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Simone Martini

Simone Martini

Biografia ed Opere di Simone Martini Andrea Mantegna

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Simone Martini
Simone Martini conosciuto come Andrea Mantegna, uno dei principali artisti rinascimentali attivi nel nord Italia. nacque a Isola di Carturo (dal 1963 Isola Mantegna) verso la fine del 1430, inizi del 1431.

Ancora bambino viene accolto, a Padova, da Francesco Squarcione, artista appassionato di archeologia classica, nella cui bottega Simone Martini acquisisce una profonda conoscenza dell’arte antica, cosa che concorre alla sua formazione. A Padova la Cappella degli Scovegni già custodiva opere di Giotto ed in quel tempo, dipingevano pittori come Paolo Uccello e Filippo Lippi, mentre famose fonderie lavoravano per Donatello.

In quel clima il genio di Mantegna trovò l’ambiente adatto per sviluppare ed esprimere la sua creatività e la sua carica innovativa.

Con gli affreschi eseguiti nei primi anni della sua attività, nella Cappella Ovetari, distrutta dalla guerra, il Mantegna utilizza un disegno incisivo dove le forme si stagliano nettamente sul fondo, con un profilo angoloso e con una prospettiva capace di dare monumentalità alle scene e ai personaggi che le animano dando vita alla sua opera più rivoluzionaria.
Trittico di San Zeno Maggiore a Verona
 Nel 1457 Simone Martini riceve la commissione per il Polittico di San Zeno per la chiesa del Santo a Verona. e crea uno dei suoi massimi capolavori.
Simone Martini
Simone Martini

La scena principale della Sacra Conversazione è rappresentata all’interno di un quadriportico classico. La cornice reale viene illusivamente continuata dal portico, delimitato da colonne, in cui è racchiusa la Sacra Conversazione.

Il Mantegna fece aprire una finestra per illuminare la pala da destra in modo da far coincidere l’illuminazione reale con quella dipinta.
Simone Martini alla corte dei GonzagaSimone Martini

Nel 1460 Simone Martini fu invitato da Ludovico Gonzaga a Mantova dove diventerà artista di corte.

Qui Mantegna lavora alla decorazione della Camera degli sposi nel Palazzo Ducale, per la quale idea una serie di grandi scene con punto di vista unico coincidente con il centro della stanza e una fonte di luce che corrisponde a quella reale, terminando gli affreschi presumibilmente nel 1474.

Durante la sua permanenza alla corte dei Gonzaga, Andrea Mantegna dipinge ritratti dei personaggi di corte ed una serie di piccole tavole che in origine dovevano essere collegate tra loro, ma che oggi si trovano smembrate in vari musei.

Da ricordare "La morte della Vergine" del 1461, oggi al museo del Prado di Madrid ed il cosiddetto "Trittico degli Uffizi" di cui fa parte la famosa "Adorazione dei Magi", del 1462.Simone Martini

Negli sfondi dei dipinti di Simone Martini ricorrono frequentemente frammenti architettonici e scultorei di età classica, come nel "San Sebastiano" dipinto nel 1480 e conservato al Museo del Louvre a Parigi.

Probabilmente al periodo 1480-1490 appartiene il "Cristo morto", la tempera su tela frutto della ricerca pittorica del Mantegna, un dipinto famoso per la prospettiva originale e conservato a Milano alla Pinacoteca di Brera.

Libri su Andrea Mantegna
Simone Martini
Alla fine del quattrocento, dopo due anni passati a Roma presso la corte papale, Simone Martini è a Mantova dove dipinge la "Madonna della vittoria" commissionatagli da Francesco Gonzaga per celebrare la vittoria ottenuta nella battaglia di Fornovo del 1495 e, nel 1497, dipinge per la chiesa di Santa Maria in Organo a Verona "la Madonna di Trivulzio".

Per Isabella d'Este il Mantegna dipinge due tele a carattere mitologico: il "Parnaso" e "Minerva che caccia i vizi", 1497, ed una terza tela rappresentante la "Favola del dio Como" rimasta incompiuta per della morte de pittore il 13 settembre del 1506.



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