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Giorgio da Castelfranco, il Giorgione nacque nel 1478 e mori nel 1510,
poco più che trentenne, rinnovando il destino di Masaccio e il
Raffaello, che morti giovani lasciarono un'opera giovanilmente
immortale.
Allievo di Giovanni Bellini e ammiratore di Vittore Carpaccio, gli toccò
inoltre la bella sorte di formarsi in un ambiente che corrispondeva in
tutto e per tutto alle sue inclinazioni.
E quando accade che tra le aspirazioni dell'epoca e gli ideali del
pittore passi una corrispondenza cosi perfetta, si troverà nell'opera,
che la riflette, l'armoniosa sostanza delle cose felicemente prodotte
La pittura di Giorgione bisogna distinguere lo opere di tipo
tradizionale ossia religioso come la famosa pala di Castelfranco, che
rappresenta la
Madonna con i SS. Francesco e Liberale, dalle opere superiormente
giorgionesco, come La Tempesta e
il Concerto campestre, che sono invece d'argomento mondano. |
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