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Joaquín Sorolla

Joaquín Sorolla

Biografia ed Opere di Joaquín Sorolla

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Joaquín Sorolla
Joaquín Sorolla Bastida nasce a Valencia nel 1863.

Resta orfano a soli due anni, di entrambi i genitori d'età, viene allevato nella famiglia di una zia materna con la sorella Eugenia.

Il tutore riconoscendo la sua attitudine al disegno gli consente gli studi fino alla frequenza di una scuola serale di disegno per artigiani e poi, mentre lavora nello studio dello zio frequenta l’Accademia di Belle Arti dal 1878 al 1881

Incoraggiato da uno dei suoi insegnanti, Gonzalo Salvá, inizia a dipingere en plein air e, la qualità dei suoi lavori gli consente nel 1884 di vincere una medaglia di seconda classe all’Esposizione Nazionale di Belle Arti e ottenere una borsa di studio per l’Italia dall’ Amministrazione provinciale di Valencia.

Nel 1885 a Roma si perfeziona studiando la grande arte classica e rinascimentale, in seguito si reca a Parigi per un soggiornò di sei mesi nei quali entra in contatto con le poetiche naturaliste degli impressionisti francesi. Poi ritorna in a Roma, dove Il quadro El entierro de Cristo non ha il successo sperato. Continuò la visita diverse città In Italia, Nel 1888 sposa Clotilde García del Castillo, e con lei vive ad Assisi per 6 mesi.

Tornato in Spagna nel 1889 si stabilisce a Madrid dove nell'arco di cinque anni riesce ad affermarsi grazie all’ amico Beruete che organizza una mostra antologica

Nel 1894 fa un altro soggiorno a Parigi, per approfondire lo studio del "luminismo", cifra della sua arte , dove il colore si identifica con i giochi di luce, grazie ai quali trasferisce i bagliori del Mediterraneo sulle sue tele con colori vibranti , con pennellate sciolte e sicure.Joaquín Sorolla

Sollecitato di José Benlliure y Gil Realizza scene di ambientazione valenciana.

Nel 1889 ritorna a Parigi per visitare l’Esposizione Universale. approfondire le tendenze pittoriche del realismo e del naturalismo come stile e come che contenuto. Si dedica poi alla pittura sociale che continuerà a lungo.

Ottiene diversi successi e riconoscimenti nelle esposizioni nazionali e internazionali: nel 1895 un suo dipinto, Il ritorno dalla pesca, viene acquistato dallo Stato francese per il Musée de Luxembourg. Nel 1890 nasce la sua prima figlia, María Clotilde, nel 1892 Joaquín e nel 1895 la terzogenita Elena.

Nel 1900 vince il Grand Prix all’Esposizione Universale di Parigi, nella Ville Lumière incontra i pittori John Singer Sargent, Anders Zorn e Giovanni Boldini , coltiva la loro amicizia; e con loro l’interesse alla ritrattistica , della quale diverrà un esponente di spicco, in grado di trionfare nei salotti della Belle Époque. è brillante, capace di esecuzioni rapide, dotato di una sensibilità particolare, mix che gli permette di creare opere di grande fascino nelle quali la luce ha un ruolo fondamentale.

L’interesse per la luce l’accompagna nelle rappresentazione del paesaggio, colto durante i viaggi in diverse regioni spagnole.
Joaquín Sorolla
Dal 1906, inizia ad interessarsi al tema del giardino, nuovo filo conduttore della produzione del periodo: dalla magia dei patii e dei giardini di Siviglia e Granada.

Dal 1908 al 1918 soggiorna a più riprese in Andalusia, ove si ispira per una serie di dipinti che testimoniano una personale assimilazione delle poetiche simboliste.

Nel 1911 Sorolla aveva ricevuto un’importante commissione dalla Hispanic Society of America di New York per un imponente progetto decorativo dal titolo Le province spagnole.

Aveva infatti ricevuto un successo internazionale nelle mostre personali in città europee e statunitensi: Parigi (1906); Berlino, Düsseldorf e Colonia (1907); Londra (1908) New York, Buffalo e Boston (1909); Chicago e Saint Louis (1911).

Nelle quali stupisce presentando più di 500 opere.

Tra il 1913 e il 1919 dipinge quattordici murales, alti tre metri per settanta metri di lunghezza, nelle sale della stessa H. Society , illustrando le diverse regioni della Spagna e del Portogallo. un autentico monumento alla hispanidad. tema che diverrà Visione della Spagna.

Per il quale si è dedicato a quasi otto anni di viaggi, dedicati alla scoperta degli usi e costumi iberici.
Joaquín Sorolla
In questo periodo il pittore e la sua famiglia si erano trasferiti nella casa di Paseo del General Martínez Campos, dove attualmente si trova l’attuale casa-museo Sorolla.

Si è ispirato ai patii e ai giardini della Spagna meridionale, per realizzare il suo giardino come uno scenario naturale volto ad influenzare le ultime opere d’ arte, dedicate alla continua ricerca interpretativa della luce.
Nel 1920, probabilmente dopo le fatiche e dei viaggi e dei murales, viene colpito da emorragia cerebrale, che il10 agosto 1923 lo porterà alla morte, si spegne a Cercedilla (Madrid).

“Si può essere felici solo se si è pittori”

Joaquín Sorolla

Palazzo dei Diamanti a Ferrara presenta, un’importante mostra dedicata per la prima volta in Italia alla produzione matura di Joaquín Sorolla (1863-1923), uno degli artisti più dotati e affascinanti della pittura moderna spagnola. Una selezione di dipinti, disegni ed un nucleo di documenti, permette di comprendere l’evoluzione dell’artista nella sua piena

www.palazzodiamanti.it
Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso: 9.00-19.00 orario continuato (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Aperto anche: Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno

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