|
IBM
annuncia in aprile una nuova famiglia di personal computer, i pc PS/2.

IBM PS/2 model 30
Tipo macchina: 8530 (021). basata su processore Intel
8086, 16-bit. Clock speed: 8 Mhz.
RAM: 640 kB. ROM: 40 o 64 kB con MS BASIC-80. 3.5-inch floppy
drive. Hard disk: 20 o 30 Mb.
OS: MS-IBM PC DOS ver. 3.30.
Prezzo: 2595$
Con il suo primo personal computer, IBM aveva creato una macchina
aperta, venendo meno in un certo senso ai suoi ferrei principi di
produrre solo sistemi proprietari.
L'enorme successo dei PC IBM era nato proprio da questo approccio, che
aveva stimolato moltissimi produttori di componentistica e sviluppatori
di software ad investire e realizzare molti prodotti destinati al PC
IBM.
Nello stesso tempo, però, com'è nella logica delle cose, una macchina
"aperta" è anche una macchina facilmente clonabile. Calcolando che i
prezzi IBM non erano certo imbattibili, a volte semplicemente inserendo
componenti di minore qualità, ma anche per via di catene produttive più
economiche, era ovvio che il PC IBM sarebbe stato copiato in mille modi
diversi. Questi cloni che apparvero sul mercato, inoltre, ostentavano la
famosa dicitura "IBM compatibile", anche se a dire il vero non sempre la
compatibilità (ed ancor meno l'affidabilità) erano garantite.
Per correre ai ripari, IBM decise allora di progettare una macchina più
evoluta e non facilmente copiabile, che ne rilanciasse le vendite.
L'elemento strategico di questo pc doveva essere il canale di
comunicazione interno, che prese il nome di "microchannel
architecture" (MCA). Si trattava di un sistema proprietario, sicuramente
più evoluto del bus tradizionale, ma col grosso difetto di presentare
una totale incompatibilità che le schede in circolazione. Per questo
motivo una scheda MCA, a parità di servizio, costava sempre molto di più
della sua corrispondente ISA.
Dei PS/2 usciranno molti modelli, dal piccolo PS/2-30 (che non aveva il
bus MCA ed era particolarmente lento) ai modelli 50, 60, 70, 90.
Tutte queste macchine seguiranno in parallelo l'evoluzione dei vari
processori, ma resteranno sempre confinate ad un utilizzo assai più
ristretto dei classici PC IBM.
In aggiunta alle caratteristiche di architettura particolare, i PS/2 si
doteranno anche di un sistema operativo per il multitasking (e poi anche
grafico) sviluppato da Microsoft per IBM: il sistema OS/2.
L'interfaccia grafica (Presentation Manager), la gestione del database e
delle comunicazioni di OS/2 saranno sicuramente superiori, negli anni a
venire, a quanto offrivano le varie versioni Windows. Ma OS/2 presentava
alcuni problemi: era troppo esigente in fatto di memoria e prestazioni,
rispetto a quanto offrissero i pc dell'epoca, era anch'esso un sistema
proprietario IBM e che comunque soffriva degli stessi problemi di
affidabilità di Windows, oltre ad essere più caro. Non bisogna poi
dimenticare che le versioni iniziali di MS Windows erano fornite gratis
col pc acquistato.
I PS/2 e l'OS/2, pur godendo di un fortissimo sostegno da parte di IBM,
non riusciranno a conquistare il mercato. Ne saranno installati molti
esemplari soprattutto in aziende in cui l'IBM era di casa perchè
fornitore di mainframe o minicomputer, ma alla fine del secolo
spariranno inesorabilmente entrambi dal mercato, soppiantati
dall'architettura PCI e dalle recenti versioni di MS Windows.
|