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David Maljković

David Maljković Biografia e Opere

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David Maljković
David Maljković (Rijeka, Croazia, 1973; vive e lavora a Zagabria) ha esposto nelle principali istituzioni pubbliche e private sia in Europa sia negli Stati Uniti, dal Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, al Kunstverein di Norimberga, e di Amburgo, dalMoMA PS1 di New York, alla Whitechapel Gallery di Londra, al CAPC – Musèe d’Art Contemporain di Bordeaux e ha partecipato alla Biennale di Bucarest del 2012, alla Biennale di Sao Paulo nel2010 e alla Biennale di Berlino del 2008.

Maljković ha inoltre preso parte a mostre collettive presso istituzioni internazionali : Centre Pompidou di Parigi, The Power Plant Contemporary Art Gallery di Toronto, il MUSEION di Bolzano, l WIELS Contemporary Art Centre di Bruxelles e il MACBA Museu d’Art Contemporani di Barcellona.

David Maljković si è infatti affermato negli ultimi anni come uno degli artisti di maggior rilievo del panorama internazionale grazie a un corpus di opere con cui egli indaga l’eredità culturale, sociale e politica del suo Paese, attraverso un confronto continuo tra passato, presente e futuro, che interpreta come dimensioni ipotetiche della realta che si interconnettono.David Maljković

Mette in luce la tensione tra le utopie avanguardistiche della Jugoslavia di Tito e le potenzialita di rinnovamento disattese dalla recente storia nazionale, ancora sospese tra un’identita collettiva “di Stato” e un futuro incerto.

Per quanto tali radici culturali costituiscano il cuore della ricerca di Maljković, la pratica dell’artista si distingue per la liberta del linguaggio con cui egli conduce una riflessione dal carattere universale sui meccanismi della memoria collettiva, e per l’attenzione scrupolosa alle strategie e ai meccanismi espositivi.

Accanto a lavori come Monochromes (2013), Lost Pavillion (2008) e la serie Temporary Projections (2011), la vocazione retrospettiva della personale alla GAMeC “Sources in the Ai”r. è affidata a una serie di collage fotografici che l’artista ha creato per tale mostra. Sono immagini di lavori realizzati nel corso della sua carriera sovrap-poste, quasi condensate, in modo tale da costruire una mappatura visiva e concettuale della sua pratica artistica: l’idea di “mostra itinerante” viene così rielaborata criticamente.
David Maljković
Le opere non sono semplicemente trasportate da un luogo all’altro: diventano invece dispositivi capaci di reagire sia allo spazio che al tempo.

La capacita dell’artista di riflettere sui meccanismi della visione, della riproduzione e della trasmissione delle immagini sovverte il concetto stesso di “retrospettiva”, nella sua supposta rigidita e immodificabilita.

Il tema della rimozione collettiva, spesso presente nella produzione di Maljković, comprende video, fotografie e installazioni, viene sviluppato nella serie Temporary Projections e nel lavoro Monochromes: gli strumenti atti alla registrazione, alla riproduzione e alla conservazione della memoria, sono presentati come strumenti muti, spesso persino utilizzati “contro se stessi” e in contraddizione con la loro funzione.

In occasione della mostra Sources in the Air. alla GAMeC, David Maljković ha concepito un’installazione per la presentazione di queste opere che, dominando le stanze dello Spazio Zero, ne modifica la percezione: un palcoscenico e una serie di strutture costituiranno la scenografia attraverso la quale i visitatori possono interpretare il percorso della mostra, intesa come una vera e propria messa in scena.

Display for Massimo Minini è uno dei piu recenti lavori realizzati dell’artista: mai esposto in Italia, l’opera presenta un carattere di riflessione retrospettiva attraverso l’allestimento di tutti gli inviti prodotti in quarant’anni di attivita dalla Galleria Massimo Minini di Brescia, (che attualmente rappresenta l’artista in Italia.)David Maljković

In questo modo Maljković rende omaggio a un protagonista estrema-mente significativo della storia dell’arte contemporanea in Italia, crea un cortocircuito tra la storia passata di una galleria privata e il presente della sua mostra personale al museo, tra lo spazio pubblico dell’istituzione e lo spazio privato della galleria, tra la memoria individuale e la sua trasmissione nella sfera sociale.

catalogo - pubblicato da JRP I Ringier e prodotto da Van Abbemuseum, BALTIC e GAMeC - accompagna e documenta il progetto Sources in the Air.

La mostra è parte di una serie in onore di Arturo Toffetti.

GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

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