cronologia dalle vecchie calcolatrici ai più recenti
computer
dal 1970 al 1974
1970
Si apre la guerra dei microprocessori e delle rivendicazioni di chi è
arrivato per primo.
Non sta a noi scegliere alcuna ipotesi, per cui i fatti vengono
riportati così come risultano dalle varie fonti.
Robert Noyce inventa il MICRO PROCESSORE. Un microprocessore
è il cuore di un computer. Se corredato di memoria e porte per input/
output diventa un computer completo.
Ray Holt, lavorando con suo fratello Bill e un gruppo di ingegneri,
disegna il computer di bordo per il caccia a reazione "Tomcat" della
Marina degli Stati Uniti.
E'
un computer su un solo chip e questo processore è più potente del
4004 della Intel.
Il progetto era iniziato nel 1968.
Ad Holt viene concesso di reclamare la sua paternità verso il
microprocessore non prima del 1999.
Ray Holt e il caccia Tomcat
Gli ci vollero infatti 30 anni per ottenere che la Marina americana
declassificasse il progetto rendendogli possibile di comunicarlo
pubblicamente.
Interviste coi suoi collaboratori e l'esame dei suoi documenti
confermerebbero che il loro lavoro ha preceduto gli sforzi tra il '69 e
'71 dai tre ingegneri dell'Intel.
"E' stato davvero frustrante" dice Holt, "dovere mantenere il silenzio
per così tanto tempo!".
Wayne D. Pickette, presenta la sua idea di un computer su un solo
chip alla Intel, dove verrà assunto alle dipendenze di Ted Hoff.
Da questa idea nascerà il 4004 che formerà il capostipite di tutti i
successivi processori Intel.
Gilbert Hyatt, sviluppa il primo micro computer su singolo
chip presso la Micro Computer Inc. di Los Angeles. Il sue
progetto era iniziato nel 1968.
Nel 1970 si iscrive per il brevetto del suo Micro Processore. Ma siccome
ci sono intralci burocratici con gli incartamenti per l'ufficio
brevetti, la patente gli sarà riconosciuta solo nel 1990, a discapito
dei tre famosi ingegneri Intel, ma successivamente risospesa, in quanto
da una causa emerse che all'epoca il dispositivo da lui descritto non
venne implementato e non sarebbe stato possibile farlo dato il livello
tecnologico del momento.
[Su
Gilbert Hyatt esiste pochissima documentazione e nessuna immagine, il
chè farebbe persino dubitare sulla sua esistenza]NdA
Nel frattempo i tre ingegneri della Intel Corp., Ted
Hoff,
Mazor, Faggin, che sono stati più veloci nel creare il
primo esemplare di microprocessore commerciale nella sede Intel
di Santa Clara, hanno costruito un impero attorno al microprocessore.
1970
La
IBM annuncia una nuova famiglia di mainframe, gli IBMSystem/370, un'evoluzione dei sistemi 360.
IBM system 370
IBM System/370
(CPU, dispacks e console)
L'evoluzione dei mainframe (grandi sistemi) IBM continua ininterrotta,
fornendo sistemi di elaborazione dati ad aziende di tutto il mondo.
La famiglia dei 370 si distingue per la gestione della memoria virtuale,
fatto decisamente inedito.
Per molti anni a venire ci saranno tecnici al di fuori del mondo IBM che
denigreranno la bassa capacità di memoria di alcuni sistemi IBM rispetto
ad altre marche, non conoscendo le funzioni straordinarie della gestione
della memoria virtuale.
Per poter funzionare, un programma, deve essere caricato nella memoria
centrale del computer. Se la memoria è troppo poca il programma non
gira.
Nei sistemi IBM il problema è stato risolto con la memoria virtuale, che
consente una gestione totalmente automatica di carico/scarico di parti
di programma, non richieste in un determinato momento, da disco a
memoria centrale.
Un altra funzione molto importante è il virtual storage, che consente di
caricare in memoria parti di dati di cui il sistema prevede il prossimo
utilizzo. In questo modo la macchina non deve chiedere frequentemente i
dati che le servono, perchè questi si trovano già disponibili nella
memoria centrale.
Ho
operato su un sistema 370/135 e posso dire che siamo riusciti a
realizzare un'ampia gamma di applicazioni personalizzate in un tempo
inimmaginabile con qualsiasi altro linguaggio di programmazione che non
fosse l'RPG. Gli stessi sistemisti IBM erano scettici sulla mia scelta
RPG (che già avevo utilizzato con successo in precedenti sistemi).
Allora
sfidai alcuni specialisti IBM a realizzare un programma-campione
identico usando ognuno un linguaggio diverso. Un programmatore utilizzò
l'Assembler, un altro il Cobol ed io l'RPG.
Quando i
programmi furono pronti il risultato fu che in Assembler c'era voluto un
mese, in Cobol una settimana ed in RPG 2 giorni. Non ebbi più alcun
dubbio ed in soli 3 mesi realizzammo il passaggio dell'azienda dal
vecchio al nuovo sistema. (NdA)
1970
Ken Thompson e Dennis Ritchie, reduci dalla sospensione del
progetto Multics, dopo avere sviluppato il sistema operativo
UNIX, scrivono il linguaggio di programmazione "B". Si dice
che fu scelto quel nome perchè esisteva già un linguaggio con la sigla
"A".
Nel 1972 Dennis Ritchie riscriverà il "B" e battezzerà il nuovo
linguaggio con la lettera "C".
Ken Thompson e Dennis Ritchie
1970
La teoria sui Database Relazionali viene introdotta da Ted
Codd
della IBM.
Con questo modello diventa possibile lavorare con dati rappresentati
come in un modulo da riempire, senza dover chiedere al computer dove
memorizzarli e dove reperirli per rileggerli.
1970
La
IBM annuncia una nuova famiglia di elaboratori, studiati per le
piccole e medie aziende: i sistemi IBM S/3.
IBM System S/3
Si tratta di un elaboratore che utilizza ancora input a schede
perforate, ma di un nuovo tipo a 96 colonne e molto più piccole. Il
lettore usa fibre ottiche per la lettura delle piccole perforazioni. Ma
gli S/3 possono operare anche con unità nastro e con unità a dischi
removibili.
La famiglia dei sistemi S/3 non ebbe vita lunga e fu presto soppiantata
da nuovi sistemi che risolvevano il problema della multiutenza online.
Infatti non era più concepibile che i dati di input dovessero essere
preparati offline.
Ciò comportava una serie di controlli e rifacimenti e i dati conservati
su disco non erano interrogabili, ma solo stampabili.
Nascerà in seguito la serie S/34 ed S/38, quindi la famiglia S/36; tutte
macchine che finalmente consentivano di attaccare online un numero anche
molto grande di terminali sia per l'inserimento dei dati che per
l'interrogazione.
Quella fu una svolta storica perchè si passò dalle elaborazioni
tradizionali di tipo batch (data entry-elaborazione-stampa) dei vecchi
sistemi (dal Ramac 305 in avanti), ai sistemi in multiutenza
multiprogrammazione, con programmi interattivi oltre che procedure
batch.
schede a 96 colonne sopra ad una
vecchia scheda a 80 colonne
Ho svolto 5 anni di attività su questi sistemi come centro servizi conto
terzi e posso affermare che la macchina era studiata veramente bene per
le esigenze di quegli anni. L'uso di piccole schede rappresentava una
soluzione più che valida all'epoca, anche se ormai si sentiva il bisogno
di integrare l'input dei dati col computer stesso.
Tutte le procedure erano ancora rigorosamente batch e la preparazione
delle schede da alimentare nel sistema richiedeva tempi e passaggi
sempre meno accettabili.
Il linguaggio a disposizione era ancora e sempre l'RPG, un linguaggio
perfettamente adeguato a gestire le problematiche aziendali in modo
semplice ed efficace. (NdA)
1970
Il
MOS (metal-oxide semiconductor) della RCA offre circuiti
integrati più piccoli ed economici.
1970
Fanno il loro debutto i primi floppy diskIBM (da 8") con
capacità da 130Kb.
floppy disk IBM
1970
INTEL
crea tre chip che formeranno la base del futuro dei circuiti integrati:
sono il 4001 (ottobre) seguito dal 4002 (novembre) e poi
dal 4003.
1970
Nasce il nuovo linguaggio
PASCAL-a, sviluppato dal professore svizzero Niklaus Wirth.
Niklaus Wirth
Il PASCAL facilita lo sviluppo del software perchè consente ai
programmatori di dividere un programma in vari blocchi chiamati
"funzioni" e "procedure".
Rende il codice programma più facile da capire e da manutenere.
Il PASCAL sarà il linguaggio scelto da molte università e college nei
successivi 20 anni.
Lo sviluppo del PASCAL nacque in seguito alla insoddisfazione di Niklaus
Wirth, membro del comitato per
ALGOL, all'interno del quale il lavoro procedeva a rilento a
causa dei continui consensi che si dovevano ottenere.
Il primo compilatore fu sviluppato a Zurigo per il CDC-6000 e divenne
operativo nel 1970.
1971
Viene annunciato uno dei primissimi personal computer, il
KENBAK-1.
Utilizza 130 IC con 256 byte di memoria e parole a 8-bit. Elabora 1000
istruzioni al secondo. Costo: 750$.
Kenbak-1
1971
La
INTEL crea la prima EPROM (Erasable Programmable
Read Only Memory).
Una EPROM può contenere dati memorizzati o interi piccoli programmi e
con un apposito dispositivo ne consente la scrittura e modifica.
1971
Il
primo microprocessore al mondo fu ottenuto in quest'anno, grazie
alla richiesta della società giapponese Busicom di sviluppare la parte
elettronica di una calcolatrice da tavolo. TedHoff
riprogettò l'intero circuito e invece di 12 chip ne utilizzò solo 1, che
conteneva tutta l'unità centrale di elaborazione (CPU), oltre alla
memoria RAM e quella ROM.
Lo schema di base del primo microprocessore venne messo a punto da
TedHoff e da Stan Mazer, mentre il compito di tradurre questa
intuizione in una macchina funzionante fu affidato a Federico Faggin.
Federico Faggin
La realizzazione elettronica dello schema eseguita da Faggin
portò alla realizzazione del primo microprocessore: l'Intel 4004.
Per la loro invenzione, Faggin, Hoff e Mazer avranno un posto d'onore
nella National Inventor's Hall of Fame degli Usa.
Il primo microprocessore: Intel 4004
Circuito interno del microprocessore Intel 4004
1971
Ray Tomlinson e Newman spediscono il loro primo messaggio
E-mail
via rete, inserendo la famosa "@" nell'indirizzo.
1971
Le
prime calcolatrici tascabili diventano popolari e mandano in
soffitta i vecchi regoli.
La
Commodore è il primo produttore che mette sul mercato un
calcolatore elettronico compatto, come prodotto di massa. Sino ad
oggi i calcolatori erano pesanti, complicati e molto costosi per la
media delle persone.
Nello stesso anno, sempre la Commodore, metterà sul mercato un
calcolatore ricaricabile.
1972
La
INTEL mette sul mercato il microprocessore Intel 8008, con
una velocità di 200Khz.
Notare che la sigla 8008 è esattamente il doppio del Intel 4004 prodotto
in precedenza.
E' infatti la versione a 8 bit del 4004.
Contiene 3.500 transistor basati su tecnologia a 10 micron.
E' stato il primo processore capace di riconoscere tutti i caratteri
dell'alfabeto (lettere e numeri).
Velocità di clock: 500Khz e 800Khz. Indirizzamento: 16Kb di
memoria fisica
La velocità è di 300.000 istruzioni al secondo e può indirizzare
16Kb di memoria.
microprocessore Intel 8008
interno del processore Intel 8008
Progettisti:
Ted Hoff, Stan Mazor, Hal Feeney,
Federico Faggin
Il processore diventerà immediatamente famoso a tutti i produttori di
piccoli computer.
1972
La
Hewlett Packard rilascia il primo calcolatore scientifico
portatile: l' HP 35.
Questa macchina spazzerà via tutti i regoli usati sino allora per i
calcoli.
Comprendeva già molte delle funzionalità del successivo HP 9100A e
influenzò il modo in cui matematici e ingegneri eseguivano i loro
calcoli.
Conteneva 8 IC ed era venduto a 395$, un sacco di soldi all'epoca!
HP 35
1972
Il 29 novembre 1972, Nola Bushnell (fondatore della ATARI)
e Al Alcorn (il suo primo ingegnere), mostrarono uno strano TV in
una taverna di Sunnyvale, California.
Accesero l'apparecchio e sullo schermo comparve un rudimentale campo di
gioco che simulava il ping-pong. Tramite due manopole iniziarono quella
che si può definire la prima partita ad un videogame da bar.
Il programma venne battezzato "Pong" e consisteva semplicemente in due
barre che rappresntavano le palette, un cerchio per la pallina, una riga
per la rete e due contatori per i punteggi.
L'apparecchio aveva già un dispositivo per l'inserimento delle monete
per giocare.
Dieci anni più tardi quei giochi da bar produrranno 5 miliardi di
dollari/anno!
1972
Uno dei primi microcomputer digitali disponibili per uso personale fu
negli Stati Uniti il MITS 816 (della Micro Instrumentation and
Telemetry Systems).
Anche se non equipaggiato con display o tastiera, l'816 destò un
considerevole interesse verso gli entusiastici amatori che desideravano
possedere un computer tutto per loro.
E' stato anche il primo computer ad impiegare come CPU il processore
Intel 8008.
1972
Dennis Ritchie sviluppa il linguaggio "C"
ai laboratori Bell. Così chiamato semplicemente perchè il suo
predecessore era stato battezzato "B".
semplice programma in C
1972
Vede la luce il computer DEC PDP 11/45, con circuiti incapsulati
in chip.
la board del PDP 11/45
1973
Ricercatori alla Xerox PARC decidono di sviluppare un computer da
usare per le ricerche e progettano un PC sperimentale denominato
Alto, che usa il mouse, rete Ethernet ed una
interfaccia utente grafica (GUI).
Xerox ALTO personal computer
Di questa macchina non ne furono venduti molti esemplari, dato l'alto
costo, ma rappresentò il trampolino per lo sviluppo di personal computer
ad interfaccia grafica.
il rivoluzionario schermo verticale
e interfaccia grafica di Xerox Alto
Il pc Alto fu il risultato di uno sforzo congiunto di Ed McCreight,
Chuck Thacker, Butler Lampson, Bob Sproull, and Dave Boggs, che stavano
cercando di fare un dispositivo abbastanza piccolo da entrare
comodamente in un ufficio, ma abbastanza potente da sopportare un
sistema operativo di alta qualità e un display grafico.
Il loro obiettivo era di fornire uno strumento di personal computing in
grado di soddisfare tutte le esigenze individuali di elaborazione e di
consentirne la condivisione in rete con altri analoghi utenti.
una videata del display Xerox Alto
Nel 1978 la Xerox donò 50 computer Alto alle università di Stanford, al
Carnegie-Mellon e al MIT.
Queste macchine furono immediatamente integrate nella comunità di
ricerca e divennero subito un modello per valutare le prestazioni degli
altri computer.
videata del programma da disegno di Xerox Alto
Il pc Alto si compone di 4 parti: il display grafico, la tastiera, il
mouse grafico e l'unità che contiene il processore e la memoria a disco.
Era finito in modo impeccabile e veniva posto in vendita al prezzo di
32.000$ (valore del 1979). Sicuramente un prezzo non da personal
computer!
Una nota è comunque d'obbligo: stiamo parlando del 1973!
In un attimo, da qualche rudimentale primo microprocessore, si intravede
quello che potrà essere il futuro dell'informatica individuale. Le idee
vengono tradotte in realtà con estrema facilità. E' il rapporto
prestazioni-prezzo che in questo caso non funziona, ma ai progettisti
della Xerox va totalmente riconosciuto il merito d'avere saputo
realizzare una macchina eccezionale per l'epoca e d'avere avuto estrema
sensibilità nell'ideare i servizi necessari da includere in un personal
computer. Ma nel 1973 questa è ancora fantascienza, anche se
perfettamente realizzata! (NdA)
1973
Tramite una tecnica chiamata 'large-scale integration' 10.000
componenti sono piazzati su un solo cm quadrato.
1973
Gary Killdahl della Digital Research, scrive un semplice
sistema operativo e lo battezza CP/M (Control Program/Monitor).
Diventerà un diffusissimo sistema operativo per molti microcomputer,
essendo disegnato per il microprocessore Intel 8080, di cui sarà il
primo sistema operativo disponibile ed avendo inoltre buone doti di
velocità e stabilità unite alle modeste dimensioni.
1973
UNIX
viene riscritto usando il linguaggio "C"
ed è destinato a diventare rapidamente il sistema operativo per
eccellenza soprattutto nell'area del networks.
A dispetto del nome, verranno prodotte tante versioni quante saranno le
macchine su cui dovrà girare.
1973
La società giapponese SHARP sviluppa la tecnologia LCD
(Liquid Crystal Display).
Resterà leader del settore per molti anni. La tecnologia ocndurrà poi
allo sviluppo deglischermi piatti per i computer portatili.
Si basa sul principio che i cristalli si possono orientare in una certa
direzione se influenzati da una corrente elettrica.
esempio di schermo a cristalli liquidi
1973
C.W. Bachmann inventa una tecnica di diagrammi che produce un
Program Structure Diagram (PSD).
Questo metodo servì a migliorare moltissimo le tecniche di analisi per i
sistemi informativi.
Un diagramma di Bachmann è una rappresentazione grafica di una piccola
parte di un programma, basata su semplici simboli.
esempio di diagramma di Bachmann
Il problema è scomposto nelle sue più elementari componenti. Ad ogni
domanda possono seguire solamente due risposte: si oppure no, che è una
rappresentazione molto naturale all'interno di un computer.
1973
Mentre il concetto di network esteso veniva sviluppato come parte del
progetto ARPA, la base per le reti locali (Local Area Net) è
rappresentata da Ethernet, creata alla Xerox PARC da Robert
Metcalfe.
In un certo senso Metcalfe inventò l'Ethernet 3 volte, la prima volta
come parte della sua dissertazione al MIT (progetto MAC), poi alla Xerox
PARC ed ancora successivamente alla 3COM, la compagnia da lui fondata
per trarre profitto dalla sua invenzione.
1973
Nasce il BAR code (Universal Product Code).
Questo codice si compone di due strisce nere di differente larghezza che
possono essere lette da un'apposito scanner.
Quasi tutti i prodotti al mondo oggi hanno questo codice nella loro
etichetta.
In questo modo si è facilitato il riconoscimento e la codifica
automatica dei prodotti (pensate alle casse dei supermercati) e il
reperimento del relativo prezzo in modo esatto.
etichette con BAR code
1974
Nasce il microprocessore Intel 8080.
microprocessore Intel 8080
Ha un clock da 2Mhz e contiene un Kernel di 75 istruzioni.
Il processore ha 6.000 transistors, e può indirizzare 64 KB di memoria
fisica.
E' venduto al prezzo di 360$.
Verrà montato sul famoso computer Altair 8800.
1974
Jonathan Titus della Blackburg (Virginia) sviluppa il MARK-8,
costruito sulla base del processore Intel 8008.
E' solamente un kit, non ha alimentatore, monitor, tastiera o chassy, ma
la pubblicazione della rivista spiegherà come costruirselo.
La macchina è programmabile tramite 8 interruttori, uno per ciascun bit.
Certamente pensare di scrivere programmi in questo modo non è molto
produttivo, ma in America ci sono ormai moltissimi fans dei computer (i
futuri Hackers, o "smanettoni" che dir si voglia) che non aspettano
altro. Sono ragazzi squattrinati, ma pieni di interesse e passione per
l'elettronica e l'idea di possedere un computer tutto per loro è la
realizzazione di un sogno.
La copertina del luglio 1974 di Radio Electronics,
nella quale Mark-8 fece la sua prima apparizione
1974
Nel marzo del 1974 la rivista "QST", una rivista per radioamatori,
contiene la prima pubblicità di un personal computer: lo SCELBI 8H,
un pc basato sul microprocessore Intel 8008.
Scelbi Computer Consulting - Nat Wardsworth e Robert Findley del Milford
Connecticut (USA) - propone il primo microcomputer interamente basato
sulla CPU, sia in kit che in versione assemblata per applicazioni
scientifiche, elettroniche e biologiche.
Il prezzo di vendita è di 565$ con 1Kb di memoria, un lettore di
cassette a nastro, teletype e oscilloscopio. Una memoria addizionale di
15Kb costa 2.760$!
Ma la base clienti è modesta ed in seguito a problemi di salute del
progettista, lo Scelbi non sarà mai un successo.
Ma ha almeno l'onore di essere stato uno dei primissimi pc.
La compagnia ne vende circa 200 esemplari, perdendo 500$ su ciascuna
macchina ed uscirà di produzione nel 1975.
personal computer Sccelbi 8H
1974
Anche la MOTOROLA presenta una sua CPU: il 6800.
Un buon processore a 8 bit che sarà integrato in moltissimi dispositivi
industriali.
Il chip è stato disegnato da Chuck Peddle e Charlie Melear.
CPU Motorola 6800
1974
John Cocke progetta la prima macchina con tecnologia RISC per
il centro ricerche IBM.
1974
Alla
Xerox PARC, Charles Simonyi scrive il primo applicativo di
tipo WYSIWYG (what you see is what you get) e lo chiama BRAVO.