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VERSO IL NUCLEARE PULITO
Scoperta e Sfruttamento delle
Reazioni Nucleari Ultrasoniche

per gentile concessione dell'autore Fabio Cardone fotografie inserite dallo staff di windoweb

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Gli esperimenti italiani
2005 - 2007
prima parte
Gli esperimenti italiani
2005 - 2007
seconda parte
Gli esperimenti italiani
2005 - 2007
terza parte

Cap 6 1/3 Gli esperimenti italiani 2005 - 2007
Gli esperimenti scaturirono da una collaborazione tra Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Forze Armate nel contesto di un accordo quadro stipulato nel 2004 dall’allora Presidente del CNR e l’allora Ministro della Difesa.

A questi esperimenti dalla fine del 2005 si aggregò come osservatore, con sempre maggior interesse ed impegno, la neo ricostituita Ansaldo Nucleare per volontà del suo primo Presidente.

Inizialmente i primi accoòdi di collaborazione vennero stipulati dall’allora Direttore dell’Istituto Studi Materiali Nanostrutturati del CNR (ISMN-CNR) e l’allora Comandante del 4° Reggimento Tecnico della Aviazione dell’Esercito (4° Rgt. “Scorpione” AV.ES.) , successivamente intervenne personalmente il Presidente del CNR .

Il progetto della macchina ad ultrasuoni fu eseguito da F. Cardone e dall’ufficiale del Corpo Tecnico ingegnere F. Contalbo, la costruzione della macchina venne diretta personalmente dal Comandante A. Aracu che introdusse una serie di accorgimenti tecnici fondamentali i quali risultarono particolarmente utili in sede degli esperimenti, il generatore di ultrasuoni con la colonna di piezoelettrici vibranti vennero acquistati presso la industria tedesca Sonotronic e successivamente collaudati presso una officina meccanica di Milano.
Il progetto comprese una serie di problemi che andavano purtroppo risolti simultaneamente in modo armonico e non in successione, era questa una situazione fantastica ed i progettisti si sentivano un po’ come Alice, il personaggio delle fiabe di L. Carrol, che entra nel paese delle meraviglie, il mondo attraverso lo specchio in cui, come dice Alice, “tutto quello che non è sarebbe e tutto quello che è non sarebbe” .

Si trattava infatti di indurre il Ferro ad emettere energia nucleare ed a farlo addirittura con gli ultrasuoni e per giunta entro un tempo ragionevole di minuti o al più di diecine di minuti.

Per comprendere l’enormità della cosa si consideri il fatto che gli ultrasuoni agiscono sugli atomi che sono centomila volte più grandi del loro nucleo, invece il nucleo ha una energia centomila volte più grande del suo atomo, da cui l’enorme disparità tra l’energia nucleare e quella chimica.

Quindi era come se avessimo usato una leva di Archimede di terzo tipo ossia “svantaggiosa” con il braccio della resistenza centomila volte più grande del braccio della potenza ed in più con la resistenza centomila volte più grande della potenza.
In parole povere usando tale leva avremmo dovuto con la gravità sollevare un chilo con il peso di un centigrammo, ma questo almeno nello spazio piatto .

L’idea era che nello spazio deformato essendo semplicemente cambiata la geometria delle cose si potesse cambiare il punto di appoggio aggirando Archimede e trasformando la leva in vantaggiosa.

La macchina, che fu chiamata “cavitatore” venne realizzata e collaudata dalle Forze Armate nel 2005 i suoi due punti di forza erano la separazione del sonotrodo rispetto alla camera di reazione ed il sistema di raffreddamento.

Infatti gli ingegneri militari scartarono molto presto l’idea di usare un raffreddamento a liquido come il modello sperimentale di Perugia e si rivolsero a progettare un sistema di raffreddamento ad aria forzata di concezione completamente nuova.
L’importanza dell’impianto di raffreddamento è dovuta alla necessità di abbinare sonotrodo e camera di cavitazione secondo proporzione geometriche molto precise che vengono alterate dalla dilatazione termica causata dal riscaldamento delle vibrazioni che producono gli ultrasuoni. Pertanto l’impianto di raffreddamento impedisce che la dilatazione termica alteri la geometria del sonotrodo rispetto alla camera di reazione.

Questo permette il corretto funzionamento della macchina senza limiti di tempo e quindi consente di superare il tempo di attesa causato dall’inerzia del fenomeno a seguito del superamento della soglia di energia dello spazio deformato nucleare.

La macchina “cavitatore” fu provata con la camera di reazione e raggiunse la potenza di 100 watt di ultrasuoni trasferiti al centro della camera.

Questa potenza corrispondeva ad una ampiezza di oscillazione della punta di 30 micron (milionesimi di metro) alla frequenza di 20000 oscillazioni al secondo.

A questo punto venne scelto il volume definitivo che fu di 300 millilitri ed il tempo di applicazione degli ultrasuoni che fu di 90 minuti .

Ora rimaneva da scegliere la sostanza. Venne scelta l’acqua distillata come sostanza di riferimento per la cavitazione.

Gli elementi da mettere alla prova furono posti in ordine crescente di massa e di energia nucleare per componente del nucleo e furono il Litio, l’Alluminio ed il Ferro.

L’Alluminio fu scelto poiché è a metà via tra il Litio ed il Ferro. Ovviamente ci si attendeva che il Litio e l’Alluminio non dessero neutroni entro 90 minuti mentre li avrebbe dovuti dare il Ferro.

Le sostanze chimiche scelte furono il Cloruro di Litio, il Cloruro di Alluminio, il Cloruro di Ferro e il Nitrato di Ferro sempre per un volume di 300 millilitri corrispondente ad una massa di circa 300 grammi e sempre allo stato liquido.
Gli esperimenti italiani
2005 - 2007
prima parte
Gli esperimenti italiani
2005 - 2007
seconda parte
Gli esperimenti italiani
2005 - 2007
terza parte


Capitoli riguardanti l'argomento
Introduzione
1 Premessa : l’energia nucleare e la pressione 1943 - 1945
2 Gli ultrasuoni, la cavitazione e la fusione termonucleare 1989 – 1991
3 Il primo modello americano 1992 – 1998
4 Il secondo modello americano 1999 – 2002
5 La via italiana alle reazioni piezonucleari 2003 – 2004
6 Gli esperimenti italiani 2005 -2007
7 Le reazioni nucleari ultrasoniche con sostanze inerti : il Ferro
8 Le reazioni nucleari ultrasoniche con sostanze radioattive : il Torio
9 Le prospettive di sfruttamento delle reazioni nucleari ultrasoniche
Bibliografia e Referenze
Biografia di Fabio Cardone
Video relativi alla Scoperta e Sfruttamento delle Reazioni Nucleari Ultrasoniche (piezonucleare)
Via legislativa di sfruttare la scoperta del piezonucleare di proprietà interamente dello Stato Italiano da parte del nostro Governo.
Prossimo appuntamento sugli sviluppi delle reazioni piezonucleari a Roma, il 5 e 9 Ottobre 2009 in occasione della 15 Conferenza internazionale sulla scienza nucleare e materia condensata c/o la pontificia Università S. Tommaso Angelico (organizzione ENEA).



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