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Il primo software mai scritto da un essere umano fu ideato da una mano
femminile e fu una mente di donna a prefigurare alcune delle basi
concettuali della programmazione. E che donna! Addirittura la figlia di
Lord Byron.
Ada Augusta nasce nel 1815, unica discendente legittima del poeta; a sole
5 settimane dal parto la madre chiede la separazione dal marito, ottiene
la tutela della figlia e si impegna a darle un’educazione scientifica,
terrorizzata all’idea che la bambina possa manifestare le medesime
inclinazioni poetiche del suo tempestoso genitore.
E in effetti, la piccola Ada si applicherà con passione alla matematica ma
i progetti materni non avranno un successo completo: giovinetta,
dichiarerà di aspirare ad una “scienza poetica” e tutto il suo pensiero
analitico sarà intriso di immaginazione e punteggiato di metafore.
Sarà proprio la sua capacità di intuire e vedere più in là dei
contemporanei a portarla, a metà degli anni ‘30, ad entusiasmarsi per le
bizzarre ricerche di un matematico di Cambridge,
Charles Babbage, che lavora da anni alla progettazione di una
calcolatrice meccanica.
L'Analitical engine di Babbage, un’enorme struttura composta da ben 25
mila parti, precorre i principi dei calcolatori numerici universali del
XX secolo.
Ada si appassiona all’opera di Babbage, di cui intuisce “l’universalità
delle idee” e tra i due inizia un fitto scambio di lettere, piene di
numeri, fatti e fantasie.
Nel frattempo, la giovane nobildonna sposa il conte di Lovelace, da cui
avrà tre figli. Nel 1843, in uno scritto ormai famoso, Ada Byron
descrive la Macchina di Babbage come uno strumento programmabile, in
grado di agire in base a delle istruzioni generali.
Con incredibile lungimiranza, ne prevede le applicazioni nel calcolo
matematico, prefigura l’intelligenza artificiale e persino la computer
music, affermando che la macchina sarà cruciale per il futuro della
scienza.
A titolo di esempio, spiega il modo in cui la macchina potrebbe effettuare
un determinato calcolo, scrivendo quel che viene unanimemente
riconosciuto come il primo software della storia. Ada Augusta Byron
Lovelace muore giovanissima, a soli 36 anni Per oltre un secolo verrà
ricordata solo nelle note biografiche del grande poetica romantico.
Nel 1979, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha onorato il
ricordo di Ada Augusta Byron Lovelace battezzando “ADA” un
linguaggio di programmazione per grandi sistemi di calcolo
particolarmente innovativo. E se Charles Babbage è il precursore di
tutti i progettisti di hardware, alle origini del software c’è una Eva
dell’aristocrazia britannica.

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