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VERSO IL NUCLEARE PULITO
Scoperta e Sfruttamento delle
Reazioni Nucleari Ultrasoniche
per gentile
concessione dell'autore Fabio Cardone
fotografie inserite dallo staff di
windoweb |
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Cap 1 2/2 |
L’energia nucleare e la pressione 1943-1945
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Le onde di pressione hanno un andamento armonico, si dice
sinusoidale, come le onde del mare, invece l’onda d’urto è impulsiva e
violenta come un’onda del mare che si infrange di colpo contro gli
scogli, è la differenza che passa tra un suono armonioso ed uno scoppio
improvviso.
Tuttavia è evidente che un’onda di pressione in condizioni
opportune può essere trasformata in un’onda d’urto, come avviene appunto
quando il mare si infrange sugli scogli.
Lo strumento che essi
impiegarono fu la dinamite, ma a forma di sfera cava, contenente Uranio
radioattivo nella cavità.
L’esplosivo cavo era il modo migliore per
indirizzare l’energia e la pressione dell’esplosione ed era stato
scoperto per caso negli Stati Uniti nel diciannovesimo secolo durante
scavi minerari.
Successivamente era stato studiato questo fenomeno delle
cariche esplosive cave ed era stato chiamato genericamente il fenomeno
della “carica cava”. |

Proiettile a "carica cava" |
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Quindi venne applicato a scopi bellici per la
realizzazione di cariche da demolizione contro fortificazioni o
proiettili perforanti contro carri armati, ed in questa tecnologia la
Germania aveva raggiunto eccellenti risultati.
Poiché, a causa della
seconda guerra mondiale in corso, lo scopo ultimo di tutti questi studi
era di sfruttare l’energia nucleare per realizzare un ordigno bellico,
in parole povere una bomba nucleare, Diebner e gli altri si applicarono
allo studio di cariche cave nucleari all’Uranio.
Tuttavia Diebner pensò
di andare oltre l’uso del solo Uranio con le sue reazioni a catena di
fissione nucleare, e decise di usare anche le reazioni termonucleari di
fusione, questa fu ovviamente un’idea di un’audacia inaudita
(cfr. 2).
Infatti era noto dagli studi teorici di Bohr e J. Wheeler in Inghilterra
e di H. Bethe e K. Von Weiszacker in Germania che vi era un altro modo
per liberare l’energia nucleare oltre la fissione. |
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Esso era la fusione
termonucleare dei nuclei leggieri quali il Carbonio, l’Azoto, il Litio,
l’Elio e l’Idrogeno, in particolare l’Idrogeno pesante detto Deuterio il
quale forma in natura la cosiddetta acqua pesante.
Vi è una perfetta
contrapposizione tra i nuclei degli elementi quando si tratta di far
liberare loro l’energia nucleare.
Quelli pesanti come l’Uranio devono
scindersi, questo avviene a temperatura ambiente grazie alla
radioattività, mentre quelli leggieri devono unirsi, fondersi appunto,
ma a diecine di milioni di gradi ad altissime temperature come nelle
stelle.
Diebner immaginò di ottenere queste altissime temperature in un
duplice modo: da una parte con l’energia nucleare della fissione
dell’Uranio, causata dall’onda d’urto dell’esplosione della carica cava,
dall’altra con l’innalzamento della temperatura dovuta all’onda d’urto
stessa. |

Acqua Pesante |
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Quindi pensò di realizzare una bomba ibrida a due stadi a
fissione e fusione, la carica cava conteneva l’Uranio radioattivo che a
sua volta era cavo e conteneva acqua pesante con il Deuterio.
A questo
punto l’unico problema era come far esplodere la carica cava in modo da
generare l’onda d’urto che producesse la compressione dell’Uranio per
innescare la reazione a catena delle fissioni dei suoi nuclei.
Veniva
così alzata la temperatura che portava il Deuterio a fondere, in tal
modo aumentando ed amplificando la liberazione dell’energia nucleare.
Il
problema fu risolto da Trinks, che sviluppò il metodo della esplosione
simultanea di tutte le parti della sfera cava di dinamite mediante un
innesco elettrico che prese il suo nome.
Con tale esplosione simultanea
si realizzava un’onda d’urto sferica ma soprattutto simmetrica ossia con
uguale potenza lungo tutti i raggi di una sfera
(cfr. 2).
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Con un metodo
completamente diverso, ma in uso ancora oggi negli ordigni nucleari,
negli Stati Uniti il chimico polacco T. Kistiakowsky aveva realizzato il
concetto dell’onda d’urto sferica e simmetrica pensato da S. Neddermayer.
Il metodo era quello delle lenti esplosive ossia non una carica cava di
dinamite ma una sfera di piastrelle di dinamite messe insieme come un
pallone di calcio.
Questo metodo di Kistiakowsky e Neddermayer non
serviva per risolvere il problema affrontato da Diebner di aggirare la
massa critica dell’Uranio, ma solo per produrre la reazione a catena in
una massa critica in modo più sicuro ed efficiente, in particolare
quando al posto dell’Uranio si usava nell’ordigno l’elemento artificiale
radioattivo Plutonio.
Ovviamente Diebner non sapeva fino in fondo perché
l’onda d’urto realizzava le reazioni nucleari, ma tant’è , in guerra
basta che le cose funzionino, a capire perché viene sempre a tempo dopo.
Il sistema della pressione fu sperimentato con successo con il primo
ordigno nucleare tedesco fatto esplodere nell’isola di Ruegen nel mar
Baltico nell’Ottobre del 1944 . |
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Successivamente gli altri due ordigni
costruiti furono fatti esplodere in Turingia per ordine del generale Kammler nel Marzo 1945 prima che la regione fosse conquistata
dall’esercito russo; un mese dopo la Germania si arrendeva, finiva la
seconda guerra mondiale in Europa e i risultati degli studi sulle
reazioni nucleari indotte con la pressione andarono in gran parte
perduti
(cfr. 2).
Solo più di quindici anni dopo la fine della guerra Diebner pubblicò alcuni dei risultati, ma i meno rilevanti
(cfr. 3) e
portò fino alla morte il segreto di ciò che avevano realizzato così come
tutti gli altri che avevano partecipato.
Forse fu questo il segreto
meglio mantenuto durante e dopo la seconda guerra mondiale.
In seguito
altri come S. Kaliski in Polonia
(cfr. 4) oppure F. Winterberg in
Germania
(cfr. 5) provarono ad esplorare l’uso della pressione nelle
reazioni nucleari, ma in effetti i risultati di Diebner non vennero
utilizzati, per cui tutto doveva essere riscoperto, un po’ come era
successo alla fissione che, scoperta da Fermi, dovette essere riscoperta
da Hahn. |
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