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Hieronymus Bosch Biografia e Opere

Hieronymus Bosch Biografia e Opere

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Hieronymus Bosch
Jeroen Anthoniszoon van Aken detto Hieronymus Bosch o Jeroen Bosch è stato un pittore fiammingo che firma alcuni dei suoi dipinti con Bosch (pronunciato come Boss in Olandese).

In spagnolo viene spesso chiamato El Bosco mentre in italiano è talvolta identificato come Bosco di Bolduc.

Nato nel 1450, forse il 2 ottobre, a Hertogenbosch, una città nel sud degli odierni Paesi Bassi, vicino a Tilburg e allora possedimento dei duchi di Borgogna.

Nel 1463 il tredicenne Hieronymus Bosch probabilmente assiste all'incendio che distrugge nella sua città circa 4.000 abitazioni.
Hieronymus Bosch
La sua famiglia, originaria di Aquisgrana, abita da due generazioni a Hertogenbosch.

Il nonno Jan e tre dei suoi figli fra cui il padre dell'artista, Anton van Aken, sono pittori.

Nella bottega di famiglia si eseguono dorature di statue in legno, si producono arredi sacri destinati alla cattedrale e si preparano i cartoni preparatori per gli affreschi ed è probabile che Hieronymus impari il mestiere di pittore con i familiari.

Tra il 1475 e il 1480 il giovanissimo Bosch esegue
la tavola con I sette peccati capitali, rivelando immensa fantasia ed uno spirito d'osservazione straordinario.
Hieronymus Bosch
La tavola è costituita da cinque medaglioni con il più grande al centro che rappresenta l’occhio di Dio.

Nell'iride centrale, intorno al Cristo nel sepolcro, è posta la scritta: CAVE CAVE DOMINUS VIDET
(«Fai attenzione, il Signore ti sorveglia»).

Intorno all'Occhio di Dio sono dipinti i sette peccati capitali (Avarizia, Invidia, Gola,,Ira, Vanità, Lussuria, Accidia) tradotti in scenette , collocati nei quattro angoli: la Morte dell’uomo, il Giudizio Universale, l’Inferno e il Paradiso.

Sui cartigli sono riportati, come era consuetudine del tempo, brani della Bibbia,

In alto si legge: "È un popolo privo di discernimento e di senno; oh, se fossero saggi e chiaroveggenti, si occuperebbero di ciò che li aspetta";
in basso "Io nasconderò il mio volto davanti a loro e considererò quale sarà la loro fine".

Contemporaneo alla tavola dei Sette Peccati è lo spiritoso dipinto de "Il Prestigiatore" ora al Musée de Saint Germain-en-Laye.

Mentre uno spettatore assiste incuriosito
ai giochi di prestigio, un complice, con fare indifferente, lo deruba della borsa.
 
Hieronymus Bosch
Hieronymus Bosch I sette peccati capitali
Hieronymus Bosch
Hieronymus Bosch I sette peccati capitali
Hieronymus Bosch
Nel 1478 muore padre, la bottega di famiglia viene ereditata dal fratello maggiore Goossen e Hieronymus Bosch sposa Alicia, figlia del ricco borghese Goyarts van der Variotto, che gli porta in dote alcuni terreni situati a Oorschot, facilitandogli l'ascesa sociale all'interno dell'alta borghesia cittadina.

Intorno al 1480 è datata L'"Estrazione della pietra
della follia" ora esposta a Madrid al Museo del Prado.

Il tema si rifà al proverbio popolare che afferma che i pazzi hanno un sasso nella testa.
Hieronymus Bosch
Hieronymus dipinge il chirurgo, intento all'estrazione della pietra, indossa un copricapo a forma di imbuto simbolo di stupidità, sottintendendo che chi crede di sapere è più ignorante di colui che vuole curare la pazzia.

L'iscrizione in alto e in basso recita: «Maestro, cava fuori la pietra» e «Il mio nome è sempliciotto» (o letteralmente: "bassotto castrato").

Tra il 1480 e il 1485 Hieronymus Bosch esegue L'Epifania, oggi conservata a Filadelfia al Museum of Art, in cui l'andamento lineare, tortuoso e spezzato della linea e l'incerta applicazione della prospettiva, rivelano un deciso influsso della pittura tardo gotica.

Sempre a quel periodo risale la Crocifissione, nella quale il pittore dipinge sullo sfondo il profilo della sua città.

Della fine di questi anni è l'Ecce Homo, dove in posizione elevata si fronteggiano Cristo e Pilato i due personaggi principali, mentre sotto una folla grottesca rappresentata con volti grotteschi e distorti, mentre sulla sinistra sono riconoscibili i donatori,
Hieronymus Bosch
Hieronymus Bosch Crocefissione 1485
Hieronymus Bosch
 Hieronymus Bosch - Ecce homo
Hieronymus Bosch
 Hieronymus Bosch Cristo portacroce,
Hieronymus Bosch
 Hieronymus Bosch - Il carro di fieno
Nel 1486 Bosch entra a far parte di un'associazione di laici dedicata alla Vergine ed a opere di carità ed in sacre rappresentazioni, la
Confraternita di Nostra Signora, a cui appartiene già la moglie.

Frequentando la Confraternita il pittore conoscere l'architetto Allaert de Hameel, che dirige il cantiere della Cattedrale di San Giovanni e presto diventa importante nella Confraternita diventando "notabile" e presiedendo il banchetto annuale del 1488
Hieronymus Bosch
Del 1490 è la Salita al Calvario, in cui il Cristo è sempre circondato da una folla grottesca che ha ben poco di umano, mentre in basso è una nota di redenzione nel frate che confessa il ladrone prima dell'esecuzione.

Sul retro si nota un bambino in un girello che gioca con una girandola, il bambino forse allude a Gesù bambino o ad una generico età dell'innocenza.

Il noto Carro di fieno, rappresenta la frenesia e la caoticità della vita guidata dalle passioni e dai vizi. Il fieno, così ambito dai personaggi raffigurati (medici, frati, suore, mercanti, donne e bambini), rappresenta i beni materiali della terra.

In mezzo a scenette di umanità varia, emergono le figure di uomini-mostri, con il viso di animali che rappresentano un vizio e che si allontanano dal carro dopo aver momentaneamente appagato il bisogno.

Tra il 1490 e il 1500 Hieronymus Bosch realizza La nave dei folli, ispirata dal poema satirico Das Narrenschyff (La nave dei folli), dell'umanista Sebastian Brandt.

Come nel poema, i pazzi di Hieronymus_Bosch, si imbarcano su una naveHieronymus Bosch per la terra promessa, per nocchiere hanno un suonatore di cornamusa e, come albero della barca issano quello della cuccagna.

In quel periodo i pazzi venivano lasciati liberi di girare per le campagne o caricati sulle cosiddette Navi azzurre che veleggiavano liberamente, perchè la società del tempo riteneva che a volte Dio si esprimesse attraverso di loro.

Sempre a questo periodo dovrebbe appartenere la tavola, forse di un trittico non identificato, con la Morte dell'avaro, ora alla National Gallery of Art di Washington.

La scena che è sviluppata su più piani, secondo lo stile di Bosch, è ambientata con un interno a volta che ospita il letto, protetto da cortine, disposto obliquamente alla stanza.

La morte (un scheletro che lo sta per colpire con una freccia) entra nella stanza dalla porta alla destra del moribondo che, invece di alzare gli occhi verso la luce, sprigionata dal Crocifisso, posto davanti ad una finestra in alto, indicato dall'Angelo Custode che gli sta alle spalle, cede al demonio e resta attaccato al sacco di denari che gli ruba da sotto la tenda.

Ai piedi del letto un vecchio, che raffigura lo stesso avaro, sta riponendo monete dentro un forziere pieno di animali mostruosi.

Questo soggetto, già raffigurato dal pittore nei Sette peccati capitali, sembra faccia riferimento al Libro della morte di Het Sterfboek, traduzione in fiammingo dell'Ars moriendi un testo latino del 1415.

Tra il 1500 e il 1504, non si hanno documenti riguardo a Bosch, ma è probabile che in questi anni l'artista abbia fatto un viaggio in Italia, fermandosi a Venezia: infatti nella città lagunare sono presenti molte sue opere in collezioni private sin dai primi decenni del cinquecento.

Certamente il cambiamento dello stile di Hieronymus che si riscontra nei suoi dipinti che acquistano più ariosità e senso dello spazio dipendono dalla visione e dallo studio della pittura veneta.
Hieronymus Bosch
Tra il 1500 e il 1504 realizza il Trittico di santa Giuliana, sappiamo di questo che si trovava nel Palazzo Ducale Veneziano nel 1771, negli sportelli laterali quello si sinistra La città in fiamme, mentre in quello di destra Il porto, nello sportello centrale il martirio della santa, alla presenza di una folla di personaggi non scalati in profondità, sulla sinistra ai piedi della croce un uomo svenuto: se si interpreta la scena con martirio di santa Giuliana, dovrebbe trattarsi di Eusebio, mentre se si interpreta la scena come martirio di santa Liberata, l'uomo svenuto potrebbe essere il re pagano del Portogallo: suo padre, che la condanna al martirio.

Dello stesso anno sono le quattro tavole, oggi nel Palazzo Ducale veneziano con il Paradiso terrestre, l'Ascesa all'Empireo, la Caduta dei dannati e l'Inferno, costituenti a coppie gli sportelli laterali di un perduto trittico.

Nella tavola con l'Ascesa all'Empireo le anime sostenute dagli angeli, sono condotte verso la luce divina attraverso un passaggio cilindrico, oltre il quale devono proseguire da sole, forse qui l'artista fa riferimento ad una frase dell'Ornamento delle Nozze spirituali di Jan van Ruysbroeck, in cui si parla dell'irradiazione di Dio come un abisso immenso di luce essenziale.

Tra il 1503 e il 1504 realizza la Salita al Calvario del Musée des Beaux-Arts di Gand.
Hieronymus Bosch
La tavola, gremita di volti grotteschi, è costruita secondo due diagonali che si incontrano nel volto rassegnato del Cristo: una che dalla croce conduce fino al cattivo ladrone, l'altra che parte dal volto del buon ladrone, confessato da un frate grottesco e arriva fino al volto della Veronica. In questa tavola Bosch utilizza il grottesco e la deformazione e non più simboli per introdurre nella scena il male.

Nel 1504, i documenti riportano il pagamento di 36 livres per un Giudizio Universale commissionato da Filippo il Bello di 9 piedi di altezza per 11 di larghezza, forse il trittico ora a Vienna o il Giudizio di Monaco.

Nel Trittico del Giudizio sia la tavola centrale che le due parti laterali sono all'Accademia di Vienna.

Delle parti laterali, la sinistra raffigura il Peccato originale e, sulla faccia esterna, san Giacomo, mentre la destra raffigura l'Inferno e, sulla faccia esterna, san Bavone; nella parte centrale, in alto, quasi separato dal resto della composizione, il Cristo giudice è appoggiato su un arcobaleno mentre ai lati su nuvole sono la Vergine e san Giovanni Battista con un esiguo numero di eletti; nel resto della composizione viene raffigurato il mondo del peccato e le pene assegnate ai peccatori; qui prevalgono i riferimenti alla "cucina" e agli arnesi di metallo infatti: gli avari sono cucinati sullo spiedo, gli iracondi appesi a ganci da macello e gli iracondi cucinati in padella.

Hieronymus Bosch
Hieronymus Bosch Trittico del Giudizio Universale

Hieronymus Bosch
Tra il 1504 e il 1505, realizza sia il San Giovanni Battista in meditazione, ora a Madrid; sia la tavola con il San Giovanni a Patmos, ora a Berlino, sportello laterale di un perduto trittico, primo dei dipinti cosiddetti meditativi, in cui il santo, immerso in un paesaggio idilliaco, con toni cristallini che ricordano la pittura giorgionesca, ha la visione di un angelo e della Vergine nel cielo, in basso a destra un diavolo con occhiali, ali e coda di scorpione, sul retro a grisaglia varie scene della Passione.

Dello stesso periodo è il San Cristoforo di Rotterdam, probabilmente per l'altare della Confraternita di Nostra Signore nella Cattedrale della sua città natale.

Del 1505 circa è la Salita al Calvario ora nel Palazzo Reale di Madrid e il San Girolamo in preghiera di Gand, dove i frutti in decomposizione intono alla grotta del santo, alludono alle tentazioni.

Il tema delle tentazioni di Sant’Antonio, molto caro alla poetica tardo-medioevale,viene rappresent0 da Bosch in un mirabile trittico trittico che conferma l'inesauribile fantasia nelle invenzioni.
Hieronymus Bosch
Le fonti letterarie intorno al santo, oltre all’immancabile Legenda aurea di Jacopo da Varagine prevedevano anche la Biografia sul santo scritta da sant’Atanasio e disponibile in lingua olandese dal 1490 in poi.

Sullo sfondo si vedono balenare incendi che ricordano come Sant'Antonio è protettore dalle fiamme.
In questa memorabile composizione di Hieronymus Bosch, ogni soggetto è un piccolo capolavoro di inventiva e di realizzazione pittorica.
Hieronymus Bosch
Hieronymus Bosch Ante esterne del Trittico le Tentazioni di Sant'Antonio
Hieronymus Bosch
Il luminoso dipinto centrale è chiuso da due ante raffigurano L’Arresto di Cristo nell’orto del Getsemani e l’Ascesa al Calvario,

Nel pannello sinistro vi è raffigurata la Cattura di Cristo con in primo piano san Pietro che taglia l'orecchio a Malco.
In secondo piano i soldati accerchiano Gesù, caduto a terra, e a sinistra Giuda, mentre si allontana dopo il bacio.
Nel pannello di destra è raffigurato in secondo piano, il Cristo che porta la croce,
Attorno a Gesù è assiepata una folla e il cirenaico Simone lo aiuto a portare la croce.
In primo piano sono raffigurati i due ladroni, uno dei quali intento a confessarsi.
Hieronymus Bosch
All'interno del trittico sull'anta di destra è trasportato in volo da esseri mostruosi sotto forma di rospo alato, topo e volpe, e tormentato da un pesce volante cavalcato da un uomo-sirena e da un vascello popolato da demoni e da altre creature.

Solo grazie alla preghiera riuscirà a resistere alle visioni demoniache: la sua fede incrollabile che gli consentirà di non soccombere al demonio è tutta nel gesto tenace delle mani giunte e nell’espressione ascetica.

Nel pannello sinistro del trittico Hieronymus Bosch dipinge il Santo dopo la caduta, sostenuto da due confratelli e da un laico.

Intorno sono rappresentate alcune delle più felici fantasie di Bosch: il demone-uccello che pattina sul ghiaccio, un uccello che divora i piccoli appena usciti dall’uovo, un corteo, di demoni, uno dei quali ha la testa di cervo, un altro mitra e pastorale, diretto verso una capanna il cui accesso è costituito dalle gambe divaricate di un gigante che vi è installato, il cui capo fuoriesce colpito da una freccia.

Completa la “visione” uno straordinario pesce-macchina: metà del suo corpo è racchiuso in una curiosa armatura metallica sormontata da una guglia

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Hieronymus Bosch -Pannello interno
Tentazioni di S.Antonio
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