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Pablo Echaurren Biografia e Opere

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Pablo Echaurren
Pablo Echaurren nasce a Roma il 22 gennaio 1951 da Angela Faranda, attrice italiana, e dal pittore cileno Roberto Sebastian Echaurren. Inizia a dipingere a diciotto anni e viene scoperto da Arturo Schwarz, patron del dada-surrealismo in Italia, titolare all’epoca di una galleria milanese.

Giovanissimo, entra in contatto con Louis Aragon e Max Ernst, è valorizzato da Cesare Vivaldi, Emilio Villa, Henry Martin, Giuliano Briganti e Achille Bonito Oliva, poi da Renato Barilli, Enzo Siciliano, Enzo Biffi Gentili, Giovanni Testori, Maurizio Calvesi, Paola Pallottino, Vincenzo Mollica.

Già nei primi anni settanta Pablo Echaurren aveva creato un proprio universo lessicale, forse ispirato dall’ultima pop art, dall’arte povera, dal minimalismo, dall’arte concettuale in lui confluiscono: il mondo di Oyvind Fahlström e di Gianfranco Baruchello, il segno del maestro giapponese Hokusai, tracce fumettistiche di Roy Lichtenstein, mescolate a immagini dei libri di storia naturale, zoologia e botanica, con uno sguardo comic in seguito, grazie al confronto con il patrimonio della storia dell’arte apre un costante dialogo con le avanguardie storiche, futurismo, dadaismo, cubismo, che egli rivisita con lo sguardo affascinato da immagini telematiche e messaggi massmediatici.
Pablo Echaurren
Disegna copertine (tra cui quella del best seller Porci con le ali), manifesti (per Festival di Sanremo, Comune di Roma, Motorola ecc.), calendari e pubblicità (per Coca Cola, Lav, Buffetti ecc.), controfumetti d'avanguardia (per “Alter Alter”, “Linus”, “Frigidaire”), orologi (per Swatch), francobolli (per le poste italiane), e copertine di cd e lp, magliette, spillette, mobili, gioielli ecc. Nel corso del tempo collabora con scritti e disegni a numerosi giornali. : nella direzione dell’arte moltiplicata.

Tra il 1973 e il 1975 espone a Roma, Milano, Basilea, Philadephia, Zurigo, Berlino, New York, Bruxelles, partecipa alla Biennale di Parigi. Nel 1983 è al Palazzo delle Esposizioni di Roma (con Altan e Andrea Pazienza), poi nel 1995 con una mostra personale di omaggio al futurismo.partecipa a numerose rassegne:, Anniottanta (Bologna, 1985), XI Quadriennale (Roma, 1986), Artoon (Roma, 1989).

Nel 1997 Pablo Echaurren diventa Accademico di San Luca, contemporaneamente fonda con Giuseppe Tubi, “ il Partito del tubo”, una sorta di comunità mediatica, che partecipa a diverse mostre e iniziative, nel 1999 è invitato alla Biennale di Venezia.
Pablo Echaurren
Negli anni settanta il suo stile era diventato popolare tra i ragazzi attraverso le copertine per le collane delle edizioni Savelli, e tale legame è proseguito con i giovani delle generazioni successive ha curato dal 1990 l’immagine del festival rock Arezzo Wave, è stato tra i promotori di riviste controculturali, Autore di saggi (tra cui Controcultura in Italia; Il suicidio dell’arte, 2001), grazie ad un costante rapporto con i movimenti socio- culturali.

Produce il film Piccoli ergastoli esito di una lunga attività condotta nel carcere di Rebibbia con un gruppo di detenuti, che viene presentato alla Mostra internazionale del cinema di Venezia nel 1997. Scrive romanzi e racconti (Compagni, 1998; Delitto d’autore, 2002; L’invasione degli Astratti, 2004), pubblica una serie di biografie illustrate, dedicate a F.T. Marinetti, Tristan Tzara, Picasso, Dino Campana, Ezra Pound, Vladimir Majakovskij ecc.

Coltiva un’idea dell’artista come artefice e inventore a tutto campo e con la propria attività si applica dai dipinti ai poster, dalle ceramiche agli arazzi e alle vetrate, secondo un approccio intellettuale e manuale ispirato alle botteghe medioevali e rinascimentali fino alle case d’arte futuriste.

Nel 2004 il Comune di Roma ha voluto ricordare tale molteplice attività, con una mostra antologica Pablo Echaurren. Dagli anni settanta a oggi, allestita nelle sale del Chiostro del Bramante, a cura di Fabio Benzi, Gianluca Marziani e Federica Pirani.Seguita dalla personale all’Auditorium di Roma (2006), a cura di Achille Bonito Oliva, dedicata alla sua band preferita, i Ramones. nel 2007 ha girato il film The Holy Family, con Uliano Paolozzi Balestrini e la partecipazione del batterista Marky Ramone.

Nel 2009 il MIAAO (Museo Internazionale di Arti Applicate Oggi) di Torino ha celebrato il centenario del Futurismo con una mostra incentrata sul lavoro di Echaurren.
Pablo Echaurren
Nello stesso anno all’Auditorium di Roma espone il progetto L’invenzione del basso (sempre) che, accanto a quadri e collage dedicati al basso elettrico, propone una selezione di strumenti veri e propri proveniente dalla sua collezione.

Seguono nel 2010-2011 la mostra antologica Crhomo Sapiens, al museo della Fondazione Roma, nel 2011 l’artista espone al MACRO Baroque’n’Roll, allestimento in ceramica, poi viene invitato alla Biennale di Venezia. quindi al MAR di Ravenna per l’esposizione Lasciare il segno, curata da Claudio Spadoni.

tutta la sua vita artistica è immersa nella socialità, E se è vero che le sue tele riportano al mondo dei fumetti, della musica, della street art, alla cultura di massa, attraversa con disinvoltura contiminazioni di generi che dialogano ora con il Dadaismo, ora con lo stesso Surrealismo, Con essi propone una critica diretta alla società dei consumi, sviluppa il tema con ironia familiare ed allo stesso tempo inquietante, proprio come sembrano suggerire le figure antropomorfe e primitive presenti nei dipinti del padre.

Nel maggio 2013 in ocasione della 55ma biennale veneziana è presentato da Danilo Eccher.

Biennale di Arti Visive di Venezia e per la prima volta insieme, i tre grandi protagonisti dell'arte internazionale.

Gordon -Clark e Pablo Echaurren affiancati al padre Roberto Sebastian , riuniti negli spazi dell'area Scarpa della Fondazione Querini Stampalia.

Fondazione Querini Stampalia Onlus

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