|
Storia del linguaggio BASIC
Il BASIC (ovvero: Beginner's All-purpose Symbolic Instruction Code) è un
linguaggio molto potente come strumento per i programmatori
principianti, che è stato sviluppato a Dartmouth College nel 1964, sotto
la direzione di J. Kemeny e T. Kurtz.
Venne implementato per il computer GE 225, con lo scopo di fornire un
linguaggio veramente molto semplice da imparare e facile da tradurre.
BASIC consente di realizzare un'ampia gamma di applicazioni e dispone di
molte versioni.
Comunque, più si pone attenzione alle tecniche di programmazione e alla
soluzione di problemi e più la sintassi specifica è facile da seguire.
Funzioni principali del linguaggio BASIC
- loops
- input da tastiera
- applicazioni guidabili da menu
- comandi di sistema: utilizza parole atte a fare svolgere
immediatamente uno specifico task
- programmazione strutturata
- subroutines
- funzioni integrate nel linguaggio
- funzioni definibili dall'utente
- Schiere, sorting e ricerche
Aree applicative Basic
- disegnato per applicazioni più interattive che di tipo batch, con il
grande vantaggio di essere facilmente implementabile, vista anche la
possibilità di utilizzo in forma interpretata piuttosto che compilata.
Altri fatti legati al BASIC
Paul Allen e Bill Gates dettero in
licenza il loro BASIC alla M.I.T.S. per il computer Altair.
La versione occupava un totale di 4Kb di memoria, compreso il codice e i
dati usati per il codice sorgente.
Successivamente Gates e Allen portarono il loro BASIC si altre
piattaforme, tra cui Apple, Commodore e Atari.
Alla fine degli anni '70 è la volta del MS DOS che viene fornito con un
interprete BASIC.
L'IBM aveva una sua versione denominata BASICA, mentre la versione
fornita con MS DOS si chiamava GW-BASIC e girava su qualsiasi macchina
che potesse far girare anche il DOS.
Ma non c'erano differenze tra i due linguaggi, solo che IBM voleva
proteggere i suoi personal computer dai cloni in circolazione.
Microsoft decise di realizzare anche un compilatore in modo da far
girare i programmi senza il ricorso all'interprete BASIC.
La nuova soluzione si chiamò QuickBasic, che venne distribuito fino alla
versione 4.5.
Poi Microsoft volle implementare ulteriormente il linguaggio e iniziò a
distribuire il PDS BASIC (Professional Development System), che terminò
con la versione 7.1.
Ma il PDS BASIC non venne sfruttato appieno per le sue notevoli capacità
e Microsoft era ormai impegnata sulle interfacce grafiche, cosicché
realizzò un Visual BASIC sia per DOS che per Windows.
Le differenze tra il QuickBASIC e il VB per DOS erano assolutamente
minime.
Nel frattempo un signore chiamato Robert S. Zale aveva progettato un suo
compilatore BASIC che fu poi distribuito dalla Borland Inc. come
TurboBASIC, ma Zale si mise a distribuire il prodotto anche per conto
suo, chiamandolo PowerBASIC, che ora è arrivato alla versione a 32 bit.
PowerBASIC è uno dei compilatori più potenti sul mercato, che comprende
idee come le variabili senza segno, un Inline Assembly Language Code e
svariate altre simpatiche aggiunte al linguaggio BASIC.
Esempi di programmi in Basic:
1) Hello World
10 PRINT "Hello World!" 20 GOTO 10
2) Operazioni aritmetiche
10 INPUT "ENTER TWO NUMBERS SEPARATED BY A COMMA:
20 LET S = N1 + N2
30 LET D = N1 - N2
40 LET P = N1 * N2
50 LET Q = N1 / N2
60 PRINT "THE SUM IS ", S
70 PRINT "THE DIFFERENCE IS ", D
80 PRINT "THE PRODUCT IS ", P
90 PRINT "THE QUOTIENT IS ", Q
100 END
|