logo windoweb


Eugenio Da Venezia Biografia e Opere

Torna alla Home Page enciclopedica di

Eugenio Da Venezia
Eugenio Da Venezia nasce il 9/11/1900 a Venezia e muore nella stessa città natale il 8/09/1992.

Per il Maestro la definizione di arte consiste in “un dono di pochi e ad essa si arriva soltanto quando un’artista la sente come una vocazione; è una forza che deve nascere dall’Io interiore, è una febbre che brucia e quando si sente questo impulso a esprimere si deve farlo in qualsiasi ora, di giorno, di notte, da sano o ammalato; si avverte l’impossibilità di sottrarsi al suo influsso: ecco perché sostengo che l’Arte non è una professione, un mestiere, ma una vocazione … un dono superiore … divino!”

Sintesi Biografia per Periodi Storici:

1900-1928

Eugenio da Venezia dal punto di vista artistico inizia studiando pittura all’Istituto Statale d’Arte di Venezia e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto la guida dei maestri Vittorio Bressanin, Emilio Paggiaro ed Ettore Tito.

Successivamente frequenta gli studi che sono concessi dall’Opera Bevilacqua La Masa a Palazzo Carminati, entrando a far parte del gruppo conosciuto poi come “I giovani di palazzo Carminati” (Fioravante Seibezzi, Neno Mori, Mario Varagnolo, Marco Novati, Aldo Bergamini per esempio).

Questi artisti, che riconoscono come maestro Pio Semeghini, si oppongono all’accademismo e all’ordine di quegli anni attraverso una pittura postimpressionista vedutistica e di toni chiari.

La pittura “all’aperto” a diretto contatto con la natura è la caratteristica diversa dall’Accademia di Tito e Bressanin.
Eugenio Da Venezia
Dal 1925 inizia ad esporre alle mostre annuali di Cà Pesaro ed in questo periodo inizia anche la sua attività di cartonista e bozzettista per mosaici.

Nel 1928 sposa la veneziana Urania Viola e partecipa alla II Mostra dei Pittori di Cà Pesaro esponendo anche “Il Ritratto della Signora Possenti”.

1930-1933

Dipinge “Il Martirio di Giovanni Berta” per il concorso d’accesso alla Mostra Sindacale del 1930, opera dispersa nell’immediato dopoguerra.

Altre opere del periodo sono “Urania”, "Giorgio dormiente”, "La Famiglia”.

Nel 1932 abbandona lo studio di palazzo Carminati per uno più luminoso e grande a San Felice.

Nel 1932 partecipa per la prima volta alla XVIII Biennale di Venezia, vincendo il premio per il paesaggio con “Il Nuovo Ponte di Venezia-Marghera”.

Dal 1933 espone in collettive anche fuori Venezia.

1934

Anno che segna importanti avvenimenti che lasciano una traccia precisa e originale nel suo linguaggio pittorico: l’incontro con Pierre Bonnard alla XIX Biennale di Venezia.

Come scrisse Guido Perocco nel 1968, Bonnard comprese subito il talento di Da Venezia, non poté non avvertire un’affinità con il giovane artista veneziano e fu con lui molto generoso nell’incoraggiamento e nei consigli.
Eugenio Da Venezia
Bonnard insisteva che Da Venezia curasse la forma, che dominasse il temperamento per svelare prima graficamente il peso e la solidità del soggetto da dipingere.

Dopo averne posseduto profondamente i segreti, poteva distruggere, se voleva, la forma, ricorda ancora Da Venezia, seguendo l’impeto del colorista puro e l’emozione che proprio il colore sa suscitare nell’apparizione pura dell’immagine.

Alla XIX Biennale espone “Figura Bionda”, “Urania” e “La Famiglia” e nello stesso anno presso il ristorante “All’Angelo” tiene la sua prima mostra personale con trentadue dipinti.

1935-1940

Nel gennaio del 1935, grazie all’incontro con il Duc de Trèvise (Sauvegarde de l’Art Francais), parte per Parigi dove, presentato dal suo nuovo mecenate, tiene una mostra personale alla Galleria “Carmine”, dove trai i dipinti espone “Nudo disteso”.

Il rapporto con Parigi continuerà periodicamente, per tre/quattro anni dal 1935 al 1938, anno che coincise con la morte del Duc de Trèvise.

Sono anni d’intensa attività artistica con importanti esposizioni collettive.

Partecipa nel 1936 alla XX edizione della Biennale di Venezia con “Petunie”, “Paesaggio”, “Le Modelle”, “Ninfee” e “Pesci”.

Del 1937 è il dipinto “Risveglio”, che testimonia come sia riuscito a filtrare con originalità l’esperienza parigina.

Con questo dipinto vinse il premio del Ministero delle Corporazioni alla VIII Mostra Interprovinciale del Sindacato Belle Arti di Venezia.

Nel 1940 espone alla XXII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia con una sala personale con opere quali “Athenia”, “Alla Festa”, "Trasparenze”.
Eugenio Da Venezia
1941-1951

Dal 1941 inizia l’attività didattica all’Istituto statale d’Arte di Venezia per passare poi, nel 1947, all’Accademia di Belle Arti. Nel 1942 è invitato alla XXIII Biennale, tra le opere esposte “Inizio di Danza”.

Ad ogni modo parte da questo periodo un cambiamento nella cultura artistica lagunare.

Per quanto riguarda la ricerca artistica si cerca di ritrovare un tessuto d’informazione dato dall’organizzazione di numerose mostre e iniziative culturali con il resto dell’Europa, interrotto dal secondo conflitto bellico mondiale.

Anche la XXIV Biennale del 1948, dopo sei anni di chiusura, presenta opere dei più importanti artisti e tendenze del periodo con nomi quali Ricasso, Mondrian, Malevic, Kandinskij, Klee ecc.

La pittura di Eugenio Da Venezia non avrà influssi, rimanendo fedele al suo credo originale “impressionista”.

1952-1968

E’ il periodo dove Eugenio Da Venezia si dedica con profitto anche alla progettazione di abitazioni residenziali in zone turistiche, quali per esempio Cortina.

Continuano le sue esposizioni, ma è anche il periodo in cui è ricoverato per un lungo periodo in ospedale.

Ricordando il periodo afferma “mi è successo di trovarmi da mesi a letto ammalato e di sentire prepotente il bisogno di dipingere.

Il medico me lo sconsigliava perentoriamente, facendomi intendere che tale sforzo avrebbe potuto procurarmi conseguenze gravi; eppure era talmente grande la forza interiore che mi spingeva a dipingere che non badai al consiglio”.

1970-1992
Eugenio Da Venezia
Eugenio da Venezia ritrova una nuova verve pittorica in corrispondenza con l’acquisto di una villa presso Collalto (vicino a Conegliano).

Qui il nuovo ambiente e nuove conoscenze gli permettono di dipingere con più continuità e di farsi conoscere in un nuovo tessuto di collezionisti.

Naturalmente con il passare degli anni e gli inevitabili problemi fisici, quali per esempio gli occhi, la pittura tende ad appesantirsi, pur rimanendo buona nei soggetti paesaggistici e floreali, risentendo invece molto soprattutto dagli anni ottanta nella parte figurativa (nudi e ritratti).

Sono organizzate molte mostre, culminante nel 1990 con l’ultima, riguardante la sua volontà di donare alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia le sue principali opere tra quelle in possesso.

Nella prima mattina del 08 Settembre 1992 muore nella sua casa di Venezia.

Libri su Eugenio Da Venezia


Argomenti Correlati
Pittori e scultori italiani del '900
Pittori del 900
Foto Arte
Foto Arte
Selezione foto Eugenio Da Venezia
Foto Eugenio Da Venezia
Menu Arte
Menu Arte


 


 

Aree tematiche di Windoweb
Segnala un sito © 1999-2014 Tutti i diritti riservati invia le tue foto : foto@windoweb.it
contattaci :redazione@windoweb.it