VERSO IL NUCLEARE PULITO
Scoperta e Sfruttamento delle
Reazioni Nucleari Ultrasoniche

per gentile concessione dell'autore Fabio Cardone

fotografie inserite dallo staff di windoweb



Cap 6

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Gli esperimenti italiani 2005 - 2007

figura 2 Laboratori del CNR nell’anno 2006.

Gli esperimenti con il Torio furono molto delicati e lunghi poiché richiesero l’uso di lastre fotografiche per misurare in modo incontrovertibile se vi fossero variazioni nel numero delle radiazioni alfa prodotte dal Torio con o senza ultrasuoni e poi misurare con delicate analisi di spettrometria se il contenuto di Torio era variato.

Nel 2006 gli esperimenti vennero eseguiti nei laboratori del CNR a Roma, Figura 2, per verificare la completa ripetibilità del fenomeno e la possibilità di controllare la produzione dei neutroni variando il rapporto geometrico tra punta del sonotrodo e camera di reazione, nonché la costante assenza di radiazioni alfa, beta e gamma durante il processo. Tutti questi risultati vennero raggiunti ed insieme ai risultati del 2005 sono ampiamente illustrati nel volume Deformed Spacetime (ref. 11) .

E’ sorprendente che anche questo volume fu pubblicato su esplicita richiesta della casa editrice, che per giunta è anche la più prestigiosa in Europa in campo scientifico, la tedesca Springer.

E’ anche buffo il caso per cui la macchina fu acquistata in Germania ed il libro degli esperimenti venisse pubblicato in Germania, senza che ciò fosse per nulla intenzionale.

Scherzando si potrebbe dire che non c’è nulla di meglio della tecnica tedesca unita all’arte inventiva italiana.

Ma tornando agli esperimenti, particolare cura venne prestata alla misura della radiazione gamma che fu ripetuta con grande accuratezza da E. Bernieri con il tecnico V. Bidoli usando uno spettrometro con cristallo di Ioduro di Sodio e Tallio.

Durante il funzionamento della macchina anche questo strumento confermò la assenza di raggi gamma sebbene vi fosse evidenza di neutroni misurati dai rivelatori termodinamici a bolle.

A questo punto l’allora Presidente del CNR, che era un fisico nucleare di vasta esperienza sui reattori ad Uranio, dopo aver personalmente supervisionato i risultati, intervenne personalmente progettando un esperimento di confronto tra la produzione di neutroni con gli ultrasuoni e la produzione di uno dei reattori nucleari ad Uranio in funzione presso i laboratori dell’ENEA di Roma-Casaccia.

Insieme al fisico ed ingegnere A. Petrucci stilarono ed organizzarono il programma di misure mediante l’uso di lastre fotografiche al Boro. I risultati diedero per la prima volta una misura comparativa della produzione di neutroni con ultrasuoni rispetto ad una sorgente nota di neutroni per uso industriale (cfr. 12).


Nel 2007 l’Ansaldo Nucleare di concerto con il Dipartimento di Progettazione Molecolare del CNR responsabile dei brevetti del CNR, chiese ed ottenne l’esecuzione di ulteriori esperimenti presso i laboratori del Centro Tecnico Logistico Interforze - Nucleare Batteriologico Chimico (CETLI – NBC) delle Forze Armate con l’uso di un rivelatore elettronico di neutroni fornito dall’ARPA sotto la supervisione di G. Cherubini.

Queste misure permisero di mettere definitivamente in mostra in modo inequivocabile l’emissione ad impulsi dei neutroni, Figura 6, cosa che era già chiara in forma implicita nelle foto del 2006, Figura 5.

Ancora una volta fu confermata la assenza di radiazioni alfa, beta e gamma, che vennero misurate separatamente da G. Cherubini e da M. Garau con L. Stefani mediante differenti strumenti.

 

 

figura 5 L’energia prodotta dal reattore nucleare ultrasonico (2) è più del doppio di quella di un reattore nucleare ad Uranio(1)

Contemporaneamente a tutti questi esperimenti condotti in collaborazione tra CNR e Forze Armate anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) aveva iniziato un suo programma indipendente di esperimenti in collaborazione con l’Istituto G. Ferraris dello IEN-INRIM di Torino.

In questi esperimenti venne deciso di seguire il secondo modello americano per realizzare la macchina ad ultrasuoni e di impiegare sostanze con Deuterio insieme con sostanze radioattive.

La costruzione della macchina iniziò nel 2006 e terminò nel 2007 quando poi venne provata a Milano.

Sfortunatamente fino a tutto il 2007 questo programma non ha potuto ottenere dei risultati tranne il constatare l’estrema delicatezza e fragilità delle macchine costruite come il secondo modello americano.

Infatti tali macchine sono inclini a rompersi in pezzi durante il funzionamento e difficilmente possono funzionare a pieno regime per tempi dell’ordine di ore, né è noto se possono raggiungere potenze di 100 watt di ultrasuoni da trasferire all’interno della camera di reazione la quale è sottoposta per intero alle vibrazioni ultrasoniche.

 


Capitoli riguardanti l'argomento

Introduzione

1 Premessa : l’energia nucleare e la pressione 1943 - 1945

2 Gli ultrasuoni, la cavitazione e la fusione termonucleare 1989 – 1991

3 Il primo modello americano 1992 – 1998

4 Il secondo modello americano 1999 – 2002

5 La via italiana alle reazioni piezonucleari 2003 – 2004

6 Gli esperimenti italiani 2005 -2007

7 Le reazioni nucleari ultrasoniche con sostanze inerti : il Ferro

8 Le reazioni nucleari ultrasoniche con sostanze radioattive : il Torio

9 Le prospettive di sfruttamento delle reazioni nucleari ultrasoniche

Bibliografia e Referenze

Biografia di Fabio Cardone

Video relativi alla Scoperta e Sfruttamento delle Reazioni Nucleari Ultrasoniche (piezonucleare)

Via legislativa di sfruttare la scoperta del piezonucleare di proprietà interamente dello Stato Italiano da parte del nostro Governo.

Prossimo appuntamento sugli sviluppi delle reazioni piezonucleari a Roma, il 5 e 9 Ottobre 2009 in occasione della 15 Conferenza internazionale sulla scienza nucleare e materia condensata c/o la pontificia Università S. Tommaso Angelico (organizzione ENEA).


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