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Logico e matematico inglese. George Boole creò lo strumento concettuale
che sta alla base del funzionamento del calcolatore e che, in suo onore,
va sotto il nome di 'algebra booleana'.
Si tratta di un calcolo logico a due valori di verità con alcune leggi
particolari, che consente di operare su proposizioni allo stesso modo
che su entità matematiche.
Sviluppò i concetti espressi da
Leibniz sul sistema binario e descrisse gli
operatori logici che da lui presero il nome di: "OPERATORI
BOOLEANI".
L'opera di Boole aprì l'orizzonte alle grandi scuole di matematica del
'900.
La sua logica, oggi, sta alla base della struttura dei componenti
elettronici denominati "porte logiche" ed è la base del
funzionamento dei calcolatori elettronici.
Nel suo libro, Boole dimostrava con successo che la logica, come la
insegnava Aristotele, poteva essere rappresentata tramite equazioni
algebriche.
Nel 1854, Boole stabiliva solidamente la sua reputazione pubblicando "An
Investigation of the Laws of Thought, on Which Are Founded the
Mathematical Theories of Logic and Probabilities", una continuazione del
suo lavoro precedente.
Nel 1855, Boole, il primo professore di matematica del College The
College of Cork (Ireland), sposò Mary Everest, che era già nota come
matematico e professore. Mary, di 18 anni più giovane di Boole, ebbe il
compito di editor e sounding-board per suo marito nei loro nove
anni di matrimonio.
Purtroppo la scelta poco felice del trattamento medico della
moglie Mary, può aver affrettato la morte di Boole. Infatti, dopo aver
preso un raffreddore sotto la pioggia, Boole fu posto a letto da sua
moglie, la quale buttò secchi di acqua sul suo corpo, convinta della
teoria che qualsiasi cosa avesse causato la malattia avrebbe anche
fornito la cura (e questo sembrava logico per lei ...).
Il lavoro di Boole fu ben recepito durante la sua vita, ma fu
considerato soltanto "pura matematica" fino al 1938, quando Claude
Shannon pubblicò la sua tesi al MIT.
Shannon dimostrò che la logica simbolica
di Boole, così come si applicava alla rappresentazione di Vero e
Falso, poteva essere usata per rappresentare le funzioni degli
interruttori nei circuiti elettronici. Ciò divenne la base della
progettazione dell'elettronica digitale, con applicazioni pratiche nella
commutazione telefonica e nell'ingegneria dei computer.
Oggigiorno, quando si usa un motore di ricerca su Internet,utilizziamo i
concetti matematici di Boole che ci aiutano a localizzare le
informazioni definendo una relazione tra i termini che introduciamo. Ad
esempio, ricercando George AND Boole troveremo ogni articolo in
cui sia la parola George che la parola Boole sono presenti.
Cercando
invece George OR Boole troveremo ogni articolo in cui la parola
George e/o la parola Boole sono presenti. Tutto
questo è ciò che chiamiamo "ricerca booleana", detto in termini
molto semplificati, ovviamente.
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