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VERSO IL NUCLEARE PULITO
Scoperta e Sfruttamento delle
Reazioni Nucleari Ultrasoniche

per gentile concessione dell'autore Fabio Cardone fotografie inserite dallo staff di windoweb

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prima parte
L’energia nucleare e la pressione 1943-1945
seconda parte
L’energia nucleare e la pressione 1943-1945

Cap 1
1/2
L’energia nucleare e la pressione 1943-1945
L’energia nucleare fu liberata per la prima volta in Italia a Roma nell’Ottobre del 1934 da E. Fermi insieme ai suoi colleghi e collaboratori usando l’elemento radioattivo Uranio e per mezzo dei neutroni che sono gli elementi neutri del nucleo atomico.

Sfortunatamente il processo con cui venne liberata l’energia nucleare non fu subito riconosciuto.

Infatti esso era la scissione del nucleo dell’Uranio per mezzo di neutroni ma all’epoca era fortissima la convinzione che il nucleo dell’atomo, di qualunque atomo, non potesse essere spezzato tanto meno scisso in modo tale da liberare l’energia racchiusa nel nucleo stesso, l’energia appunto che gli permetteva di esistere.

Questa fortissima convinzione era dovuta all’opinione del fisico che nel 1919 aveva scoperto l’esistenza del nucleo dell’atomo, il barone inglese E. Rutherford il quale aveva sempre sentenziato che il nucleo dell’atomo : “sarebbe sempre stato uno spreco e non una sorgente di energia per l’umanità”.

Tuttavia la scoperta di Fermi non era così chiara e netta da sgomberare i dubbi.
Enrico Fermi
modello atomico di Bohr per l'atomo di idrogeno Infatti molti altri scienziati tedeschi come I. Noddak e francesi come I. Curie avanzarono l’ipotesi della scissione dell’Uranio in due parti circa uguali, altri come l’austriaca L. Meitner rimasero arroccati nel pregiudizio di Rutherford.

La situazione rimase incerta e confusa per due anni e Fermi, anche a causa delle circostanze fortuite e casuali in cui aveva realizzato l’esperimento e la scoperta (cfr.1), chiese lumi sia a Rutherford che a N. Bohr senza ricevere utili indicazioni.

Anzi Bohr, che era stato il collaboratore di Rutherford e l’ideatore del modello di atomo che da lui prende il nome, aumentò l’incertezza e la confusione con i suoi giudizi contorti e confusi.

Pertanto fu solo quattro anni dopo nel Novembre del 1938 che la liberazione dell’energia nucleare mediante la scissione dell’Uranio fu riscoperta in Germania a Berlino da O. Hahn e F. Strassman, liberatisi dai pregiudizi di L. Meitner che finalmente era emigrata in Svezia.

Da questo momento il fenomeno venne battezzato dallo stesso Bohr “fissione nucleare” su parere del biologo americano Ford, che fece l’analogia tra una cellula che si separa per dare vita a due cellule.
Alla fine Bohr fece ammenda dei suoi precedenti giudizi confusi dicendo : “come abbiamo fatto a non accorgercene prima ? “ .

Da allora la ricerca dello sfruttamento dell’energia nucleare procedette speditamente.

Infatti già nel Maggio 1939 venivano depositati in Francia, a Parigi, i primi due brevetti per la costruzione di un reattore nucleare, e l’ingegnere F. Jolot iniziò la costruzione di quello che sarebbe potuto divenire il primo reattore nucleare.

Vi furono però due circostanze avverse che frenarono tale ricerca.

La prima fu storica, infatti lo scoppio della seconda guerra mondiale e l’umiliante sconfitta della Francia, che portò alla conquista tedesca di Parigi, impedirono a Jolot di finire la costruzione del suo reattore, le cui parti andarono perdute tra Parigi e Bordeaux, dove erano state spedite per sottrarle all’esercito tedesco in avanzata.
Frederic Joliot
Werner Heisenberg La seconda, più grave, era di natura scientifica e dipendeva da come usare l’Uranio radioattivo per produrre l’energia nucleare su vasta scala in grandi quantità.

Lo strumento da tutti riconosciuto valido era la reazione a catena inventata nel 1937 in Inghilterra dall’ungherese L. Szilard dopo una vivace discussione con Rutherford proprio sul problema della liberazione dell’energia nucleare.

Tuttavia la reazione a catena poteva aver luogo nell’Uranio solo a condizione che ve ne fosse una quantità minima, questa quantità fu chiamata massa critica dell’Uranio e doveva essere calcolata.

E qui sorse il problema, tutti, da Fermi al suo grande amico e collega nonché rivale il tedesco W. Heisenberg, sbagliarono il calcolo di questa massa critica.
Gli stessi brevetti francesi del 1939 riportano la formula sbagliata ed il risultato errato.

Il resto lo fece la seconda guerra mondiale.

Fermi emigrò negli Stati Uniti e divenne nel 1941 il direttore scientifico del Progetto Uranio, risolse l’errore per tentativi con metodo empirico e nel Dicembre del 1942 costruì a Chicago, nell’ambito del Laboratorio Metallurgico dell’Università, il primo reattore nucleare che poi dal suo nome fu chiamato Pila di Fermi, in ricordo dalla Pila di Volta per l’elettricità.

La cosa buffa da un punto di vista storico è che la Pila di Fermi fu costruita in un sottoscala di uno stadio a causa di uno sciopero degli edili che aveva impedito la costruzione del nuovo laboratorio.

Heisenberg invece non volle emigrare negli Stati Uniti, sebbene Fermi glielo avesse chiesto implicitamente, rimase in Germania e divenne il direttore dell’Uranverein, il progetto uranio tedesco, ma non riuscì a risolvere in modo efficace il problema della massa critica.
Pila di Fermi
prima parte
L’energia nucleare e la pressione 1943-1945
seconda parte
L’energia nucleare e la pressione 1943-1945




Capitoli riguardanti l'argomento
Introduzione
1 Premessa : l’energia nucleare e la pressione 1943 - 1945
2 Gli ultrasuoni, la cavitazione e la fusione termonucleare 1989 – 1991
3 Il primo modello americano 1992 – 1998
4 Il secondo modello americano 1999 – 2002
5 La via italiana alle reazioni piezonucleari 2003 – 2004
6 Gli esperimenti italiani 2005 -2007
7 Le reazioni nucleari ultrasoniche con sostanze inerti : il Ferro
8 Le reazioni nucleari ultrasoniche con sostanze radioattive : il Torio
9 Le prospettive di sfruttamento delle reazioni nucleari ultrasoniche
Bibliografia e Referenze
Biografia di Fabio Cardone
Video relativi alla Scoperta e Sfruttamento delle Reazioni Nucleari Ultrasoniche (piezonucleare)
Via legislativa di sfruttare la scoperta del piezonucleare di proprietà interamente dello Stato Italiano da parte del nostro Governo.
Prossimo appuntamento sugli sviluppi delle reazioni piezonucleari a Roma, il 5 e 9 Ottobre 2009 in occasione della 15 Conferenza internazionale sulla scienza nucleare e materia condensata c/o la pontificia Università S. Tommaso Angelico (organizzione ENEA).


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