unit

(particolare del meccanismo d'accesso)

 

 

* vai alla pagina di approfondimento scritta da Ricky Spelta

 

 

 

1956

I primi computer a transistor sono annunciati, si tratta del TRIDAC e di tre modelli sperimentali del MIT siglati TX-O.

Viene introdotto un UNIVAC a transistor, disegnato per scopi commerciali.

 

I nuovi computer basati sui transistor aprono la strada alla: 

SECONDA GENERAZIONE DI COMPUTER

 

 

1956

Il primo PEGASUS, prodotto dalla azienda inglese Ferranti Ltd., entra in servizio.

Pegasus si distinguerà per l'alta affidabilità e facilità d'uso.

E' il primo computer che usa un registro generale, dispositivo in uso sulla maggior parte dei moderni computer.

Dal 1956 al 1962 verranno costruiti 40 sistemi Pegasus dalla Ferranti Ltd.

 

PEGASUS della Ferranti Ltd.

 

 

1957

Il FORTRAN-1 è formalmente pubblicato.

Questo prodotto, che è il primo di qualsiasi linguaggio di alto livello, è stato sviluppato da John Backus col suo gruppo di specialisti IBM.

Il FORTRAN usa una notazione che è molto simile a quella usata nell'algebra.

Per questo motivo il FORTRAN diventerà assai popolare tra gli scienziati e i tecnici.

 

 

 

 

1957

Il computer Atlas Guidance Computer della Burroughs, uno dei primi computer che usano transistor, aiuta nel controllo per il lancio del missile Atlas.

 

 

1957

La Japan's Electrotechnical Laboratory sviluppa un computer a transistor, l'ETL Mark III, che utilizza 130 transistor e 1.700 diodi.

 

 

1957

John McCarthy forma il dipartimento di Intelligenza Artificiale al MIT.

 

 

1957

La Russia lancia il primo satellite Sputnik I in orbita il 4 ottobre e la corsa allo spazio ha subito inizio, accelerando ancor più lo sviluppo di nuove tecnologie!

 

SPUTNIK I

 

 

 

1958

Viene fondata la Digital Equipment Corp. da Ken Olsen and Harlan Anderson.

 

Il loro primo computer, il PDP 1 (Programmed Data Processor) sarà rilasciato nel 1960 ed avrà molti discendenti di successo.

 

Digital PDP 1

 

 

DEC sarà uno dei computer più importanti prodotti nel mondo.

 

 

1958

Jean Hoerni, Kurt Lehovec e Robert N. Noyce del Fairchild laboratories prendono parte allo sviluppo di un Circuito Integrato; un circuito composto da un solo strato di silicio.

  

 

1958

Il progetto Whirlwind viene esteso per realizzare un sistema di controllo del traffico aereo.

 

 

1959

L'ultimo grande computer scientifico IBM di prima generazione, ancora a valvole elettroniche, venne prodotto in quest'anno e si tratta dell'IBM 709.

E' la prima macchina che dispone di un data channel per I/O.

L'unità centrale può essere aperta come un libro, facilitando l'accesso al cablaggio interno.

Il sistema completo è composto da sette diverse unità che comprendono la memoria, il canale dati, l'alimentatore, il lettore di schede, la stampante e svariate unità nastro magnetico.

 

IBM 709

 

 

1959

Si forma il Comitato per i linguaggi di sistemi di dati e nasce il COBOL  

(Common Business Oriented Language).

 

listato di un programma sorgente in COBOL

 

Al CODASYL (Conference on Data System Languages), viene sviluppato un nuovo linguaggio in un tempo molto breve, creando il primo standard per i programmi aziendali.

Nei successivi 20 anni ci saranno molti più programmi scritti in COBOL che in qualsiasi altro linguaggio.

 

Grace Murray Hopper naturalmente fa parte del team

 

 

1959

John McCarthy sviluppa il linguaggio LISP (LISt Processing) per le applicazioni di Intelligenza Artificiale.

 

 

1959

In una mostra di Parigi  viene presentato il primo computer commerciale Giapponese a transistor della NEC:  il NEAC 2201.

 

NEAC 2201

 

 

1959

Dopo vari anni di lavoro la General Electric Corp. spedisce 32 sistemi ERMA (Electronic Recording Machine Accounting) alla Bank of America in California, per risolvere il problema di elaborazione degli assegni che avevano raggiunto quantitativi enormi in seguito all'aumento della clientela.

Il computer ERMA impiega la tecnologia MICR (Magnetic Ink Character Recognition), ovvero è in grado di leggere le cifre scritte appositamente sugli assegni.

A questo scopo venne sviluppato un apposito font studiato per facilitarne il riconoscimento.

 

ERMA della General Electric

 

font MICR

 

 

1959

Entro quest'anno sono già stati creati oltre 200 linguaggi di programmazione!

 

 

 

1959

La IBM consegna i primi 4 modelli del primo computer completamente transistorizzato all'Aeronautica degli Stati Uniti.

Si tratta del sistema IBM 7090.

 

 

IBM 7090

 

la console del sistema IBM 7090

 

All'inizio degli anni '60 le traiettorie di volo dei missili Saturno della NASA saranno calcolate un'impressionante numero di volte dai sistemi IBM 7090.

La macchina può eseguire 22.900 calcoli al secondo.

E questo parametro creerà una unità di misura standard nell'industria: il numero di calcoli floating point al secondo (FLOPS).

 

 

1959

A Poughkeepsie (USA) ingegneri IBM completano la prima linea di produzione di transistor totalmente automatizzata.

Un anno più tardi verranno sfornati e testati 1.800 transistor all'ora.

 

 

1959

Mentre molte aziende procedono nello sviluppo di supercomputer, IBM annuncia la disponibilità di due piccole macchine, l'IBM 1401 per le aziende e l'IBM 1620 per gli scienziati.

  

IBM 1401 - base

 

IBM 1401 - Tape system

 

L'IBM 1401 diventa subito la macchina più popolare, sia per la gestione dei dati aziendali, che per piccole università e colleges.

 

console IBM 1401

 

L'IBM 1401 è programmabile con diversi linguaggi, tra cui:

- SPS (Symbolic Programming System)

- RPG (Report Program Generator)

- FARGO (Fourteen-oh-one Automatic Report Generating Operation)

 

In soli 6 anni verranno venduti 10.000 sistemi 1401.


 

L'IBM 1620 rappresenterà per molti studenti il primo approccio al computer.

 

IBM sistema 1620 con le periferiche:

1311 disc drive, 1621 paper tape unit, 1625 core storage unit, 

1622 card reader/punch, 1443 line printer

(Technology Museum of Thessaloniki)

 

Entrambe le macchine presentano un nucleo di memoria orientato al carattere e con capacità dai 20 ai 40Kb, nelle quali i limiti della word possono essere stabiliti dal programmatore per ottenere una precisione illimitata.

Sono fornite con una unità aritmetica che utilizza una tabella di ricerca decimale, anzichè sommatori binari.

   

 

 

 

1959

Anche in Italia inizia la diffusione nelle aziende di centri meccanografici per elaborare i dati commerciali. 

Molti impianti sono composti esclusivamente da macchine IBM elettromeccaniche (dette anche Unit Record), cioè un insieme di macchine specializzate a svolgere un compito specifico sulle schede perforate. 

 

I centri meccanografici apriranno la strada all'informatica anche in Italia, lungo l'arco di tempo che va dalla fine degli anni '50 agli anni '60. Le macchine IBM Unit Record entreranno anche in aziende di dimensioni medio-piccole, quelle che non si possono permettere il noleggio dei mainframe, per intenderci. In questi primi anni nascono anche la nuove professioni di perforatrice, operatore, programmatore e capo centro CED.

 

PANORAMICA DI MACCHINE U.R. 

DI UN CENTRO MECCANOGRAFICO IBM A SCHEDE PERFORATE

 

IBM perforatrice di schede 024

 

scheda non ancora perforata e con prestampato

il tracciato del record e le posizioni riservate ai vari campi

 

scheda marcabile a mano, per essere poi tradotta

automaticamente in perforazioni

 

IBM selezionatrice 082

 

IBM selezionatrice veloce 083

 

 

IBM inseritrice 077

 

IBM multiperforatrice 514

 

IBM calcolatore 602

 

 

programma di un lavoro, impostato su pannello della tabulatrice IBM 444

 

IBM tabulatrice 407 (l'ultimo dinosauro dell'era U.R.)

 

IBM riepilogatrice 557

(collegabile alla tabulatrice)

 

tabulatrice IBM mentre stampa un modulo pre-fincato

 

L'IBM opera prevalentemente tramite la sua prima sede in Milano (via Tolmezzo), sede ancora oggi dedicata ai Forum di presentazione ed ai corsi per i clienti.

Attorno ai centri meccanografici fiorisce una crescente attività commerciale per la fornitura di schede (in prevalenza prodotte e vendute dalla stessa IBM), di pannelli e spine per le varie macchine (un vero business, visti i prezzi di un singolo spinotto!), di nastri inchiostrati, nonchè di carta in striscia continua utilizzata per la stampa dei famosi "tabulati" e poco dopo arriveranno anche i floppy disk. Il mercato dei cosiddetti "consumabili" farà la fortuna di molte aziende!

 

operatori al lavoro in un centro meccanografico

(il camice bianco era elemento distintivo dei

tecnici meccanografici all'interno dell'azienda)

 


I moduli in continuo spinsero alcune grosse tipografie ad organizzarsi specificatamente per la loro produzione, che divenne sempre più sofisticata.

All'inizio degli anni '60 non esisteva ancora la carta chimica e per ottenere più copie in un primo tempo si usava un sottile nastro carbonato che passava nelle tabulatrici tra l'originale e l'unica copia possibile, poi vennero allestiti moduli fino a 6 copie, utilizzando un esteso foglio di carta carbone in mezzo ad ogni copia.

Ciò comportava, a stampa avvenuta, l'onere di separare le varie copie tra loro ed eliminare le montagne di carta carbone.

 

Per questa esigenza sorsero altre fabbriche che produssero per anni macchine apposite che consentirono di automatizzare il processo di separazione e taglio dei moduli.

Tutte le stampe avvenivano per impatto di martelletti contro la carta. Sono assai lontani i tempi in cui si potrà stampare con macchine laser o a getto d'inchiostro!

Malgrado ciò in un centro meccanografico di medie dimensioni si utilizzavano già stampanti in grado di fare dalle 600 alle 1200 righe al minuto.(NdA)


 

Per una panoramica descrittiva di come funzionava un centro meccanografico a schede perforate, vai qui.

 

 

 

 

 

 

 

Introduzione alla Storia Computer e Informatica

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Racconto di Attilio Romita
"Computer, Ordinateur, Elaboratori ... Forse Cervelloni!"

 

 

 

 


 

 

 

 


 

 

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