VERSO IL NUCLEARE PULITO
Scoperta e Sfruttamento delle
Reazioni Nucleari Ultrasoniche

per gentile concessione dell'autore Fabio Cardone

fotografie inserite dallo staff di windoweb


Il secondo modello americano 1999 – 2002
prima parte

Il secondo modello americano 1999 – 2002
seconda parte

 

Cap 4

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Il secondo modello americano 1999 – 2002

Il Deuterio, quindi, riceveva energia dai neutroni inviati dall’esterno ed evaporava formando bolle di solo gas Deuterio, che poi la cavitazione doveva comprimere violentemente fino a produrre l’agognata fusione termonucleare dei nuclei del Deuterio stesso da cui l’energia nucleare sarebbe stata liberata.

Il sistema era ingegnoso in verità, ma molto complesso da realizzare, poiché gli impulsi di neutroni dovevano essere sincronizzati con la cavitazione e gli ultrasuoni.

Tuttavia grazie alla alta abilità tecnica dei laboratori militari statunitensi questo problema venne ragionevolmente risolto.

A questo punto gli esperimenti e le misure, quando la macchina non si rompeva, mostrarono che il reattore produceva energia nucleare sotto forma di neutroni, ma non vi erano misure sufficientemente chiare di produzione di raggi gamma.

La situazione era incerta, infatti secondo le conoscenze più o meno acquisite e più o meno accettate, almeno da un punto di vista scientifico, la fusione nucleare del Deuterio dovrebbe produrre energia nucleare sotto forma di neutroni in movimento, ove l’energia sta nel loro movimento, e raggi gamma che sono energia sotto forma di onde elettromagnetiche.

raggi gamma

I dubbi principali erano relativi ad una questione di metodo, l’obiezione naturale è infatti : come si può pensare che un sistema fisico in cui immetto neutroni possa poi autonomamente produrre nuovi neutroni, che cosa garantisce che non siano i neutroni immessi ad aver generato i neutroni prodotti indipendentemente da altre cause, quali che siano, ultrasuoni e cavitazione, se non addirittura che i neutroni immessi siano poi trattenuti dal materiale nel contenitore e rilasciati successivamente magari proprio per effetto degli ultrasuoni ?

La situazioni iniziò a farsi imbarazzante e gli esperimenti da Oak Ridge vennero spostati a Los Alamos, ma i dubbi, come le rotture della macchina, rimasero.

La discussione scientifica tra squadre di studiosi differenti da quella di Taleyarkhan iniziò a degenerare in polemica purtroppo anche pubblica, nel senso che le obiezioni vennero rese pubbliche mediante articoli scientifici.

L’unico punto di accordo fu che vi erano evidenze di produzione di neutroni differenti da quelli degli impulsi esterni, ma che questi neutroni non sembravano provenire dalla fusione termonucleare, mentre non era chiaro se vi fossero raggi gamma, forse non ve ne erano affatto.

Comunque Taleyarkhan continuò i suoi esperimenti sino al 2002 ed oltre (cfr. 9) anche se successivamente si trasferì da Oak Ridge alla Università Purdue, le polemiche continuarono inutilmente a seguire lui, i suoi colleghi e collaboratori ed alla fine sono risultate sterili, poiché non hanno prodotto un serio dibattito o meglio una seria discussione scientifica, ma solo una serie di petizioni di principio tra chi misura negli esperimenti e chi calcola in teoria.

Il problema è più grave di quello che sembra a prima vista e và ben al di là del solito contrasto tra teoria e pratica.

Infatti se tutti partono da un’idea comune e comunemente accettata, in questo caso la fusione termonucleare del Deuterio, poi gli sperimentatori cercano di inquadrare, magari di adattare, le misure alle predizioni teoriche del fenomeno, per conformarsi all’idea comune.

Viceversa gli analisti dei risultati che si confrontano con la teoria non ritengono di poter considerare fenomeni differenti da quelli previsti e predetti dall’idea comune.

Università Purdue

La situazione porta ad uno stallo tale che, o ci si prende una pausa di riflessione tutti insieme, o si precipita tutti insieme in una polemica sterile.

E questo ultimo caso è quello che è accaduto.

Tuttavia il secondo modello statunitense di reattore piezonucleare ha ragionevolmente fatto scuola, eliminando l’uso della piastra metallica del primo modello e introducendo l’idea della cavitazione al centro e non nel fondo del contenitore che, a questo punto, si può a buon diritto chiamare camera di reazione.

Viceversa l’unione del sistema oscillante con la camera di reazione che vibrava anch’essa non si è mostrato un metodo pratico e forse anche sbagliato da un punto di vista tecnico e scientifico.

Nei successivi esperimenti condotti alla Università Purdue, Taleyarkhan finalmente decise di rinunziare agli impulsi di neutroni dall’esterno ed in più decise di cambiare liquido tornando all’acqua pesante.

Purtroppo non riuscì a rinunziare alle radiazioni per catalizzare la produzione delle bolle, e mescolò all’acqua un composto di Uranio radioattivo, nitrato di uranile, (cfr. 9) scatenando successivamente le solite polemiche sterili ma questa volta più violente, col noto risultato che dalle polemiche tra scienziati ci rimette solo la scienza.

Infatti come si può pensare che viene prodotta energia nucleare con gli ultrasuoni se comunque si usa Uranio ?

Magari, ricordando gli esperimenti dimenticati di Diebner e Gerlach, erano state prodotte cariche cave nucleari microscopiche ibride Uranio-acqua pesante come le bombe tedesche della seconda guerra mondiale.

Continuò per altro a rimanere l’incognita dei raggi gamma che non era chiaro se venissero o meno prodotti ed eventualmente in che entità, questo rimase una sorta di mistero irrisolto che continuò ad aleggiare su tutti gli esperimenti.

In effetti tutti questi esperimenti lasciarono tutti con una sola domanda, se la pressione sotto forma di onda di pressione, onda d’urto o collasso da cavitazione possa o non possa produrre o catalizzare reazioni nucleari, e se sì di che tipo: note o nuove ?

 

Capitoli riguardanti l'argomento

Introduzione

1 Premessa : l’energia nucleare e la pressione 1943 - 1945

2 Gli ultrasuoni, la cavitazione e la fusione termonucleare 1989 – 1991

3 Il primo modello americano 1992 – 1998

4 Il secondo modello americano 1999 – 2002

5 La via italiana alle reazioni piezonucleari 2003 – 2004

6 Gli esperimenti italiani 2005 -2007

7 Le reazioni nucleari ultrasoniche con sostanze inerti : il Ferro

8 Le reazioni nucleari ultrasoniche con sostanze radioattive : il Torio

9 Le prospettive di sfruttamento delle reazioni nucleari ultrasoniche

Bibliografia e Referenze

Biografia di Fabio Cardone

Video relativi alla Scoperta e Sfruttamento delle Reazioni Nucleari Ultrasoniche (piezonucleare)

Via legislativa di sfruttare la scoperta del piezonucleare di proprietà interamente dello Stato Italiano da parte del nostro Governo.

Prossimo appuntamento sugli sviluppi delle reazioni piezonucleari a Roma, il 5 e 9 Ottobre 2009 in occasione della 15 Conferenza internazionale sulla scienza nucleare e materia condensata c/o la pontificia Università S. Tommaso Angelico (organizzione ENEA).



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