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Giuliana Cunéaz Biografia ed opere

Giuliana Cunéaz Biografia ed opere

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Giuliana Cunéaz
Giuliana Cunéaz nata ad Aosta, nel 1959 vive e lavora tra Aosta e Milano.

Diplomata all'Accademia Belle Arti di Torino, utilizza tutti i media artistici, dalla videoinstallazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura sino agli screen painting (schermi dipinti), tecnica da lei inventata.

All'inizio degli anni Novanta si è impegnata in una indagine per coniugare la ricerca plastica con le sperimentazioni video.

Negli stessi anni ha iniziato a presentare i suoi lavori in importanti spazi pubblici e privati italiani e internazionali

Nel 1990 realizza Il silenzio delle fate, un’installazione collocata in Valle d’Aosta caratterizzata da 24 leggii musicali in ferro con uno spartito in marmo. Su ciascuno viene proposta una parte di una composizione musicale la cui unitarietà risulta solo dalla somma dei singoli elementi.

Ciascun leggio, tuttavia, ha un destino autonomo ed è stato collocato in un luogo caratterizzato dalla memoria di una leggenda sulle fate. L’opera d’arte, dunque, si presentava già allora come una visione multipla complessa.

Nel 1991 realizza Lucciole, la sua prima installazione video.
Giuliana Cunéaz
Il 1993 è l’anno di In Corporea Mente, un lavoro plastico che trae origine da una ricerca attorno al corpo immaginato superamento in chiave emozionale della ricerca legata alla Body Art.

La ricerca sul corpo immaginato prosegue negli anni successivi con Sub Rosa (1995-1996), a realizza tre videosculture Corpus in Fabula, Biancaneve e Pneuma dove le strutture in perspex bianche e trasparenti, quasi eteree, contengono al loro interno immagini realistiche di sangue e carne.

La scultura, insomma, assume un aspetto ambivalente tra la presenza favolistica del corpo e la sua concretezza fisica.

Nel 1998 con L’Offrande du Coeur e con Il Cervello nella Vasca (1998-2000) Giuliana Cunéaz affronta il tema della complessità, una delle questioni cruciali della sua ricerca.

L’artista s’interroga sul processo creativo e sul suo sviluppo E lo fa rivolgendosi prima ad un arazzo quattrocentesco la cui tapisserie si trasforma in un pannello interattivo, (L’Offrande du Coeur) e, successivamente, attraverso la rielaborazione in chiave creativa delle sperimentazioni scientifiche (Il Cervello nella Vasca).

Transire, un video che indaga le alterazioni dell’individuo rispetto all’ordinario stato di coscienza.
Giuliana Cunéaz
Giuliana Cunéaz concepisce l’opera d’arte come una sfida, come un porsi al limite della coscienza.

Nel progetto Officine pastello (1999-2002) che comprende Biostory, Riti sciamanici e Discoteca, l’artista va alla ricerca dei laboratori di emozioni - officine pastello, appunto - tesi a sollecitare la sfera della percezione sensoriale attraverso la sperimentazione di sé e degli altri in un contesto comunque artefatto ...

In questo ambito rientrano anche i video e le immagini fotografiche che fanno parte dei Riti Sciamanici, forse il suo lavoro più noto: lo sciamano è il tramite per vivere un'esperienza collettiva di carattere tribale, anche lui viene colto nella sua fase performativa davanti agli astanti.

Del 2003 Terrains Vagues, un’importante videoinstallazione sul concetto stesso dell’identità, sul rapporto esistente tra la natura fisica del luogo e il sentire dell’uomo.

Anche nel caso di Punkabbestia, sempre del 2003, esposto quell’anno alla Quadriennale, l’artista realizza una videoinstallazione dove le nuove tribù metropolitane di giovani accompagnati dai loro cani diventano gli abitanti di capanne ancestrali e postmoderne allo stesso tempo.

Dell’anno successivo Zona Franca, un mondo dove gli abitanti sono collocati sui tetti delle un nuovo territorio per una nuova forma di convivenza.

Nel 2004 il 3D entra, a pieno titolo, a far parte della sua indagine sia per i video sia per gli schermi dipinti (screen painting). Gli elementi tratti dal mondo della scienza e della nanoscienza sono trasformati in un paesaggio virtuale che interagisce con i dati naturali.
Giuliana Cunéaz
Avviene nel video Quantum Vacuum, e nei I Mangiatori di Patate del 2005 ispirato dall’omonimo dipinto di Van Gogh. In Occulta Naturae (2006), The Growing Garden (2007-2008), Photosynthesis (2008) e The God Particle (2009): le immagini virtuali in movimento convivono con gli aspetti pittorici (screen painting) Seguono molte le animazioni stereoscopiche 3D come Matter Waves (2010) Neither Snow nor Meteor Showers (2010); Mobilis in Mobili (2011) e la serie Zone fuori controllo (2012) di cui fanno parte le Waterproof (2011); Crystal Growth (2012); Magma (2012); Rompere le acque (2012). Attraverso il 3D, l'artista dilata gli aspetti delle forme fino ad architetture complesse ricche di evocazioni a strutture primordiali. Alla contemplazione sostituisce ipotesi che passano attraverso il ribaltamento del significato: un modo originale di fare metamorfosi.

Giuliana Cunéaz. E tra gli artisti presenti in permanenza nella collezione darte moderna e contemporanea del Castello Gamba, ha partecipato a varie esposizioni italiane ed internazionali:
al Festival di Videoformes nel 1991, 1993 e 1996. Nel 1994 ha preso parte alla Biennale di San Paolo in Brasile. Nel 2002 ha esposto al Museo d'Arte Contemporanea di Bucarest.
Giuliana Cunéaz
Le sue opere sono state presentate nel 1995 al Museo Revoltella di Trieste; nel 2000 al Museo Pecci di Prato e alla Torre del Lebbroso di Aosta.

Nel 2002 ha partecipato a Exit nello spazio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Nel 2004 ha preso parte, nellambito della Quadriennale di Roma, ad Anteprima di Torino.

Nel 2008 ha partecipato a Tina B. Festival a Praga e alla terza edizione della Biennale di Siviglia Youniverse.

Nel 2009 ha esposto al PAV, Centro d'Arte Contemporanea di Torino e ha partecipato alla collettiva Corpi, Automi Robot al Museo d’Arte di Lugano.

Nel 2010 ha esposto alla Nuovissimo Arsenale di Venezia, nell'ambito del progetto Tina B. in occasione della Biennale di Architettura.
Giuliana Cunéaz
Nel 2011 è stata invitata al Premio Maretti nella sede del Museo Pecci di Prato e ha partecipato alla mostra Principia Stanze e Sostanze delle Arti Prossime in Piazza Duomo a Milano Nel 2012 ha preso parte alla mostra Pelle di Donna, Identità e bellezza tra Arte e Scienza, nella sede della Triennale a Milano e successivamente alla 1° Biennale Internazionale Project Daejeon 2012: Energy a Daejon in Corea.

Sempre nel 2012, è stata tra i protagonisti di Invideo a Milano.

Nel 2013 ha ideato Forma Fluens, una personale per lo spazio Mazda di Milano. Nello stesso anno ha partecipato al Festival Videoformes a Clermont-Ferrand, al progetto Imagespassages e Imaginascience ad Annecy e al Festival Internazionale dei nuovi media Madatac 5 a Madrid.

Ha partecipato, inoltre, alla mostra Wunderkammer.

Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi alle Gallerie d’Italia di Milano.

Nel marzo di quest’anno è prevista una sua personale a Verona nell’ambito del Festival della Scienza Infinitamente.

E’ tra gli artisti presenti in permanenza nella collezione darte moderna e contemporanea del Castello Gamba. Che in questi mesi le dedica una personale.
Giuliana Cunéaz
(sono presenti le sue opere più significative: Corpus in fabula, una videoscultura realizzata nel 1996 alta tre metri, che anticipa la componente metamorfica...

La rassegna Au coeur de la matière di prossima inaugurazione al Castello Gamba, documenta questo passaggio fondamentale e ospita una scultura abitabile a forma di dodecaedro realizzata per l'occasione che contiene Zone fuori controllo, un video in 3D dedicato ai disordini ecologici e ambientali dove le immagini entrano in relazione diretta con la dimensione reale consentendo un viaggio imprevedibile tra le onde di una tempesta, gli spazi misteriosi di una grotta, le colate laviche di un vulcano e la collisione di mastodontici iceberg.

Per Giuliana Cunéaz la ricerca artistica rappresenta un tentativo di andare oltre il piano tradizionale della rappresentazione insinuandosi allinterno di un universo fluido, caratterizzato dalla disarticolazione delle forme secondo una rinnovata ipotesi percettiva)

Per informazioni: www.castellogamba.vda.it; info.castellogamba@regione.vda.it

Castello Gamba, località Cret de Breil, 11024 Châtillon
tel. 0166 563252

Assessorato dellistruzione e cultura Ufficio stampa Regione autonoma Valle dAosta

Ufficio stampa
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mt 12 feb 2014

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