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Il gruppo degli artisti Nabis nasce ufficialmente
nell’ottobre del 1888, quando Paul Sérusier mostra loro un piccolo
olio, un paesaggio dipinto a Pont-Aven sul co-perchio di una scatola
di sigari (conservato oggi al Musée d'Orsay di Parigi), eseguito
secondo i consigli di Paul Gauguin: viene considerato il “talismano”
e per i Nabis la pittura diventa un lavoro per macchia, macchia
piatta che da astrattismo al quadro, senza profondità, tutto viene
sullo stesso piano.
Tutto diventa pittura, senza profondità (es Matisse 10 anni dopo)
Al pari degli altri artisti Nabis, Bonnard, trae costante
ispirazione dalle scienze occulte e dalla magia: le ricerche
esoteriche lo allontanano progressivamente dal realismo e dal
naturalismo impressionista e lo avvicinano ad una pittura
simbolista.
I suoi modelli stilistici sono le opere del periodo bretone di Paul
Gauguin e le stampe giapponesi, da cui assimila il tentativo di
deformare la realtà enfatizzando gli elementi suggestivi e quelli
carichi di significati simbolici; la sua reazione all’impressionismo
si basa su una pittura più meditata ma con un uso più incisivo del
colore. |