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Informale Arte Informale

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Giovanna Corsale Cos'è l'Arte Informale
Con il termine Arte informale si definisce una serie di esperienze artistiche, sviluppate soprattutto negli anni 1950, che hanno una fondamentale matrice astratta.

La caratteristica dell’Arte Informale è di essere contraria a qualsiasi forma, non solo nell'immagine visiva, ma anche nella mente dell'artista.

Il rifiuto della "forma" era già un concetto dell'Arte Astratta, che ritrae gli oggetti senza rispettarne le forme ed i colori, attingendo solo alla visione o immaginazione dell’artista, rimanendo pur sempre forme.

L' Arte Informale, dà all'artista la possibilità di creare immagini nuove, pertanto l'Informale produrrà nel tempo una notevole serie di tendenze che supereranno le espressioni pittoriche e scultoree.
 

Jean FautrierNascita dell'Arte Informale


Il termine "Informale" fu coniato dal critico d'arte francese Tapié, nel libro "Un Art autre" (1952) per indicare la tendenza verso il nuovo modo di creare immagini senza il ricorso alle forme riconoscibili, precedentemente usate, come faceva il Cubismo e l'Espressionismo tendenze artistiche che al momento andavano per la maggiore.
L'Arte Informale raccoglie correnti, movimenti e personalità diverse dell'arte contemporanea, accomunate unicamente dall'abbandono di ogni schema strutturale e formale.


 Gouache und Aquarell 1960 corrente Informale
Precedentemente questa forma pittorica, tra il 1910 e il 1945,  quando alcuni pittori europei trasferiti a New York (Masson, Duchamp, Kandinskij, Mondrian ed Albers) stavano orientando in questo senso il gusto pittorico, aveva preso altre denominazioni come Action painting, Tachisme, Espressionismo astratto, ma oggigiorno i critici d'arte hanno classificato l'Arte Informale, in due correnti principali: l’Informale Gestuale e l’Informale Materico.


Rapporto fra Storia ed Arte
Dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, l'Arte Informale mette in evidenza un atteggiamento di profonda sfiducia nei valori tradizionali della razionalità e della conoscenza.
Gli elementi tradizionali di espressione - linee, colori, figure - perdono significato: il rifiuto della ragione porta al rifiuto della forma.
Sviluppatosi nel decennio tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, l'Arte Informale si trova in forte contrasto con tutto ciò che, in qualche modo, è assimilabile ad una forma, a regole consolidate nella realizzazione dell'opera che possano imbrigliare la fantasia e l'inconscio.
Scanavino Emilio
Nella tecnica di realizzazione delle opere informali, per il rifiuto dell'immagine ottenuta attraverso regole consolidate, nella ricerca di immediatezza e istintività si riallaccia all'Impressionismo tanto da essere definito anche "Impressionismo astratto". Ma l'Informale si oppone anche alla tradizione culturale, riallacciandosi al Dadaismo, per l'esaltazione dell'inconscio, al Surrealismo,
per la violenza dell'immagine e
all'Espressionismo.

Corrente Informale gestuale
I pittori che realizzano opere d'arte secondo la modalità Informale-Gestuale, usano una pittura d'azione, in cui il colore è steso con gesto istintivo, quasi violento.
L’informale gestuale, definito anche "action painting", proviene dagli Stati Uniti, e coincide di fatto con l’Espressionismo astratto.

Jackson PollockSuo maggior rappresentante è Jackson Pollock, la cui tecnica pittorica consisteva nello spruzzare o far gocciolare i colori sulla tela senza alcun intervento manuale (dripping): in questo modo il gesto unico ed irripetibile dell'artista acquistava valore e importanza

Le immagini così ottenute si presentano come un caotico intreccio di segni colorati, in cui non è possibile riconoscere alcuna forma.

I quadri informali - gestuali sono pertanto la negazione di una conoscenza razionale della realtà e la rappresentazione di un universo caotico, unica testimonianza dell’essere e dell’agire legato alle filosofie esistenzialistiche di Jean Paul Sartre, di Maurice Merieau Ponty ed Albert Camus, piene di pessimismo ed angoscia, testimonianti il vuoto di certezze e di fiducia nella ragione umana.
La pittura gestuale francese che fa riferimento al gruppo "Abstraction lirique" con Mathieu, in America prende il nome di "action painting" con Franz Kline che utilizzò grandi segni neri su fondo unicamente ed ossessivamente bianco.

Corrente Informale Segnica

Henri Michaux.Nella pittura Segnica ciò che acquista valore non è più il segno dell'artista in quanto opera, ma l'impronta calligrafica dell'artista: il pittore traccia un segno distintivo sulla propria tela fino a coprirla parzialmente o interamente.
Questa tecnica è certamente più meditata di quella gestuale e di quella materica. Gli artisti utilizzano una scrittura quanto più automatica, tanto che talvolta il segno si identifica con la traccia di un semplice gesto casuale, mentre a volte costituisce un vero e proprio segno distintivo e peculiare dell'artista, come nell'opera di Henri Michaux.
Numerosi sono i casi di pittori che traducono questa tecnica come una vera e propria pittura-scrittura con caratteri di scritture inventate.
I maggiori artisti che appartengono  alla corrente Informale Segnica, furono Giuseppe Capogrossi, Gastone Novelli, Carla Accardi, Antonio Sanfilippo e lo statunitense Cy Twomb.




Corrente Informale Materica

Anche la pittura materica, eseguita con particolari impasti o accostamenti di materiali eterogenei entra nel discorso dell'Informale.
La poetica della "materia" è alla base della pittura materica.
L'artista applica sul quadro strati spessi e rugosi di colore mescolato ad altri materiali, come colla, stoffa, sabbia,  sassi, ottenendo opere coloratissime e solide quasi come sculture.
Questo è  un tipo di pittura dal procedimento più lento rispetto ad altri indirizzi dell'Informale. L'artista, infatti, calcola attentamente l'equilibrio compositivo del quadro, cercando di valorizzare al massimo le caratteristiche della superficie.
Il suo interesse si focalizza sulla trama e sul colore della materia, alla ricerca di una particolare armonia del quadro.
Alberto Burri
L'Informale In Italia

Il pittore italiano Alberto Burri, (Città di Castello 1915 - Nizza 1995) dopo aver debuttato come pittore figurativo, passò attraverso l'astrattismo,  si impegnò nei "collage" cubisti e post-cubisti, per approdare alla Pittura Informale Materica.

fu un esponente dell'arte, informale materica che utilizzò per comporre le sue opere, non solo i colori, ma altri materiali, per poi intraprendere un cammino tutto personale.

 Altre figure rappresentative della pittura Informale Materica italiana sono Renato Birolli, Giuseppe Capogrossi, Ballocco e Colla.



L'Art Brut nell'Informale
Jean Dubuffet
Il pittore francese Jean Dubuffet (1901-1985) coniò il termine "Art Brut" per definire la produzione artistica di persone prive di formazione artistica, che vivono ai margini della società o internate in ospedali psichiatrici.

Gli autori di opere classificabili come art brut, totalmente autodidatti ed estranei ai circuiti dell'arte tradizionale, utilizzano un linguaggio figurativo personale, esprimendo un mondo dell'immaginario del tutto individuale, sovente sconcertante e assimilabili all'arte Informale.
A Losanna (Svizzera) c’è la più grande collezione di Art Brut fatta di sculture inquietanti, disegni con dettagli da decifrare ma affascinanti per il coinvolgimento psicologico che suggeriscono,

Libri su Arte Informale
Vassily Kandinsky Vassily Kandinsky, 1911,
 Renato Birolli Giuseppe Capogrossi
franz kline Jean Dubuffet


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