Storia della IBM

 

dal 1950 al 1969

1951

Le prime unità di nastri magnetici impiegate all'epoca presentano un grosso problema: i frequenti comandi di avvio/arresto del nastro alla fine lo danneggiano o lo inceppano.

La IBM risolve questo problema tramite una colonna sotto vuoto.

Facendo passare il nastro all'interno di una colonna sotto vuoto, infatti, il nastro rimane sempre teso verso il basso e siccome non vi è resistenza dell'aria non si danneggia e resta in posizione.

 

 

1952

Thomas Watson Jr. diventa presidente della IBM.
E' da quest'anno che la IBM decide di aggiungere i calcolatori alla sua linea di prodotti commerciali.

Ciò permise a IBM di diventare una forza dominante in questo settore.

E non mancò una prima denuncia con l'accusa di  svolgere pratiche monopolistiche nell'area dei computer commerciali, in violazione dello Sherman act.

La prima linea di produzione di computer riguarderà il modello 701 e fu disegnata da Nathaniel Rochester.

 

 

Thomas Watson Jr.

 

 

 

 

1952

La IBM annuncia il 701, un nuovo calcolatore progettato per il calcolo scientifico, di cui il primo esemplare verrà installato per la Difesa USA.

 

Thomas Watson Sr. (seduto) alla console dell'IBM 701

 
 

Ronald Reagan e Herb Grosch del Watson Laboratory's e l'IBM 701 nel 1956

 

Ne saranno prodotti e installati solamente 19 esemplari nell'arco dei suoi 3 anni di vita.

 

 

 

1953

Debutta l'IBM 650, conosciuto anche col nome di calcolatore a tamburo magnetico e diventa il primo computer prodotto industrialmente.
Con questa macchina si può affermare che è nato il primo minicomputer.

Ne verranno venduti 450 già nel primo anno di produzione.

 

Nei successivi 15 anni ne saranno prodotti e venduti più di 1500, che per questo periodo è un record assoluto.

Come il 701, anche il 650 può leggere e scrivere sia da nastro magnetico che da schede perforate.

 

Le schede perforate sono anche usate per introdurre il programma da eseguire ed ogni scheda rappresenta una istruzione a tre indirizzi, comprendendo cioè anche quello dell'istruzione successiva.


  

calcolatore IBM 650

 

Nel 1956 il prezzo per il noleggio era di 3.200$/mese (il costo di una grossa Cadillac).

La funzionalità del sistema era dell'80% di tempo (non garantito).

Eseguiva una somma o sottrazione in 1,63 millisecondi, una moltiplica in 12,96ms e la divisione in 16,90ms.

La memoria nella maggior parte dei sistemi era data dal tamburo magnetico che conteneva 2.000word (10 digit+segno) e con un tempo random di accesso di 2,496ms.

 

la memoria a tamburo magnetico dell'IBM 650

 

Anche se l'IBM 650 non era una super macchina, aveva una caratteristica particolare che la rendeva attraente e facilmente vendibile: un sacco di luci lampeggianti!

Con quelle chiunque poteva controllare che qualcosa "si muoveva" nel cuore del cervellone.

 

la console dell'IBM 650 e...le sue famose lampadine,

che rappresentavano un interessante metodo per leggere i valori,

molto più pratico dei tubi CRT usati da altri sistemi

 

Molti attribuirono il successo proprio a quelle lampadine ed al fatto che la macchina usasse schede perforate a 80 colonne che erano compatibili con tutte le altre macchine IBM, tra cui le tabulatrici, indispensabili per stampare su carta i risultati dell'elaborazione.

 

 

 

 

 

 

1954

Nasce l'unità a nastro magnetico IBM 726.

Questa unità contiene 100 caratteri per pollice ed è in grado di leggere 75 pollici di nastro al secondo.

Questa macchina è destinata a diventare un drive standard per molti anni a venire e verrà spedita con qualsiasi computer IBM.

 

 

 

1954

Nel gennaio di quest'anno viene fatto un primo tentativo di traduzione dal russo all'inglese, utilizzando allo scopo un sistema IBM 701.

 

I risultati sono supportati dall'uso di un dizionario elettronico e da un numero di programmi che contengono la sintassi e le regole delle due lingue.

Venne realizzata una traduzione soddisfacente e molta dell'esperienza di questo tentativo  sarà poi riversata nel progetto Echelon.

 

 

1954

John W. Backus, un capo progetto della IBM, imposta il linguaggio di programmazione scientifica FORTRAN (FORmula TRANsalot) per il sistema IBM 704.

 

 

Backus e il suo gruppo di lavoro si sentono abbastanza preparati dalle loro precedenti ricerche per pubblicare un foglio intitolato: 

“Preliminary Report, Specifications for the IBM Mathematical FORmula TRANslating System, FORTRAN.”

  

Assieme ad altri tecnici IBM, Backun visita i clienti che hanno ordinato il 704 per presentare loro questo nuovo linguaggio e ottenere critiche e suggerimenti in merito alle sue funzioni. In quel modo Backus anticipò la fine del suo compilatore in 6 mesi, contro i due anni delle previsioni.

Il compilatore consisteva di 25.000 righe di codice macchina, memorizzate su nastro magnetico. Venne fornita una copia del programma a ciascun cliente del 704, assieme ad un manuale di 51 pagine.

La prima versione del programma era chiaramente difettosa, ma successivamente vennero rimossi tutti i bug che conteneva.

 

 

 

John W. Backus

   

Ingegneri e scienziati sceglieranno definitivamente questa strada per la programmazione dei computer, abbandonando il metodo di modificare il cablaggio interno delle macchine per cambiarne il programma da eseguire. 

Un altro passo da giganti verso il futuro!

 

Gli scienziati in questo modo possono lavorare indipendentemente dai programmatori, inserendo direttamente i loro programmi nel computer.

Bisognerà però attendere fino al 1956 per vedere apparire il primo vero manuale del FORTRAN. La documentazione è sempre l'ultima cosa a cui i pensano i programmatori!

 

1955

La IBM annuncia il 704, un nuovo calcolatore con memoria a nuclei al posto del CRT utilizzato sui precedenti sistemi IBM 701, con aritmetica floating-point e un sacco di nuove istruzioni per il calcolo scientifico.

 

 

 

 

IBM 704 

 

 

1955

IBM 702: la prima macchina commerciale completamente costruita con transistor e messa sul mercato da IBM.

L'ancora alto costo dei transistor ne decreterà il flop. Ma la linea di sviluppo è ormai tracciata.

Noterete che si presenteranno molte "prime" macchine completamente a transistor, ma questa è sicuramente la prima.

 

IBM 702

 

IBM 702

 

 

 

1956

L'IBM introduce e inizia le installazioni dei sistemi RAMAC 305 

(RAMAC = Random Access Method Of Accounting And Control). 

Sarà questo il primo passo per trasferire i dati (records) dal supporto delle vecchie e ingombranti schede perforate, alle unità a dischi magnetici.

Il passaggio è rivoluzionario, in quanto consente di eseguire operazioni di aggiunta, aggiornamento o cancellazione di record semplicemente riscrivendoli sul disco.

Le schede, oltre ad essere ingombranti e pesanti, non consentivano accesso diretto ai dati, erano vincolate alle 80 colonne, non erano modificabili e -non per ultimo!- costavano parecchi soldi.

 

Il RAMAC 305, però, non sarà la macchina che darà la spinta al passaggio da elaborazioni a schede a sistemi a dischi e/o nastri magnetici. Questa macchina ha un costo elevato, è particolarmente fragile e quindi soggetta a lunghi fermi di manutenzione e non è facile da programmare, richiedendo per l'impostazione di un lavoro, sia il caricamento di un programma ancora su schede che l'impostazione di una serie di pannelli a spine estraibili.

  

IBM RAMAC 305 - vista completa

da sinistra: stampante, lettore schede, unità di calcolo, unità dischi, console e macchina da scrivere

 

Si tratta dei primi elaboratori commerciali che dispongono di una unità a dischi fissi per la memorizzazione di dati al posto dei tamburi magnetici o delle unità nastro.

Il sistema fa ampio uso di valvole elettroniche, poste in cestelli facilmente estraibili.

 

 

 

IBM RAMAC 305 - la console e sul fondo i dischi 

 

 

L'unità disco consisteva in una pila di 50 dischi da 24", con una capacità totale di 5 o 10 milioni di caratteri (5Mb o 10Mb), che era un'enormità per quei tempi!

La velocità di rotazione era di 1.200 giri al minuto. L'unità poteva avere uno o due bracci d'accesso (il secondo era optional). Ogni braccio aveva una sola testina di lettura/scrittura. Durante un'operazione di ricerca di dati su disco, il braccio meccanico (comandato ad aria compressa!) si doveva prima spostare verticalmente per raggiungere uno dei 50 dischi e poi orizzontalmente per andare alla pista voluta.

I dati sono letti o scritti alla velocità di 22.500 car/sec. I tempi d'accesso vanno da 100 a 800 millisecondi.

Nel caso di rottura di una testina ci volevano alcuni giorni per la riparazione.

Il meccanismo veniva comunque posto in manutenzione una volta alla settimana.

 

il primo disco fisso della storia

IBM 1405 disk storage unit

(particolare del meccanismo d'accesso)

 

 

* vai alla pagina di approfondimento scritta da Ricky Spelta

 

 

 

1957

Il FORTRAN-1 è formalmente pubblicato.

Questo prodotto, che è il primo di qualsiasi linguaggio di alto livello, è stato sviluppato da John Backus col suo gruppo di specialisti IBM.

Il FORTRAN usa una notazione che è molto simile a quella usata nell'algebra.

Per questo motivo il FORTRAN diventerà assai popolare tra gli scienziati e i tecnici.

 

 

 

 

1959

L'ultimo grande computer scientifico IBM di prima generazione, ancora a valvole elettroniche, venne prodotto in quest'anno e si tratta dell'IBM 709.

E' la prima macchina che dispone di un data channel per I/O.

L'unità centrale può essere aperta come un libro, facilitando l'accesso al cablaggio interno.

Il sistema completo è composto da sette diverse unità che comprendono la memoria, il canale dati, l'alimentatore, il lettore di schede, la stampante e svariate unità nastro magnetico.

 

IBM 709

 

 

1959

La IBM consegna i primi 4 modelli del primo computer completamente transistorizzato all'Aeronautica degli Stati Uniti.

Si tratta del sistema IBM 7090.

 

 

IBM 7090

 

la console del sistema IBM 7090

 

All'inizio degli anni '60 le traiettorie di volo dei missili Saturno della NASA saranno calcolate un'impressionante numero di volte dai sistemi IBM 7090.

La macchina può eseguire 22.900 calcoli al secondo.

E questo parametro creerà una unità di misura standard nell'industria: il numero di calcoli floating point al secondo (FLOPS).

 

 

1959

A Poughkeepsie (USA) ingegneri IBM completano la prima linea di produzione di transistor totalmente automatizzata.

Un anno più tardi verranno sfornati e testati 1.800 transistor all'ora.

 

 

1959

Mentre molte aziende procedono nello sviluppo di supercomputer, IBM annuncia la disponibilità di due piccole macchine, l'IBM 1401 per le aziende e l'IBM 1620 per gli scienziati.

  

IBM 1401 - base

 

IBM 1401 - Tape system

 

L'IBM 1401 diventa subito la macchina più popolare, sia per la gestione dei dati aziendali, che per piccole università e colleges.

 

console IBM 1401

 

L'IBM 1401 è programmabile con diversi linguaggi, tra cui:

- SPS (Symbolic Programming System)

- RPG (Report Program Generator)

- FARGO (Fourteen-oh-one Automatic Report Generating Operation)

 

In soli 6 anni verranno venduti 10.000 sistemi 1401.


 

L'IBM 1620 rappresenterà per molti studenti il primo approccio al computer.

 

IBM sistema 1620 con le periferiche:

1311 disc drive, 1621 paper tape unit, 1625 core storage unit, 

1622 card reader/punch, 1443 line printer

(Technology Museum of Thessaloniki)

 

Entrambe le macchine presentano un nucleo di memoria orientato al carattere e con capacità dai 20 ai 40Kb, nelle quali i limiti della word possono essere stabiliti dal programmatore per ottenere una precisione illimitata.

Sono fornite con una unità aritmetica che utilizza una tabella di ricerca decimale, anzichè sommatori binari.

   

 

 

 

1959

Anche in Italia inizia la diffusione nelle aziende di centri meccanografici per elaborare i dati commerciali. 

Molti impianti sono composti esclusivamente da macchine IBM elettromeccaniche (dette anche Unit Record), cioè un insieme di macchine specializzate a svolgere un compito specifico sulle schede perforate. 

 

I centri meccanografici apriranno la strada all'informatica anche in Italia, lungo l'arco di tempo che va dalla fine degli anni '50 agli anni '60. Le macchine IBM Unit Record entreranno anche in aziende di dimensioni medio-piccole, quelle che non si possono permettere il noleggio dei mainframe, per intenderci. In questi primi anni nascono anche la nuove professioni di perforatrice, operatore, programmatore e capo centro CED.

 

PANORAMICA DI MACCHINE U.R. 

DI UN CENTRO MECCANOGRAFICO IBM A SCHEDE PERFORATE

 

IBM perforatrice di schede 024

 

scheda non ancora perforata e con prestampato

il tracciato del record e le posizioni riservate ai vari campi

 

scheda marcabile a mano, per essere poi tradotta

automaticamente in perforazioni

 

IBM selezionatrice 082

 

IBM selezionatrice veloce 083

 

 

IBM inseritrice 077

 

IBM multiperforatrice 514

 

IBM calcolatore 602

 

 

programma di un lavoro, impostato su pannello della tabulatrice IBM 444

 

IBM tabulatrice 407 (l'ultimo dinosauro dell'era U.R.)

 

IBM riepilogatrice 557

(collegabile alla tabulatrice)

 

tabulatrice IBM mentre stampa un modulo pre-fincato

 

L'IBM opera prevalentemente tramite la sua prima sede in Milano (via Tolmezzo), sede ancora oggi dedicata ai Forum di presentazione ed ai corsi per i clienti.

Attorno ai centri meccanografici fiorisce una crescente attività commerciale per la fornitura di schede (in prevalenza prodotte e vendute dalla stessa IBM), di pannelli e spine per le varie macchine (un vero business, visti i prezzi di un singolo spinotto!), di nastri inchiostrati, nonchè di carta in striscia continua utilizzata per la stampa dei famosi "tabulati" e poco dopo arriveranno anche i floppy disk. Il mercato dei cosiddetti "consumabili" farà la fortuna di molte aziende!

 

operatori al lavoro in un centro meccanografico

(il camice bianco era elemento distintivo dei

tecnici meccanografici all'interno dell'azienda)

 


I moduli in continuo spinsero alcune grosse tipografie ad organizzarsi specificatamente per la loro produzione, che divenne sempre più sofisticata.

All'inizio degli anni '60 non esisteva ancora la carta chimica e per ottenere più copie in un primo tempo si usava un sottile nastro carbonato che passava nelle tabulatrici tra l'originale e l'unica copia possibile, poi vennero allestiti moduli fino a 6 copie, utilizzando un esteso foglio di carta carbone in mezzo ad ogni copia.

Ciò comportava, a stampa avvenuta, l'onere di separare le varie copie tra loro ed eliminare le montagne di carta carbone.

 

Per questa esigenza sorsero altre fabbriche che produssero per anni macchine apposite che consentirono di automatizzare il processo di separazione e taglio dei moduli.

Tutte le stampe avvenivano per impatto di martelletti contro la carta. Sono assai lontani i tempi in cui si potrà stampare con macchine laser o a getto d'inchiostro!

Malgrado ciò in un centro meccanografico di medie dimensioni si utilizzavano già stampanti in grado di fare dalle 600 alle 1200 righe al minuto.(NdA)


 

Per una panoramica descrittiva di come funzionava un centro meccanografico a schede perforate, vai qui.

 

 

 

1960

La IBM annuncia il linguaggio PL/1, che è una combinazione di ALGOL, FORTRAN e COBOL.

Il nuovo linguaggio sarà utilizzato per grosse applicazioni su mainframe.

 

 

 

1961

Mentre i sistemi operativi, prima chiamati monitors o supervisors, si sviluppano allo scopo di incrementare le prestazioni dei computer, verso la fine anni '50, gli utilizzatori sono ancora frustrati dalla mancanza di familiarità e facilità d'uso del computer.

Per risolvere questo problema e ridare il controllo delle macchine agli utilizzatori, Fernando Corbatò, del MIT, produsse il CTSS (Compatible Time Sharing System) per l'IBM 7090/94, il primo sistema effettivo di ripartizione del tempo ed allo stesso tempo il primo approccio di accesso remoto dalla dimostrazione di Stibitz del 1940.

Il 7090 è una versione transistorizzata del IBM 709, che era una macchina assai popolare nei primi anni '60. Il 7090 a 32Kb di memoria a 36-bit e dispone di unità hardware floating point.

 

Il FORTRAN era il suo linguaggio più usato, ma ne poteva supportare molti altri.

Fu successivamente potenziato come IBM 7094 e ne fu realizzata una versione più piccola, chiamata IBM 7040.

Un IBM 7090 controllava i voli Mercury e Gemini, il Ballistic Early Warning System (fino al 1980) e il sistema CTSS time sharing al MIT.

Il 7090 non dava buone prestazioni come unità di I/O, cosicchè nelle piccole configurazioni veniva abbinato per l'I/O ad un sistema IBM 1401 e sulle grandi configurazioni veniva connesso ad un 7040/44, destinato al solo scopo di gestire le stampanti e i lettori di schede.

 

 

 

1961

Il computer IBM 7030 (detto Stretch) viene completato e gira 30 volte più velocemente del 704. 

 

IBM 7030 "Stretch"

 

console dello Stretch

 

lo Stretch all'Atomic Energy Commission

Los Alamos Scientific Laboratory

(dove sarà operativo fino al 1971)

 

 

1962

Viene annunciata la disponibilità di un nuovo linguaggio: APL (A Programming Language) sviluppato da Ken Iverson alla Harvard University (USA). 

Il progetto è sponsorizzato dalla IBM.

 

 

D'ispirazione matematica, il suo scopo principale è quello di servire per l'esecuzione di algoritmi matematici, usandone la notazione naturale. 

La sua caratteristica particolare è di utilizzare altri codici, oltre ai simboli ASCII, tra cui i simboli greci (per la notazione matematica, appunto).

E' un linguaggio dinamico e interattivo, orientato alle schiere (array). 

In APL tutte le espressioni sono valutate da destra verso sinistra.

  

 

 

1964

L'IBM annuncia il System/360

 

siamo alla terza generazione di computer 

 

 

una scheda a circuiti integrati dell' IBM System/360

 

The IBM System 360 range of computers, released in 1964, represented two major changes in the way computers were manufactured. First was the processing of data in 8 bit segments. This was also the first time that 8 bits of data was referred to as a byte (the name can apparently be attributed to Werner Buchholz, an employee of IBM at that time). More important was the fact that this was the first large family of computers to use interchangeable software and peripherals.

The Data Cell Drive consists of a cylindrical file of magnetic strips (short broad pieces of magnetic tape) on which the data is stored. Below left is a photo of the individual sheets. The sheets would be removed by a mechanical device and wrapped around a drum for reading or writing. A single cartridge would contain several thousand of these strips. On the right is a photo of the entire Data Cell Drive (the latter is not from our collection).

 

 

La serie 360 si presenta con i linguaggi di programmazione Assembler, RPG (Report Program Generator) e COBOL. Il sistema operativo può essere memorizzato su nastro (TOS) oppure su disco (DOS).

  

IBM System/360

 

 

console dell'IBM System/360

 

 

 

 

IBM 360/67

 

vista interna della CPU IBM System/360

 

IBM System/360 a nastri e dischi removibili (dispack)

 

sostituzione di un disco removibile (dispack)

 

 

1964

Il più piccolo dei Sistemi 360 IBM si chiama 360/20. Dispone di una memoria per programmi da 8kb ed ha un microcodice memorizzato come firmware. Funziona come tutta la serie 360 con unità a dischi removibili (dispack) e unità a nastro magnetico. 

 

il piccolo della famiglia: il sistema 360/20

 

 

 

1964

Tramite un progetto in comune tra IBM e General Motors, viene sviluppato il CAD (Computer Aided Design), ovvero si apre la strada per la progettazione tecnica e il disegno attraverso l'utilizzo dei computer.

 

 

1965

Il primo cavo a fibra ottica viene impiegato in un lettore di schede IBM.

 

 

cavo a fibre ottiche

 

 

1967

La IBM costruisce il primo Floppy disk (che era da 8 pollici).

 

David Noble della IBM inizia a sviluppare la prima memoria su disco flessibile (floppy) per registrarvi il programma iniziale di controllo dei computer. 

L'Initial  Control Program Load (IPL) serve per avviare l'attività del computer e due anni più tardi questo "strano oggetto" sarà utilizzato proprio sui sistemi IBM System/370.

 

 

il floppy disk IBM da 8"

 

Il termine "IPL" resterà in uso anche su tutti gli elaboratori successivi della IBM, per indicare la procedura di avvio o riavvio di un elaboratore, in contrapposizione al termine "Boot" usato per altri computer.

 

 

1967

La IBM produce un nuovo chip che contiene dynamic memory cell. 

Ciò significa che ora un bit di memoria può essere rappresentato impiegando un solo transistor e come risultato la densità in un chip potrà essere espansa drasticamente.

 

 

 

1967

IBM rilascia il primo 360/91, una macchina che introduce il concetto di "pipeline", per incrementare le prestazioni del computer anche del 33%, inventato da Robert Tomasulo

La pipeline è nel computer l'equivalente di una catena di montaggio, cioè il metodo col quale il computer può eseguire i vari passi di un'istruzione (ovvero: prelevare, decodificare, eseguire e fornire il risultato, ciascuno stadio eseguito in un solo passo).

Nel floating point pipeline, invece, si adotta un metodo a più passi.

 

IBM 360/91

 

Nei computer CDC6600, invece, era stata adottata una tecnica hardware diversa, chiamata Scoreboard. La spiegazione di come funziona l'esecuzione di un'istruzione in un supercomputer è decisamente abbastanza complessa, ma in questo sito è reperibile in modo chiaro e dettagliato.

 

La IBM sui suoi /360 usa una cache memory super veloce. Questa memoria ha mostrato infatti d'essere fino a 12 volte più veloce della standard magnetic core memory, con tempo medio d'accesso di 80 nano secondi; veramente moltissimo per quel periodo!

 

 

 

 

 

 

(cronologia Storia della Microsoft)

 

 

 

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