|
Il carattere rissoso e violento del Caravaggio lo porta fatalmente ad un
omicidio: durante una partita di pallacorda scoppia una rissa: il
pittore viene ferito, ma il suo rivale muore accoltellato.
Il tribunale condanna alla decapitazione Caravaggio che fugge a Napoli,
ma nei dipinti dell'artista lombardo compaiono ossessivamente personaggi
giustiziati con la testa mozzata, ed il volto del condannato è il suo
autoritratto.
Caravaggio vive tra il 1606 e il 1607 nella città di Napoli,
lavorando a "Le sette opere di Misericordia", conservata al Pio monte di
Misericordia e "La flagellazione di Cristo", conservata al museo di
Capodimonte. |