Storia della IBM

 

dal 1970 al 1989

1970

La IBM annuncia una nuova famiglia di mainframe, gli IBM  System/370, un'evoluzione dei sistemi 360.

 

 

IBM system 370

 

IBM System/370

(CPU, dispacks e console)

 

L'evoluzione dei mainframe (grandi sistemi) IBM continua ininterrotta, fornendo sistemi di elaborazione dati ad aziende di tutto il mondo.

La famiglia dei 370 si distingue per la gestione della memoria virtuale, fatto decisamente inedito.

Per molti anni a venire ci saranno tecnici al di fuori del mondo IBM che denigreranno la bassa capacità di memoria di alcuni sistemi IBM rispetto ad altre marche, non conoscendo le funzioni straordinarie della gestione della memoria virtuale. 

Per poter funzionare, un programma, deve essere caricato nella memoria centrale del computer. Se la memoria è troppo poca il programma non gira. 

Nei sistemi mainframe e mini IBM il problema è stato risolto con la memoria virtuale, che consente una gestione totalmente automatica di carico/scarico di parti di programma, non richieste in un determinato momento, da disco a memoria centrale.

Un altra funzione molto importante è il virtual storage, che consente di caricare in memoria parti di dati di cui il sistema prevede il prossimo utilizzo. In questo modo la macchina non deve chiedere frequentemente i dati che le servono, perchè questi si trovano già disponibili nella memoria centrale. In sostanza il sistema vede memoria centrale e memorie di massa come un tutt'uno.


Ho operato sia su sistemi IBM 360 che su sistemi IBM 370 e posso dire che siamo riusciti a realizzare un'ampia gamma di applicazioni personalizzate in un tempo inimmaginabile con qualsiasi altro linguaggio di programmazione che non fosse l'RPG. Gli stessi sistemisti IBM erano scettici sulla mia scelta RPG (che già avevo utilizzato con successo in precedenti sistemi).

Allora sfidai alcuni specialisti IBM a realizzare un programma-campione identico usando ognuno un linguaggio diverso. Un programmatore utilizzò l'Assembler, un altro il Cobol ed io l'RPG.

Quando i programmi furono pronti il risultato fu che in Assembler c'era voluto un mese, in Cobol una settimana ed in RPG 2 giorni. Non ebbi più alcun dubbio ed in soli 3 mesi realizzammo il passaggio dell'azienda dal vecchio al nuovo sistema. L'azienda in cui avvenne tutto ciò era il gruppo AEG-Telefunken, con sede in Milano. (NdA)

 

 

1970

La teoria sui Database Relazionali viene introdotta da Ted Codd della IBM.

Con questo modello diventa possibile lavorare con dati rappresentati come in un modulo da riempire, senza dover chiedere al computer dove memorizzarli e dove reperirli per rileggerli.

 

 

1970

La IBM annuncia una nuova famiglia di elaboratori, studiati per le piccole e medie aziende: i sistemi IBM S/3.

 

IBM System S/3

 

Si tratta di un elaboratore che utilizza ancora input a schede perforate, ma di un nuovo tipo a 96 colonne e molto più piccole. Il lettore usa fibre ottiche per la lettura delle piccole perforazioni. Ma gli S/3 possono operare anche con unità nastro e con unità a dischi removibili.

La famiglia dei sistemi S/3 non ebbe vita lunga e fu presto soppiantata da nuovi sistemi che risolvevano il problema della multiutenza online. 

Infatti non era più concepibile che i dati di input dovessero essere preparati offline. 

Ciò comportava una serie di controlli e rifacimenti e i dati conservati su disco non erano interrogabili, ma solo stampabili.

Nascerà in seguito la serie S/34 ed S/38, quindi la famiglia S/36; tutte macchine che finalmente consentivano di attaccare online un numero anche molto grande di terminali sia per l'inserimento dei dati che per l'interrogazione.

Quella fu una svolta storica perchè si passò dalle elaborazioni tradizionali di tipo batch (data entry-elaborazione-stampa) dei vecchi sistemi (dal Ramac 305 in avanti), ai sistemi in multiutenza e multiprogrammazione, con programmi interattivi oltre che procedure batch.

 

schede a 96 colonne sopra ad una

vecchia scheda a 80 colonne


Ho svolto 5 anni di attività su questi sistemi come centro servizi conto terzi e posso affermare che la macchina era studiata veramente bene per le esigenze di quegli anni. L'uso di piccole schede rappresentava una soluzione più che valida all'epoca, anche se ormai si sentiva il bisogno di integrare l'input dei dati col computer stesso.

Tutte le procedure erano ancora rigorosamente batch e la preparazione delle schede da alimentare nel sistema richiedeva tempi e passaggi sempre meno accettabili.

Il linguaggio a disposizione era ancora e sempre l'RPG, un linguaggio perfettamente adeguato a gestire le problematiche aziendali in modo semplice ed efficace. Tanto per fare un esempio su un sistema di questo tipo si elaboravano le transazioni di una ditta che aveva 50.000 clienti in Italia e che distribuiva caramelle molto note. Anche in questi casi l'RPG ci facilitò il compito di realizzare rapidamente procedure in centro servizi. Si trattava di lavori d'elaborazione d'ogni genere, dalle classiche gestioni contabili, alle faturazioni, magazzini, ecc. Le ditte sentivano la necessità del servizio, ma erano poco propense a investire molti soldi nel software applicativo. L'economicità ed elasticità realizzativa ottenibile tramite RPG ci consentiva di tenere basso il prezzo d'avviamento. (NdA)

 

 

1970

Fanno il loro debutto i primi floppy disk IBM (da 8") con capacità da 130Kb.

 

 

floppy disk IBM

 

1975

IBM 5100 Portable Computer

La prima realizzazione di un Personal Computer da parte di IBM.

 

CPU: IBM proprietario, IC module

Prezzo originale: $20.000

Annunciato il 9 settembre 1975 (8 mesi dopo l'Altair 8800)

 

IBM portable computer 5100

 

Memoria da 16kb a 64kb - Sistema op. Basic e/o APL

Monitor 16 linee x 64 caratteri - Tape interno da 204kb

 

Il 5100 si può considerare il primo personal computer IBM (definito "portatile" anche se di peso considerevole), ma che non conquistò il mercato a causa del suo alto prezzo.  Più tardi uscì il modello 5110 e solo nel 1980 il pc 5150 che venne poi chiamato "PC IBM" e che conquistò il mercato mondiale, stabilendo di fatto uno standard che resterà per molti anni a venire. 

Il 5110 fu anche copiato dopo molti anni dalla Hewlett-Packard come modello HP85.

 

I manuali e le cassette a corredo del 5100

 

 

1975

John Cocke lavora al progetto IBM 801 per sviluppare un minicomputer con la non ancora battezzata architettura RISC.

 

 

1975

L'IBM introduce sul mercato le prime stampanti laser.

 

 

1976

La IBM sviluppa le prime stampanti a getto d'inchiostro (ink-jet).

 

 

1976

La IBM introduce sul mercato un nuovo computer, il Sistema 32, monoutente, destinato alle piccole aziende. 

Sembra una macchina elettrocontabile fatturatrice, ma è programmabile in RPG (un linguaggio proprietario IBM, nato all'epoca dei 1401) e dispone di un disco fisso da 10Mb. E' uno dei primi minicomputer apparsi sulla scena.

In Italia questi sistemi avranno un notevole successo (circa 50.000 macchine vendute, quindi altrettante aziende informatizzate per la prima volta). Il successo è dovuto a vari fattori, tra cui il basso costo, l'affidabilità, il modesto ingombro (tutto in uno, stampante compresa!) e la facilità d'uso e di programmazione.

L'interesse notevole spingerà molte aziende a richiedere software gestionale appositamente sviluppato sulla base delle loro esigenze.

Queste aziende abbandoneranno così poco per volta la loro dipendenza dai centri servizi esterni, che erano in grado di soddisfare solamente elaborazioni batch standardizzate ed a bassa frequenza d'esecuzione (genericamente possiamo dire i cili di calcolo mensili di contabilità e paghe).

L'introduzione dei sistemi S/32 (e poi dei sistemi S/34) in Italia porterà al declino molti centri servizi.

 

               

IBM S/32

Questo sistema introduce anche il concetto di "terminale", rappresentato da un piccolo schermo da 6 righe per 40 caratteri. Troppo poco per un uso esteso dell'immissione dei dati sotto tracciato video, come avverrà con l'emulazione 5250 dei sistemi S/34 e successivi, ma un primo passo per realizzare programmi che guidino l'operatore nell'inserimento di dati.

Il sistema non utilizza più schede perforate e l'unico modo per fornire dati è tramite un floppy da 8" oppure da tastiera. Oltre alla macchina la IBM proporrà un software gestionale generalizzato, che farà da base di sviluppo per molte nuove software house.

Il linguaggio RPG è alla base del successo di questa nuova famiglia di minicomputer.


 

Personalmente ho installato decine di queste macchine e posso garantire che, agli occhi dei titolari di piccole aziende, la soluzione risultava finalmente soddisfacente, sia in termini di economia, che di efficienza ed efficacia delle procedure che si potevano realizzare e che riguardavano tutto l'arco delle elaborazioni aziendali, dall'immissione degli ordini di vendita, al controllo del magazzino, bollettazione e fatturazione, contabilità generale ed analitica, ecc. Il tutto in forma totalmente indipendente da personale tecnico EDP e quindi affidato ad una normale impiegata, che con una breve formazione ed un supporto d'assistenza online, si rendeva rapidamente autosufficiente. (NdA)

 


Da quest'anno parte la nuova evoluzione di sistemi IBM per piccole e medie imprese: dal S/32 si passerà quasi subito ai sistemi S/34 ed S/38, quindi alla famosissima serie dei sistemi S/36 ed infine alla altrettanto famosa famiglia dei sistemi AS/400, evoluti oggi in iSeries.

Tutte queste famiglie saranno notevolmente diverse tra loro, ma avranno un grandissimo pregio: consentiranno sia agli sviluppatori che alle aziende clienti di salvaguardare gli investimenti informatici, grazie alla ininterrotta facilità di migrazione da una famiglia all'altra, alla notevole compatibilità delle macchine periferiche ed all'uso sempre più soddisfacente del linguaggio di programmazione ideale per le problematiche di gestione aziendale, l'RPG.(NdA)

 

 

1978

IBM annuncia il piccolo sistema Datamaster system/23, disegnato da ingegneri IBM.

David J. Bradley scrisse il sistema operativo. Aveva due unità floppy per i dati, uno schermo video ed una tastiera integrati.

 

Il System/23 in verità non ebbe molto successo, ma servì all'IBM per raccogliere esperienze utili al fine di progettare un vero personal computer nei due anni a venire.

 

IBM System/23

un precursore del pc IBM

 

 

1978

IBM annuncia il system/34 (5340)

 

IBM S/34

 

Se il sistema S/32 era servito a fare breccia nelle piccole aziende che necessitavano principalmente di un solo posto di lavoro, il sistema S/34 si rivolse, invece, ad aziende che richiedevano un utilizzo interattivo e multiutente del computer.

Le novità riguardano il sistema operativo SSP (uno dei più solidi e ben concepiti per l'uso a cui era destinato), l'emulazione 5250, con uno schermo video da 80 caratteri per 25 righe e relative connessioni twinax in rete locale e remota, l'RPG II in grado di gestire formati video strutturati in modo da agevolare al massimo l'inserimento, il controllo e la visualizzazione dei dati e la capacità di lanciare lavori in una coda di batch, che consentiva agli operatori di passare ad altro, mentre l'unità centrale provvedeva alle più lunghe, ma autonome, elaborazioni cicliche.

Il sistema S/34 era una macchina più che solida. Il suo peso era attorno alla mezza tonnellata e disponeva di dischi da 27 mb con involucro in ghisa. Tutto l'insieme dei suoi circuiti dava un grande senso di solidità e affidabilità. Le velocità d'elaborazione erano decisamente buone e il controllo e protezione dei record in fase di aggiornamento garantiva la totale affidabilità dei dati. Questi erano argomenti contro i quali difficilmente la concorrenza riusciva a spuntarla. 

Il sistema S/34 entrò in migliaia di aziende di piccolo e medio livello, consentendo finalmente l'accesso ai dati ad un numero anche elevato di utenti, in perfetta sicurezza e controllo delle autorizzazioni d'accesso.

 

Con il sistema S/34 nasce anche il famoso schermo nero-verde o green screen, al quale l'IBM si affezionerà talmente tanto da mantenerlo immutato per i successivi 25 anni!

 

 green screen 5250 su monitor a colori

  

 

1978

Quasi contemporaneamente all'annuncio dei sistemi S/34 la IBM lancia il sistema S/38.

 

IBM S/38

(l'unica immagine disponibile?)

 

Si tratta di una macchina rivoluzionaria nel vero senso della parola, che abbatte il limite imposto dalla memoria, creando un continuo unico tra memoria e disco. Introduce il concetto di oggetti incapsulati e presenta un sistema operativo, il Control Program Facility (CPF) che risulterà essere avanti di dieci anni rispetto a tutti gli altri, rappresentando una macchina virtuale.

 

Il sistema S/38 non avrà molto successo. E' una macchina difficile da comprendere per quell'epoca e gli sviluppatori preferiscono rivolgere i loro sforzi all'area dei sistemi S/34 e poi S/36, dove si muovono con più agio.

Il S/38, però, è il progenitore della famiglia di sistemi più diffusa da IBM e che verrà annunciata negli anni successivi: gli AS/400, che erediteranno in pieno il sistema operativo dei S/38, anche se col nuovo nome OS/400 e tutta l'esperienza acquisita nello sviluppo di questa macchina.

 

 

 

1980

Un prototipo del PC IBM viene disegnato da un gruppo di 12 persone dirette da Donald Estridge.

Il gruppo usò il Datamaster System/23 come macchina di esempio.

 

Il prototipo fu spedito alla Microsoft in dicembre, per realizzarne il sistema operativo.

 

 

1981

12 agosto 1981: il primo PC IBM fa la sua comparsa sul mercato.

 

L'architettura aperta del PC IBM viene lanciata in agosto, decretando l'affermazione del computer desktop e stabilendo uno standard al quale tutti i produttori dovranno fare riferimento d'ora in poi.

Viene fornito con il sistema operativo sviluppato da Microsoft, l'MS DOS.

 

 

PC IBM

 

 

1983

Esce il PC IBM "XT".

 

 

1984

La NEC produce un chip da 256kb e l'IBM annuncia un chip da 1mb.

 

 

1984

Inizia in agosto la produzione del processore Intel 80286 a 16 bit, che viene inserito nel PC IBM "AT".

 

 

1988

Prima dell'annuncio dei nuovi sistemi AS/400, l'IBM ha venduto nel mondo più di 250.000 sistemi S/34, S/36 e S/38, rendendo questi computer i più diffusi elaboratori midrange per ambienti aziendali.

 

1988

In giugno la IBM annuncia una nuova famiglia di computer, facili da usare e disegnati per piccole e medie aziende: gli IBM Application System/400, ovvero AS/400.

 

scalabilità dei sistemi AS/400 

 

Ad integrazione dell'annuncio, sia la IBM che i suoi business partner mondiali presentano più di 1.000 pacchetti di software, nella più grande azione promozionale simultanea della storia dei computer.

 

 

 

IBM System AS/400

 

La prima famiglia degli AS/400 (alla quale ne seguiranno tante altre), comprende 6 modelli di processori, una capacità di crescita di 24 volte della memoria, di 48 volte quella dei dischi e di 10 volte in termini di prestazioni, misurate come elaborazione di transazioni commerciali all'ora. 

Le prestazioni nei confronti del System/38 sono raddoppiate e pari a 5 volte quelle dei System/36.

Nel momento in cui verrà spedito il primo sistema saranno disponibili più di 2.500 applicazioni. Nel frattempo la IBM aveva già venduto più di 250.000 sistemi S/34, S/36 ed S/38 nel mondo intero, stabilendo il primato della famiglia di computer più ampiamente installata nelle industrie.

Il sistema AS/400 eredita le caratteristiche rivoluzionarie dei sistemi S/38, presentando un' architettura di macchina virtuale, con indirizzamento unico tra memoria centrale e memoria di massa (dischi).

 

 

Il sistema risulta ottimizzato per elaborare transazioni, presenta un sistema operativo omogeneo e completo, il software è indipendente dalle evoluzioni hardware, offre (compreso nel prezzo) un database relazionale che è integrato ai più bassi livelli di macchina. Opera con tecnologia Object Oriented (siamo nel 1988!), è ampiamente scalabile, lavora in multiprocessing, è progettato garantendo la massima sicurezza e riservatezza e -caratteristica molto rara!- non è attaccabile da virus informatici, a causa della sua struttura interna.

 

 

 

 

 

 

 

 

1989

All'inizio dell'anno viene annunciato l'AS/400 B70, che consente maggiore espansione di memoria e spazio su dischi, nonchè di collegare un maggior numero di terminali.

Vengono annunciate anche espansioni ai sistemi più piccoli (B10 e B20) e verso fine anno viene rilasciata una nuova versione del sistema operativo, che può operare fino a 20 volte più velocemente del precedente rilascio e semplifica la migrazione del software applicativo dai sistemi della serie 3x.


L'introduzione dei sistemi AS/400 non è stata facile, perchè le aziende che utilizzavano i precedenti sistemi S/34, S/36 e S/38 erano decisamente molto soddisfatte delle prestazioni e affidabilità di quelle macchine. Inoltre erano sorte moltissime software house specializzate su quei sistemi e che avevano fatto forti investimenti in applicazioni aziendali d'ogni genere, sfruttando il semplice quanto efficiente linguaggio RPG II o RPG III o ancora la versione ASNA, che era una via di mezzo. Le applicazioni in ambiente pc erano assai modeste e poco affidabili. In particolare non erano disponibili sistemi operativi in grado di gestire in modo altrettanto sicuro ed efficiente una rete aziendale. Quindi chi voleva applicazioni multiutente di buon livello non aveva molte scelte. L'offerta di soluzioni applicative che emergeva dal mondo dei midrange IBM era molto ampia e si rivolgeva a tutti i settori aziendali, oltre che alle esigenze di enti pubblici. Il sistema AS/400 venne visto come un intruso ed inoltre presentava un livello di complessità del sistema operativo simile a quello del sistema S/38, per cui molte società di sviluppo scoraggiarano la propria clientela a rinnovare l'impianto, per non trovarsi costrette ad investire in formazione di nuovi programmatori e in rifacimento dei programmi per l'ambiente AS/400 nativo. IBM spingeva molto sul mercato, ma le vendite stentavano a crescere. Inoltre i primi modelli AS/400 erano particolarmente esigenti in termini di memoria e di tempi d'elaborazione. Fu così che molte società o consulenti indipendenti che seguivano il loro piccolo gruppo di aziende per le quali sviluppavano personalizzazioni, rimasero a lungo fedeli all'ambiente S/36, scoraggiati dalla complessità degli AS/400 e dalla difficoltà di comprenderne i vantaggi nel breve tempo. Tutto ciò costrinse IBM a trovare dei compromessi, pur di vendere macchine, introducendo nel sistema operativo degli AS/400 la possibilità di far girare in emulazione gli stessi programmi scritti per l'ambiente S/36. In questo modo diventava possibile procedere con le conversioni dei programmi da S/36 ad AS/400 gradualmente. Vennero anche sviluppati dei tools di migrazione, che si preoccupavano di convertire le istruzioni sia del linguaggio RPG II che del meta linguaggio procedurale OCL, in linguaggio RPG AS/400 e CL. 

Siamo negli anni d'oro dell'informatica, che viene considerata una scienza ormai indispensabile per snellire e migliorare tutte le procedure aziendali, dalle vendite/acquisti, alla gestione dei magazzini, dei cicli di produzione, delle paghe, delle contabilità, ecc. ecc. 

 

Nota di Ricky Spelta

 

 

 

 

 

(cronologia Storia della Microsoft)

 

 

 

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