Storia della Apple Computer

 

dal 1975 al 1979

1975

 

 

Com'è nato il primo APPLE.

 

Nell'estate del 1975, al club "degli amici del computer auto costruito" di Palo Alto, California (Silicon Valley), Steve Wozniak, un impiegato di 26 anni della Hewlett-Packard, (smanettone da lungo tempo di elettronica digitale), voleva costruire un computer con le proprie mani. Negli anni ne aveva progettati molti su carta e aveva perfino progettato compilatori scritti in FORTRAN e  interpreti di BASIC per queste macchine teoriche, ma una cronica mancanza di fondi gli aveva sempre impedito di realizzare il suo sogno. 

Il circuito integrato INTEL 8080 (il cuore dell'altair), costava 179 dollari, troppo per le sue tasche!

Un altro circuito integrato interessante per Wozniak era il Motorola 6800,  tuttavia anche questo era troppo caro. Così lui e il suo amico Allen Baum ripiegarono su un integrato che era quasi identico al 6800, ma che costava molto meno. 

 

La MOS Technology vendeva infatti il suo 6502 per soli 25 dollari! 

Così Wozniak incominciò a scrivere una versione di BASIC che funzionasse per questo processore. Un suo amico alla Hewlett-Packard gli programmò un calcolatore per simulare la funzione dei 6502, che Wozniak utilizzò per verificare alcune delle sue procedure iniziali. Quando il suo interprete  BASIC fu finito, allora rivolse la sua attenzione a progettare il calcolatore sul quale avrebbe potuto farlo funzionare. 

Tranne alcune piccole differenze dei tempi, il progetto che aveva fatto su carta per i 6800 avrebbe potuto andare ancora bene.

 

Per rendere il calcolatore più facile da usare, Wozniak aggiunse una tastiera e semplificò l'uso di un televisore come video terminale. Bisogna far notare che in quel periodo il sistema più usato era una telescrivente, con una tastiera, macchina da scrivere e solo i più fortunati avevano anche un lettore/perforatore a nastro di carta.

 

Wozniak utilizzò due circuiti integrati di PROM (programmable read-only memory) per generare un programma di 256 byte (chiamato " monitor ") che doveva controllare i comandi provenienti da tastiera quando il calcolatore veniva acceso. 

Questo programma di boot consentiva l'inserimento di caratteri esadecimali, permetteva di controllare un segmento di memoria e di lanciare un programma da un indirizzo specifico. Già molto di più di quanto facesse l'altair, sul quale l'avvio era manuale.

 

lo schermo di avvio del primo Apple

 

Poiché non c' erano memorie RAM poco costose disponibili, Wozniak allora utilizzò dei registri a scorrimento per trasmettere il testo allo schermo TV. Di conseguenza, il suo video terminale era abbastanza lento, visualizzando circa 60 caratteri al secondo.

Con una scheda al completo poteva montare fino a 8Kb di RAM dinamica. Calcolando che al BASIC servivano 4Kb avanzavano giusto altri 4kb per far girare un programma.

Il computer aveva già un video connettore, ma sarebbe spettato all'acquirente collegargli il video. Inoltre mancava la tastiera che era da comprare a parte e collegare ad un connettore a 16 pin. L'alimentazione richiedeva due trasformatori per ottenere sia i 5 volt che i 12 volt per la scheda madre. Non aveva altoparlanti, nè grafica o colori. 

Disponeva di uno slot per una periferica, ma quando venne venduto, di schede da inserire non ce n'erano ancora!

Però siccome era un computer che poteva far girare il BASIC, suscitò subito molto interesse.

  

 

1976

 

Il 1 aprile 1976 nasce la APPLE Computer Company di Steve Jobs e Steve Wozniak.

 

 

il garage di Jobs, prima sede APPLE

 

Steve Jobs era già amico di Wozniak e frequentava il club degli amici del computer. Visti i risultati ottenuti, suggerì di mettere assieme un pò di schede e venderle ai soci del club per montarsi anche loro un computer.

Così unirono le loro modeste risorse finanziarie e fondarono la Apple Computer.

Il nome fu suggerito da Jobs che aveva lavorato in una ditta dove trattavano le mele. Era il simbolo di un frutto perfetto, dall'alto valore nutrizionale, di non facile deperimento e che si presentava ben confezionato. 

Non avrebbero potuto scegliere nome migliore.

 

il primo logo APPLE

 

 

Steve Jobs e Steve Wozniak disegnano e costruiscono l' APPLE I, che è principalmente costituito da un circuito su una sola piastra.

Prezzo: $666,66

CPU: MOS Technology 6502, 1.023 MHz

RAM: 4kb espandibile a 64kb

Monitor: b/n 24 linee x 40 caratteri

Sistema operativo: nessuno, solo un programma monitor in ROM

 

scheda APPLE I

 

 

APPLE I con il contenitore in legno

 

Nel luglio del 1976 Jobs incontra il proprietario di un negozio (The byte shop) che è molto interessato al nuovo Apple I, e gliene ordina subito 50, che però vuole già assemblati e pronti da vendere. La richiesta di 50 computer era molto di più di quanto Jobs e Wozniak avrebbero sperato!

Il prezzo è il doppio del costo dei componenti più un 33% di margine al venditore. Nel prezzo non sono inclusi l'alimentatore, la tastiera e il monitor.

Per costruire questi computer viene utilizzato il garage di Jobs.

 

Steve Wozniak (sinistra) e Steve Jobs

 

Verranno costruiti complessivamente 200 Apple I nel giro di pochi mesi.

Anche se Apple I è più facile da usare dell'Altair, ci voleva comunque del gran tempo per farci qualcosa di utile. Steve Wozniak doveva battere circa 3000 byte di codice in esadecimale prima che il Basic fosse pronto all'uso. A lui bastavano dai 20 ai 30 minuti, ma conosceva molto bene il codice. Per un utente normale era un problema.

Così Wozniak progetta una interfaccia per cassette a nastro magnetico, inseribile nello slot della scheda madre. La scheda è venduta a 75 dollari, compresa una cassetta del Basic di Wozniak. 

 

La cassetta funzionava, anche se non era facile aggiustare nel modo giusto il volume e il tono del mangianastri. In compenso era molto più veloce dei sistemi adottati da altri.

 

scheda madre + tastiera + monitor + lettore di cassette = APPLE I completo

 

Per incrementare le vendite il negoziante del Byte Shop trovò un artigiano locale al quale commissionò la costruzione di una scatola in legno per la scheda madre, che così non venne più venduta "nuda".

Successivamente l'Apple I fu mostrato ad un gruppo di dealer che stentò a credere che il gioco Game of Life visualizzato sul monitor fosse comandato da quella piccola scatola, senza grossi computer collegati.

 

 

Steve Jobs mostra Apple 1 al PC '76 Computer Show in Atlantic City, NJ (28-29 Agosto 1976)

  

L'Apple I era stato progettato in modo che fosse possibile anche sostituire il processore 6502 col Motorola 6800, ma con una serie di modifiche da apportare.

 

 

1976

 

In novembre viene redatto il primo piano di marketing della Apple, che si pone il traguardo di raggiungere un volume d'affari pari a 500 milioni di dollari in 10 anni

 

L'obiettivo sarà superato in metà tempo!

 

1977

In gennaio la Apple diventa APPLE Computer incorporated ed entra nella società in veste di partner Mike Markkula che oltre a gettare le basi del marketing per la società, vi investe 250.000 dollari.

In seguito arriveranno anche altri finanziatori.

La sede si sposta dal garage di Jobs a "Stevens Creek Boulevard" in Cupertino, California.

 

A febbraio Mike Markkula offre la poltrona di presidente della Apple Computer Inc. a Michael Scott, che sarà una forza trainante nella rapida crescita della società. 

 

A maggio l'agenzia pubblicitaria Regis McKenna Advertising lancia la sua prima campagna per la Apple. Anche se inizialmente la pubblicità è diretta ai soli appassionati di elettronica, la Apple sarà presto la prima società a pubblicizzare personal computer su riviste per consumatori.

 

 

1977

 

 

Nessun tecnico è soddisfatto di un progetto se ha solo il dubbio che sia tutto migliorabile.

Dopo che Wozniak ha completato il disegno di Apple I, aveva già in mente dei cambiamenti che avrebbero reso il computer più veloce e funzionale. Prima di tutto voleva lo schermo a colori. Lavorò a questa idea e spostò la gestione del monitor nella memoria principale, in modo da rendere immediate le variazioni sullo schermo.

Nessuna di queste modifiche venne pensata per rendere più accattivante il prodotto all'utente finale.

 

"Woz"

 

Wozniak dichiara di avere fatto quelle modifiche dopo avere lavorato per la Atari, progettando giochi a livello di hardware. Voleva invece che i giochi fossero realizzati via software e visibili a colori. Così cercò in una notte di inserire nel suo Basic tutto quello che poteva servire a tracciare linee, cambiare colori e fare disegni.

Arrivò a far rimbalzare una palla sullo schermo e si disse: "Bene, ora, però, gli ci vuole il suono!". Così aggiunse un altoparlante. Non era stato previsto quel traguardo. Poi si rese conto che ci volevano anche dei palette per giocare. Così un sacco di dispositivi che compariranno in APPLE II nascono da questa idea sviluppata seguendo un gioco.

Un altro concetto molto importante che venne incluso in APPLE II fu la capacità, partendo da 4Kb di espandere progressivamente la memoria, fino ad arrivare a 48Kb.

Questa caratteristica non ha riscontro sul Commodore PET e su Radio Shack TRS-80, che non possono essere facilmente espandibili oltre al limite dei 4Kb con cui vengono forniti.

Un altro punto che decretò il successo di questo progetto fu la disponibilità di 8 slot per schede aggiuntive. Questo livello di espandibilità, però, rese l'APPLE II un pò più costoso dei suoi concorrenti.

 

 

Steve Jobs non credeva nell'utilità di tutti quegli 8 slot, pensando che non c'era altro che si potesse pensare, oltre ad una scheda per stampanti e una per il modem, mentre invece Wozniak, reduce dalle esperienze precedenti in HP, sapeva benissimo che gli utilizzatori avrebbero sempre trovato qualcosa di nuovo da cacciare in quegli slot!

 

Inoltre Wozniak assieme a Baum realizzò un programma disassembler, col quale l'utente poteva sempre vedere le istruzioni del processore. Questa filosofia era stata influenzata dal club degli appassionati di computer, il cui obiettivo era di rendere sempre conoscibile all'utilizzatore appassionato quel che succedeva dentro la sua macchina.

 

Ed infine il fatto di avere il linguaggio BASIC disponibile in ROM e quindi pronto all'uso appena la macchina fosse accesa, rese particolarmente attraente questo nuovo computer.

Mentre Wozniak si preoccupava degli aspetti più tecnici della nuova macchina, Steve Jobs era molto sensibile all'aspetto estetico e così venne prodotta la famosa scatola contenitore, che non aveva alcuna somiglianza con i vari computer in circolazione.

 

la piastrina dell' APPLE II

 

1977

 

Viene dunque annunciato l'APPLE II, che diventa un banco di prova per i personal computer. Un vero e proprio home computer, con semplici programmi di videoscrittura, fogli di calcolo, giochi e tanto altro.

Prezzo: $1298 con 4K, $2638 con 48K

CPU: 6502, 1 MHz 

Sistema operativo:  BASIC in ROM - Apple DOS - ProDOS

Video: Testo 40 caratteri x 24 linee; grafica 280x192 4 colori, 40x48 16 colori

Il primo computer venduto con funzioni di grafica incluse.

 

 

APPLE II

 

 

 

Ne furono prodotti e venduti pochi esemplari, pensando al mercato dell'epoca. Ebbe più successo la successiva versione Apple II plus (giugno '79) e ancora di più la versione Apple IIe.

 

Campagna pubblicitaria, giugno 1977

 

il nuovo logo preparato per la fiera First West Coast Faire


Il pc Apple II disponeva solamente di lettere maiuscole. All'epoca, seguendo alcune istruzioni, fui personalmente in grado di fare una modifica ai circuiti, saldando alcuni fili e così ottenni anche la visualizzazione delle lettere minuscole. Poi, con una semplice tavoletta di legno, qualche pezzo di plastica e due potenziometri fui anche in grado di auto-costruire una tavoletta grafica e studiando la configurazione della memoria riuscii a produrre un programma per l'hardcopy del video, che non esisteva. (NdA)

 

 

 

1977

Il presidente della Apple, Mike Markkula era uno degli utenti di Apple II più insoddisfatti del funzionamento delle cassette. E fu lui a convincere Wozniak ad occuparsi del problema.

E così finalmente anche l'Apple ebbe il suo dispositivo per floppy disk da 5 pollici.

 

 

 

1978

 

In gennaio la Apple cambia sede e sposta il suo quartier generale al "10260 Bandley Drive" in Cupertino

Negli anni a venire attorno a questa sede sorgerà un campus con i palazzi degli uffici.

 

quartier generale della APPLE

 

campus APPLE in Cupertino

 

ingresso quartier generale APPLE 

 

 

1979

In febbraio il presidente Mike Scott dichiara che la Apple dovrà essere una compagnia esemplare per tutto il mondo e stabilisce un motto: "non più macchine per scrivere".

 

A giugno: esce la prima stampante Apple la Silentype®.

 

Agosto: viene rilasciato APPLE Pascal.

 

Ottobre. la Personal Software, Inc. rilascia VisiCalc per Apple II.

Il programma rappresenta la prima cosa pratica per il personal computer, dato che la gente non ha in mente come si possano scrivere programmi.

 

Dicembre: alla APPLE attualmente lavorano già 250 persone in 4 edifici diversi.

 

 

1979

 

Nasce l'APPLE II Plus, un' espansione naturale dell'APPLE II.

 

APPLE II Plus

Caratteristiche tecniche:

CPU: MOS Technology/SynerTek 6502
CPU speed: 1 Mhz
motherboard RAM: 48 k
maximum RAM: 64 k
ROM: 12 k
bus speed: 1 Mhz
slots: 8 proprietary
SCSI: none
Serial Ports: optional expansion card
Floppy: optional
HD: none
Display: 6 color at 280x192, 4-bit color at 40x48
Sound Output: built in speaker
Introdotto nel: giugno 1979
Fuori produzione nel: dicembre 1983

 

 

 

 

 

 

(cronologia Storia della Microsoft)

 

 

 

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