Biografia Brunelleschi

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Brunelleschi

Biografia ed Opere Brunelleschi

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Agli inizi del nuovo secolo Brunelleschi collabora all’altare argenteo di San Jacopo a Pistoia, realizzando probabilmente due figure di Santi e un pannello con una coppia di Profeti.

Nel 1401 partecipa al concorso indetto dall’Arte dei Mercanti di Calimala per la commissione della seconda porta del Battistero: la prova consiste nel realizzare una formella in bronzo dorato raffigurante il Sacrificio di Isacco ora situato a Firenze nel Museo Nazionale del Bargello.

La prova viene vinta da entrambe, ma Lorenzo Ghiberti si rifiuta di lavorare con il Brunelleschi, per cui parte con l’amico Donatello per Roma dove studia reperti archeologici ed edifici antichi.

Donatello e Brunelleschi vagano nella città spopolata alla ricerca di "pezzi di capitelli, colonne, cornici e basamenti di edifizj", mettendosi a scavare quando li vedevano affiorare dal terreno.

La coppia viene chiamata per scherzo "quella del tesoro", perché si pensa che scavino alla ricerca di tesori sepolti, in effetti in qualche occasione rinvengono materiali preziosi, come cammei o pietre dure intagliate , perfino una brocca piena di medaglie.

Le fonti ricordano che nei suoi primi anni di attività Brunelleschi esegue varie sculture.

E’ a noi pervenuto il Crocifisso di Santa Maria Novella, databile intorno al 1410-1415.

Negli stessi anni Brunelleschi effettua una serie di esperimenti ottici che lo portarono a formulare un metodo razionale di rappresentazione piana basato sulla geometria e sulla proporzione matematica: la prospettiva lineare con un punto di fuga unificato che sarà alla base della concezione rinascimentale dell’uomo e dello spazio nell’architettura.
Battistero


Cupola di Santa Maria del Fiore

Passato col tempo ad occuparsi di architettura, Filippo realizza il suo capolavoro: la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore, duomo di Firenze.

Nel 1418 l’artista partecipa al concorso per questa opera ambiziosa e complessa: si tratta di una struttura immane che deve ergersi appoggiandosi a un tamburo altro 13 metri e su una cavità larga quasi 42 metri.

Dopo una prima fase in cui condivide l’incarico con Ghiberti, Brunelleschi si assunse la piena responsabilità dell’impresa, mettendo a punto un proprio modello, seguendo in prima persona il metodo costruttivo, scegliendo i materiali, organizzando il cantiere.

Nel 1436 la cupola viene conclusa e subito appare l’emblema di una civiltà rinnovata e irripetibile.

 
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