Storia della IBM

 

dal 1990 ad oggi

1990

IBM e HP annunciano computer basati su processore Risc.

 

La famiglia AS/400 si ingrandisce con l'annuncio di nuovi modelli di fascia bassa, più performanti dei precedenti, con una nuova versione del sistema operativo e con l'annuncio di centinaia di nuovi dispositivi hardware e di prodotti software per AS/400.

 

1991

Viene annunciata l'alleanza di IBM, Motorola ed Apple per il PowerPC.

 

La linea produttiva degli AS/400 viene rifatta completamente, presentando 11 nuovi modelli di processori (modelli "C"), un sistema entry level da 12.ooo dollari e una nuova versione di sistema operativo.

 

1992

Ancora una volta, in febbraio, l'IBM annuncia una nuova serie di AS/400 (modelli "E"), con ampliamenti al sistema operativo, e 13 nuovi processori che innalzano le prestazioni 

di un 70% rispetto ai sistemi precedenti. In queste macchine vengono impiegati per la prima volta dei chip di memoria da 16Mb. In settembre vede la luce il nuovo modello al top (E95), che presenta un processore a 4 vie, che accresce di un 20% le prestazioni dell'E90 a 3 vie.

 

L'IBM in quest'anno consegna il suo 200.000 sistema AS/400 (un 9406 E35), mentre i suoi precedenti  300.000 sistemi S/36 e S/38 rimangono ancora in servizio!

 

Dal 1988 ad oggi l'affidabilità dei sistemi AS/400 è cresciuta di 20 volte, la qualità del suo sitema operativo è migliorata di 6 volte, e il rapporto prestazioni-prezzo ha mostrato guadagni del 30% all'anno.


Gli annunci IBM in questi anni non danno tregua! I commerciali non fanno in tempo a convincere e consegnare una macchina al cliente, che viene annunciato un modello più potente e meno costoso! Questo fenomeno di crescita vertiginosa (paragonabile a quanto avviene nel mondo pc) nuoce alla fiducia sugli investimenti e molti clienti si sentono in un certo senso "traditi" nell'acquisto di una macchina il cui valore ovviamente decade troppo rapidamente in seguito all'introduzione nel mercato di nuovi modelli. Malgrado ciò, comunque, le caratteristiche eccezionali di questi sistemi sono ormai sotto gli occhi di tutti. Macchine che vengono installate, accese, rese funzionanti e che poi ci si dimentica di spegnere per anni interi! Mai un riavvio, crash ridotti al minimo, un software di grandissima qualità e decisamente specializzato nel coprire le esigenze di elaborazione delle aziende piccole e medie.

Negli anni successivi assisteremo sempre di più alla crescita di soluzioni anche in ambiente pc e le stesse critiche sulla poca affidabilità dovranno essere ridimensionate, ma quando si volesse comunque una soluzione mission critical sempre efficiente e con elevate prestazioni, il ricorso a sistemi consolidati e in continua evoluzione tecnologica, diventa un passo quasi obbligatorio.

Nota di Ricky Spelta

 

 

1993

Escono i primi modelli "F" della famiglia AS/400 (60 volte più veloci dei precedenti ad un prezzo del 26% in meno).

 

A fine anno sono annunciati anche due nuovi modelli definiti Server Series: il 9402/100 e il 9404/135 e 140.

 

 

 

 

 

1994

Altra nuova generazione di computer AS/400, chiamata "Advanced Series" all'orizzonte.

In particolare un Advanced System, un Advanced Server e un Advanced Portable. 

 

Debutta anche il sistema AS/400 Advanced 36, con lo scopo di sostituire finalmente i vecchi S/36 ancora in circolazione. 

 

I nuovi AS/400 introducono nuovi processori a 64bit di tipo RISC, basati su architettura PowerPC.

 

Il portatile AS/400 Portable One Model P02 fa la sua comparsa. E' un AS/400 grande come un pc e pensato per i consulenti che sviluppano software. 

 

IBM consegna il suo 250.000° sistema AS alla Coca-Cola, un modello F80.

 

 

1996

IBM annuncia il sistema AS/400 Advanced Series per supportare Lotus Notes e che fornisce un accesso facilitato verso Internet.

 

1997

La compagnia annuncia in agosto una nuova famiglia di AS/400e series servers (S10, S20), per aiutare le piccole e medie aziende e le aree dipartimentali di grandi imprese a trarre vantaggio dalle opportunità di business offerte da Internet.

Si tratta di sistemi molto economici e molto potenti, che verranno accolti dalla clientela con molta soddisfazione.

 

Siamo in pieno boom della rete Internet e del Web. Nascono e si sviluppano vertiginosamente le compagnie dedicate alla new.economy. 

 

 

IBM inventa la piccola "e" da porre sui suoi sistemi per indicare macchine orientate all' electronic commerce (e-commerce) e all'electronic business (e-business).

 

 

1998

Viene prodotto il nuovo AS/400 170 e AS/400e server 150.

Seguono quindi i modelli AS/400 S40 e 650.

 

Durante il 1998 l'IBM spedisce ai clienti un AS/400  ogni 12 minuti di qualsiasi giorno lavorativo!

 

 

 

1999

Ancora nuovi annunci e nuovi sistemi AS/400 server sia di fascia bassa che alta.

Aumentano le prestazioni e la flessibilità per la gestione di applicazioni multiple su singolo server. 

 

I sistemi AS/400 "system" sono ormai in via di abbandono e la maggior parte della clientela sceglie sistemi della serie "server".

La differenza consiste nell'approccio di tipo interattivo dei "server", contro il vecchio metodo di elaborazione più orientato a procedure batch delle macchine "system".

Le macchine system avevano una sola velocità di elaborazione, mentre nei server le velocità del processore cambiano tra procedure interattive e procedure batch.

 

A questo punto è indispensabile introdurre un concetto basilare che identifica, cataloga e descrive le funzionalità dei sistemi AS/400: la misurazione della velocità di elaborazione.

Mentre sui personal computer tutto il merito viene assegnato alla velocità specifica del processore (nel 1999 si parla infatti di processori a 1Ghz), nei sistemi d'elaborazione IBM questa misurazione è inutile e fuorviante. La struttura dell'architettura di un sistema di elaborazione non gravita completamente e solamente sulla velocità del processore. Un sistema dispone di diversi processori specializzati in vari compiti per ottimizzare tutto il flusso di elaborazione degli input e degli output. 

 

Non bisogna infatti dimenticare che qui si parla di macchine per elaborare dati e costruire informazioni utili in ambito aziendale, quindi vale la regola del "tanto I/O, poco calcolo", che è l'opposto di quanto serve in un pc dedicato, per esempio, ad un gioco o ad un calcolo matematico o alla grafica.

 

Per questo motivo non è stato mai possibile fare dei paragoni diretti tra prestazioni di un elaboratore e prestazioni di un personal computer, poichè le unità di misura sono diverse.

Un sistema IBM AS/400 è in grado di svolgere attività di due tipi: gestire procedure interattive (immissione dati da tastiera, consultazione di informazioni a video) e gestire procedure batch (cioè tutti quei cicli di elaborazione dei dati che sono autonomi dall'operatore (come ad esempio un intero calcolo di cedolini paga).

Un AS/400 è in grado di svolgere più operazioni interattive contemporanee e una (o più) operazioni batch accodate.

 

 

 

Per queste ragioni le prestazioni di un sistema S/400 si misurano in velocità interattiva e batch.

L'unità di misura è chiamata CPW (che sta per: Commercial Processor Workload) e fa riferimento come unità di partenza (cpw=1), al più vecchio sistema AS/400. Ciò significa, per esempio, che se una macchina presenta un cpw pari a 100, vuol dire che va cento volte più veloce del primo AS/400. Nel 2003 ci sono sistemi con cpw di 16.000 volte più veloci!

 

Inoltre con l'avvento dei sistemi di tipo "server" le due velocità (batch/interattivo) sono andate diversificandosi, dando molto più peso (e costo) alle velocità interattive rispetto a quelle batch.

 

Dietro questa diversificazione, che ha introdotto anche un fenomeno di degrado delle prestazioni molto spesso non capito dagli utenti, s'è sviluppata tutta una letteratura molto critica nei confronti di IBM.


 

I "nuovi" modelli AS400 (i 150, alcuni 170, i 7xx ed altri più recenti) hanno un curioso comportamento. La potenza di calcolo del processore centrale (misurata in cpw) non è interamente fruibile dai lavori interattivi (5250).
A seconda del tipo di macchina, solo l'x% di tale risorsa può essere spremuta dagli interattivi. Per quanto riguarda invece i batch, non vi è alcuna limitazione. La cosa inquietante è che, quando gli interattivi superano tale soglia, vengono abbattute non solo le loro performances, ma quelle globali del sistema. Questo meccanismo è stato introdotto non già per penalizzare i clienti nel momento in cui vorrebbero sfruttare maggiore potenza, ma per fornire macchine ad elevate prestazioni anche ad utenti che necessiterebbero di minore potenza. E' come dire: ti do una Ferrari, ma siccome non ne avresti bisogno del tutto, allora te la faccio andare più piano.

In termini più tecnici si può consultare questo sito IBM dove vengono fornite tabelle e spiegazioni.

Nota di Ricky Spelta

 

 

2000

IBM presenta una nuova serie di server AS/400 di classe paragonabile ai mainframe per affidabilità e scalabilità, diffondendo il supporto agli open standard per lo sviluppo di nuove applicazioni e introducendo il concetto di potenza su richiesta (capacity on demand) utilissima per superare nelle aziende i picchi di necessità elaborativa, senza per questo ricorrere a macchine più potenti.

La nuova serie abbandona il nome con cui sono state identificate queste macchine dal 1988 ad oggi e le ribattezza come iSeries.

 

L'IBM inizia le spedizioni dei nuovi servers potenziati col primo microchip al mondo con tecnologia "silicon-on-insulator transistors e collegamenti in rame".

 

Inoltre sui nuovi sistemi iSeries è possibile partizionare i dischi (LPAR) in modo da rendere disponibili parallelamente sistemi operativi diversi, ma tutti sotto la garanzia di affidabilità dell'hardware ormai ultrasperimentato.

In questo modo possiamo assistere alla nascita di sistemi che oltre a OS/400 fanno girare una partizione Linux, Windows o altro ancora.

 

 

 

2001

Il più grande fornitori di servizi di comunicazione, la compagnia World Access, compra il più grande dei sistemi eServer iSeries, un i840, che utilizza per processare le bollette di oltre 100 milioni di chiamate telefoniche giornaliere.

 

 

 

2002

IBM annuncia una nuova famiglia di AS/400, gli 8xx e i nuovi 250/270, che vanno a sostituire i precedenti sistemi 150, 170 e quelli di fascia bassa della serie 7xx.

 

 

Per dare un'idea delle prestazioni del sistema 840 osservate i dati di questa tabella:

AS/400 E SERVER I-SERIES 840:

MODELLI

840/2418 (12 WAY)

840/2420 (24 WAY)

PROCESSOR CPW

10000

16500

INTERACTIVE CPW

120 / 10000

120 / 16500

MEMORIA CENTRALE

4096 / 98304

4096 / 98304

MEMORIA DI MASSA

8,58 / 18952,9

8,58 / 18952,9

TWINAX

7000

7000

LINEE

96

96

RETE

10/100 MBPS

10/100 MBPS

 

IBM annuncia Websphere, che è un contenitore di svariate soluzioni software per applicazioni evolute in ambiente iSeries. All'interno di Websphere, poi, viene annunciato Webfacing, un prodotto che consente molto facilmente di tradurre le applicazioni di solo testo dell'AS/400 in applicazioni grafiche, anche web-based.


Il problema dell'interfaccia grafica è stato trascurato per anni e anni da IBM, a livello di midi e mainframe, come se si trattasse di uno sfizio inutile se applicato alle serie elaborazioni di transazioni aziendali.

La storia evolutiva degli ultimi anni (dai Macintosh, fino all'ultimo pc basato su Windows), invece, ci ha insegnato che la grafica, intesa come funzioni che facilitino la navigabilità tra programmi e schermate, l'uso di combo box, finestre popup, puntamento tramite mouse, colori e font a differenti ampiezze e via dicendo, sono tutte caratteristiche che, sommate alle tecniche di programmazione ad oggetti e per eventi, hanno reso un servizio insostituibile alle applicazioni informatiche.

IBM sotto questo aspetto è sicuramente rimasta ferma a guardare, non osando investire sui midi e mainframe per arricchire il sistema operativo e i linguaggi di tutte queste nuove caratteristiche. Ciò ha penalizzato non poco la grande compagnia, che ha così costretto gli sviluppatori ad inventarsi trucchi e soluzioni raffazzonate per presentare ai possibili clienti uno straccio di parvenza grafica, che il più delle volte era la semplice traduzione della schermata testo del vecchio protocollo di emulazione 5250.

Oggi -finalmente!- esistono soluzioni praticabili, sia che si decida di servirsi del prodotto Webfacing che di altre soluzioni, come la stesura di interfacce Java o VisualBasic o altro.

Nessun detrattore del mondo AS/400 può appellarsi ancora a questo  vecchio problema. 

Come dire che anche gli AS/400, la cui interfaccia era simile al DOS, ora operano tranquillamente sotto lo standard decretato dall'ambiente Windows.

Nota di Ricky Spelta

 

 

2003

Un miliardo di dollari d'investimento, 4 anni di lavoro, 1.200 ingegneri. Tanto c'è voluto a IBM per arrivare alla presentazione del "mainframe più avanzato del mondo", così viene definito dalla società il nuovo server z990, meglio conosciuto col nome in codice T.Rex.

 

 

Le caratteristiche di questo sistema sono mostruose: 9.000 mips come potenza massima stimata, fino a 13 miliardi di transazioni al giorno.

 

L'affidabilità di un mainframe si misura in decenni e il livello di disponibilità di un cluster z990 è del 99,999%, sostiene IBM, equivalente a meno di 5 minuti di downtime all'anno.

 

Il server z990 consente di distribuire dinamicamente i workload all'interno della macchina in base alle priorità stabilite dal cliente. Parlando di apertura il sistema supporta i più diffusi standard: Linux, WSDL, SOAP e XML. Il modulo di CPU è rappresentato dal MultiChipModule, grande come un floppy disk e che incorpora 16 chip per un totale di  3,2 miliardi di transistor.

 

 

2003

Evoluzioni tecnologiche

 

Prima dell'avvento delle reti di pc il concetto di elaborazione si basava sulle soluzioni server con client passivi (o "terminali stupidi" come si soleva dire). Ovvero tutti i dati e tutti i programmi risiedevano sul lato server e i client erano dei semplici posti di lavoro senza alcuna autonomia e capacità elaborativa indipendente dal server.

 

Poi qualcuno pensò che questo metodo era sbagliato, forse perchè in pratica non era capace di realizzare dei server sufficientemente potenti e affidabili da gestire tutto il carico di lavoro di decine o centinaia di terminali, e inventò il metodo "client-server". In pratica sul server venivano posti i dati mentre su ogni singolo client si dovevano caricare le librerie dei programmi applicativi.

 

I sistemi IBM hanno sempre operato come server, senza alcun bisogno di distribuire alcun carico di elaborazione e con sufficiente capacità per soddisfare anche una grande utenza. Un server abbastanza capiente costava comunque come una soluzione distribuita, ma in più aveva vari pregi:

- unica versione dei programmi uguale per tutti e rapida da aggiornare

- nessuna esigenza elaborativa sul lato client, quindi terminali di basso costo, alta affidabilità e non vulnerabili da virus o altro.

- sicurezza che i dati non potessero essere asportati da un utente

- sicurezza che un utente non potesse caricare programmi non sicuri e non richiesti

 

Sulle reti di pc, invece, è prevalsa la strada opposta: i dati su server e gli applicativi su client, o almeno in parte su server e in parte su client. Risultato: ore e ore di aggiornamenti sui singoli posti di lavoro, incompatibilità tra client diversi, manomissioni, virus, costi di mantenimento, ecc. Fermo restando che i server dovevano comunque rispondere a criteri di sicurezza e affidabilità, visto che conservavano la cosa più delicata: i dati appunto, ma che anche i client (avendo i programmi in carico) erano chiamati a risolvere tutti i problemi di sicurezza!

 

Oggi, nel 2003, sta emergendo ed affermandosi una soluzione che anche in area pc sposta tutto il peso elaborativo verso il server e che fa perdere drasticamente importanza al tipo di client connesso.

Inoltre, visto che questa tecnica consente di inviare al client solamente i pixel dello schermo, variati rispetto alla videata precedente, il tutto si trasforma in minore ampiezza di banda occorrente.

 

  

 

Questa soluzione è stata sviluppata dalla compagnia Citrix e il software in questione si chiama MetaFrame. I vantaggi sono subito evidenti:

- un server che è in grado di convertire qualsiasi protocollo di dati, siano essi provenienti o destinati ad un AS/400 o a un server Unix, AIX, Linux, Macintosh, ecc. ecc.

- dei client che possono essere anche costituiti da vecchi pc (il processore, ram e capacità disco sono infatti ininfluenti) oppure da thinclient, cioè piccoli dispositivi poco costosi a cui collegare video e tastiera e in grado di connettersi alla rete

- possibilità di rendere visibili, anche via web, applicazioni non pensate per questo tipo di utilizzo (senza modifiche!)

- riduzione drastica dei costi di gestione del parco macchine (TCO)

- standardizzazione degli applicativi: tutti gli utenti a quel punto utilizzano la stessa versione applicativa e/o di Office e/o di altre applicazioni

- eliminazione dei costi per noleggio di linee telefoniche dedicate per raggiungere e connettere sedi periferiche.

 

 

 La soluzione Citrix MetaFrame presenta dunque uno scenario simile a quello sempre utilizzato nel mondo IBM midi e mainframe, con l'aggiunta di altre caratteristiche molto interessanti.

 

Per approfondimenti ci si può rivolgere a qualche società specializzata nella installazione di questo prodotto, come ad esempio la Query spa.

 

 

 

 

 

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