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Un computer è un apparecchio elettronico che, strutturalmente, non
ha niente di diverso da un televisore, uno stereo, un telefono
cellulare o una calcolatrice, semplicemente è progettato per
svolgere altre funzioni.
Come tutte le macchine, non ha nessuna capacità decisionale o
discrezionale, ma si limita a compiere determinate azioni secondo
procedure prestabilite (programmi). Si può anzi affermare,
paradossalmente, che il computer è in grado di compiere
un'unica azione: eseguire istruzioni; dal momento in cui
viene avviato al momento in cui viene spento, il computer esegue
un'istruzione dietro l'altra senza mai nessuna interruzione (molti
milioni di volte per secondo). Anche quando sembra che non stia
facendo niente, sta in realtà eseguendo ciclicamente un'istruzione
di "attesa".
Parlando
di computer si deve distinguere fra Hardware e Software:
-
per
Hardware si intendono tutti i componenti fisici del computer
(circuiti elettrici ed elettronici, cavi, supporti, e in
generale tutto ciò che si può toccare materialmente);
-
per
Software si intendono tutti i programmi, i dati e i documenti
che stabiliscono le procedure di funzionamento della macchina e
che si trovano registrati sui dischi o nella memoria.
I primi computer, nei grandi laboratori di ricerca, erano destinati
esclusivamente al calcolo scientifico; d'altronde la stessa parola
computer
deriva dal verbo to compute (contare, calcolare). Oggi i
computer vengono usati per gli scopi più vari e l'impiego più
diffuso ormai non è più il calcolo, bensì la gestione dei dati e
delle informazioni, tanto che è stata coniata l'espressione
Information Technology in riferimento a questo nuovo ambito di
applicazioni.
Consideriamo ad esempio una banca: i terminali agli sportelli servono
per inserire, aggiornare o reperire velocemente informazioni
riguardo ai clienti e alle loro operazioni bancarie; il calcolo si
limita a tirare una somma, mentre lo scopo principale è proprio la
gestione veloce dei dati. Lo stesso accade quando si usa il computer
per la contabilità, per la fatturazione, per il prestito
bibliotecario, per la navigazione su Internet, e anche per la
creazione e modifica di testi e documenti.
Un altro termine molto usato (e abusato) negli ultimi anni è la
Multimedialità, che si riferisce a tutte quelle forme di
comunicazione che impiegano più mezzi contemporaneamente (testo,
immagini, audio, video, animazioni e interazioni, il che è reso
possibile solo per tramite del computer). Classici esempi sono le
enciclopedie e le monografie che si trovano su CD, come pure le
stesse pagine di Internet.
segue >
cap.
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