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Karl Schmidt Rottluff

Karl Schmidt Rottluff Biografia e Opere

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Karl Schmidt Rottluff
Figlio di un mugnaio, Karl Schmidt nasce nella città di Rottluff, vicino a Chemnitz, il 1° dicembre 1884.

Qui frequenta il liceo dal 1891 al 1895, poi, fino al 1905, una scuola di specializzazione in materie umanistiche a Chemnitz, dove conosce Erich Heckel.

Nello stesso anno inizia a seguire i corsi di architettura al Politecnico di Dresda e insieme a Fritz Bleyl, Erich Eckel e Ernst Ludwig Kirchner è tra i membri fondatori della “Brücke”, di cui suggerisce anche il nome: “Die Brücke“, il ponte – che nelle intenzioni degli artisti doveva “gettare un ponte” verso quegli elementi artistici allora in fermento contrapposti all’arte dominante del tempo.

Risale a questo periodo anche lo pseudonimo professionale Schmidt-Rottluff.
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Nell’estate del 1906 fa visita a Emil Nolde sull’isola di Alsen, nel mare del Nord, e incontra Gustav Schiefler, Alfred Niemeyer e Rosa Shapire ad Amburgo, che saranno tra i più importanti sostenitori della “Brücke”.

Nel 1907, durante i mesi estivi, visita le località turistiche di Dangast e Dangastermoor, sul mare del Nord, insieme ad Heckel. Vi farà ritorno regolarmente fino al 1912.

Nel 1911, in autunno, dopo un viaggio in Norvegia, si trasferisce a Berlino dove, tramite Lyonel Feininger, si avvicina al cubismo e all’arte africana; partecipa anche a mostre della Nuova Secessione e del “Blaue Reiter”.

Karl Schmidt Rottluff
I primi tentativi pittorici risalgono al periodo scolastico, ma in realtà i risultati convincenti li ottiene a partire dal periodo della comunità con gli altri artisti del gruppo.

Nei lavori dei primi anni è difficile riconoscere il motivo, perché celato dagli spessi strati di colore stesi senza linee di contorno.

Usa piuttosto tratti brevi e movimentati e bande lunghe e ondulate, per cui il colore conferisce un movimento vibrante all’intera superficie del quadro.

La pennellata è pastosa e può apparire pesante, come si vede in alcuni paesaggi realizzati a Dangast.

Distaccato dal lavoro e dalla vita in comune con gli altri pittori della “Brücke”, questo fatto si ripercuote sullo sviluppo della sua pittura.
Karl Schmidt Rottluff
La sua è un’opera autonoma, se confrontata allo stile fortemente unitario degli altri pittori quando si recavano a dipingere insieme durante le estati sui laghi di Moritzburg.

Alle vacanze sui laghi non prese mai parte, preferendo dipingere i paesaggi di Dangast, nell’Oldenburg; così come gli sono piuttosto estranee le città di Dresda e di Berlino.

Al di là della scelta di lavorare in modo appartato, è comunque evidente che l’evoluzione del suo stile si determina negli anni della sua appartenenza alla “Brücke”.

Il passaggio è da opere nelle quali il colore è steso a macchie di ispirazione impressionista, a opere in cui si assiste al consolidamento del motivo.
Karl Schmidt Rottluff
Questo mutamento – per cui riesce a chiudere il tratto ancora sciolto degli inizi in ampi campi cromatici – rivela l’intensificarsi della carica espressiva dei colori puri, stesi a larghe bande che riassumono le forme.

Le linee nere tracciano in parte i contorni dei campi cromatici confinanti l’uno con l’altro che conferiscono stabilità e sostegno alla composizione.

Con i dipinti dei primi anni dieci, Schmidt-Rottluff raggiunge la piena maturità e successivamente realizza alcune delle sue opere migliori, marcate dalle caratteristiche stilistiche della “Brücke”.

Trascorre parte del 1911 nel suo studio ad Amburgo, città nella quale aveva numerosi estimatori e collezionisti.
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Nel 1912 la sua pittura presenta una significativa innovazione stilistica, dovuta alla conoscenza delle ricerche formali del cubismo francese, di cui accoglie la suggestione trasformandole in audaci interpretazioni in cui la figura umana viene scomposta in forme cubiche, quasi astratte.

Ma si tratta di una breve fase all’interno della sua produzione.

Quello che rimane è un nuovo assetto dell’immagine, nella quale il colore, fino a quel momento steso in modo piatto, viene subordinato alle forme costituite da corpi angolosi.

L’anno successivo, raggiunge Heckel e Kirchner a Colonia per l’Esposizione di Sonderbund e poi, verso la fine dell’estate, sull’isola di Fehmarn, nel mar Baltico.

Dopo lo scioglimento della “Brücke” nel 1913, si reca a Nidden, dove aveva soggiornato anche Pechstein prima di lui.
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Qui realizza diversi nudi all’aperto, tratteggiati con linee generose e sommarie.

Nel 1914, la Galleria Fritz Gurlitt di Berlino e il Museo Folkwang dell’Aia sponsorizzano alcune esposizioni a lui dedicate.

Quello stesso anno diventa membro della Secessione Libera di Berlino e accetta di compilare un questionario elaborato dal periodico «Kunst und Künstler» su un nuovo programma per l’arte.

Nel 1915 viene chiamato in fanteria. In questi anni sino al congedo nel 1918 realizza esclusivamente sculture in legno e si concentra sul disegno.

I temi religiosi acquistano maggiore importanza. Uno dei lavori più significativi viene realizzato proprio nel 1918: una cartella di lavori grafici con otto rappresentazioni tratte dal Nuovo Testamento, dove il vivace cromatismo precedente si spegne in tonalità scure.

Negli anni venti e trenta insegna all’Accademia di Berlino e le sue opere, concentrate sulla vita contadina, rese in uno stile espressionista più ampio e solenne, si affermano sul mercato e iniziano ad essere acquistate dai musei.
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Riprende i lunghi soggiorni estivi sul mar Baltico e compie numerosi viaggi in Italia ( nel 1923 e nel 1930) e in Francia (nel 1924).

Nel 1931 accetta un incarico all’Accademia Prussiana di Belle Arti, dal quale è però costretto a dimettersi quando i nazionalsocialisti conquistano il potere nel 1933.

Nel 1937, 608 delle sue opere vengono ritirate dai musei tedeschi per la mostra sull’arte degenerata a Monaco.

Viene espulso dalla Camera Alta delle Belle Arti e disconosciuto come artista professionista.

Nel 1943, durante un bombardamento aereo, il suo studio a Berlino viene distrutto, costringendolo a trasferirsi nuovamente a Rottluff.

Nel 1946 viene nominato cittadino onorario di Chemnitz e, nel 1947, gli viene assegnata una cattedra all’Istituto di Belle Arti a Berlino.

Partecipa alla fondazione del Brücke-Museum, inaugurato nel 1967, donando settantaquattro delle sue opere.

Muore il 10 agosto 1976 a Berlino.

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