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Matematico americano.
Nel 1937 dimostrò che l'algebra di Boole forniva uno dei mezzi più
adatti per trattare i problemi dei circuiti.
Dopo gli studi all'università, nel 1936 cominciò a preparare la tesi di
dottorato al Mit sotto la guida di
Vannevar Bush.
In particolare Shannon era interessato alla teoria e alla progettazione
dei complessi circuiti di relay che controllavano le operazioni dell"'analizzatore
differenziale", la macchina inventata da Bush per risolvere
equazioni differenziali.
Fu in quel periodo che Shannon cominciò a pensare che con la logica a
due valori di Boole si poteva fare di un computer «molto di più che una
macchina per addizioni».
Dopo il dottorato, Shannon iniziò a collaborare coi Laboratori Bell
della At&T, e durante la guerra si dedicò allo studio dei sistemi di
controllo delle batterie contraeree.
Nel 1948 pubblicò il suo lavoro più importante, la Teoria matematica
della comunicazione, uno dei pilastri della moderna teoria
dell'informazione e in parte, quindi, dell'informatica.
Il problema era ancora una volta di natura pratica. Come trasmettere
messaggi impedendo che "rumori" di disturbo ne alterassero il
contenuto?
Per cominciare, il problema era di definire in maniera precisa cos'era
il contenuto di informazione di un messaggio.
L'idea geniale di Shannon fu che il contenuto di informazione non ha
nulla a che vedere col contenuto del messaggio, ma col numero di 0 e
1, necessari per trasmetterlo.
La natura del messaggio, numeri, musica, immagini, era irrilevante. In
ogni caso si trattava di sequenze di 0 e 1.
In quell'articolo compariva per la prima volta il termine bit.
Le cifre binarie diventavano l'elemento fondamentale in ogni
comunicazione.
Con i suoi lavori dedicati alla teoria dell'informazione,
all'affidabilità dei circuiti, al problema della sicurezza della
comunicazione e alla crittografia, Shannon ha profondamente cambiato la
teoria e la pratica della comunicazione.
Dal 1958 Shannon era tornato a insegnare al Mit.
Appassionato giocatore di scacchi, in un suo pionieristico articolo del
1950 parlava della programmazione dei computer per giocare a scacchi.
Nel 1965 ne aveva discusso a Mosca con Mikhail Botvinnik, ingegnere
elettrico e a lungo campione mondiale di scacchi. Stavano prendendo
forma le prime idee di Profondo Blu, il programma che trent'anni dopo
avrebbe sconfitto Kasparov.
Il topo elettromeccanico di Shannon (Theseus) è stato uno dei primi
tentativi di "insegnare" ad una macchina ad imparare e uno dei primi
esperimenti pratici di Intelligenza Artificiale.

Theseus
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