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Nel
gergo informatico si tende spesso a fare confusione fra drive
e
driver, termini che si riferiscono in realtà a due cose molto
diverse. I drive (hardware) sono i lettori in cui si inseriscono i
vari dischi del computer (floppy, cd, zip...); i driver (software)
sono invece dei file accessori al sistema operativo che consentono
la comunicazione fra il computer e le varie periferiche, servono
cioè da "interpreti" fra l'hardware e il sistema operativo.
Per poter funzionare correttamente, ogni dispositivo deve avere il suo
particolare driver registrato dal sistema operativo. Esistono perciò
i driver di stampante, modem, masterizzatore, lettore CD, scheda
madre, scheda video, scheda audio, scheda di rete, ecc. Talvolta
hanno i loro driver anche il mouse e il monitor, mentre non li hanno
mai la RAM, la tastiera, le casse audio e il drive del floppy.
Quando si
acquista una scheda o una periferica, nella confezione si trova
sempre un floppy o un CD con i driver relativi (generalmente una
periferica, se compatibile con più sistemi operativi, avrà un driver
diverso per ognuno di essi). Se per qualche motivo il disco non
fosse disponibile (perché magari si tratta di un componente usato e
il disco è andato perduto) dovrebbe essere possibile scaricare una
copia del driver direttamente dal sito Internet del produttore,
anche se non è sempre facile riuscire a capire dove si trovi (e
quale sia esattamente) il file di cui si ha bisogno.
L'installazione dei driver sul computer avviene come per gli
applicativi, attraverso un software di installazione automatica che
viene fornito assieme ai driver stessi. A volte però alcuni
componenti molto economici non possiedono quest'installazione
guidata, ma richiedono invece una procedura manuale un po' più
complessa; comunque dovrebbe essere sempre presente un foglio di
istruzioni allegato.
Windows 95 e 98 possiedono una funzione detta
Plug and Play
(inserimento e avvio) che all'accensione del computer verifica la
presenza di nuovi componenti hardware, ricercando automaticamente il
driver adatto. Una copia dei driver per tutti i dispositivi più
comuni è contenuta negli stessi dischi di installazione di Windows
95/98 (naturalmente vi si trovano solo i modelli di periferiche che
erano già in commercio al momento della pubblicazione di Windows).
Prima di
acquistare una nuova periferica, è importante anche controllare se
ci sono dei "requisiti minimi" o dei "requisiti consigliati" che
questa richiede al sistema, soprattutto se il computer è già un po'
vecchiotto (il che significa un paio d'anni o più). Molte
periferiche infatti non funzionano se il sistema non possiede
risorse sufficienti. Tipicamente, vengono richiesti: una certa
quantità di RAM, un certo spazio libero su hard disk, un modello di
processore superiore ad un dato tipo, una versione abbastanza
recente del sistema operativo, ecc. Se anche uno solo di questi
parametri è al di sotto dei requisiti minimi, di sicuro la
periferica non funzionerà; ma per essere veramente certi del
buon funzionamento è meglio rispettare anche i requisiti
"consigliati". Normalmente tali parametri si trovano riportati già sulla confezione
(e, ovviamente, nel manuale).
A volte
può succedere che un nuovo componente interno (una scheda
d'espansione, un hard disk, un drive) collegato alla scheda madre
non venga in nessun modo riconosciuto. Si tratta di un problema
abbastanza frequente con i computer assemblati e le cause possono
essere molteplici: spesso si riconducono a generiche incompatibilità
strutturali (più o meno dichiarate) fra i vari componenti hardware,
ma talvolta potrebbero anche dipendere dal BIOS della scheda madre.
Si è detto, infatti, che nella ROM del BIOS si trovano le istruzioni
di boot, che servono per attivare i componenti hardware all'avvio
della macchina; se però la scheda madre è un modello un po'
superato, queste istruzioni potrebbero non funzionare con alcuni
componenti di nuova concezione.
Per
questo motivo, nella maggior parte delle schede madri la ROM del
BIOS è in realtà una EPROM, il che consente il periodico
aggiornamento del boot (nel caso si rendesse necessario). I file per
l'aggiornamento, ammesso che esistano e che siano disponibili, si
possono scaricare dal sito del produttore della scheda, proprio come
avviene per i driver. L'operazione di aggiornamento non è tuttavia
priva di rischi, perché se rimane interrotta a metà (per es. se
salta la corrente) il computer non potrà più avviarsi e sarà
necessario sostituire la scheda madre.
Si ricorda
infine che non si dovrebbero mai collegare o scollegare i
dispositivi quando il computer è acceso (eccezion fatta per i
dispositivi USB). Alcune periferiche esterne non sono neppure
riconosciute, se non vengono accese prima del computer. Succede per
esempio con certi modelli di scanner o col drive zip.
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