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Claude Oscar Monet, il pittore
impressionista più
"impressionista" di tutti, nacque a Parigi il 14 novembre 1840.
Dopo la fanciullezza, trascorsa a Le Havre, a quindici
anni comincia a disegnare, a matita e carboncino, caricature di
personaggi in vista, acquistando una certa fama.
Trasferitosi a Parigi, si iscrive alla "Academìe Suisse",
conosce la pittura di Delacroix, Daubigny e Corot ed incontra artisti
specializzati in paesaggi, come Pissarro, Bazille, Sisley e Renoir.
Insieme formano un'allegra compagnia per condividere
momenti di pittura "dal vero" nella foresta di Fontainbleu.
Monet si lega con Bazille con il quale affitta un
atelier dove elabora alcune celebri tele.
Al "Salon des réfusés" le sue opere "La foce della Senna
a Honfleur" e "Punta di Cap de Héve con la bassa marea", ebbero una
critica tanto lusinghiera da spingere l'artista ad iniziare il famoso
dipinto "Colazione sull'erba".
Nel 1861, Claude Monet viene chiamato alle armi e spedito
in Algeria dove matura in lui l'idea impressionista.
Durante la sua lunga vita dipinse moltissime opere,
restando fedele ai canoni impressionistici anche dopo che
l'impressionismo era diventata una corrente superata.
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Famosa in tutto il mondo la serie degli "stagni" che
viene esposta a San Pietroburgo, Mosca, New York, Dresda e Boston,
mentre il pittore è afflitto da doppia cataratta, che aggravandosi di
anno in anno lo ostacola nel suo lavoro.
Nel 1926 Claude Monet si ammala di tumore al polmone e ne
morrà il 5 dicembre dello stesso anno a Giverny.
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